[ el ciuciaròda] ovvero l'arte di mettersi a ruota degli sconosciuti

parakito

Passista
24 Giugno 2009
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Piovene Rocchette (Vicenza)
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Bici
Scott cr1pro,Cannondale cad3,NSR,Litespeed Archon ,Rewel titanio,Treck fuel,Kona Stinky,Bianchi,ecc
mi fa sentire importante quando si mettono a ruota gli specialisti della BDC mentre sono in MTB (quando il sottoscritto è in gamba e ha un po' di vento a favore, si tratta di velocità comprese tra i 30 e i 35 kmh).. per loro è sicuramente una sgambata .. ma perchè non mi sorpassano?? :mrgreen:
Più che importante direi impressionante : complimenti , in BDC saresti un ottimo crono-men .
o-oo-o
 

speedygabry

Apprendista Passista
27 Luglio 2010
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nella bassa dove si mangia cotechino e gnocco frit
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Bici
Giant TCR Pro 2019,Giant TCR ADV SL 21
io da ciclista neofita le prime volte che mi si accodava uno (a parte che me ne accorgevo dopo minimo 5-6 km,sveglio come un gatto schiacciato da un bilico puvrin) pensavo mah e questo chi lo conosce ma lo salutavo e via,nessuno mi ha mai dato il cambio e come altri di voi hanno detto mai io l'ho chiesto.La cosa bella è che alcuni almeno sono cordiali ed educati un saluto non lo si deve rifiutare a nessuno nemmeno ad un fido.Così mi son detto sarà una pratica abitudinaria quella di sfruttare la scia altrui e di conseguenza quando sono un pò cotto mi attacco se ho la possibilità,salutando e ringraziando (ovviamente) oppure uso chi è davanti come punto di riferimento per scatti o per cambi di ritmo.Una volta mi si accoda un pensionato lo tiro per circa una 15 km e quando ne mancavano un paio al mio paese (ovvero ero molto vicino a casa)scatto per fare una volata tocco i 45 orari e lui dietro.In procinto di cambiare strada lo saluto e lui mi saluta dicecendomi che spingevo molto bene(soddisfazione).
Due giorni fa passo un ciclista su di una city bike mentre sono in una strada stretta un camion svolta in un passo mi fermo perchè non c'era spazio e come non ho più il rumore dell'aria nelle orecchie sento ansimare dietro di me di brutta,ho pensato:Odddio chi mi vuol montare alle spalle,beh non era il ciclista sulla city bike che mi si era messo dietro?????????Lo guardo mentre aspirava quintali di ossigeno e riparto ridendo e questo continuava a starmi dietro:mrgreen::mrgreen::mrgreen::mrgreen::mrgreen: cmq in gamba il tipoo-o
 

Metallica

Pedivella
16 Giugno 2009
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Maida (CZ)
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Bianchi ML3 Alloy; Bianchi Infinito CV
Bel topic davvero. Bravo Mach1.
Potresti informare da qualche parte, ogni tuo post, sono dei toccasana antistresso-o

Non mi è mai capitato di incontrare qualcuno nella mia direzione, un pò perchè sono uno stagionale della BDC, un pò perchè solitamente vado in salite e salitelle, e li solitamente non è che ci sia tutto questo traffico di bici.:cool:
Una sola volta ad inizio uscita,ho incontrato uno che si stava allenando, e ci siamo messi a fare i cambi,anche se lui stava al minimo, e io ho dato l'anima per poter tenere un ritmo blando (per lui):mrgreen:
 

maybe

Cronoman
13 Agosto 2009
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Bici
cinelli
ma solo a me capitano i fenomeni in mountain bike che si vogliono ingarellare ad ogni costo? li trovo pessimi :bua:

comunque bel post, ho riso molto :mrgreen:
 

speedygabry

Apprendista Passista
27 Luglio 2010
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nella bassa dove si mangia cotechino e gnocco frit
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Bici
Giant TCR Pro 2019,Giant TCR ADV SL 21
Io sto sempre a ruota perche' il medico mi ha detto di non prendere aria:mrgreen:
Ho pero' un compagno che e' anche peggio, lo chiamiamo l'acaro della bicio-o
Ahahahahahahahahahahaha
L'Acaro della Bici mi mancava:mrgreen::mrgreen::mrgreen: bella questa me la segno:mrgreen::mrgreen::mrgreen:mi dispaice ma te/ve la rubo come battuta:mrgreen::mrgreen::mrgreen:
 

