E' nato il Giro d'Italia 2010!

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Pignone
7 Luglio 2009
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Ecco l'anticipazione ufficiale (fonte Tuttosport) del Giro D'Italia 2010:

Partenza Sabato 8 maggio da Amsterdam e arrivo domenica 30 maggio a Verona.

1) Crono ad Amsterdam
2) Amsterdam - Utrecht
3) Amsterdam - Middelburg
4) Cuneo - Cuneo (crono a squadre)
5) Novara - Novi Ligure
6) FIdenza - Marina di Carrara
7) Carrara - Chianciano
8) Chianciano - Terminillo
9) Rieti - Cava De Tirreni
10) riposo a Sorrento
11) Avellino - Bitonto
12) Foggia - L'Aquila
13) L'Aquila - Porto Recanati
14) Porto Recanati - Cesenatico
15) Ferrara - Asolo (Monte Grappa)
16) Mestre - Zoncolan
17) Riposo in Friuli
18) S.Vigilio - Plan De Corones (cronoscalata)
19) Brunico - Pejo Terme
20) Levico Terme - Brescia
21) Brescia - Aprica (Vivione, Mortirolo)
22) Bormio - Passo del Tonale (Gavia, discesa Ponte di Legno, Tonale)
23) Crono Bardolino - Verona

Almeno non si deciderà nella prima settimana come l'anno scorso... Almeno si spera.
Viva il Giro!o-o
 

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Pedivella
25 Ottobre 2008
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Bianchi
Ecco l'anticipazione ufficiale (fonte Tuttosport) del Giro D'Italia 2010:

Partenza Sabato 8 maggio da Amsterdam e arrivo domenica 30 maggio a Verona.

1) Crono ad Amsterdam
2) Amsterdam - Utrecht
3) Amsterdam - Middelburg
4) Cuneo - Cuneo (crono a squadre)
5) Novara - Novi Ligure
6) FIdenza - Marina di Carrara
7) Carrara - Chianciano
8) Chianciano - Terminillo
9) Rieti - Cava De Tirreni
10) riposo a Sorrento
11) Avellino - Bitonto
12) Foggia - L'Aquila
13) L'Aquila - Porto Recanati
14) Porto Recanati - Cesenatico
15) Ferrara - Asolo (Monte Grappa)
16) Mestre - Zoncolan
17) Riposo in Friuli
18) S.Vigilio - Plan De Corones (cronoscalata)
19) Brunico - Pejo Terme
20) Levico Terme - Brescia
21) Brescia - Aprica (Vivione, Mortirolo)
22) Bormio - Passo del Tonale (Gavia, discesa Ponte di Legno, Tonale)
23) Crono Bardolino - Verona

Almeno non si deciderà nella prima settimana come l'anno scorso... Almeno si spera.
Viva il Giro!o-o

C'è qualcosa che non quadra, una Foggia-L' Aquila sarebbe di quasi 300 km...

e inoltre la penultima tappa dovrebbe finire a Ponte di Legno come dice il Giornale di Brescia....
 

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C'è qualcosa che non quadra, una Foggia-L' Aquila sarebbe di quasi 300 km...

e inoltre la penultima tappa dovrebbe finire a Ponte di Legno come dice il Giornale di Brescia....

Ho Tuttosport di ogggi davanti, e le tappe sono confermate. Ma non parlano di kilometraggi. La Foggia-L'aquila non dovrebbe superare i 270km, credo sui 260 al massimo (Via Michelin segna 273km fino a Coppito, passando per Sulmona, e 267km fino al centro dell'Aquila su percorso perrorribile in bici), e sarebbe comunque la tappa più lunga del giro.
Parla poi specificatamente della penultima tappa e conferma l'arrivo sul Tonale, dopo la discesa di Ponte di legno...Zomegnan avrà modificato qualcosina all'ultimo momento probabilmente.
 

