Ovvero.. uscite quotidiane nell'intermezzo del lavoro, piuttosto lungo (ho tre ore che sfrutto quasi integralmente), in genere tra i 70 e i 75 km (qui nel forum penso che ormai lo sappiano anche i muri
): mi chiedo se tutto questo grande allenamento di fondo possa andare.. perduto in caso di sosta protratta o se in teoria io possa sembre ritrovare un nocciolo duro dal quale ripartire per tornare in condizione. E' questa l'ottica sotto cui mi alleno: il fondo infinito...
Ps. la pianura, per chi la fa sempre da solo, è difficile quanto la collina, specie in condizioni di ventilazione tesa (ovvero quasi sempre): spesso non rifiati mai, dalla prima all'ultima pedalata (necessità di spingere sempre solo per mantenere la velocità) mentre a volte.. scollinare permette, dopo lo sforzo intenso, di recuperare nelle discese o falsipiani. Provare ad affrontare 20 o più km di Statale (quelle che ovviamente non poetete evitare, con lato ciclabile laterale) a vento contrario e poi ditemi come vi trovate alla fine...

Ps. la pianura, per chi la fa sempre da solo, è difficile quanto la collina, specie in condizioni di ventilazione tesa (ovvero quasi sempre): spesso non rifiati mai, dalla prima all'ultima pedalata (necessità di spingere sempre solo per mantenere la velocità) mentre a volte.. scollinare permette, dopo lo sforzo intenso, di recuperare nelle discese o falsipiani. Provare ad affrontare 20 o più km di Statale (quelle che ovviamente non poetete evitare, con lato ciclabile laterale) a vento contrario e poi ditemi come vi trovate alla fine...

