sarò "drastico", ma è impossibile creare l'evento o gara che sia, che metta tutti d'accordo.
non lo è dal punto di vista sportivo , così come non lo è dal punto di vista "pratico", ovvero non ha senso far correre insieme un ex prof di 25 anni con l'avvocato di 50 anni, così come è impossibile tenere sotto controllo (per sicurezza e regolarità della gara) un percorso di cento km aspettando il passaggio del "campione" a 60 km/h e dopo 2 ore (se va bene) di gino il salumiere di 1,60 cm per 90 kg...
è un peccato perché il nostro territorio è un vero paradiso per i ciclisti, e meriterebbe ben altra valorizzazione.
ma alla fine, come detto sopra, bisogna essere pratici. qualsiasi evento che vuole proporsi deve per forza di cose risolvere le problematiche esposte sopra, e soprattutto si deve scegliere cosa "essere": una gara o un evento di promozione del territorio (per esempio)?
nel primo caso si dovrà quindi limitare la presenza a soggetti in grado di fare quella gara, compatibilmente coi tempi dettati dei primi, per ragioni di sicurezza e organizzazione...
se si tratta di altro invece, ha senso mantenere le classifiche? anche fare la gara con se stessi lascia il tempo che trova, nel senso che basta un ciclo computer per verificare se si è fatto meglio o peggio, mica serve la classifica generale o di categoria...
e a questo punto bisogna considerare ovviamente gli aspetti economici: quante iscrizioni servono per giustificare i costi (e tempi) di organizzazione?
probabilmente quindi servirebbe un totale ripensamento del settore, magari (la butto lì... non fucilatemi) con "campionati agonistici intra regionali" organizzati dagli enti e "pagati" dalle squadre interessate, a cui possono partecipare solo "atleti selezionati" di queste squadre; ed eventi cicloturistici per tutti gli altri.
qualcosa del genere già esiste, ma si dovrebbe renderli più strutturate e "istituzionali"