Flufflu

Pignone
27 Settembre 2009
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Terra di Romagna
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Bici
specialized allez comp
ben proporzionata... non ho mai ricevuto così tanti cenni da saluto ed occhiate d'ogni tipo ;-)

Alla faccia di quelli che nn salutano mai :mrgreen:.....cmq per quel che mi riguarda io sono un misto tra l'indifferente quello che vorrebbe scambiare qualche chiacchiera e quello che si dovrebbe dare anche il cambio...

vabbè chiedo troppo lo sò...
 

gigioaperitivo

Apprendista Velocista
5 Aprile 2010
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novara
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Bici
Kuota Kebel 2010, Ultegra 6700, Ritchey, DT Tricon, Marchisio T800 38
ma si due parole e poi mi è capitato di fare tutto il giro del lago con qualcuno... cambiandosi ovviamente... o di trovarsi ad alagna al solito barettino e da li partire e fare le tappe tipo autobus.. ci si "strisciava" tutti a casa... ovviamente d'accordo e tirando un po a testa... invece a volte trovi gente che non saluta... men che meno ringrazia... e se rallenti tipo sotto i 20 all'ora ti stanno dietro... alche è lecito chiedere dove abiti? cosi ti porto proprio fino a casa... sennò aspetti un cavalcavia... e già basta per piantarli li... ma occhio ai pensionati da pianura... io li chiamo cosi... stanno solo in pianura e viaggiano a 50 all'ora! una salita li uccide ma nel loro habitat... sono guai!
 

(Ale74)

Maglia Amarillo
17 Agosto 2010
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247
Qua
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Bici
sì -il carbonio è tornato ed è pure andato... ora rimetto in pista l'alluminio....
Avete già detto di quello che come si rende conto che ti sei accodato si mette al ciglio come fosse in gara, in modo che tu nonpossa sfruttare più di tanto la scia?
 

cricri.87

Gregario
24 Luglio 2010
556
7
Poggio San Lorenzo (Rieti)
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Bici
telaio con ruote,cambio e freni :-)
io riesco a trovare spesso un "accordo".. ci si saluta, ci si chiede dove si arriva e che strada si intende fare, dopo di che si tira un pò a testa...
ho trovato pochi furbetti o acari della bici come li chiamate voi.. :mrgreen:
quando mi si attacca qualcuno a ruota cerco di dare il massimo, la vedo come una sfida...poi quando sono stanco mi sposto a al massimo rallento...

solo una volta tirai in pianura per buoni 15 Km con a ruota un signore sulla sessantina, imboccata una salita, dopo 200-300 metri, mi scatta in faccia senza dir nulla... io lo lascio andare, ma lo tengo sempre sotto controllo...lo uso per 4-5 Km come riferimento per scatti e progressioni. Arrivato quasi allo scollinamento decido di riprenderlo e staccarlo...aumento l'andatura e quando lo passo mi fa: "tu dovresti darmi 5-6 minuti su questa salita e invece...." :bua:
io non rispondo, me la rido e tiro dritto...
 

curtellino

Novellino
11 Gennaio 2010
61
7
Lucca
www.lenuvolebarocche.it
Due esperienze da raccontare capitate nei giorni scorsi..

La prima è la classica esperienza positiva: un tipo che da Livorno se ne stava tornando verso Modena mi chiede la strada per l'Abetone e poi mi dice, visto che deve fare un bel po' di km, se può stare un po' a ruota.. ovviamente la mia risposta è stata affermativa e ci siamo messi anche a chiacchierare.. da tanto che mi stava simpatico ho anche allungato il mio giro per portarlo qualche km in più...

La seconda è allucinante: parto da casa e sul falsopiano che porta a Lucca ad un certo punto mi accorco che dietro di me si è appiccicato silenziosamente uno... faccio finta di nulla e continuo la mia strada, tanto avevo intenzione di uscire in solitaria per cui avere uno dietro non mi dava particolarmente fastidio se non per il fatto che non aveva nemmeno salutato.
Appena dopo un paio di km, per seguire il mio percorso devo lasciare la strada principale e svoltare su di un ponticello.... e ovviamente rallento per poi svoltare....

Il tipo si incazza e inizia a mugugnare perchè essendo dietro di me l'ho fatto rallentare e ora deve rilanciare..

