Gambe dure

Shinkansen

Xeneize
20 Giugno 2006
14.547
4.571
Genova
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Bici
Colnago 50 Anniversary
Premessa: percorro circa 8 mila km. l’anno, gli unici esercizi che faccio solo le RSF in inverno per prepararmi ai giri che faccio con gli amici oppure variazioni di ritmo o esercizi semplici, sempre in salita.
Quest’anno visivamente sono dimagrito, sebbene non abbia fatto una dieta particolare (sto solo più attento ai dolci, che oltre a mangiare mi piace preparare :mrgreen: ), ma allo stesso tempo peso un chilo di più. Sono 1,83 per 74. L’unica variazione che ho fatto è stata quella di far arretrare di 2/3 mm. la sella, ad aprile. Questo ha fatto sì che sentissi la pedalata più potente.

Effetti immediati: ho iniziato ad andare molto più forte. Le mie medie si sono alzate di circa 2 km/h. È fantastico: non sono mai andato così bene. L’unico inconveniente è un indurimento dei quadricipiti poco sopra il ginocchio. Indurimento che mi rimane anche nei giorni che non vado in bici. È semplicemente fastidioso, niente di più, mi sento la gamba perennemente potente.
Le mie pedalate sono sempre state agili: in salita non vado mai meno di 70 rpm e sono sempre quasi più vicino alle 80/90 che alle 70, in pianura oscillo fra le 95 e le 110. Come ho giù scritto in altri post non faccio quasi mai corse.

Purtroppo accade che quando provo ad indurire il rapporto – specie in salita – la gamba si rifiuti di spingerlo e mi costringa ad usarne uno più leggero, magari aumentando le rpm. Inoltre quando mi alzo in piedi sento proprio il muscolo in tensione e non riesce tenere la velocità, mentre se mi metto seduto la velocità la mantengo senza problemi.

È possibile che sia il risultato dello spostamento della sella e che la muscolatura si debba abituare alla nuova posizione? Oppure che dipenda dall’aumento della massa muscolare?

Ho chiesto un po’ in giro, ma nessuno mi ha dato una risposta convincente: chi mi parla di massaggi, chi di stretching. Ho persino chiesto ad un mio amico che va molto forte di farmi andare dietro moto: lui in bici che “mi fa” da moto e io dietro, ma non ci siamo ancora messi d’accordo.

Insomma vorrei saperne di più.
 

jajabebe

Apprendista Passista
5 Giugno 2006
959
12
Brianza
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Shinkansen ha scritto:
Premessa: percorro circa 8 mila km. l’anno, gli unici esercizi che faccio solo le RSF in inverno per prepararmi ai giri che faccio con gli amici oppure variazioni di ritmo o esercizi semplici, sempre in salita.
Quest’anno visivamente sono dimagrito, sebbene non abbia fatto una dieta particolare (sto solo più attento ai dolci, che oltre a mangiare mi piace preparare :mrgreen: ), ma allo stesso tempo peso un chilo di più. Sono 1,83 per 74. L’unica variazione che ho fatto è stata quella di far arretrare di 2/3 mm. la sella, ad aprile. Questo ha fatto sì che sentissi la pedalata più potente.

Effetti immediati: ho iniziato ad andare molto più forte. Le mie medie si sono alzate di circa 2 km/h. È fantastico: non sono mai andato così bene. L’unico inconveniente è un indurimento dei quadricipiti poco sopra il ginocchio. Indurimento che mi rimane anche nei giorni che non vado in bici. È semplicemente fastidioso, niente di più, mi sento la gamba perennemente potente.
Le mie pedalate sono sempre state agili: in salita non vado mai meno di 70 rpm e sono sempre quasi più vicino alle 80/90 che alle 70, in pianura oscillo fra le 95 e le 110. Come ho giù scritto in altri post non faccio quasi mai corse.

Purtroppo accade che quando provo ad indurire il rapporto – specie in salita – la gamba si rifiuti di spingerlo e mi costringa ad usarne uno più leggero, magari aumentando le rpm. Inoltre quando mi alzo in piedi sento proprio il muscolo in tensione e non riesce tenere la velocità, mentre se mi metto seduto la velocità la mantengo senza problemi.

È possibile che sia il risultato dello spostamento della sella e che la muscolatura si debba abituare alla nuova posizione? Oppure che dipenda dall’aumento della massa muscolare?

