Firenze Marathon, 30 Nov. 2008

FULGUR

Scalatore
17 Gennaio 2005
5.902
20
56
Pontedera (Pi)
tritticodelserra.beepworld.it
Bici
Canyon & Zapier
Ebbbbravissimi i podisti! Cavoli, ma a Firenze la pioggia è diventata parte integrante della manifestazione?
è però dalle previsioni poteva andare moolto peggio ....la gara è stata bagnata solo all'inizio e prima della partenza (qui anche freddino).

.... poi dopo c'è stata l'insidia delle strade scivolose e delle pozzanghere .... saltelli e piccole deviazioni che poi alla fine si sentono sullle gambe

p.s. o Gianca il prossimo anno poche storie ...... ESSICI!
 

piratadentro

Apprendista Velocista
1 Giugno 2006
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firenze
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Intanto complimenti a tutti i podisti....
Poi...
@FULGUR...mannaggia ma propio in quei 3 secondi di distrazione dovevi passare????

@ezio...complimenti per il tempo...te nn ti ho visto probabilmente perchè eri già passato dal chilometro 5-6...ma ho visto il tuo amico...quello che a tavola era a capotavola per intenderci....l'ho visto in mezzo ad un gruppo tutto preso e concentrato!!!

Un saluto anche all'Airone e un grazie a tutti per la compagnia del pranzo!!!

@Giancarla:a noi fiorentini le cose semplici e senza difficoltà nn piacciono...ci piace fare le cose complicate e far patire la gente che corre...quindi per aumentare la difficoltà il SOLE nn è stato iscritto alla maratona...ma le nuvole e la pioggia si!!!Ti aspettiamo il prossimo anno!!!
 

ezio79

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4 Aprile 2007
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di ogni tipo
... ma mi perdo inspiegabilmente il passaggio di Ezio79 al km 41 (ma com'eri vestito?)...
intanto grazie agli amici per la giornata di sabato!

ero vestito come Ti avevo detto: canotta rossa con sotto intimo tecnico neo e short neri, poi immancabile fascia nera e occhiale giallo (come da foto su facebook e skype che risale all'edizione 2007 della Firenze Marathon).
Comunque normale che non sia riuscito a vedermi: gli ultimi km volavo a 3'45" min/km in mezzo alla fatica generale (di solito sono anche io in quelle condizioni :mrgreen:).
A dopo per il racconto della giornata di ieri
 

