News Due campioni UCI Gran Fondo sospesi per doping

CANNONDALE10

Apprendista Cronoman
18 Novembre 2011
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Cervelo RCa
Io ho avuto la.fortuna di poter partecipare al mondiale uci amatori che si tenne in Francia 2 anni fà e ragazzi vi posso assicurare che in griglia sembrava di essere in farmacia. Gli inglesi la facevano da padroni con tramadol e altre pasticchette mese sotto la salopette. A che fine ? Boooooo, visto che man mano che correvo stavano stramazzati a bordo strada a 2 kmh . Vincere con il trucco ? Preferisco arrivare ultimo ma saper di aver dato tutto, ma non tutti la.pensano così . Io credo che se ad ogni gf ci fosse il controllo antidoping gran parte dei soliti noti si dedicherebbe alle cicloturistiche .
 

Guido72

Pignone
5 Febbraio 2015
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Cervèlo R5
Domani esco...: Che faccio?...Vado a una media (per me) straordinaria..?...Passeggio canticchiando...?...Sta qui il bello: poter liberamente scegliere quello che fare e godersi il piacere che questo sport trasmette... tanto lo stipendio rimane quello!
 

samuelgol

Flughafenwächter
24 Settembre 2007
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Canyon Ultimate SLX. Nome: Andrea
Jacques Anquetil non concorda con questo:-x
Nemmeno io, che non sono Anquetil, concordo. Il doping ti trasforma proprio e trasforma per l'appunto un asino in un cavallo da corsa. Abbiamo fulgidi esempi fra i prò che pure sono mediamente chiacchierati chi più e chi meno, che chi esagera oltre la media fa degli exploit fuori dalle righe. Santambrogio ce lo ricordiamo? Per citare l'ultimo che mi viene in mente. O Reda, misconosciuto, che fa secondo all'italiano e per poco non batte Nibali.....ci sarebbe anche qualche esempio molto più evidente di vincitori di gare grosse, ma non essendo formalmente stato trovato positivo, lascio a chi vuole l'immaginazione. Se tra i prò è così, figuriamoci quanta differenza può fare il doping professionale (perchè epo, ormoni, anabolizzanti questo sono, non parliamo dello spruzzino vietato magari assunto sul serio per una allergia) tra gli amatori, in cui già i valori sono molto eterogenei di base per età e tenore di vita extraciclistica (lavoro, famiglia ecc.). Le GF sono piene di amatori che "magicamente" passano da metà classifica alle posizioni di vertice in pochi mesi guadagnando sui medesimi avversari decine di minuti per poi tornare dopo qualche mese di nuovo nella metà classifica e poi di nuovo risalire......sono piene di gente che vola assurdamente a febbrario, marzo aprile, salvo poi sgonfiarsi incredibilmente (e non sono tutta gente che ha esagerato con gli allenamenti invernali o fatto il cx che dà gamba e il cui calo è fisiologico ma non sproporzionato). Salvo poi tornare di nuovo a fuoco a luglio o per le Gf di settembre ottobre dopo la "pausa estiva", o direttamente nella stagione successiva.
 

faberfortunae

Scalatore
30 Settembre 2011
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Modena
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sempre una in meno...
Il che contraddice il discorso dei soldi. L'amatore non lo fa per soldi, né per i premi. Lo fa per vanità, per non essere l'ultimo del gruppo, per essere "qualcuno", etc.etc.

Le randonnée non hanno classifiche, non sono nemmeno gare, ma c'è gente che si bomba pure li. O che taglia i percorsi (che è come fare una competizione di sollevamento pesi, ma metterli finti sul bilanciere).

Idem quelli che si pompano come vitelli di steroidi per essere "fisicati" ed acquistare abbastanza autostima da fare il ganzo con una donna/uomo. Autostima comprata sotto forma di pillole o fialette.

Io ho conosciuto un tizio che si bombava e non faceva nemmeno mezza gara. Solo per "farsi bello" nelle uscite di gruppo. E la cosa più triste è che funzionava, perché tanti compagni di uscita lo prendevano ad esempio e gli chiedevano consigli su come mangiare, come allenarsi, la tal bici, etc.. tanto che un tot di questi hanno montato le O'Symetric quando le ha montate lui....manco fosse Froome...
Poi, dopo un paio d'anni si è stufato ed ora corre a piedi.