Ho chiesto un po’ in giro, ma nessuno mi ha dato una risposta convincente: chi mi parla di massaggi, chi di stretching. Ho persino chiesto ad un mio amico che va molto forte di farmi andare dietro moto: lui in bici che “mi fa” da moto e io dietro, ma non ci siamo ancora messi d’accordo.

Insomma vorrei saperne di più.

Ne dubito.
Un arretramento di 2mm non è sostanziale e tale da cambiare la posizione in sella. In realtà credo che tu già sedevi dove siedi ora, solo che posizionando la sella in quel modo ti da la possibilità di sfruttare in modo più consono la seduta.
2/3mm rientrano in quella famosa "sintonia fine" del posizionamento. Tieni presente che anche se non lo sai, in sella non siedi mai nello stesso punto, ma su diversi terreni, a diverse intensità di sforzo e persino a seconda delle ore passate in sella (progressivo accorciamento dei muscoli nel tempo), quei 3mm di spostamento te li bevi alla grande.

Sicuramente, invece, il controllo dell'alimentazione al di là del peso, ti ha permesso di avere un maggior equilibrio organico ed essere più performante, e quando si è più performanti l'allenamento ha effetti maggiori.

Per l'indurimento, sei abituato a pedalare con grande agilità avendo buoni effetti, deduco che tu possa aver "trascurato" i rapportoni e questo ti può dare la sensazione di "pesantezza" quando tenti di spingerli. Nulla di più. La localizzazione dell'indurimento sopra al ginocchio è normale: in agilità lo sforzo si distribuisce in modo più uniforme sulla muscolatura della gamba, quando si spingono più chili (o Watt se preferite) solo i muscoli più potenti riescono a lavorare, l'apporto degli altri viene un po' meno. Risultato: pedalata un po' più a stantuffo e spinta caricata sul vasto mediale e laterale, che sono inserzionati proprio li.

Ciao
 

pie_tr0

Apprendista Scalatore
29 Settembre 2004
2.642
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Bici
la mia
jajabebe ha scritto:
Ne dubito.
Un arretramento di 2mm non è sostanziale e tale da cambiare la posizione in sella. In realtà credo che tu già sedevi dove siedi ora, solo che posizionando la sella in quel modo ti da la possibilità di sfruttare in modo più consono la seduta.
2/3mm rientrano in quella famosa "sintonia fine" del posizionamento. Tieni presente che anche se non lo sai, in sella non siedi mai nello stesso punto, ma su diversi terreni, a diverse intensità di sforzo e persino a seconda delle ore passate in sella (progressivo accorciamento dei muscoli nel tempo), quei 3mm di spostamento te li bevi alla grande.

Sicuramente, invece, il controllo dell'alimentazione al di là del peso, ti ha permesso di avere un maggior equilibrio organico ed essere più performante, e quando si è più performanti l'allenamento ha effetti maggiori.

Per l'indurimento, sei abituato a pedalare con grande agilità avendo buoni effetti, deduco che tu possa aver "trascurato" i rapportoni e questo ti può dare la sensazione di "pesantezza" quando tenti di spingerli. Nulla di più. La localizzazione dell'indurimento sopra al ginocchio è normale: in agilità lo sforzo si distribuisce in modo più uniforme sulla muscolatura della gamba, quando si spingono più chili (o Watt se preferite) solo i muscoli più potenti riescono a lavorare, l'apporto degli altri viene un po' meno. Risultato: pedalata un po' più a stantuffo e spinta caricata sul vasto mediale e laterale, che sono inserzionati proprio li.

Ciao

Risposta perfetta o-o
 

Shinkansen

Xeneize
20 Giugno 2006
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Bici
Colnago 50 Anniversary
Innanzitutto, grazie per la risposta.
Quindi, secondo te, dovrei iniziare ad indurire un po' di più il rapporto, quando ne ho voglia?
Eventualmente ci sono esercizi specifici da fare? Non voglio niente di particolare.
 

jajabebe

Apprendista Passista
5 Giugno 2006
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Brianza
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Shinkansen ha scritto:
Innanzitutto, grazie per la risposta.
Quindi, secondo te, dovrei iniziare ad indurire un po' di più il rapporto, quando ne ho voglia?
Eventualmente ci sono esercizi specifici da fare? Non voglio niente di particolare.

Si tratta solo di riprendere confidenza. Io mi adeguerei semplicemente all'agilità conquistata. Se proprio vuoi, quando sei nell'ultimo km delle salite, un dentino in meno e via.

