Frequenza Cardiaca e consumo

Attilaccio

Novellino
9 Maggio 2011
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Lugo di Romagna
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Bici
Scott Addict 10 2019
Ciao,
suppenendo per assurdo che le condizioni esterne siano esattamente uguali, una persona consuma più calorie facendo 1 ora di corsa a 140 battiti al minuto o in un'ora di bicicletta sempre a 140 battiti al minuto? dovrebbe essere esattamente uguale, ma qualcosa non mi convince. bohhhhhhhhh
 

manuel_82

Pedivella
8 Maggio 2009
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non so.. penso che dipenda anche dal numero dei muscoli coinvolti e dalla qualità del lavoro che devono svolgere.
quindi direi corsa!
 

Il Dott

Apprendista Scalatore
4 Agosto 2009
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Milano
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Bici
bella

Il consumo energetico non dipende solo dalla frequenza cardiaca. Per comprendere ciò basti pensare ad un caso estremo: un paziente è sottoposto ad una risonanza magnetica sotto stress. Grazie all'agente tachicardizzante il cuore aumenta la propria frequenza anche se il soggetto è disteso e tranquillo. In quella condizione il consumo energetico resta sostanzialmente lo stesso che in condizioni basali.
 

DsBike

Pedivella
11 Ottobre 2010
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Bici
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The Condor

Apprendista Velocista
6 Ottobre 2005
1.254
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Pietragrande
digilander.libero.it
Bici
Bianchi 928 l


esattamente uguale.
 

samuelgol

Flughafenwächter
24 Settembre 2007
43.702
18.788
Bozen
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Bici
Canyon Ultimate SLX. Nome: Andrea
Io non sono certo se il consumo energetico dipenda anche da fattori esterni o meno, però il tuo esempio mi sembra non dimostri nulla riguardo alla domanda del 3d.....qui si parla di una frequenza cardiaca indotta da uno sforzo che sia corsa o ciclismo, non indotto da macchinari, nel cui caso è ovvio che non essendo impegnati distretti muscolari vi sia un marginale dispendio calorico.
per la verità lì mi pare che dica che nella corsa si consuma di più, ma senza tener conto di pari frequenza cardiaca, e questo credo che sia perchè correre blandamente porta ad avere una frequenza cardiaca comunque più alta di una pedalata blanda e di qui ad un maggior consumo...però tendo a pensare, pur non essendone scientificamente certo, che a parità di frequenza cardiaca, e ovviamente nello stesso soggetto e a parità di condizioni di forma, il consumo calorico sia il medesimo.
 

oettam20

Pignone
20 Gennaio 2007
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Secondo me il dispendio calorico è lo stesso ma a carico di muscoli diversi. Nella corsa sarnno impiegati una maggior quantità di muscoli perchè la componente stabilizzante del busto è importante. Nel ciclismo a parità di BPM i muscoli coinvolti saranno di meno ma lavoreranno ad una percentuale più elevata del loro impegno massimo. Alla fine l'impegno cardiocircolatorio sarà lo stesso ma il lavoro sarà a carico di distretti muscolari diversi.
 

Il Dott

Apprendista Scalatore
4 Agosto 2009
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Bici
bella

Ma il mio esempio estremo serviva proprio a dimostrare che il consumo non dipende solo dalla frequenza cardiaca (la domanda del 3d si focalizza solo sulla frequenza cardiaca). Al di là del fatto che parliamo di una situazione artificiosa creata da un farmaco, è comunque vero che non basta che il sangui circoli più velocemente per determinare un maggior consumo.
 

giovagiov

Velocista
9 Aprile 2008
5.373
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Ravenna
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Bici
Olympia
Il dispendio energetico non è una variabile dipendente dalla frequenza cardiaca, bensì è il contrario: la frequenza cardiaca è il modo soggettivo in cui il fisico reagisce alla somministrazione di una intensità (l'intensità è la potenza; la potenza è il lavoro nell'unità di tempo; il dispendio energetico è il lavoro totale).

Nel ciclismo, l'intensità è data dalla potenza, espressa in Watt. Il dispendio energetico, a prescindere dalle formule utilizzate, sarà sempre direttamente proporzionale al prodotto fra watt medi e tempo sostenuto. Se consideriamo l'equazione da un differente punto di vista, notiamo che è più forte l'atleta che, nell'unità di tempo, riesce ad avere un maggior dispendio energetico (perché esprime più watt; ok entrano in gioco anche rapporto potenza peso ecc...cerchiamo di semplificare...per carità non facciamo partire la discussione su questo...).

Nella corsa a piedi e in pianura, l'intensità è data dalla velocità, e il dispendio energetico è dato da km*kg. Ragionando come sopra, a parità di peso corporeo, è più forte l'atleta che nell'unità di tempo ha il maggior dispendio energetico (perché percorre più km).

Nelle considerazioni appena svolte si considera la performance in modo oggettivo, indipendentemente dalla FC. Essendo la FC il modo soggettivo in cui il fisico reagisce alla somministrazione dell'intensità, ne consegue che, a parità di intensità, sarà tanto più bassa quanto più è forte l'atleta.

In conclusione, volendo fare il confronto fra bici e corsa
- a parità di intensità tale da produrre uno stesso dispendio energetico nell'unità di tempo, il soggetto avrà FC più bassa nella disciplina in cui è più forte
- se le FC sono uguali, il soggetto consumerà di più nella disciplina in cui è più forte


E' vero che il dispendio energetico dipende dalla quantità di masse muscolari coinvolte, ma perché? Semplicemente perché il coinvolgimento di più masse muscolari consente di produrre più lavoro.
 

Trinity77

Apprendista Velocista
15 Luglio 2008
1.715
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Bici
Pinarello fp5
attendevo con ansia la tua risposta giova
 

giovagiov

Velocista
9 Aprile 2008
5.373
720
Ravenna
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Bici
Olympia
attendevo con ansia la tua risposta giova
Pensa che io volevo chiuderlo...

Si potrebbe anche aggiungere che, sia nel ciclismo che nella corsa, si può verificare il fenomeno della deriva cardiaca, per cui a parità di intensità la FC aumenta, oppure a parità di FC si è costretti a diminuire l'intensità: questo mette ancora più in crisi il tentativo (di per sè comunque sbagliato) di individuare il dispendio energetico in base alla frequenza cardiaca.
Chiaramente la deriva cardiaca è tanto più accentuata quanto più è scarso l'atleta, specialmente sulle lunghe durate.