....Ma c'è un altra usanza sulla quale ho dei dubbi e si tratta del famigerato "ciucciare la ruota". La domanda è: c'è una sorta di deontologia o di galateo dei ciucciaruota?
Dopo aver letto tutti i post che sono seguiti alla bellissima classificazione dei ciucciaruota, credo si debba tornare alla domanda iniziale e cioè se esiste una deontologia o galateo. Da quel che emerge dai vari post sembra che esista, però non tutti la conoscono ed anzi pretendono che la "loro" sia la regola. Mi riferisco ai cafoni e maleducati.
Io mi metto tra gli indifferenti: io vado alla mia andatura se vuoi accodati, se mi accodo tu continui la tua, se ci mettiamo d'accordo ci diamo cambi regolari e secondo me in ogni caso ci guadagniamo entrambi; sì perchè anche quando "tiro" cerco di mantenere una pedalata regolare ed un'andatura sicuramente un pò più allegra di quella che avrei fatto se continuavo da solo, non solo per cercare di non sfigurare, ma anche se poi mi si da il cambio potrò tirare il fiato.
Se poi vado piano nessuno ti impedisce di superarmi (se sei educato mi saluterai e buon proseguimento a tutti!).
Ringrazio quell'armadio che negli ultimi venti km di una granfondo, quando ero cotto, senza chiedergli nulla mi si è messo davanti e mi ha portato all'arrivo e ringrazio anche colui che gentilmente mi ha chiesto di tirarlo per un pò perchè era all'inizio di una lunga uscita, nonostante gli abbia detto che non ero ancora in forma e che la mia media non era alta.
Ragazzi, ma andiamo in bici per divertirci e stare in salute o per incazzarci se qualcuno approfitta della nostra scia?
Piuttosto, alla fine dell'allenamento, cogliamo l'occasione per andare a ripristinare i liquidi ed i sali minerali persi con una bella bevuta tutti insieme !



, per me primo è divertimento e se l'agonismo dovesse superare il divertimento rimedio subito rallentando e godendomi il paesaggio .