Salve,
col vostro aiuto vorrei chiarirmi meglio le idee sulla tecnica migliore per la determinazione di quanto in oggetto senza ricorrere a strumentazione da laboratorio.
Al fine di utilizzare correttamente il cardiofrequenzimetro per un programma di allenamento è necessario conoscere, tra le altre cose, la FC massima in modo da determinare gli intervalli corretti per ogni fase dell'esercizio.
Detto questo la la FC massima dipende dalle caratteristiche dell'individuo e può fluttuare notevolmente rispetto al valore di solito utilizzato (220 - età), il valore può spostarsi, di solito verso il basso, anche a distanza di mesi per via dell'effetto dell'allenamento etc.
Ma allora perché ogni 3 mesi non si fa un test per autodeterminare la FC massima corretta utile per impostare gli allenamenti ?
E soprattutto perché non basta misurare col cardio la FC massima a cui si arriva e prenderla per oggettiva (tipo dopo 10' di sforzo estremo)?
col vostro aiuto vorrei chiarirmi meglio le idee sulla tecnica migliore per la determinazione di quanto in oggetto senza ricorrere a strumentazione da laboratorio.
Al fine di utilizzare correttamente il cardiofrequenzimetro per un programma di allenamento è necessario conoscere, tra le altre cose, la FC massima in modo da determinare gli intervalli corretti per ogni fase dell'esercizio.
Detto questo la la FC massima dipende dalle caratteristiche dell'individuo e può fluttuare notevolmente rispetto al valore di solito utilizzato (220 - età), il valore può spostarsi, di solito verso il basso, anche a distanza di mesi per via dell'effetto dell'allenamento etc.
Ma allora perché ogni 3 mesi non si fa un test per autodeterminare la FC massima corretta utile per impostare gli allenamenti ?
E soprattutto perché non basta misurare col cardio la FC massima a cui si arriva e prenderla per oggettiva (tipo dopo 10' di sforzo estremo)?