No, vi rendete conto?
 

baduone

Passista
16 Aprile 2008
4.154
210
Camulodunum
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Bici
The most convenient
Raga, quest'anno io il problema non ce l'ho, ho fatto talmente tanti km quest'estate che non sento più la catena...

Ho ciucciato la ruota solo a Bertuola perchè proprio era impossibile dargli un cambio.
C'è da dire che dovevo sembrare alquanto ridicolo perchè vedevi un bestione da circa 90kg acquattato dietro ad uno scricciolo di 60kg circa.

Comunque è bello ciucciare la ruota e aiutare gli altri a ciucciare le ruote, "do ut des".
 

81carati

Pedivella
19 Luglio 2010
320
6
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Bici
Bianchi Centostrade
quelli a cui ciucci la ruota

C'è quello "indifferente" che se ne sta davanti tranquillo, continua al suo ritmo e ti lascia star dietro senza problemi, come se non esistessi.
E' la scia ideale: non ti fa sprecare fiato mentre pedali, non ti parla dei suoi figli e dell'ultima granfondo a cui ha partecipato, tiene un ritmo costante, non tenta allunghi ne cambi di ritmo, una specie di benedizione su due ruote. Non saprai mai perchè fa così: come un clint Eastwood della bicicletta non ti degnerà mai di un occhiata, il suo sguardo sarà fisso nel sole, ma a te non importa, ti risparmia fatica e gli vuoi bene per questo.

c'è quello "chiacchierone" che prova a imbastire una conversazione "modello ascensore". Le domande variano a seconda del mezzo e dell'abbigliamento del soggetto in questione. Se si tratta di un ciclista con bici full alu e tenuta decathlon saranno domande del tipo "bello il tempo oggi?" "ma tua moglie non ti dice niente che passi tutto sto tempo in bici?"
se è un ciclista alu/carbon con tenuta Santini abbinata alla buona le domande saranno tipo "bella bici, quanto l'hai pagata?" "quanti km hai fatto oggi?" se invece è il ciclista fullcarbon montato SuperRecord con completo maglia gialla del tour de france e scarpe che valgono quanto la tua bicicletta le domande saranno invece del tipo "hai già provato le ultime ruote Full Carbon alto profilo?" "qual'è il tuo tempo sullo zoncolan?" ( questo anche se tu sei un obeso di 60 anni in sella alla Legnano che usava Bartali )

c'è quello "timido" che, quando si rende conto di avere un altro ciclista in scia, al primo incrocio fa finta di cambiare direzione per levarsi il ciucciaruota di torno. Spesso lo fa perchè non ama socializzare o perchè sa di andar piano e se ne vergogna, anche se vede che tu sulla bicicletta porti ancora le rotelle. A quel punto, una volta superatolo, se poi ti volti, lo intravedi a 100 metri di distanza dietro di te che ti segue da lontano: va più veloce di te, deve fare la tua stessa strada ma non ha più il coraggio di farsi sotto. Ti supererebbe, tu gli ruberesti di nuovo la scia e si ripresenterebbe la sgradevole situazione iniziale.
Si tratta dell'equivalente di quelli che in ascensore fissano il pavimento come se si trattasse di un quadro esposto ai musei vaticani, in attesa che l'infernale cubicolo arrivi al piano desiderato.

c'è quello "competitivo" che appena si accorge di avere un estraneo dietro non sopporta l'onta e si mette a tirare alla morte per dimostrare al proprio ego di essere uno forte: se poi è forte davvero non lo vedi più, svanisce all'orizzonte come un tramonto sul mare, se invece è solo un ganassa che è andato in fuorisoglia per staccarti lo reincontri dopo un km scoppiato sul ciglio del viale che cerca di mimetizzarsi tra l'arredo stradale camuffandosi con dei girasoli nel caschetto per non essere visto mentre recupera fiato.

