Esasperazione Granfondo

ddgracing

Velocista
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e qui si pone la domanda
è moralmente più giusto fermarsi e strumentalizzare o tirare dritto? cos'è peggio? voi avreste voluto essere soccorsi da simili personaggi o piuttosto vi sareste impiccati col filo del cambio?

ovviamente sono ironico...beh insomma :mrgreen:



Secondo me ha esagerato ad attaccare tutta la categoria perché non tutti sono uguali ma non l'ha fatto per approfittare ma dalla rabbia di non aver avuto altri in aiuto.

Meglio essere aiutati che lasciati morire in strada... No?
 

guido76b

Maglia Gialla
2 Marzo 2012
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BMC Team Machine slr01
Tutte cose comprensibili, ma stiamo debordando rispetto all'argomento in cui si parla di prestare soccorso agli infortunati.
Mi sono riletto la cronaca di Santilli, e i vari commenti qui sul forum.
Non so se questo Santilli sia un contaballe, o uno che cerca notorietà.
E concordo anche sul fatto che fermarsi in troppi, senza essere in grado diportare veramente soccorso è più controproducente che altro.
Ovviamente non ero sul posto, quindi ipotizzo: Qualcuno avrá assistito alla caduta, e che fa questo "qualcuno"? Prosegue cercando di non perdere le ruote buone, oppure si accerta veramente che il poveraccio venga soccorso?
Perché trovo alquanto "strana" la teoria:"Non mi fermo perché tanto non saprei che fare" oppure "arriverà senz'altro qualcuno a prestare soccorso, io intanto tiro dritto".
Sono sincero, neppure io saprei che fare, ma non me la sentirei proprio di tirare dritto se il malcapitato è a terra senza nessuno accanto.
Ripeto cose già dette e stradette.
La caduta era ad inizio gara. Quindi:
1) rischio altissimo di fermarsi
2) il poveretto era già soccorso
3) soccorsi presenti in zona proprio perchè la gara era all'inizio
4) diverso sarebbe stato se la caduta fosse stata a gara inoltrata
5) è stato ampiamente sottolineato che l'articolo è stato scritto con finalità "politiche" e che l'episodio è stato strumentalizzato
 

raccone

Apprendista Velocista
9 Maggio 2007
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Tutte cose comprensibili, ma stiamo debordando rispetto all'argomento in cui si parla di prestare soccorso agli infortunati.
Mi sono riletto la cronaca di Santilli, e i vari commenti qui sul forum.
Non so se questo Santilli sia un contaballe, o uno che cerca notorietà.
E concordo anche sul fatto che fermarsi in troppi, senza essere in grado diportare veramente soccorso è più controproducente che altro.
Ovviamente non ero sul posto, quindi ipotizzo: Qualcuno avrá assistito alla caduta, e che fa questo "qualcuno"? Prosegue cercando di non perdere le ruote buone, oppure si accerta veramente che il poveraccio venga soccorso?
Perché trovo alquanto "strana" la teoria:"Non mi fermo perché tanto non saprei che fare" oppure "arriverà senz'altro qualcuno a prestare soccorso, io intanto tiro dritto".
Sono sincero, neppure io saprei che fare, ma non me la sentirei proprio di tirare dritto se il malcapitato è a terra senza nessuno accanto.

