Frequenza di pedalata all'impiedi

Angelo.2701

Apprendista Scalatore
5 Febbraio 2008
2.229
204
71
Verona
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Bici
Look 785 Huez
Normalmente in salita cerco di usare un rapporto che, nel limite del possibile, mi consenta di mantenere una frequenza di pedalata sulle 60-70 pdm. Se però mi alzo sui pedali indurisco il rapporto e mi sembra di poter pedalare anche con una frequenza inferiore senza che la gamba ne risenta: è una mia impressione, forse dovuta al fatto che i tratti che faccio sui pedali non sono molto lunghi, o c'è qualcosa di vero?
 

yuko

Apprendista Velocista
25 Luglio 2005
1.595
48
48
Palermo
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Bici
Rose Xeon CRS
Normalmente in salita cerco di usare un rapporto che, nel limite del possibile, mi consenta di mantenere una frequenza di pedalata sulle 60-70 pdm. Se però mi alzo sui pedali indurisco il rapporto e mi sembra di poter pedalare anche con una frequenza inferiore senza che la gamba ne risenta: è una mia impressione, forse dovuta al fatto che i tratti che faccio sui pedali non sono molto lunghi, o c'è qualcosa di vero?

Quando mi alzo sui pedali metto su anche io almeno un paio di denti in più. Penso che sia del tutto normale; in piedi si è in grado di esprimere più forza potendo contare anche del peso del corpo per spingere sui pedali
 

S e r g i o

Pignone
24 Marzo 2008
104
0
Napoli
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A parità di velocità, andare all'inpiedi "costa" al nostro cuore 5-7 battiti in più; questo ci dice 1) che la massa muscolare complessivamente coinvolta è maggiore e 2) che proprio per questo c'è un minore affaticamento locale (gambe) ma un maggiore affaticamento complessivo (la sensazione è un po' paragonabile alla fatica nella corsa a piedi); per questo si consiglia di affrontare le salite lunghe il più possibile da seduti, e per questo appare naturale per tutti noi ridurre la frequenza di pedalata quando si va in fuorisella (tra i professionisti forse Frank Schleck è l'unico che talvolta va in fuorisella senza allungare il rapporto)
 

Angelo.2701

Apprendista Scalatore
5 Febbraio 2008
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Bici
Look 785 Huez
A parità di velocità, andare all'inpiedi "costa" al nostro cuore 5-7 battiti in più; questo ci dice 1) che la massa muscolare complessivamente coinvolta è maggiore e 2) che proprio per questo c'è un minore affaticamento locale (gambe) ma un maggiore affaticamento complessivo (la sensazione è un po' paragonabile alla fatica nella corsa a piedi); per questo si consiglia di affrontare le salite lunghe il più possibile da seduti, e per questo appare naturale per tutti noi ridurre la frequenza di pedalata quando si va in fuorisella (tra i professionisti forse Frank Schleck è l'unico che talvolta va in fuorisella senza allungare il rapporto)

E quindi, affaticandosi meno, la gamba sopporta meglio un rapporto meno agile... ma addirittura mia sensazione è proprio di non riuscire ad avere una pedalata efficace se non indurisco il rapporto: certo dopo un tratto, per me abbastanza breve, vado fuori giri con la frequenza cardiaca e devo sedermi di nuovo e rimettere il rapporto agile.
La differenza con uno scalatore, correggetemi se sbaglio (cerco solo di capire), è che invece questo riesce a stare a lungo sui pedali perchè con un minor peso corporeo affatica meno il cuore e quindi, pur avendo masse muscolari inferiori, riesce ad esprimere una maggior potenza per Kg.
 

S e r g i o

Pignone
24 Marzo 2008
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E quindi, affaticandosi meno, la gamba sopporta meglio un rapporto meno agile... ma addirittura mia sensazione è proprio di non riuscire ad avere una pedalata efficace se non indurisco il rapporto: certo dopo un tratto, per me abbastanza breve, vado fuori giri con la frequenza cardiaca e devo sedermi di nuovo e rimettere il rapporto agile.
La differenza con uno scalatore, correggetemi se sbaglio (cerco solo di capire), è che invece questo riesce a stare a lungo sui pedali perchè con un minor peso corporeo affatica meno il cuore e quindi, pur avendo masse muscolari inferiori, riesce ad esprimere una maggior potenza per Kg.
Il problema è che andando in fuorisella è molto più difficile bypassare efficacemente il punto morto superiore e inferiore della pedalata; per questo usando un rapporto più agile in piedi ti "imbatti" nei punti morti (che, ripeto, in piedi è difficile superare efficacemente) più volte al minuto che usando un rapporto più lungo, e ciò ti da la sensazione di pedalata non efficace.
Per quanto riguarda il fatto che uno scalatore riesca a stare più a lungo sui pedali, è proprio il suo apparato cardiovascolare che, in abbinamento al peso, gli consente di essere scalatore, a consentirgli un tempo maggiore in fuorisella.
 

mikbonox

Apprendista Velocista
27 Marzo 2008
1.785
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Verona
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Bici
Dedacciai K19 Ti, Super Record 2015
da in piedi anch'io tendo a pedalare con una frequenza più bassa, infatti per mantenere la stessa velocità devo scalare un pignone.
 

green dolphin

Maglia Amarillo
3 Gennaio 2008
8.550
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sì è normale sviluppare meno pedalate, anche se ho qualche amico fissato che allena anche l'agilità in fuorisella :wacko:

Personalmente trovo molto giovamento ad andare in fuorisella, e spesso lo faccio come allenamento su salite di 4-5 km, in modo da andare su regolare per far abituare il fisico. Cerco sempre di non arrivare vicino alla soglia, così da poter mantenere la posizione sui pedali anche a lungo. Sicuramente è un'attitudine che varia da persona a persona, ma allenandola si può migliorare, a livello di sopportazione intendo.