C'è la "sporcacciona". Donna rara ma esiste, essere mitologico quanto le sirene di Ulisse: se è da sola essa pedala normalmente, come un qualsiasi altro ciclista. Non appena si rende conto di avere un uomo in scia assume una pedalata simile a quella di un ubriaco, cominciando ad ancheggiare vistosamente e senza dignità: sembra di trovarsi a pedalare dietro Jessica Rabbit. La pedalata a quel punto diventa ipnotica, ci si lascia trasportare da quel sedere lungo qualsiasi strada egli desideri e si perde ogni capacità di discernimento.
Si narra di ciclisti incapaci di percorrere nessun tipo di salita superiore al 3% e giunti sino in cima a Plan De Corones semplicemente per il fatto di essersi trovati a pedalare dietro ad una ciclista del genere. Altri ciclisti sembra si siano risvegliati dalla loro estasy richiamati alla realtà dal suono di dialetti sconosciuti e che si siano dovuti far venire a prendere in automobile dalla propria moglie perchè incapaci di tornare a casa sulle proprie gambe dopo tutti i chilometri percorsi. Peraltro è impossibile dire se si sia trattato sempre della stessa donna: a quanto pare nessuno l'ha mai vista in faccia.

C'è il "petomane". indossa solamente completi Cervèlo perchè sono quelli che più lo fanno assomigliare ad una puzzola: ci tiene a farvi capire fin da subito con chi avete a che fare. Da lontano lo si riconosce dall'andatura irregolare, contraddistinta da piccole e saltuarie accelerate ottenute senza alcun aumento di frequenza sui pedali. Il mistero è presto svelato mettendovisi in scia nel tentativo di ciucciarne la ruota. Da evitare assolutamente.



quelli che ti ciucciano la ruota


c'è il ciucciaruota "ingrato" che ti si accoda e ti fa le battute, e ci tiene a conversare con te perchè si sente in debito. Poco importa che tu stia sputando l'anima per tenere un ritmo decente e non sfigurare nei suoi confronti mentre lui dietro viaggia a gratis. Spesso si risente perchè non gli rispondi. Se invece per rispondergli abbassi il ritmo di pedalata per recuperare fiato, ti supera sdegnato perchè "per lui vai troppo piano"
la migliore vendetta è farsi superare, mettersi in scia e agire come lui. Ciò inevitabilmente porta ad uno "stallo alla messicana" perchè entrambi continuate a palleggiarvi il ruolo di inseguitore ed inseguito a seconda del fiato. Meglio quindi ingoiare il boccone amaro e lasciarlo andare.

c'è l' "agonista anziano". Ti si attacca alla ruota aspettando che tu lo noti. Solitamente produce dei rumori scuotendo di proposito la biciletta al solo scopo di farsi notare. Spesso è un anziano. Nel momento stesso in cui ti volti lui ti sta osservando con un ghigno a mezzabocca e l'aria di sfida. Nei suoi occhi si legge il messaggio "adesso staccami se ci riesci". Aumenti leggermente il ritmo giusto per studiare la sua reazione. Ti volti ed è sempre lì, stessa distanza, stessa impressione. Decidi che è il momento di mettere a frutto i tuoi anni di bicicletta e ci dai dentro a tutta. Picchi sui pedali come fossi un frantoio, senti il vento urlarti nelle orecchie come mai ti era capitato, il cuore ti grida pietà, le gambe sono gonfie dallo sforzo. Terminato questo massacrante sprint ti volti sfinito ma sorridente. Il sorriso scompare subito. Lui è sempre lì, stessa distanza, stesso ghigno beffardo. Riposi per qualche chilometro poi tenti l'ultimo disperato affondo: meni calci come una locomotiva, il sudore dalla fronte scivola fino alle tue natiche da quanto stai andando forte, le ruote sembrano staccarsi dalla bicicletta. Non ce la fai più, hai dato tutto. Ti volti, sicuro di avercela fatta: lui è sempre lì, stessa distanza, stesso ghigno. Non capisci come un sessantenne possa prodursi in un simile sforzo. Accetti la tua sconfitta, abbassi il ritmo e ti fai superare. Per la rivincità non dovrai attendere molto. Basterà aspettare due giorni, quando tra i necrologi del quotidiano locale riconoscerai la sua foto. Causa della morte: infarto. Lì per lì ti senti colpevole ma dentro di te, nel tuo più profondo e nascosto intimo, gioisci come un bambino.