Bhe lui usa un esempio, sul quale gia' altri utenti, ultimo Samuelgol, hanno espresso un parere simile al mio come pretesto per condannare un intero movimento quindi rende in tema una vasta gamma di considerazioni.
Io qui ho scritto sull'unico punto davvero "critico" che vedo nelle gran fondo, o almeno in alcune di esse, ossia le tempistiche contingentate e le classifiche no, ma quello e' un problema logistico, non di esasperazione della corsa.
La gara in se pur non piacendomi mi sembra una... gara, dove la gente compete, si prende dei rischi che questo sport comporta come capita,anche a livello amatoriale, in tanti altri sport e non c'e' nulla di teoricamente sbagliato in questo.
A chi non piace basta non andarci, ci sono manifestazioni di tutti i tipi senza divieti di iscrizione.
Se queste vanno per la maggiore vuol dire che alla fin fine sono il tipo di competizione che piace di piu'. Sono anche quelle piu' "convenzionali" nel senso che somigliano di piu' a quelle classiche del ciclismo professionistico. Poi qualche fenomeno che insulta ai ristori perche' non gli danno da bere come se fosse il cambio gomme della ferrari, quello artritico che non riesce a rimettersi i suoi rifiuti nella maglia(la cosa che piu' lascia perplesso e che purtroppo accade anche in giri di allenamento), quello che non ha la minima idea di cosa sta facendo ma pretende di pedalare in gruppo, senza nominare il doping che esistera' ma spesso viene evocato a sproposito da chi va poco d'accordo con le sue prestazioni (categoria cui decisamente non appartengo) etc... etc... c'e' ma non vedo un "livello medio di esasperazione" cosi' drammatico.
Tutti quelli che conosco che vi partecipano ad alto livello, uno ad esempio ha scritto in questa discussione, non mi sembrano dei pazzi esaltati, anzi, solo avranno i mitocondri piu' cazzuti dei miei, o si allenano meglio... sara' che io ho la mitezza di un cane e tendo a evitare certi personaggi ma per quel che vedo io l'umanita' nelle granfondo esiste ancora.
Mia umile opinione sull'argomento trattato nell'articolo, per quanto lo conosco io.
 
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guido76b

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Allora se hai riletto avrai certamente notato il seguente passaggio:

"E' arrivato il momento perchè Federazione ciclistica ed Enti di promozione, che governano un movimento di centinaia di migliaia di appassionati ripensino e regolamentino in modo diverso questa attività. L'agonismo esasperato si combatte eliminando l'agonismo, cioè le classifiche."

Dunque non è questione di essere fuori tema o di dimostrare se sia un "contaballe".

E' evidente che l'episodio è usato a pretesto per portare avanti un tema politico.

o-o
 

rapportoagile

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Può darsi. Ma sei tu ad essere OT ora :mrgreen:.
L'articolo propone l'abolizione delle classifiche e dell'agonismo come panacea dei mali.

Vere entrambe le cose (il mio OT:cry, e la proposta di abolizione delle classifiche).
Personalmente autorizzerei solo Granfondo in grado di chiudere le strade;
la Ötztaler, la MMD lo fanno....anche se qualcuno si intrufola lo stesso. Tra l'altro la Ötztaler coinvolge le forze dell'Ordine ed i volontari di due Nazioni.
 

guido76b

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e qui si pone la domanda
è moralmente più giusto fermarsi e strumentalizzare o tirare dritto? cos'è peggio? voi avreste voluto essere soccorsi da simili personaggi o piuttosto vi sareste impiccati col filo del cambio?

ovviamente sono ironico...beh insomma :mrgreen:

No no, che ironia?
Trovo estremamente grave la stumentalizzazione della sventura altrui o-o
 

guido76b

Maglia Gialla
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Secondo me ha esagerato ad attaccare tutta la categoria perché non tutti sono uguali ma non l'ha fatto per approfittare ma dalla rabbia di non aver avuto altri in aiuto.

Meglio essere aiutati che lasciati morire in strada... No?

Capisco che la politica non sia cosa per sognatori, ma, suvvia, a questo punto della discussione, dovrebbe essertisi accesa una lampadina...
 

never give up!

max_good
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Ok, tutto giusto quello scrivi.
Ma allora, secondo te/voi, come si combatte l'agonismo "esasperato" (visto che esasperato è un aggettivo "che ha un certo peso", in questo caso?

"esasperato" visto dagli occhi dell'articolista o chi per lui...

ho visto scene improponibili in alcune cicloturistiche, o al sella ronda bike day...:bua:

dove non c'è classifica...

quindi è solo una questione di cultura, non di classifiche o agonismo...
 

samuelgol

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Ok, tutto giusto quello scrivi.
Ma allora, secondo te/voi, come si combatte l'agonismo "esasperato" (visto che esasperato è un aggettivo "che ha un certo peso", in questo caso?
Facendo rispettare le regole che già ci sono.
Salti la griglia? Squalificato. Assumi comportamenti pericolosi per gli altri partecipanti? Squalificato. Non rispetti il codice della strada? Squalificato. Tagli il percorso? Squalificato. Butti carte sul percorso? Squalificato. Risulti positivo all'antidoping? Squalificato (a vita ma con distinguo a seconda del tipo di violazione).
Sono tutte cose semplicissime da porre in atto, a parte l'ultima che ha costi elevati. Sono già comportamenti regolati da norme e da sanzioni. Basta applicarle. Così si puniscono i colpevoli. Solo loro. Non tutti.

