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Allenamento
Metodologie di allenamento
Forza o agilità?
Testo
<blockquote data-quote="gianni.tendola" data-source="post: 3257922" data-attributes="member: 8990"><p>Per chiarire, le SFR, a mio parere:</p><p>1- sono un mezzo di allenamento di tipo generale della forza (resistente) lontano dal modello di gara, per cui hanno una efficacia ridotta sulla prestazione in generale;</p><p>2- vanno fatte nel primo periodo di allenamento (es. a dicembre) come base di sviluppo della forza e possono essere considerate un'ottima alternativa per il ciclista agli esercizi con i pesi in palestra con il vantaggio di essere eseguite col mezzo e il gesto specifici;</p><p>3- sono utili per i più giovani che necessitano maggiormente di incrementare la forza (juniores e under 23) e le donne;</p><p>4- possono costituire la prima parte di un modulo di training per lo sviluppo della potenza in salita insieme alle SP e alle RINT, cioè alle salite-potenza a 55/60 rpm e alle ripetute intermittente a >80 rpm, eseguite sia in successione nella stessa seduta che frazionate per giorni successivi;</p><p>5- trovano positiva applicazione nella preparazione di gare a cronometro in pianura, dove si riproducono le condizioni, tipiche delle SFR, di grosse tensioni muscolari prolungate in presenza di ridotto apporto di ossigeno, causato dalla compressione dei capillari da parte delle fibre muscolari stesse.</p><p>Naturalmente sostengo quanto sopra esposto per averlo declinato personalmente sul campo, durante un arco di tempo lungo con buoni risultati. Io mi accontento e sono convinto che ci può essere di meglio perchè un buon allenatore deve sempre sperimentare, meglio se aiutato da evidenze scientifiche e strumenti di valutazione funzionale all'avanguardia. A questo proposito propongo all'ottimo Massa, che possiede questi requisiti, di verificare con il <em>wattbike</em>, per esempio, le relazioni forza-potenza nell'ambito della pedalata tipo spinta e trazione di cui ho parlato nel mio precedente post.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="gianni.tendola, post: 3257922, member: 8990"] Per chiarire, le SFR, a mio parere: 1- sono un mezzo di allenamento di tipo generale della forza (resistente) lontano dal modello di gara, per cui hanno una efficacia ridotta sulla prestazione in generale; 2- vanno fatte nel primo periodo di allenamento (es. a dicembre) come base di sviluppo della forza e possono essere considerate un'ottima alternativa per il ciclista agli esercizi con i pesi in palestra con il vantaggio di essere eseguite col mezzo e il gesto specifici; 3- sono utili per i più giovani che necessitano maggiormente di incrementare la forza (juniores e under 23) e le donne; 4- possono costituire la prima parte di un modulo di training per lo sviluppo della potenza in salita insieme alle SP e alle RINT, cioè alle salite-potenza a 55/60 rpm e alle ripetute intermittente a >80 rpm, eseguite sia in successione nella stessa seduta che frazionate per giorni successivi; 5- trovano positiva applicazione nella preparazione di gare a cronometro in pianura, dove si riproducono le condizioni, tipiche delle SFR, di grosse tensioni muscolari prolungate in presenza di ridotto apporto di ossigeno, causato dalla compressione dei capillari da parte delle fibre muscolari stesse. Naturalmente sostengo quanto sopra esposto per averlo declinato personalmente sul campo, durante un arco di tempo lungo con buoni risultati. Io mi accontento e sono convinto che ci può essere di meglio perchè un buon allenatore deve sempre sperimentare, meglio se aiutato da evidenze scientifiche e strumenti di valutazione funzionale all'avanguardia. A questo proposito propongo all'ottimo Massa, che possiede questi requisiti, di verificare con il [I]wattbike[/I], per esempio, le relazioni forza-potenza nell'ambito della pedalata tipo spinta e trazione di cui ho parlato nel mio precedente post. [/QUOTE]
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