c'è il "petulante". Ti si attacca alla ruota. ti volti e lo noti: la prima impressione che hai è che sia un completo imbecille, tipo quelli che non si perdono una puntata degli spettacoli del Bagaglino, non capiscono nemmeno le battute ( probabilmente non capiscono che non c'è nulla da capire ) ma le ripetono più volte ridendo. Lo riconosci anche perchè sul cellulare come suoneria degli SMS c'ha la voce di Christian DeSica che si esibisce in una pernacchia. Capisci di essere spacciato quando da dietro senti una voce stridula che ti fa "hey ciao!" "hey ciaOOOO!" "HEY CIAOOOOOO!". Al sesto ciao, pronunciato con potenza baritonale, capisci di non poter più fingere e rispondi "ciao" per educazione, maledicendo l'imprinting datoti dai tuoi genitori che ti impedisce semplicemente di ignorarlo. Da questo momento in poi la giornata che fino a quel momento era stata perfetta, con il sole, gli uccellini che sembrano usciti da un film disney e le gambe che girano come non mai è rovinata. "io sono Michael Ridge, tu come ti chiami?". Già dal nome capisci l'origine di tutti i traumi che hanno portato quell'essere a diventare ciò che è.
Ti accorgi di essere davanti a quella che sarà la pedalata più lunga della tua vita e rimpiangi quando, solo 24 ore prima, stavi seduto sul lettino del dentista per farti estrarre un molare senza anestesia, perchè era terminata.
Il buon Ridge Michael conosce a memoria tutti gli aneddoti del ciclismo, imparati nella speranza di farsi qualche amico grazie alla bicicletta. "ah, hai una bianchi? lo sai che Edoardo Bianchi nel 1938 calpestò un rarissimo insetto in estinzione che gli lasciò sulla suola una chiazza celeste? fu così che scelse il colore delle sue bici!" Andrà avanti così per ore. Sfortuna vuole che il petulante sia anche un ottimo ciclista, proprio perchè allenatosi duramente per evitare di essere lasciato al palo dai ciclisti più bravi. Sarebbe in grado di stare a ruota di Cancellara in una cronometro se disgraziatamente Cancellara dovesse rivolgergli solamente un "ciao"
per il solo fatto di avergli concesso la tua ruota ti considererà d'ora in poi un suo carissimo amico. Non puoi far altro che abbandonare per il resto della tua vita quel percorso, anche se era il tuo preferito. Ogni volta che lo intraprenderai, qualsiasi ora del giorno e della notte, lui sarà lì, ad aspettarti, come la pinna dello squalo nel film di Spielberg.

c'è quello "maniaco" che anche se sta andando a 40 km orari di media, appena si trova una fanciulla davanti le si mette in coda e si adatta istantaneamente alla sua media oraria, anche se la ragazza in questione sta facendo i 25. Questi ultimi li riconosci perchè sono tutti montati shimano: se avessero un campagnolo darebbero troppo nell'occhio, o meglio nell'orecchio, si sentirebbe un perpetuo crrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr alle spalle della fanciulla che la farebbe insospettire.
L'accoppiata ideale in questo caso sarebbe ciclista sporcacciona con dietro ciclista maniaco, che si tramuterebbe in una sorta di tandem in perpetuo ed inarrestabile moto in giro per l'europa.

c'è "l'insospettabile". Ti si attacca dietro nel massimo silenzio. Riesce ad affrontare buche, pavè, binari, pozzanghere, senza emettere il minimo rumore. Se per un qualsiasi motivo ci si volta e lo si nota, questo immediatamente inchioda, prende distanza, assume aria sofferente di chi sta pedalando a fatica da ora ed evita di incrociare lo sguardo. Appena si torna a guardare la strada, tempo 3 secondi ed è di nuovo attaccato. Andrà avanti così finchè non sarà giunto a destinazione. E' l'equivalente del portoghese che normalmente sale sugli autobus senza pagare il biglietto.

