vedrete che con la stagione nuova entrante 2016/17 ci saranno più bici coi dischi solo per un semplice fattore; ce ne saranno di più a listino.
Io ho chiuso un accordo per una Focus Izalco Max 2016 trovata usata, le cose che mi hanno fatto scegliere nuovamente una bici disc sono molteplici e interconnesse tra di loro:
- finalmente un telaio sotto gli 800 grammi reali con forcella super leggera col passaggio cavo interno
- sistema flat mount
- semplicità della manutenzione e della sostituzione ruote col sistema RAT
- 2 set di ruote (alu e carbo) perfettamente compatibili senza cambiare pattini
- peso globale della bici tra i 7 kg ed i 6,5 kg con le ruote carbonio tubolare (DT SWISS R38T DB)
Uniamo a tutto questo un telaio nato per i professionisti (vuol dire ben poco a livello mio che sono un amatore pippaiolo), ma come sempre l'ego personale va in cerca di qualcosa al "TOP" anche ove non necessario (già un medio gamma è esagerato)
Volendo tornare ai dischi per praticità invernale e per una scelta strettamente personale avevo circa 2 mesi fa iniziato a guardare tanti marchi, il più quotato a mio avviso oggi è CANYON.
Difetti che possiamo trovare sugli attuali sistemi disc?
Uno solo: lo zin zin a caldo di alcuni impianti frenanti (Shimano in primis), in quanto il disco seppur di poco scaldandosi si espande (passate la grossolana parola) e anche fosse nel totale 1 mm si rischia di sentire per un po' quel fastidioso rumorino (capitava in MTB raramente).
Sabato sera ero a cena con un rappresentante schimano e questo mi diceva che oltre ad uscire in primavera i nuovi ultegra e duraace Disc, loro prevedevano che x il 2018 il cantilevel ormai desueto, in settimana parlando con un produttore (non commerciante) di bici questo mi diceva che il loro 60% delle bici vendute era a disco e prevedevano dopo la comunicazione dell'Uci e l'uso in massa tra i prof di alzare notevolmente la percentuale.