Altrimenti a te i soldi in banca non te li faccio più depositare perchè c'è chi rapina. In auto non ti faccio più andare perchè c'è chi va senza cinture o corre o passa col rosso ecc. Nemmeno in bici ti faccio più andare, perchè ci sono i grupponi della domenica che non rispettano il cds e non vanno in fila indiana o ciclisti che in città vanno sui marciapiedi. Ecc.ecc.ecc. Ti sta bene sta proposta? Facciam così? Vietiamo tutto a tutti perchè alcuni si comportano male? :angrymod:
 
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ddgracing

Velocista
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L'articolo propone l'abolizione delle classifiche e dell'agonismo come panacea dei mali. Qui nessuno ti ha insultata o attaccata. Viceversa sarei intervenuto come da regolamento. Hai espresso le tue opinioni. Le giudico non condivisibili. Altri, quasi tutti concordano, che quel che esprimi sia assurdo. Una gara è una gara. Fine. Si dà il meglio. Non si gozzoviglia e non ci si aspetta. Per certe cose ci sono altri eventi. Il tutto è ovviamente diverso dal prestare il dovuto soccorso qualora se ne sia in grado, cosa non messa in discussione da nessuno. Rimani della tua opinione? Giusto. Ma non sentirti attaccata nè offesa perchè nessuno si è permesso nè può farlo.




Non ho mai detto di abolire le gare a classifica (sarebbe ASSURDO!) ma un'idea per renderle più umane ed hobbistiche e non era sicuramente mia intenzione di provocare, ma anzi solo di dire la mia e rispondere alle provocazioni ALTRUI nei miei riguardi (ma non ti sei accorto che magari qualcosa di qualcuno potrebbe avermi ferito motivo per cui ho sprecato tempo a spiegarmi)...

Infantile non é dire come piace a me che sia una gara AMATORIALE ed aspettare un compagno che sta male é una cosa giusta ed onorevole che nel MIO CASO sento come un dovere non essendo una PRO e non correndo per il primo posto.

Non sto parlando di gare a circuito o Pro, ma di Gran Fondo post-lavoro che non ti danno soldi con cui far vivere la famiglia... Se pensate che io sia infantile perché sono idealista con le MIE idee allora forse lo direste anche del Papa... :mrgreen:

Mi spiace se vi sentite infastiditi dal mio lato Cristiano che seguo anche nel volontariato ma mi ha semplicemente deluso che c'è chi usa scuse per non fermarsi mai ad aiutare in caso di incidente come é successo in strada davanti ai miei occhi, quindi non mi riferivo solo alla gara in questione...

Scusate il disturbo ma credevo di non fare male a nessuno nel dire la mia e stimolare un po' di "fratellanza ciclistica" se capita qualcosa...
 

Rosario71

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una qualsiasi
Ok, tutto giusto quello scrivi.
Ma allora, secondo te/voi, come si combatte l'agonismo "esasperato" (visto che esasperato è un aggettivo "che ha un certo peso", in questo caso?

Perdonami in anticipo la battuta.
Io l'"esasperazione" (passami il termine, che utilizzo in senso in senso improprio, ma mi serve per rendere l'idea) la vedo solo in allenamento, con le salite fatte al Vo2max :mrgreen: Nelle granfondo mi capita sempre di essere piu lucido e meno esasperato (molto molto meno, mi capita molto spesso di fare 4 chiacchiere e ridere anche durante momenti di gran fatica).
Quindi, se tanto mi da tanto, propongo di vietare gli allenamenti solitari e perchè no, anche in gruppo ...
Si uscirà in bici solo per andare a prendere il latte, ovviamente con calma. :mrgreen:
o-o
 

gx2

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Ok, tutto giusto quello scrivi.
Ma allora, secondo te/voi, come si combatte l'agonismo "esasperato" (visto che esasperato è un aggettivo "che ha un certo peso", in questo caso?

