E' finito questo ottantanovesimo Giro. Forse non è stata l'edizione più combattuta e divertente degli ultimi anni però tutto sommato è stato un bel giro. Un grande Basso che ha stritolato tutti. Tanti vincitori diversi nelle tappe per velocisti (circostanza favorita dal ritiro di Ale-jet prima e di Mcewen poi). Menzione d'onore per Simoni, gran lottatore anche se un po' chiacchierone, per Cunego che negli ultimi giorni ha fatto vedere qualche sprazzo del suo talento, per Ullrich che finché è stato in corsa pur non essendo in forma ha fatto la sua parte, aiutando i compagni in maglia rosa e poi vincendo la sua tappa.
Grandissimo Gutierrez Cataluna, vera sorpresa del Giro, non spettacolare ma incrollabile.
Una parola sulla RAI: finché c'era Adriano DeZan aveva senso fare le telecronache in questo modo, ma con Auro e Cassani io mi addormentavo regolarmente dopo dieci minuti di telecronaca!!! Sveglia!!! E poi cerchiamo di dare un freno all'incompetenza dilagante dei vari ospiti delle trasmissioni di contorno, o perlomeno evitiamo di far loro domande a cui non potranno mai rispondere in modo sensato.
Finale: Sgarbozza va a cà che te sè ciòc!
Grandissimo Gutierrez Cataluna, vera sorpresa del Giro, non spettacolare ma incrollabile.
Una parola sulla RAI: finché c'era Adriano DeZan aveva senso fare le telecronache in questo modo, ma con Auro e Cassani io mi addormentavo regolarmente dopo dieci minuti di telecronaca!!! Sveglia!!! E poi cerchiamo di dare un freno all'incompetenza dilagante dei vari ospiti delle trasmissioni di contorno, o perlomeno evitiamo di far loro domande a cui non potranno mai rispondere in modo sensato.
Finale: Sgarbozza va a cà che te sè ciòc!
), ma scarsissimo livello di tutto ciò che è stato il contorno. Commenti discutibili e trasmissioni inutili (vedi processo alla tappa...
), partigianeria strabordande e professionalità giornalistica latitante. Quest'anno è stato veramente uno spettacolo non all'altezza.

