Se mi permetti stai sbagliando......spiego: ricordo con nostalgia i bei tempi passati, ma sono appunto "passati" e non ritornerò giovane, se invece analizzo il presente trovo lo stimolo per continuare, vado sempre un filo meglio di quando ho ricominciato, anche in salita che era un terreno che odiavo. Riesco perfino a riposarmi quando mi alzo sui pedali, sarà perchè non le prendo "a tutta", sarà che ho paura di un coccolone, ma le salite oggi le digerisco meglio, le vado a cercare inconsciamente.Una cosa che si impara in ogni sport, ma anche in altre cose, è che c'è sempre chi va più forte ma anche chi va più piano. Bisogna imparare dagli altri ma anche sapersi confrontare con se stessi. Come tutti, sarai un più o meno nella media, magari peggio su certi tipi di sforzo, meglio su altri. Ma per tipo di sforzo intendo la durata dello sforzo (o degli sforzi e dei recuperi). Salita, pianura o falsopiano cambia relativamente poco.
Allacciandomi a quanto scritto sopra, quel che non ho ancora imparato è a confrontarmi con me stesso al presente. Perché lo faccio piuttosto col passato, ed il paragone è impietoso. Anche perché del passato ricordiamo sempre la volta che abbiamo fatto la salita a tutta, il record Strava che ha resistito anni. Non il tempo medio o quello fatto dopo il cenone di capodanno
Va beh, dai..... se non arriva nessuno in fabbrica esco un filo prima e mi faccio di nuovo 2 ore e mezza di allenamento, ho già avvisato la sciura, spero solo di non addormentarmi di nuovo dopo cena