Secondo me i soldi c'entrano poco. E ad un certo livello persino per i pro. Perché il vero sportivo, quello con la fame di vittoria, non lo fa per i soldi, lo fa per vincere, per l'adrenalina di alzare le braccia sul traguardo, di salire sul gradino più alto del podio. I soldi arrivano dopo e casomai possono anche togliere questa fame.

Ci sono i pro che corrono solo per i soli e per i contratti, e non sono i cannibali. Anzi, sono quelli che alla prima cosa che va storta vanno a casa. Uno noto per essere così è Landa ad es.

La risposta più onesta proprio di un pro è stata quella di Johnatan Vaughters, il team manager della EF, che ha smesso da corridore perché: "quando sei abituato ad andare veloce, non riesci più a tornare indietro". Intendendo che una volta imboccata la strada del doping non torni indietro.

Altri due centesimi:

-il doping libero sarebbe un'istigazione al suicidio. Nel contesto descritto sopra ci sarebbe gente che pur di vincere si farebbe arrivare l'ematocrito a n+1

-fermo restando che i soldi non sono il male assoluto che inquina tutto come molti pensano, trovo che certi sponsor potrebbero risparmiarsi di fornire soldi e materiale a gente che è palesemente piena come uova di pasqua. Solo per una questione etica e di dignità.
Fermo restando che se lo fanno vuol dire che funziona dal punto di vista economico. Quindi i cretini sono quelli che si comprano la bici del tal fenomeno delle GF (che magari poi sono gli stessi che ragliano contro "il marketing", di cui sono le vittime per eccellenza...).
:ola: amen
 

faberfortunae

Scalatore
30 Settembre 2011
7.536
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sempre una in meno...
Nemmeno io, che non sono Anquetil, concordo. Il doping ti trasforma proprio e trasforma per l'appunto un asino in un cavallo da corsa. Abbiamo fulgidi esempi fra i prò che pure sono mediamente chiacchierati chi più e chi meno, che chi esagera oltre la media fa degli exploit fuori dalle righe. Santambrogio ce lo ricordiamo? Per citare l'ultimo che mi viene in mente. O Reda, misconosciuto, che fa secondo all'italiano e per poco non batte Nibali.....ci sarebbe anche qualche esempio molto più evidente di vincitori di gare grosse, ma non essendo formalmente stato trovato positivo, lascio a chi vuole l'immaginazione. Se tra i prò è così, figuriamoci quanta differenza può fare il doping professionale (perchè epo, ormoni, anabolizzanti questo sono, non parliamo dello spruzzino vietato magari assunto sul serio per una allergia) tra gli amatori, in cui già i valori sono molto eterogenei di base per età e tenore di vita extraciclistica (lavoro, famiglia ecc.). Le GF sono piene di amatori che "magicamente" passano da metà classifica alle posizioni di vertice in pochi mesi guadagnando sui medesimi avversari decine di minuti per poi tornare dopo qualche mese di nuovo nella metà classifica e poi di nuovo risalire......sono piene di gente che vola assurdamente a febbrario, marzo aprile, salvo poi sgonfiarsi incredibilmente (e non sono tutta gente che ha esagerato con gli allenamenti invernali o fatto il cx che dà gamba e il cui calo è fisiologico ma non sproporzionato). Salvo poi tornare di nuovo a fuoco a luglio o per le Gf di settembre ottobre dopo la "pausa estiva", o direttamente nella stagione successiva.
No. Lui no. Lui ha regalato una speranza, un sogno a tutti noi, splendidi 40nni. :bn:
 