io dissi la mia tempo fa e fui criticato...la ridico :mrgreen:
posto che comunque c'è un problema culturale, una profonda ignoranza e intolleranza insita in buona parte delle persone...alcune di queste, come detto, hanno anche la bici :mrgreen:
posto che l'agonismo "esasperato" è solo un punto di vista, che ovviamente è relativo. L'agonismo è la naturale evoluzione del livello atletico dei partecipanti. Più sono in tanti ad allenarsi bene, più diventa difficile essere competitivi, più bisogna allenarsi bene, mangiar bene, vivere da atleta. Ma questo è la naturale evoluzione di un movimento.

Fatte queste premesse, già andare a colpire chi bara permetterebbe di abbassare il livello dei primi.

Ma soprattutto è una questione di visibilità, la gloria che regalano manifestazioni da migliaia di partenti, con grossi sponsor televisione, articoli di giornale è qualcosa per cui val la pena (per molti) farne una vera e propria carriera. Ci sono ragazzi che su raccomandazione di atleti ormai avviati (parlo sempre di amatori eh...) fanno dei veri e propri stage a nord per fare corse alla ricerca di "contratti".
Abbiamo importato a livello amatoriale tutti i vizi e gli stravizi del mondo professionistico. Per prima cosa la spettacolarizzazione delle manifestazioni. Seconda cosa ci sono atleti, amatori, che sono sponsor che camminano con tanto di codazzo di idolatranti che si fanno selfie in griglia con loro :wacko:

Sono tante le cose che non vanno nel mondo amatoriale e tutte collegate tra loro, ma purtroppo chi dovrebbe occuparsene spara a zero su parte del movimento :bua:

Per me tornare a gare di dimensione regionale, con pochi partenti, niente sponsor e televisioni sarebbe già un bel punto di partenza, magari in circuiti di qualche decina di km per incrementare la sicurezza (per tutti). Gare da nmila partenti io le fare solo cicloturistiche.
 
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Ok, tutto giusto quello scrivi.
Ma allora, secondo te/voi, come si combatte l'agonismo "esasperato" (visto che esasperato è un aggettivo "che ha un certo peso", in questo caso?
Non so cosa intenda tu per esasperato.
Io vedo esasperazione ovviamente nel doping (farmaceutico e tecnologico), nel saltare le griglie (ma qui forse non è agonismo esasperato, ma proprio maleducazione), nel gettare le borracce e le carte dei gel e delle barrette a terra (ma anche qui è questione di maleducazione).
Si combatte squalificando nei casi più gravi (doping e salto griglie) e multando nei casi meno gravi i responsabili.
 

rapportoagile

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facendo rispettare le regole che già ci sono.
Salti la griglia? Squalificato. Assumi comportamenti pericolosi per gli altri partecipanti? Squalificato. Non rispetti il codice della strada? Squalificato. Tagli il percorso? Squalificato. Butti carte sul percorso? Squalificato. Risulti positivo all'antidoping? Squalificato (a vita ma con distinguo a seconda del tipo di violazione).
Sono tutte cose semplicissime da porre in atto, a parte l'ultima che ha costi elevati. :

dai Andrea, lo sai benissimo anche tu che è tutt'altro semplice da mettere in atto, a parte il salto della griglia che è facilmente rilevabile, e che comunque è un comportamento scorretto, ma non pericoloso.
Ma per gli altri ci vorrebbero centinaia di giudici di percorso.
 

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"esasperato" visto dagli occhi dell'articolista o chi per lui...

ho visto scene improponibili in alcune cicloturistiche, o al sella ronda bike day...:bua:

dove non c'è classifica...

quindi è solo una questione di cultura, non di classifiche o agonismo...

Non do' ragione all'articolista, che non conosco. Ho solo riportato un articolo come tale. Peró il termine "esasperato" non è fuoriluogo, secondo me.
Già un comportamento pre-partenza, come saltare le griglie, lo è, figuriamoci se non continua in corsa. Saranno anche una minoranza, ma ciclisti esagitati ci sono, eccome.
Hai ragione, di scene "improponibili" in manifestazione senza classifica ne ho viste anch'io, ma il numero e il cronometro le moltiplica: questo è innegabile.
 

ddgracing

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Ho visto squadre usare due tesserini (differenti) ad atleta per avere doppia iscrizione, uno usare il motore nella bici, altri tagliare il percorso in macchina per poi riprenderlo, altri ancora che non si fermano nemmeno quando sanguinavo io o mia sorella ed infine perfino un Pro rovinato da altri...