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Ho Tuttosport di ogggi davanti, e le tappe sono confermate. Ma non parlano di kilometraggi. La Foggia-L'aquila non dovrebbe superare i 270km, credo sui 260 al massimo (Via Michelin segna 273km fino a Coppito, passando per Sulmona, e 267km fino al centro dell'Aquila su percorso perrorribile in bici), e sarebbe comunque la tappa più lunga del giro.
Parla poi specificatamente della penultima tappa e conferma l'arrivo sul Tonale, dopo la discesa di Ponte di legno...Zomegnan avrà modificato qualcosina all'ultimo momento probabilmente.

Fare un arrivo in salita (sul Tonale) dopo una discesa pericolosa (Gavia-Ponte di Legno) sarebbe davvero difficilissimo ?
 

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Ecco l'intero articolo:
Vi sveliamo in anteprima la Corsa Rosa del 2010
Un Giro ad alta quota
Terminillo, Zoncolan, Plan de Corones (crono) e Mortirolo
Tappe decisive nel finale, saltata Milano, ci sono anche tratti su strade bianche. Gli omaggi ai terremotati e ai morti di Brescia

FOSSANO. Giro del Piemonte di marca stranie­ra, come è stato fin troppo facile pronosticare. Applaudita vittoria del belga Gilbert. Parecchia attesa domani per il Giro di Lombardia della gran chiusura, ma intanto è già pronto il Giro d’Italia 2010, più che mai spettacolare e che verrà presentato in diretta tivù con tempismo e notevole anticipo rispetto al passato, sabato prossimo 24 ottobre a Milano negli studi Rai di via Mecenate, dove va in scena X Factor.

OLANDAVal la pena anticipare nel consueto e annuale gioco ormai classico, le intenzioni degli organizzatori. Già ve ne abbiamo parlato, è il Giro che partirà da Amsterdam e che si conclu­derà a Verona, all’Arena come nell’81 quando trionfò Battaglin, come nell’84 in capo a quel fantastico duello fra Mosere Fignon. E’ il Giro che snobba Milano dopo che la città di Milano aveva snobbato non solo il Giro ma anche la Sanremo quest’anno. Tre tappe in Olanda, sem­pre con l’avvio da Amsterdam, una sorta di ri­sposta al Tour de France che in Olanda invece partirà dalla meno spettacolare Rotterdam. Do­po tre frazioni olandesi saggia decisione di non effettuare una giornata di riposo per trasferirsi in Piemonte. La tappa di Middelburg finirà ver­so le 13, poi i corridori in aereo a metà pomerig­gio voleranno verso Torino o in direzione Leval­digi e nella giornata successiva partenza pome­ridiana per la crono a squadre attorno a Cuneo.

CUNEOTutte le auto potranno così trasferirsi da Middelburg in tempo utile. Più strano inve­ce che da Cuneo si debba poi andare a Novara per la partenza della tappa dedicata a Coppi con arrivo a Novi Ligure e passaggio dal borgo natìo del Campionissimo a Castellania. Altro trasferimento poi per il via da Fidenza, nel par­mense, in direzione di Marina di Carrara, tap­pa dedicata a Petacchi ed ai velocisti. Da Car­rara si andrà a Chianciano, transitando sulle strade bianche del senese, quasi una riposta al pavè reintrodotto al Tour de France. Ed ecco il primo traguardo in quota sul Terminillo, la mon­tagna dei romani, al sabato, per favorire l’afflus­so della gente e l’audience in tivù. Spettacolare la tappa che si conclude domenica a Cava de’ Tirreni, col finale attorno a Sorrento.

SUD Prima giornata di riposo in quelle terre, tappa più a sud di tutta la corsa verso Bitonto, risalita da Foggia verso l’Aquila il 19 maggio, un doveroso e commosso omaggio del Giro ai terre­motati d’Abruzzo, nel segno e nel ricordo di Vi­to
Taccone. Velocisti di scena il giorno successi­vo a Porto Recanati, poi l’approdo a casa di Pan­tani,
a Cesenatico, scalando le sue colline roma­gnole attorno al Monte Trebbio e dintorni. Da Ferrara ad Asolo sarà invece la volta del Monte Grappa quanto mai insidioso e con tratti in ster­rato, quasi un prologo alle difficoltà concentra­te dell’ultima settimana che già vi avevamo an­nunciato.