c'è il "generoso". Ti si mette in scia e si fa notare. Dopo un po' decide che è giunto il momento di ricambiare il favore, perchè lui è uno che lo sport lo vive fin dentro l'animo, e capisce che è il momento di andare davanti a tirare. In quel momento si può verificare una delle seguenti ipotesi, con ricorrenza matematica come il susseguirsi del giorno e la notte:
il generoso è lento! lentissimo! ti si mette davanti perchè vuole tirare ma ti obbliga a consumare metà dei gommini dei freni per non tamponarlo. La generosità del suo gesto però ti impone di stare dietro e subire questa tortura fino a quando lui non si spompa. Ma il generoso è generoso per definizione, e continuerà a tirare finchè ne avrà, anche se la sua media oraria è scesa dagli iniziali 25 km/h agli attuali 15. In pianura!
nel caso più sfortunato il generoso indossa una salopette elasticizzata rosa, semitrasparente. Senza mutande. E non si rade! il tuo sguardo quindi scende inevitabilmente all'altezza della tua forcella anteriore e ne analizzi ogni minimo dettaglio. La situazione si fa pericolosa perchè l'impossibilità di guardare la strada davanti a te ti rende vulnerabile a qualsiasi tipo di incidente ma consciamente preferisci il rischio di un terribile incidente piuttosto che il dovere pedalare osservando questa medusa rosa pelosa che si contorce agonizzante davanti ai tuoi occhi. Se sei fortunato il generoso quando è scoppiato ti si rimette in scia ma poi ti dice "io non ce la faccio, ho dato tutto, ci si vede un altra volta" e si stacca.
Tu allontanandoti lo saluti con un gesto d'approvazione con la mano per renderlo felice ma per il resto della tua giornata non potrai più levarti dagli occhi l'immagine di quella carne rosa e pelosa che infierisce sul sellino. Andrai a letto la sera, tua moglie ti accarezzerà teneramente e tu la rifiuterai, racchiudendoti in un angolino del letto. Inutile spiegarle, non capirebbe.

c'è il "sivende in incognito". Si attacca alla tua ruota e studia la tua bicicletta pezzo per pezzo, smontandola mentalmente: guarda cambio, pignoni, catena, deragliatore, freni, ruote, tutto. Dopo alcuni chilometri di attente analisi ti si affianca e come fosse tuo amico fin dalle medie attacca con discorsi tipo:
"bella la tua bici, di che anno è?" "2009? così vecchia? ma l'hai già cambiata la catena? no perchè mi sembra che i pignoni siano un po' usurati, fossi in te li sostituirei prima di fare qualche brutta caduta. Se ti serve io ho un gruppo completo Ultegra, praticamente nuovo, te lo vendo a un prezzo di favore!"
se l'affare va in porto lo vedrai comparire ad ogni tua uscita in bicicletta, come fosse un agente del KGB: "bello il gruppo nuovo che ti ho venduto, adesso si che sembra una signora bici la tua! sai cosa ci starebbe bene assieme? ho un paio di fulcrum zero d'occasione, vedrai come pedali dopo!"
Se invece l'affare non viene concluso, tornerà a mettersi in scia, a distanza sufficiente per riuscire ad infilarti il biglietto da visita nelle tasche elasticizzate della maglietta poi scomparirà a caccia di altre vittime.

c'è la "ragazza dei tuoi sogni". Te ne accorgi perchè dapprima senti un invitante aroma di gelsomino che pervade i tuoi polmoni. Dopodichè arriva alle tue orecchie la voce giovane e fresca di una fanciulla. Ti volti e la osservi: bellissima! lei ti offre un sorriso sincero, pulito, tu ti sciogli e pensi sia arrivata la tua occasione.
una ragazza bella, socevole, che condivide la tua passione, che persino viaggia al tuo ritmo e che proprio quel giorno, in quell'istante il destino ha voluto che percorresse il tuo stesso itinerario e ti si attaccase alla ruota. Torni a guardare la strada col sorriso a 32 denti.
Nel mentre cerchi di rompere il ghiaccio, fai il simpatico e il brillante.
Parli di poesie, di arte, di pittori rinascimentali e del tuo viaggio in Tibet, che in realtà non hai mai fatto, ( tanto lei non lo sa che non ci sei mai andato ) per cercare te stesso, in questo mondo frenetico e materialista. Ti rivolti nuovamente per vedere se hai fatto colpo e ti accorgi che i ciclisti in scia sono diventati due:
lei e il suo ragazzo, tatuato, orecchino al naso e bicicletta arrugginita con adesivo di Vasco Rossi, che si era attardato perchè doveva pisciare e ora l'ha raggiunta. Sconfitto, decidi di accelerare la pedalata e di staccarteli dalla schiena. Mentre ti allontani cercando di dare l'anima per fuggire da loro con l'orecchio percepisci la voce di lui che si affievolisce in lontananza che domanda alla donna dei tuoi sogni ormai infranti una frase d'amore del tipo: "ma non ti da fastidio a pedalare dopo le 3 volte che [...ti ho posseduto] la scorsa notte?". Ti domandi la fatidica frase "come fa una così a stare con un tizio del genere", poi ti volti, lo gardi meglio e vedi che la sua bicicletta, pur essendo una graziella da donna, ha il tubo orizzontale. Dentro di te senti che vorresti piangere.

e voi, che tipo di ciucciaruota siete?