ian

Apprendista Scalatore
2 Dicembre 2011
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282
Torino
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Legnano
Nemmeno io, che non sono Anquetil, concordo. Il doping ti trasforma proprio e trasforma per l'appunto un asino in un cavallo da corsa. Abbiamo fulgidi esempi fra i prò che pure sono mediamente chiacchierati chi più e chi meno, che chi esagera oltre la media fa degli exploit fuori dalle righe. Santambrogio ce lo ricordiamo? Per citare l'ultimo che mi viene in mente. O Reda, misconosciuto, che fa secondo all'italiano e per poco non batte Nibali.....ci sarebbe anche qualche esempio molto più evidente di vincitori di gare grosse, ma non essendo formalmente stato trovato positivo, lascio a chi vuole l'immaginazione. Se tra i prò è così, figuriamoci quanta differenza può fare il doping professionale (perchè epo, ormoni, anabolizzanti questo sono, non parliamo dello spruzzino vietato magari assunto sul serio per una allergia) tra gli amatori, in cui già i valori sono molto eterogenei di base per età e tenore di vita extraciclistica (lavoro, famiglia ecc.). Le GF sono piene di amatori che "magicamente" passano da metà classifica alle posizioni di vertice in pochi mesi guadagnando sui medesimi avversari decine di minuti per poi tornare dopo qualche mese di nuovo nella metà classifica e poi di nuovo risalire......sono piene di gente che vola assurdamente a febbrario, marzo aprile, salvo poi sgonfiarsi incredibilmente (e non sono tutta gente che ha esagerato con gli allenamenti invernali o fatto il cx che dà gamba e il cui calo è fisiologico ma non sproporzionato). Salvo poi tornare di nuovo a fuoco a luglio o per le Gf di settembre ottobre dopo la "pausa estiva", o direttamente nella stagione successiva.
Be incide di più nei professionisti invece. Tra il primo e l'ultimo di una gara professionistica c'è una differenza percentuale nella prestazione minima rispetto a quanto accade negli amatori quindi un boost anche minimo può farti scalare moltissime posizioni. Ovviamente il boost che può conseguire il professionista (sfruttando tutte le pieghe del regolamento) è inferiore rispetto a quello che può ottenere un amatore, che ha meno controlli ecc ecc
 

utah

Maglia Amarillo
18 Dicembre 2006
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Pampas Lacustre.
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Certo che è vero. Solo chi poco se ne intende non lo sa.....poi ovviamente non come i migliori professionisti, o magari in salita anche meglio anche dei professionisti quelli buoni che però in salita non vanno (Cavendish e sìmilia per capirci). Va comunque fatto un distinguo. I professionisti (tutti) hanno la reperibilità h24 e 365 gg all'anno e il passaporto biologico. Ciò limita molto la loro eventuale libertà d'azione. Gli amatori, male che va, vengono controllati in qualche gara, ma extragara no, e ciò fa tutta la differenza del mondo. Il poter caricare senza ritegno a dicembre, gennaio e febbraio, senza remore perchè non si corre, per poi ripulirsi un attimo prima delle prime gare dà un grosso vantaggio......il poter magari fare un mese o due no gare per rabboccare quello che si è caricato in inverno e poter fare una seconda parte di stagione a "bomba" idem....tutte cose che i prò non possono fare. Microdosi, controlli mancati.....problemi che gli amatori che fanno le cose "per bene" non hanno. Loro basta che stiano attenti quando corrono. Per il resto giù senza limiti.

https://it.wikipedia.org/wiki/Rik_Verbrugghe

Nei primi anni 2000 venne a disputare una Fausto Coppi assieme a un suo compagno di squadra di cui mi sfugge il nome... Anche lui corridore di spessore da classiche e semiclassiche Belghe.
Credo partecipassero per fare condizione dopo infortuni vari..

Esito--:==... Andarono in fuga subito dopo partenza con due Amatori puri di età Over.. Si ritirarono dopo la prima salita.......
Intendo i due professionisti Belgi..:-x... Erano scoppiati a mantenere quel ritmo sulla prima salita. Di aneddoti simili se ne possono raccontare a iosa..

Questo dovrebbe far riflettere come i protocolli adottati da UCI, siano si efficaci ma anche molto forvianti.....
 

samuelgol

Flughafenwächter
24 Settembre 2007
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Bozen
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Bici
Canyon Ultimate SLX. Nome: Andrea
Be incide di più nei professionisti invece. Tra il primo e l'ultimo di una gara professionistica c'è una differenza percentuale nella prestazione minima rispetto a quanto accade negli amatori quindi un boost anche minimo può farti scalare moltissime posizioni. Ovviamente il boost che può conseguire il professionista (sfruttando tutte le pieghe del regolamento) è inferiore rispetto a quello che può ottenere un amatore, che ha meno controlli ecc ecc
Mettiti d'accordo. Inizi il discorso dicendo che incide di più fra i prò....però poi lo concludi che x via del regolamento incide meno.
Incide di più o meno?
 

gasht

Maglia Amarillo
6 Febbraio 2005
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Bici
con gruppi shimano
https://it.wikipedia.org/wiki/Rik_Verbrugghe

Nei primi anni 2000 venne a disputare una Fausto Coppi assieme a un suo compagno di squadra di cui mi sfugge il nome... Anche lui corridore di spessore da classiche e semiclassiche Belghe.
Credo partecipassero per fare condizione dopo infortuni vari..

