Potenza o agilità?...questo è il dilemma.
Soprattutto nelle salite lunghe con una pendenza media come conviene salire?
Soprattutto nelle salite lunghe con una pendenza media come conviene salire?
Con l'agilita' salvi la gamba con la potenza no.Potenza o agilità?...questo è il dilemma.
Soprattutto nelle salite lunghe con una pendenza media come conviene salire?
Se fossi un professore metterei un bel "2" sul registro a tutti e tre, con tutto quello che è stato scritto sull'argomento.
La potenza per un ciclista (cioè la capacità di svolgere un lavoro in un dato tempo) è il prodotto tra la forza che esprime sui pedali e la cadenza di pedalata, così come per un motore la potenza è il prodotto della "coppia" (la forza torcente dell'albero motore) ed il n. di giri che il motore riesce a raggiungere.
La domanda dovrebbe semmai esser quindi, meglio privilegiare la forza (resistente) o l'agilità?
La risposta è che bisogna allenare entrambi i fattori se si vuole davvero migliorare; poi è chiaro che se per natura si hanno gambe molto forti si tenderà istintivamente a privilegiare la forza sull'agilità, usando rapporti più impegnativi, viceversa si tenderà a privilegiare l'agilità.
La tendenza nel ciclismo moderno è quella di lavorare molto sull'agilità, perché soprattutto nelle gare molto lunghe o peggio ancora nelle corse a tappe le capacità di recupero sono fondamentali ed una pedalata troppo pesante rende più difficile questa cosa. Ma non è certo che i ciclisti trascurino di allenare la forza, altrimenti certi rapporti non potrebbero mulinarli....
A livello nostro, penso che ognuno debba seguire il suo istinto e pedalare come più gli garba evitando gli eccessi sia in un senso che nell'altro.
Se fossi un professore metterei un bel "2" sul registro a tutti e tre, con tutto quello che è stato scritto sull'argomento.
La potenza per un ciclista (cioè la capacità di svolgere un lavoro in un dato tempo) è il prodotto tra la forza che esprime sui pedali e la cadenza di pedalata, così come per un motore la potenza è il prodotto della "coppia" (la forza torcente dell'albero motore) ed il n. di giri che il motore riesce a raggiungere.
La domanda dovrebbe semmai esser quindi, meglio privilegiare la forza (resistente) o l'agilità?
La risposta è che bisogna allenare entrambi i fattori se si vuole davvero migliorare; poi è chiaro che se per natura si hanno gambe molto forti si tenderà istintivamente a privilegiare la forza sull'agilità, usando rapporti più impegnativi, viceversa si tenderà a privilegiare l'agilità.
La tendenza nel ciclismo moderno è quella di lavorare molto sull'agilità, perché soprattutto nelle gare molto lunghe o peggio ancora nelle corse a tappe le capacità di recupero sono fondamentali ed una pedalata troppo pesante rende più difficile questa cosa. Ma non è certo che i ciclisti trascurino di allenare la forza, altrimenti certi rapporti non potrebbero mulinarli....
A livello nostro, penso che ognuno debba seguire il suo istinto e pedalare come più gli garba evitando gli eccessi sia in un senso che nell'altro.
Non hai bacchettato gli altri due che hanno confuso "forza" con "potenza"..........e io cosa ho detto!!!!
Non hai bacchettato gli altri due che hanno confuso "forza" con "potenza"....![]()




oggi l'agile cunego è stato asfaltato dal duro chavanel, domani l'agile contador asfalterà tutti agili o duri che siano :)
Ho visto anch'io la tappa.
A dir la verità quando Chavanel si è mosso per andare a riprendere e superare Pineau, tanto duro non mi sembrava....
Pedalava molto bene ed a occhio, direi che le sue brave 80 rpm ce le aveva tutte. Per i nostri parametri sono già da considerarsi una cadenza agile.
Poi sul finale si è un po' indurito, ma è normale, perché cominciava ad essere stanco.
Quoto in pieno, e mi domando se è solo un imprecisione dei termini o non è ancora chiaro il concetto di forza,potenza e velocità,anche chi va agile allena la forza se no non potrebbe andare agile con un 53x12Se fossi un professore metterei un bel "2" sul registro a tutti e tre, con tutto quello che è stato scritto sull'argomento.
La potenza per un ciclista (cioè la capacità di svolgere un lavoro in un dato tempo) è il prodotto tra la forza che esprime sui pedali e la cadenza di pedalata, così come per un motore la potenza è il prodotto della "coppia" (la forza torcente dell'albero motore) ed il n. di giri che il motore riesce a raggiungere.
La domanda dovrebbe semmai esser quindi, meglio privilegiare la forza (resistente) o l'agilità?
La risposta è che bisogna allenare entrambi i fattori se si vuole davvero migliorare; poi è chiaro che se per natura si hanno gambe molto forti si tenderà istintivamente a privilegiare la forza sull'agilità, usando rapporti più impegnativi, viceversa si tenderà a privilegiare l'agilità.
La tendenza nel ciclismo moderno è quella di lavorare molto sull'agilità, perché soprattutto nelle gare molto lunghe o peggio ancora nelle corse a tappe le capacità di recupero sono fondamentali ed una pedalata troppo pesante rende più difficile questa cosa. Ma non è certo che i ciclisti trascurino di allenare la forza, altrimenti certi rapporti non potrebbero mulinarli....
A livello nostro, penso che ognuno debba seguire il suo istinto e pedalare come più gli garba evitando gli eccessi sia in un senso che nell'altro.
Consapevole di espormi a dei rischi, io butto la delle cifre concrete.
Sempre rimanendo nel nostro contesto cicloamatoriale, io consiglierei, a chi ama pedalare duro in salita, di non scendere sotto le 60-65 rpm, per ragioni di fisiologia muscolare ben noti.
A chi ama affrontare le pendenze con rapporti molto corti e grande agilità, direi di non andare oltre le 95-100rpm, pena una pedalata eccessivamente vorticosa e poco redditizia.
a ritmo gara mediamente la cadenza corretta in salita è attorno le 80 rpm.
a 60 rpm si sale duri
a 100 rpm si sale salvando la gamba e attendendo di scattare in faccia a quello d'avanti.
non ho letto tutti i messaggi comunque non si puo scegliere tra potenza e agilità, bensì tra forza e agilità, la potenza è il prodotto di forza e agilità.