ZONCOLAN Domenica 23 maggio, infatti, da Mestre si viaggerà perso il Friuli per tornare sullo Zoncolan, l’impervia montagna tenuta a battesimo da Simoni nel 2003 in una delle ulti­me esibizioni ad effetto della vita di Marco Pan­tani. La seconda giornata di riposo servirà an­che per trasferirsi in Alto Adige in attesa della riproposizione della cronoscalata a Plan de Co­rones che parecchio successo aveva riscosso l’an­no scorso. A quel punto due giornate interlocu­torie verso le Terme di Pejo (arrivo comunque in salita) e soprattutto a Brescia, da dove si ripar­tirà il 28 maggio per celebrare nel cuore della città lombardia il tragico anniversario dell’at­tentato a piazza della Loggia, del ‘74.

MORTIROLO Tappa importante da Brescia all’Aprica scalando sia il passo del Vivione che il Mortirolo. Un gradito ritorno. Montagne an­che il penultimo giorno, da Bormio scalando il Gavia con le insidie della picchiata su Ponte di Legno e poi traguardo in vetta al Tonale. Chiu­sura domenica 30 maggio con la crono da Bar­dolino all’ Arena di Verona. Sì, un gran bel Giro, con un finale più che mai spettacolare e che spe­riamo consenta ai nostri giovani di salire alla ri­balta in vista d’un futuro più roseo dell’attuale. Un Giro che potrebbe essere adatto al Nibali vi­sto in azione sulle strade dell’ultimo Tour de France, un Giro abbastanza autarchico perchè è probabile che sia Armstrong che Contador
e Andy Schleck rinuncino alla sfida puntando tutto sul Tour de France.
 

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Il Giro snobba Milano e dobbiamo rigraziare

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DI GIRO D'ITALIA A MILANO NON NE VOGLIONO SAPERE....
 

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La Stampa: Il Giro ritrova salite storiche e punisce Milano

Domani si correrà il Giro di Lombardia, l’ultima classica della
stagione, ma per molti l’attenzione è già proiettata sul 2010 e in
particolare sul percorso del 93º Giro d’Italia, che verrà svelato
sabato 24 a Milano. Sarà quello però l’unico legame tra la prossima
Corsa Rosa e il capoluogo lombardo, che verrà clamorosamente snobbato
dal Giro 2010. Salvo ripensamenti dell’ultimissima ora, infatti, Milano
- che nella storia della Corsa Rosa è quasi sempre stata teatro della
tappa conclusiva - verrà completamente ignorata e dunque non ospiterà
nemmeno un traguardo di tappa come è invece avvenuto quest’anno, quando
il Giro è partito da Venezia e si è concluso po’ a sorpresa a Roma.

Lo
strappo tra la Rcs Sport, che organizza il Giro, e gli amministratori
del capoluogo lombardo non è dunque stato ricucito. L’anno scorso
Milano aveva dimostrato scarso amore per il ciclismo, quasi sopportando
il Giro (che vide poi lo sciopero bianco del gruppo nella 9ª tappa
interamente cittadina, ritenuta troppo pericolosa dai corridori) dopo
che due mesi prima avevano accolto con identica insofferenza la vigilia
e la partenza della Milano-Sanremo. Motivi sufficienti per convincere
gli organizzatori della Corsa Rosa a cambiare aria. Le prime tre tappe
del 2010 si svolgeranno così in Olanda, che quest’anno ha già ospitato
il via della Vuelta di Spagna, nella prossima stagione accoglierà anche
la partenza del Tour de France e nel 2012 sarà teatro del Mondiale su
strada (strappato a Genova).