Esito--:==... Andarono in fuga subito dopo partenza con due Amatori puri di età Over.. Si ritirarono dopo la prima salita.......
Intendo i due professionisti Belgi..:-x... Erano scoppiati a mantenere quel ritmo sulla prima salita. Di aneddoti simili se ne possono raccontare a iosa..

Questo dovrebbe far riflettere come i protocolli adottati da UCI, siano si efficaci ma anche molto forvianti.....
anche rik, quello della crono ai 60 all'ora e del bestemmione al processo alla tappa, non è che ci andasse piano con la benzina super.
 

gasht

Maglia Amarillo
6 Febbraio 2005
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con gruppi shimano
solo pane e acqua ovviamente. Tutti talenti scoperti troppo tardi, come quell'altro figlio del dottor frankenstin che doveva diventare pro per le sue magiche prestazioni
non so il figlio ma su cecchini padre c'è poco da dire. considerato il contesto in cui operò diciamo fu uno dei meno compromessi. ricordo che nell'ambiente pro tutto gira intorno a soldi e a gente consenziente che deve vincere per lavoro e che probabilmente in altri contesti aveva approcci al doping più easy rispetto alle cure di cecchini.
non mi sentirei di parlarne in termini negativi.
certo il fatto che il padre sia stato nel giro pro può far, giustamente, sorgere sospetti sul figlio amatore ma attualmente non c'è nulla.
 

gasht

Maglia Amarillo
6 Febbraio 2005
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con gruppi shimano
scusate, mi era scappato il mess. completo il pensiero
Per me possono doparsi fino a scoppiare, il ciclismo amatoriale è quello delle pippe, quello di chi fa altro per campare.
senza mancare di rispetto dal primo, che si allena duramente per impiegare il meno possibile e primeggiare ,all'ultimo che parte senza condizione, ma con il coraggio di partire, si può affermare che nel mondo ce ne sono tanti meglio che sanno fare quel mestiere, e di quel mestiere ne hanno fatto un lavoro.
Per togliere il doping sarebbe semplice: togliere i premi in denaro, smettere di esaltare la competività e favorire la partecipazione e il pedalare esaltando e raccontando l'evento , gli aneddoti, dando voce a chi partecipa. Togliere visibilità a chi arriva primo insomma.
Perche chi si dopa nel mondo amatoriale ha effettivamente qualche problema comportamentale, derivato dal desiderio di visibilità. A me fanno pena, non rabbia. Ne giustifico le mie scarse prestazioni con il doping degli altri. Se tutti mi arrivano davanti è certo che la maggior parte di essi sono più bravi.
Tolta l'equazione, arrivi primo finisci su tutti i giornali , il doping amatoriale sarebbe ...quasi... sparito. dico quasi perche qualcuno lo farebbe anche solo i kom o i kudos su strava.
vedere articoli a 10 giorni dall'evento del tipo "chi vincerà la novecolli quest'anno?" è ridicolo. perche banalmente la risposta è e sarà sempre la stessa: una pippa del ciclismo!
quei tanti che lo fanno per mestiere potrebbero avere prestazioni truccate dal doping. potrebbero essere pippe atletiche che sanno guidare bene la bici perché ci sono sopra ogni giorno da quando avevano 3 mesi di vita.

dire che il ciclismo amatoriale è un ciclismo di pippe è una frase ad effetto ma a mio avviso di zero senso.
lo scimmiottamento del ciclismo pro da parte dell'ambiente amatoriale, quello lo trovo a volte ridicolo anche io, giornali etc fanno parte del folklore, uno ci può ridere sopra (o prenderlo sul serio se ci guadagna).

non trovo ridicole le prestazioni di un amatore a prescindere. trovo una scemenza dire sei un amatore quindi una pippa, vai a farti un giro in centro al posto di star lì a misurare le tacchette. e che discorso del piffero è?

