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Metodologie di allenamento
Forza o agilità?
Testo
<blockquote data-quote="Roberto Massa" data-source="post: 3239942" data-attributes="member: 20890"><p>se posso sintetizzare così magari diviene più semplice.</p><p>Forza o agilità?</p><p>A prescindere che sono aspetti che non possono essere disgiunti</p><p>essi sono ENTRAMBE secondari a ciò che è il riferimento principale, cioè il risultato del prodotto dei due= POTENZA (in entrambe le direzioni: "picco" e sostenibilità per unità di tempo).</p><p>Migliorare tale parametro (fondamentale) agendo, ipoteticamente, in maniera selettiva lavorando solo su agilità o forza (parametri secondari) è concettualmente nonchè materialmente scorretto/inattuabile, poichè elementi biunivocamente vincolati. </p><p>Indipendentemente dalla predominanza di uno o l'altro aspetto il miglioramento avviene oggettivamente SOLO come espressione di innalzamento di potenza.</p><p></p><p>Detto questo, si nota che (sia come cause che come conseguenze):</p><p>- più aumenta il livello prestazionale del soggetto (prendendo per parametro W/Kg), più si nota, generalmente, una maggior capacità di esprimere forza anche per mezzo di una maggior velocità di pedalata. Si noti che le forze in gioco sono di entità relativamente media se non bassa, per esempio rispetto al peso del soggetto, ciò che effettivamente crea un innalzamento prestazionale è l'adattamento/capacità aerobiche del soggetto (cioè la capacità di sostenere un lavoro ad una determinata intensità per un tempo superiore ad un altro/i atleti). </p><p>- questa maggior velocità di pedalata e/o duttilità nel saper esprimere elevate intensità (potenza) indipendentemente dalla relazione forza/cadenza tende ad essere influenzata in misura minore dalla pendenza del percorso (salita - pianura)</p><p>- come corollario uno degli aspetti secondari (rispetto sempre a potenza) da confrontare ed analizzare in un atleta è anche il "trend" di cadenza rispetto a periodi di forma/performance superiore. A parità tratto di riferimento (es una medesima salita), molti atleti (non tutti, questo è legato a caratteristiche soggettive spesso non modificabili con l'allenamento e/o molte volte legate all'età anagrafica/sportiva del soggetto) riportano di riuscire a mantenere e sostenere un'azione di pedalata a cadenze medie superiori nei periodi di massima forma rispetto a quelli di minor brillantezza.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Roberto Massa, post: 3239942, member: 20890"] se posso sintetizzare così magari diviene più semplice. Forza o agilità? A prescindere che sono aspetti che non possono essere disgiunti essi sono ENTRAMBE secondari a ciò che è il riferimento principale, cioè il risultato del prodotto dei due= POTENZA (in entrambe le direzioni: "picco" e sostenibilità per unità di tempo). Migliorare tale parametro (fondamentale) agendo, ipoteticamente, in maniera selettiva lavorando solo su agilità o forza (parametri secondari) è concettualmente nonchè materialmente scorretto/inattuabile, poichè elementi biunivocamente vincolati. Indipendentemente dalla predominanza di uno o l'altro aspetto il miglioramento avviene oggettivamente SOLO come espressione di innalzamento di potenza. Detto questo, si nota che (sia come cause che come conseguenze): - più aumenta il livello prestazionale del soggetto (prendendo per parametro W/Kg), più si nota, generalmente, una maggior capacità di esprimere forza anche per mezzo di una maggior velocità di pedalata. Si noti che le forze in gioco sono di entità relativamente media se non bassa, per esempio rispetto al peso del soggetto, ciò che effettivamente crea un innalzamento prestazionale è l'adattamento/capacità aerobiche del soggetto (cioè la capacità di sostenere un lavoro ad una determinata intensità per un tempo superiore ad un altro/i atleti). - questa maggior velocità di pedalata e/o duttilità nel saper esprimere elevate intensità (potenza) indipendentemente dalla relazione forza/cadenza tende ad essere influenzata in misura minore dalla pendenza del percorso (salita - pianura) - come corollario uno degli aspetti secondari (rispetto sempre a potenza) da confrontare ed analizzare in un atleta è anche il "trend" di cadenza rispetto a periodi di forma/performance superiore. A parità tratto di riferimento (es una medesima salita), molti atleti (non tutti, questo è legato a caratteristiche soggettive spesso non modificabili con l'allenamento e/o molte volte legate all'età anagrafica/sportiva del soggetto) riportano di riuscire a mantenere e sostenere un'azione di pedalata a cadenze medie superiori nei periodi di massima forma rispetto a quelli di minor brillantezza. [/QUOTE]
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