Via dunque da Amsterdam il
prossimo sabato 8 maggio e trasferimento in Italia dopo soli tre giorni
(con volo charter verso Torino o Levaldigi, nel Cuneese) per riprendere
- senza giorno di riposo per il viaggio - con la 4ª tappa a Cuneo,
probabilmente una cronosquadre. La 5ª frazione sarà ancora in Piemonte
in ricordo di Girardengo e Coppi (a 50 anni dalla scomparsa del grande
Fausto), con partenza da Novara (dopo altro breve trasferimento) e
arrivo a Novi Ligure, davanti al Museo dei Campionissimi. Altro viaggio
e la carovana salterà la Liguria per approdare in Toscana, a Carrara,
poi dovrebbe toccare Siena, forse Firenze (nel decennale della morte di
Gino Bartali) e Grosseto, scendendo quindi verso il Lazio e poi la
Campania (Cava dei Tirreni e Avellino).

Di qui si punterà
verso l’Adriatico con un traguardo nel Barese, probabilmente a Bitonto,
per poi risalire verso L’Aquila in memoria delle vittime del recente
terremoto. Il Giro scalerà quindi (forse addirittura due volte) il
Terminillo, toccherà Porto Recanati, Pesaro, Cesenatico (per celebrare
Marco Pantani) e Ferrara fino a raggiungere le montagne che nelle
ultime 9 tappe decideranno la classifica. Torneranno finalmente alcune
fra le salite leggendarie che hanno fatto la storia del ciclismo ma che
erano state escluse nell’ultima edizione: Monte Grappa, Zoncolan, Plan
de Corones (cronoscalata da San Vigilio di Marebbe), Mendola, Aprica,
Mortirolo, Santa Cristina, Gavia, Tonale... Fino all’epilogo a
sorpresa, con una cronometro da Soave a Verona proprio come nel 1984,
quando Francesco Moser strappò in extremis maglia rosa e vittoria
finale al francese Laurent Fignon.

L’impressione è che il
Giro, dopo le digressioni di quest’anno, tornerà dunque su percorsi più
tradizionali e sempre suggestivi, pur partendo - per motivi puramente
economici - dall’estero e voltando le spalle a Milano, la sua sede più
tradizionale. La prossima edizione tuttavia, almeno se saranno
confermate le nostre anticipazioni, rischia davvero di rivelarsi
durissima, sia per la presenza di tante (troppe?) salite impegnative,
sia per i numerosi trasferimenti. Di sicuro non pare che sia un
percorso disegnato apposta per qualche corridore, come invece sembrò
l’anno scorso a favore di Armstrong. Anche perché sui nomi dei
partecipanti al prossimo Giro c’è ancora grande incertezza.

da La Stampa
a firma di Giorgio Viberti
 

bulba

Novellino
17 Ottobre 2009
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Basta con queste partenze all'estero che compromettono il resto della corsa, anche quest'anno niente colle delle finestre.
Secondo me se il giro vuole partire fuori dai nostri confini dovrebbe farlo dal principato di monaco o dalla croazia, in modo tale che si scenda lungo lo stivale e si concluda con le alpi piemontesi(Faumiera, Finestre, Agnello,ecc) nel primo caso e con le Dolomiti o Alpi Carniche(vedi Zoncolan) nel secondo caso.
 

bulba

Novellino
17 Ottobre 2009
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Quoto.
Sarebbe l'unica cosa da copiare del Tour... gli abbuoni concettualmente non li ho mai potuti soffrire.

Io copierei invece, una loro particolarità, nelle tappe per velocisti al tour non ci sono circuiti se non a Parigi.
Premetto che anche se permettono ai corridori di conoscere il percorso e quindi c'è più sicurezza, secondo me si fa meno confusione e si evitano equivoci come nel 2004 a Carovigno quando addirittura ci furono dei doppiaggi!!!