dopo anni a girarci attorno ho preso coraggio e ieri ho affrontato questa sfida.
La scelta della salita è stata molto di cuore e meno di testa, è la più bella della zona ma sicuramente provante, 11.2km(11.5 da cotto allargando i tornanti
) 1000m+ stretta e tortuosa, meravigliosa da salire meno da scendere visto anche l'asfalto vetusto, come salita era per me al limite del ripido per mantenere le cadenze che volevo tenere( over 80rpm) senza andare fuori giri( san 34x36...) che fosse lunga per me era la scelta ideale, non avrei sopportato 20 o più ripetizioni e tendenzialmente mi serve molto tempo per carburare bene in salita.
devo dire che il risultato è stato una soddisfazione unica, dal punto di vista emotivo è stata una sfida provante, continuare a ripetere la stessa salita, vedere la macchina e dover continuare è impegnativo
le prime salite poi son da fare andando ben controllati, poi è sale la paura della crisi che fortunatamente non si è presentata ma fino all'ultimo ti spaventa, poi è arrivata l'ultima salita e mi ha liberato da tutte le ansie, paure e timori. son ripartito sentendo le gambe ancora vive, forse troppo,
@Marmuel mi ha riportato a più saggi consigli
e ho fatto la prima mezz'ora a qualche W più delle salite precedenti ma restando "in sicurezza" poi quando ormai era fatta ho sfogato tutte le mie emozioni sui pedali in quello che è stato il momento di goduria ciclistica migliore della mia vita, ho accelerato e mi sono goduto quegli ultimi km come non mai
sono arrivato in cima ridendo e piangendo con l'applauso del mio babbo e dello staff del rifugio ed è stato indimenticabile