ezio79

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le previsioni non ci davano scampo da quasi due settimane: l'ultimo weekend di novembre sarebbe stato abbondantemente piovoso in tutta Italia ed in particolare in Toscana, ma l'iscrizione alla firenze marathon era ormai stata fatta da quasi sei mesi ed eravamo tutti pronti a partire, per cui lentamente ci siamo "rassegnati" all'idea di correre sotto l'acqua; in fondo - mi sono detto - è un'esperienza da provare.
Così sabato mattina siamo partiti con un pulmino in otto per Firenze.
All'expo - come da accordi - ci siamo incontrati con vari amici tra cui Airone, Fulgur e Pirata con i quali siamo andati a scambiare quattro chiacchiere degustando qualche specialità locale al Pallaio (i dovuti ringraziamenti al buon Michele che ha provveduto ad organizzare magistralmente il pranzo e la cena!).
Poi è iniziata l'avventura per arrivare all'albergo: infatti tra zone a traffico limitato e cantieri aperti abbiamo impiegato una vita per giungere a destinazione.
Quindi passeggiata di rito per la città e poi puntuali a cena ...
... per fortuna che seguendo giudiziosi consigli abbiamo prenotato, perché quando siamo arrivati alle 19.30 il grande locale era già tutto pieno e con una lunga fila fuori!
Altri due passi, per i più ghiotti e meno scrupolosi (tra cui il sottoscritto :D) la concessione di un gustoso gelato e quindi a nanna.
Sveglia poco prima delle 6, mega colazione, preparazione e via verso il lungarno.
Optiamo per un abbigliamento medio leggero: canotta e short estivi con sotto intimo tecnico oltre al provvidenziale sacco-impermeabile ed i guanti; fondamentale anche l'olio che spalmo con abbondanza su braccia e gambe.
Arriviamo al piazzale Michelangelo ed entriamo in griglia sotto la pioggia copiosa e crescente.
Siamo coscienti che la strada è bagnata e viscida e le scarpe presto si inzupperanno di acqua moltiplicando il loro peso; questo ci scoraggia un pò tutti dal provare a perseguire i piccoli grandi obiettivi che ci si è prefissi, ma siamo comunque ansiosi di correre.
Intanto ci accorgiamo che fermi in griglia e sottoposti ad acqua e vento la mite temperatura assomiglia piuttosto al gelo.
Finalmente si parte, passo tra i primissimi l'arco del via, ma i compagni di avventura non mi hanno seguito con altrettanto slancio, così tra l'attesa, la lieve salita e la confusione iniziale il primo km è lentissimo; poi inizia la discesa ed il ritmo migliora.
Passiamo i primi 5km in circa 20' come da programma, ma i miei amici mi fanno capire che non se la sentono di proseguire e mi invitano ad andare.
Io proseguo con un runner della mia zona che non conoscevo, ma che - ironia della sorte - aveva già corso praticamente con i miei stessi tempi altre 2 maratone negli ultimi mesi.
Il ritmo è perfetto e la pioggia si dirada, ma il freddo iniziale ha generato qualche inusuale dolorino di stomaco, faccio una prima veloce sosta al 18km, la situazione sembra migliorare, ma è solo una illusione.
Così dopo aver ottimamente passato la mezza avviso il mio compagno di avventura che dovrò fermarmi ancora e lo saluto con un "in bocca al lupo".
Per fortuna trovo un bagno chimico.
Quando riparto sto finalmente bene, un pò demoralizzato, ma bene; ritrovo subito uno dei due amici che avevo lasciato ad inizio gara, spero di porter proseguire insieme, ma mi spiega che non ce la fa.
Così inizio, solo, riprendendo il ritmo, una lunga rincorsa.
Faccio fatica a trattenermi perché le gambe vorrebbero andare, ma so che c'è ancora tanta strada da fare.
Però più passano i km e più mi sento bene.
Passo i due terzi di gara ed il 30mo km, secondo molti runners il vero inizio della maratona.
Tra i tanti che sorpasso mi si accoda un inglese, proseguiamo insieme per alcuni km, ogni tanto si attarda appena, ma preferisco procedere in compagnia.
Le cascine, incubo dei corridori della firenze marathon, e inizio delle mie sofferenze nel 2007, scorrono via come una tranquilla passeggiata al parco la domenica mattina.
Al 33 penso serenamente che potrebbe essere un terzo della più classica delle ultramarathon; è un altro ottimo segnale e continuo ad aumentare leggermente, tanto che l'inglese mi saluta.
Non sento la fatica, l'umidità le scarpe che, ormai, dopo tante pozzanghere sono delle barche, e continuo a spingere: gli ultimi km volo a 3'45" min/km in mezzo alla fatica generale (di solito sono anche io in quelle condizioni :D ).
Cerco gli sguardi e le voci degli amici che dovrebbero aspettarmi nel finale, ma non riconosco nessuno.
Passo il traguardo leggendo con gioia il dato cronometrico; ma soprattutto sono soddisfatto perché avevo spinto, ne avevo ancora e stavo bene!
Vesto la medaglia e mi avvio a recuperare la sacca sul lungarno ... la mia è collocata nell'ultimo container ed è decisamente lontana dall'arrivo considerando che una volta smesso di correre non fa certo caldo l'organizzazione potrebbe trovare una soluzione migliore (Venezia con tutti i problemi logistici del caso le consegna pochi metri dopo l'arrivo ...).
Qualche telefonata, albergo, doccia ed attendo gli amici per conoscere la loro avvenuta e ripartire alla volta di casa dove ci aspettano i festeggiamenti per l'avventura ed il mio compleanno!
 

ezio79

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qualcuno ne sa nulla:

ISCRIZIONI A TARIFFA RIDOTTA
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Lo staff della manifestazione ha deciso di rinnovare anche per il 2008 la promozione 'Migliora il tuo tempo e vinci la Firenze Marathon': tutti gli atleti che nella XXV edizione riusciranno a migliorare il tempo ottenuto nella gara dello scorso anno, avranno diritto all'iscrizione gratuita per il 2009. Chi è riuscito nell'impresa in occasione dell'edizione 2007, migliorando il tempo ottenuto nel 2006, potrà usufruire della promozione perfezionando la sua iscrizione entro il prossimo 30 giugno.