Fantastico, pur essendo ironico rappresenta molto bene l'universo del ciclista. Io personalmente, a seconda del umore di giornata, mi rivedo in piu di una personalità che hai raccontato ma non ti dico quale perche mi vergogno un po.....
 

Gzaf

Apprendista Passista
25 Giugno 2010
825
50
Romagnolo migrante, attualmente a Barcellona
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Bici
Wilier Izoard XP 105 R7 (2012)
Fantastico Mach1, ho avuto le lacrime agli occhi e i crampi dal ridere per mezz'ora!! :DDD


Io ho cominciato da poco, e mi è capitato un paio di volte di succhiare la ruota di altra gente (mai per ora di darla, non vado forte!). A me non piace accodarmi e non sapere se do fastidio o no a quello davanti, quindi preferisco chiedere, magari offrire un cambio (se tengo il ritmo) e scambiare due chiacchiere, sperando che siano ben accette! In fondo la bici io la prendo come un'occasione per fare sport, vedere la natura e, perchè no?, socializzare con gente che ha la stessa passione!

Buone pedalate, e continua farci divertire!! ;)
 

parakito

Passista
24 Giugno 2009
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Piovene Rocchette (Vicenza)
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Fantastico Mach1, ho avuto le lacrime agli occhi e i crampi dal ridere per mezz'ora!! :DDD


Io ho cominciato da poco, e mi è capitato un paio di volte di succhiare la ruota di altra gente (mai per ora di darla, non vado forte!). A me non piace accodarmi e non sapere se do fastidio o no a quello davanti, quindi preferisco chiedere, magari offrire un cambio (se tengo il ritmo) e scambiare due chiacchiere, sperando che siano ben accette! In fondo la bici io la prendo come un'occasione per fare sport, vedere la natura e, perchè no?, socializzare con gente che ha la stessa passione!

Buone pedalate, e continua farci divertire!! ;)
complimenti ! continua cosi che è lo spirito giusto .
o-oo-o
 

7thSky

Pedivella
11 Novembre 2009
398
2
Lainate
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...complimentoni a Mach1 che si è dimostrato un grande a 360°...il mio dubbio è qst però:spesso la sera dopo il lavoro faccio un giro dalle mie ch altro non è che un anello da 9-10km da ripetersi più volte (il Rancilio) nel quale incontro tanti, ma tanti ciclisti...spesso si creano dei trenini tra sconosciuti, trenini in bici s'intende...

9 volte su 10, sfiga o inesperienza mia, iniziano sempre con me come locomotiva...ecco, all'inizio provenendo dalla MTB mi dava fastidio che le gente s'attaccasse a me, ma poi ho capito che è normale, specie per i bitumari...unica cosa però è che non capisco come si gestiscono i cambi...no perchè vedo che se io tiro per 3 giri, qst rimangono dietro, qnd poi "chiedo" il cambio io, loro tirano per mezzo giro...che devo fà???

Altra categoria incontrata da me, anche in MTB qnd faccio tratti in asfalto, è quella dei ciucciaruota che finchè ne hai, ti succhiano l'anima, appena molli, partono in sorpasso, non per darti il cambio, ma per staccarti proprio e nemmeno ti salutano...sia chiaro, a me che uno vada più forte di me non interessa nulla, o per lo meno, mi aiuta a stimolarmi ma non me ne ammalo, però dopo che mi hai ciucciato la ruota per qualche Km e poi decidi di andartene, un gesto di cortesia lo apprezzerei...no?!?

P.s.

una volta, in MTB mi capitarono due 60enni in bdc che incontrai su di uno stradone...naturalmente io arrivavo da dietro e piano piano li ho raggiunti...nei pressi di un semaforo, a circa 300m da esso...divantato rosso il semaforo, pensai fosse inutile tirare er sorpassarli e mi accodai a loro per gli ultimi 100m...uno di loro si girò iniziando ad inveire perchè io, essendo più giovane, non potevo attaccarmi a loro...ma dico io, qnd tu hai iniziato a pedalare, io ero ancora in garage, se devo starti davanti, dovrò per forza arrivare da dietro o no?!?