nel concreto.
se tu fai 31 minuti sui 10 mila metri quella prestazione non è una prestazione di una pippa ma di uno che corre bene. non sei mo farah (grazie al c., se consentito) ma ciò non sposta di un millimetro il fatto che quella sia una prestazione atleticamente buona (se ottenuta senza aiuti chimici, sottointeso ma ovvio).

ricordo di aver visto gente giocare molto molto molto bene a tennis, aver visto gente classificata giocare peggio ma mai mi sono permesso di dire ai primi: sei un amatore del tennis? sai giochi benino ma fai parte delle pippe. mi avrebbero portato via con l'ambulanza per il tso.

un discorso senza senso. il problema del ciclismo e dell'atletica (tipo il mezzofondo) è che le prestazioni possono cambiare con gli additivi. ma se uno è natural quello è talento. atletico ma sempre di talento si tratta.
 
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longjnes

Maglia Gialla
10 Luglio 2008
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quei tanti che lo fanno per mestiere potrebbero avere prestazioni truccate dal doping. potrebbero essere pippe atletiche che sanno guidare bene la bici perché ci sono sopra ogni giorno da quando avevano 3 mesi di vita.

dire che il ciclismo amatoriale è un ciclismo di pippe è una frase ad effetto ma a mio avviso di zero senso.
lo scimmiottamento del ciclismo pro da parte dell'ambiente amatoriale, quello lo trovo a volte ridicolo anche io, giornali etc fanno parte del folklore, uno ci può ridere sopra (o prenderlo sul serio se ci guadagna).

non trovo ridicole le prestazioni di un amatore a prescindere. trovo una scemenza dire sei un amatore quindi una pippa, vai a farti un giro in centro al posto di star lì a misurare le tacchette. e che discorso del piffero è?

nel concreto.
se tu fai 31 minuti sui 10 mila metri quella prestazione non è una prestazione di una pippa ma di uno che corre bene. non sei mo farah (grazie al c., se consentito) ma ciò non sposta di un millimetro il fatto che quella sia una prestazione atleticamente buona (se ottenuta senza aiuti chimici, sottointeso ma ovvio).

ricordo di aver visto gente giocare molto molto molto bene a tennis, aver visto gente classificata giocare peggio ma mai mi sono permesso di dire ai primi: sei un amatore del tennis? sai giochi benino ma fai parte delle pippe. mi avrebbero portato via con l'ambulanza per il tso.

un discorso senza senso. il problema del ciclismo e dell'atletica (tipo il mezzofondo) è che le prestazioni possono cambiare con gli additivi. ma se uno è natural quello è talento. atletico ma sempre di talento si tratta.
evidentemente non hai letto bene il preambolo o non hai capito il senso. chi pensa di essere forte perché vince una gf, si sbaglia. perché ciclisticamente ci sono migliaia di pro e anche amatori più forti di lui. quindi è una pippa. poi se gli piace godere della bici é un altro conto. infatti è un amatore come tutti gli altri.
detto questo domenica prossima alla novecolli (conosco quella) vincerà uno sconosciuto, che sarà trattato da campione. questo è semplicemente ridicolo.

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gasht

Maglia Amarillo
6 Febbraio 2005
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con gruppi shimano
evidentemente non hai letto bene il preambolo o non hai capito il senso. chi pensa di essere forte perché vince una gf, si sbaglia. perché ciclisticamente ci sono migliaia di pro e anche amatori più forti di lui. quindi è una pippa. poi se gli piace godere della bici é un altro conto. infatti è un amatore come tutti gli altri.
detto questo domenica prossima alla novecolli (conosco quella) vincerà uno sconosciuto, che sarà trattato da campione. questo è semplicemente ridicolo.

