Comunicato del Presidente di FIB Matteo Nuzzi in merito alla situazione dell'azienda e del marchio:
Multinazionali e imprenditori, del settore e non, si stanno dimostrando interessati ad acquisire un ramo d'azienda di FIB, Fabbrica Italiana Biciclette, azienda di Matteo Nuzzi con sede a Castelplanio (AN). L'azienda, andata in liquidazione volontaria nei mesi scorsi, sta pensando di vendere i suoi marchi, NSR Nuzzi Sport Racing, e Nuzzi Team, i suoi brevetti e il know-how, assicurando continuità all'alta qualità e professionalità che contraddistingue l'azienda.
Le garanzie sulle biciclette Nuzzi ed N.S.R. continuano ad essere valide anche per il 2009, precisa l'azienda, rassicurando tutti gli amatori che hanno acquistato le biciclette dell'azienda marchigiana.
E continua anche l'assemblaggio delle bici, ancora per i primi mesi del 2009.
FIB Spa (Fabbrica Italiana Biciclette che, nata nel 1997, opera con due marchi Nuzzi Sport Racing e Nuzzi Team con un fatturato complessivo nel 2007 di 8 mln di Euro per il 9% generato dall'export) ha risentito delle difficoltà inerenti la crisi dei mercati e dei consumi, oltre che di accesa competitività.
CAUSE DIFFICOLTA' LEGATE ALLA PRODUZIONE ITALIA
Situazione economica generale
In primo luogo, l'aumento dei costi di produzione, legati anche ai recenti rincari delle materie prime e del petrolio, è l'aspetto che più pesa sulle imprese. Negli ultimi sei mesi, inoltre, la generale contrazione del mercato dei beni durevoli relativo alla mobilità, auto e moto, ha colpito anche le biciclette, con una diminuzione delle vendite di oltre il 30%.
Da ultimo, l'Euro forte non favorisce le esportazioni verso il grande mercato statunitense, e, al contrario, aiuta enormemente i produttori asiatici dove le transazioni avvengono in dollari.
Non è fuori luogo, quindi, parlare di una vera è propria concorrenza sleale da parte dei mercati asiatici e dei grandi produttori USA che operano in dollari.
Realtà produttiva del settore
L'azienda, sesto produttore italiano di biciclette e unica ancora completamente di proprietà italiana, produce ed assembla nel nostro paese, a differenza di molti marchi noti del settore che, ormai da tempo, assemblano in Italia la componentistica acquistata all'estero. Talvolta, anche quest'ultima operazione è portata a termine fuori dall'Italia, specialmente in Turchia e nei Paesi dell'Asia.
Situazione risorse professionali
Non meno importante la difficoltà oggettiva di reperire in Italia maestranze altamente qualificate poiché FIB opera con un metodo di lavorazione artigianale unito ad un elevato contenuto di nuove tecnologie. Un profilo trasversale, dunque, a cavallo tra abilità manuali ed ingegneristiche, specializzazione professionale che si sta perdendo.
Istituzioni & Banche
Stante la situazione del mercato, in Italia ma anche nelle Marche, nessuna Istituzione si è adoperata per aiutare l'azienda nel settore molto avanzato della ricerca & sviluppo (ricordiamo la tecnica della piegatura a getto d'acqua, chiamata idroformatura, che consente di raggiungere performance eccellenti nel design e nella resistenza dei materiali evitando le saldature). Negli ultimi anni, notevoli sono stati gli investimenti anche sugli impianti che sono stati pure certificati. Benché in passato ci fosse stato un parere favorevole dalla Regione Marche per un finanziamento alla ricerca & sviluppo, alle buone intenzioni non sono seguiti i fatti.
Risultati 2008
Nonostante tutte queste difficoltà, buoni i ricavi ottenuti nel primo semestre del 2008 grazie all'affermazione del brand NSR (Nuzzi Sport Racing), consentendo di migliorare le poste di bilancio. Tuttavia, la situazione debitoria pregressa (l'incidenza negativa degli interessi passivi), ha fatto sì che il bilancio al 23 luglio 2008 chiudesse ancora in passivo. Le banche afferma Nuzzi - non hanno facilitato l'operatività dell'azienda a causa dei tassi applicati troppo alti che penalizzano molti capaci imprenditori, come nel mio caso.
MATTEO NUZZI
PRESIDENTE e LIQUIDATORE