Questo è il motivo per cui dicevo sarebbe un sogno vedere le gare amatoriali e perfino le cicloturistiche tornare ad essere appunto più amatoriali con qualche piccola modifica. Amen... Non sentitevi infastiditi anche per questo per favore!
 
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Non so cosa intenda tu per esasperato.
Io vedo esasperazione ovviamente nel doping (farmaceutico e tecnologico), nel saltare le griglie (ma qui forse non è agonismo esasperato, ma proprio maleducazione), nel gettare le borracce e le carte dei gel e delle barrette a terra (ma anche qui è questione di maleducazione).
Si combatte squalificando nei casi più gravi (doping e salto griglie) e multando nei casi meno gravi i responsabili.

Per esasperato io intendo farsi prendere eccessivamente dall'agonismo: rischiare oltremodo in discesa, saltare incroci,
Certo il doping e il salto della griglia sono un aspetto dell'esasperazione, ma almeno non causano pericoli ad altri.
 

samuelgol

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dai Andrea, lo sai benissimo anche tu che è tutt'altro semplice da mettere in atto, a parte il salto della griglia che è facilmente rilevabile, e che comunque è un comportamento scorretto, ma non pericoloso.
Ma per gli altri ci vorrebbero centinaia di giudici di percorso.
Claus. Quel che ho detto è semplicissimo invece. I giudici sul percorso ci sono eccome. Non serve mica punire tutti i colpevoli. Basta sapere che si può essere puniti. Ti faccio un esempio banale. Alla MdD quasi nessuno (o comunque molti meno del solito) gettano cartacce a terra. Perchè? Perchè tutti sanno che qualcuno in passato è stato punito. E che dei controlli ci sono. Lì nessuno salta la griglia.
Se si sa che le regole sono impunemente disattese, il malcostume di non rispettarle si amplia. Viceversa, se si sa di poter essere puniti il fenomeno si riduce. E con la riduzione del fenomeno diventa più facile individuare ogni comportamento fuori le righe, sino a una completa (o massiccia) eliminazione del problema. Altrimenti, come detto, niente più soldi in banca o andare in auto o andare in bici perchè non si possono punire solamente tutti i trasgressori e dunque tutti puniti.
Ho visto squadre usare due tesserini ad atleta per avere doppia iscrizione, ........
Ma che vai dicendo. Le hai viste tutte tu? ;nonzo% Quale sarebbe il fine di avere due tesserini ad atleta per fare doppia iscrizione? Pagare doppio per averne solo uno al traguardo? O munire lo stesso atleta di una collanina di chip per far risultare 10 classificati con lo stesso tempo?
Dai, per favore, dai. :wacko:
 

pietrogrip

Maglia Amarillo
13 Aprile 2011
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Perdonami in anticipo la battuta.
Io l'"esasperazione" (passami il termine, che utilizzo in senso in senso improprio, ma mi serve per rendere l'idea) la vedo solo in allenamento, con le salite fatte al Vo2max :mrgreen: Nelle granfondo mi capita sempre di essere piu lucido e meno esasperato (molto molto meno, mi capita molto spesso di fare 4 chiacchiere e ridere anche durante momenti di gran fatica).
Quindi, se tanto mi da tanto, propongo di vietare gli allenamenti solitari e perchè no, anche in gruppo ...
Si uscirà in bici solo per andare a prendere il latte, ovviamente con calma. :mrgreen:
o-o

allora tutti quei campioni che saltano la griglia x essere avanti oppure quelli che saltano sui marciapiedi e si buttano all'interno del gruppo a 40km/h, oppure il classico fenomeno che in discesa si butta a fiamma falciandone in curva 2 o 3, sono frutto della mia immaginazione, non xche' dire che alle gf non vi siano questi fenomeni dall'agonismo "esasperato" e' dire un eresia.