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come ripeto dipende.

io parlo di prestazioni atletiche. non c'entra nulla la posizione in classifica nella gf. per semplificare ulteriormente puoi avere un kom su strava ed essere fermo come puoi avere il 50 tempo ed aver fatto una superprestazione. mi sembra abbastanza pacifico.

dire come nel preambolo che il" ciclismo amatoriale è quello delle pippe" è una frase che a mio avviso non ha senso.
 

longjnes

Maglia Gialla
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come ripeto dipende.

io parlo di prestazioni atletiche. non c'entra nulla la posizione in classifica nella gf. per semplificare ulteriormente puoi avere un kom su strava ed essere fermo come puoi avere il 50 tempo ed aver fatto una superprestazione. mi sembra abbastanza pacifico.

dire come nel preambolo che il" ciclismo amatoriale è quello delle pippe" è una frase che a mio avviso non ha senso.
purtroppo invece ha senso, perché prestazionalmente è così. come vedere una gara di amatori 100m piani dove chi arriva primo impiega 13sec e l'ultimo 18.
vedere uno che vince l'ex pantani scalando il mortirolo in 50-55min è una prestazione ridicola rispetto a quello che l'umanità mette a disposizione in alcune (direi tante) sue varianti.
quindi essere trattato da campione per questo ha poco senso. mettendomi nei panni dei primi ci sarebbe quasi da vergognarsi a essere trattati cosi.
poi ognuno ha le sue opinioni ci mancherebbe.

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gasht

Maglia Amarillo
6 Febbraio 2005
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purtroppo invece ha senso, perché prestazionalmente è così. come vedere una gara di amatori 100m piani dove chi arriva primo impiega 13sec e l'ultimo 18.
vedere uno che vince l'ex pantani scalando il mortirolo in 50-55min è una prestazione ridicola rispetto a quello che l'umanità mette a disposizione in alcune (direi tante) sue varianti.
quindi essere trattato da campione per questo ha poco senso. mettendomi nei panni dei primi ci sarebbe quasi da vergognarsi a essere trattati cosi.
poi ognuno ha le sue opinioni ci mancherebbe.

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tutte le prestazioni atletiche sono valutabili con scienza e coscienza.
dire che tutti gli amatori sono pippe è ben altro tipo di affermazione, è un colpo di pistola sparato a caso, difficile centrare il bersaglio.
mi pare chiaro.
 
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longjnes

Maglia Gialla
10 Luglio 2008
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tutte le prestazioni atletiche sono valutabili con scienza e coscienza.
dire che tutti gli amatori sono pippe è ben altro tipo di affermazione, è un colpo di pistola sparato a caso, difficile centrare il bersaglio.
mi pare chiaro.
se ne conosci di amatori uno che non lo è , avrebbe facilmente un contratto. tour, giro, classiche, coppe continentali, il mondo è pieno di gare c'è posto per migliaia. forse decine di migliaia. essere il 10000° del rancking o il 10000000° cambia qualcosa nella sostanza? a volte è semplice eh. poi come ho detto nel preambolo, massimo rispetto per tutti, dal primo che si allena duro, all'ultimo che in più ha pure il coraggio di partire! faccio parte anche io della barca.
 

gasht

Maglia Amarillo
6 Febbraio 2005
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se ne conosci di amatori uno che non lo è , avrebbe facilmente un contratto. tour, giro, classiche, coppe continentali, il mondo è pieno di gare c'è posto per migliaia. forse decine di migliaia. essere il 10000° del rancking o il 10000000° cambia qualcosa nella sostanza? a volte è semplice eh. poi come ho detto nel preambolo, massimo rispetto per tutti, dal primo che si allena duro, all'ultimo che in più ha pure il coraggio di partire! faccio parte anche io della barca.
c'è gente che non sa guidare la bici ma che atleticamente è molto forte e potenzialmente lo sarebbe di più.
c'è gente che potrebbe correre tra i pro ma a cui non interessa prendere uno stipendio più basso di quello che prende o per le più svariate ragioni.
schiacciante minoranza quello che si vuole. ma esistono.

diverso è il discorso se questa forza atletica sia il risultato di additivi chimici. lì il discorso è diverso e francamente mi interessa meno di zero.
se portillio con addizione va il 10% più o il 5% in più è un discorso senza interesse per me. nel momento in cui si ricorre a incrementi farmacologici della prestazione quella prestazione smette ai miei occhi di essere valutabile perché il guadagno diventa esponenziale.
se in quella crono vai il 5% in più all'inzio della salita il tuo guadagno è esponeziale, tipo prendi il muro ai 40 all'ora invece che ai 35 all'ora hai un abbirvio maggiore tutto si stravolge etc etc. di quella roba lì ottenuta così mi interessa zero.
 
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