:-)
 

Shinkansen

Xeneize
20 Giugno 2006
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Bici
Colnago 50 Anniversary
Ottimo consiglio.
Ieri pomeriggio sono uscito per un giretto ho fatto come hai detto. Ho persino fatto un paio di scattini con un rapporto più duro, niente di particolare, solo proprio per vedere come reagiva il muscolo e... capperi la gamba era contenta. Alla fine il solito indolenzimento non c'era più.

Io ero convinto del contrario: di essere andato troppo duro quest'inverno e che stessi ancora assorbendo la durezza delle uscite!

A presto
 

No fear

via col vento
29 Novembre 2005
2.298
2
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Trieste (ma sono marchigiano)
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Shinkansen ha scritto:
Ottimo consiglio.
Ieri pomeriggio sono uscito per un giretto ho fatto come hai detto. Ho persino fatto un paio di scattini con un rapporto più duro, niente di particolare, solo proprio per vedere come reagiva il muscolo e... capperi la gamba era contenta. Alla fine il solito indolenzimento non c'era più.

Io ero convinto del contrario: di essere andato troppo duro quest'inverno e che stessi ancora assorbendo la durezza delle uscite!

A presto
anche troppa agilità "impasta"le gambe
 

jajabebe

Apprendista Passista
5 Giugno 2006
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Brianza
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Shinkansen ha scritto:
Ottimo consiglio.
Ieri pomeriggio sono uscito per un giretto ho fatto come hai detto. Ho persino fatto un paio di scattini con un rapporto più duro, niente di particolare, solo proprio per vedere come reagiva il muscolo e... capperi la gamba era contenta. Alla fine il solito indolenzimento non c'era più.

Io ero convinto del contrario: di essere andato troppo duro quest'inverno e che stessi ancora assorbendo la durezza delle uscite!

A presto


Felice di esserti stato utile:-o
 

Camoscio delle Dolomiti

Apprendista Scalatore
21 Aprile 2004
2.159
142
44
Nettuno (Roma)
www.omardifelice.it
Bici
Cervelo R3 - Shimano Dura Ace 2010
Quella che per gli amatori a volte è agilità (ovvero andare a 120 rpm col 21 in pianura o a 90 rpm in salita ma con la tripla a 8 all'ora...) impasta solo le gambe..
Quello di cui si parla è cercare di esprimere wattaggi decenti ad alte rpm, che è ben altra cosa..
La prima ti imballa le gambe e alla lunga ti finisce, la seconda ti permette di preservare la muscolatura e ottimizzare la performance
 

lucignolo_one

Scalatore
9 Agosto 2005
7.326
8
44
Ancona
www.lucignolo1.altervista.org
Camoscio delle Dolomiti ha scritto:
Quella che per gli amatori a volte è agilità (ovvero andare a 120 rpm col 21 in pianura o a 90 rpm in salita ma con la tripla a 8 all'ora...) impasta solo le gambe..
Quello di cui si parla è cercare di esprimere wattaggi decenti ad alte rpm, che è ben altra cosa..
La prima ti imballa le gambe e alla lunga ti finisce, la seconda ti permette di preservare la muscolatura e ottimizzare la performance

ecco lo sapevo.....mi sà che sono uno che impasta le gambe :-(

...che bisogna fare per "esprimere wattaggi decenti ad alte rpm"?


denghiu o-o
 

Camoscio delle Dolomiti

Apprendista Scalatore
21 Aprile 2004
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www.omardifelice.it
Bici
Cervelo R3 - Shimano Dura Ace 2010
no aspè.. io nn ho detto che impasti la gamba. Su certe pendenze e in certi momenti quello è l'unico modo per "salvarsi"
Dico solo che, però, non ci si può impostare un ciclo di allenamento usando quelle tecniche (come molti che li vedi a dicembre col 39x21 a 120 rpm e quando gli chiedi ti rispondono che stan facendo "velocizzazione dei lavori di palestra e SFR!!" !!!!!!)
Un inizio, senza imbattersi in tabelle e lavori particolari, wattaggi e quant'altro, è quello di usare rapporti lunghi in pianura e molto corti in salita.. questo è già un buon inizio. Metodo molto empirico ma efficace..
 

fresh

Gregario
8 Giugno 2005
617
0
Da li...a là...
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Camoscio delle Dolomiti ha scritto:
Un inizio, senza imbattersi in tabelle e lavori particolari, wattaggi e quant'altro, è quello di usare rapporti lunghi in pianura e molto corti in salita.. questo è già un buon inizio. Metodo molto empirico ma efficace..
Io è da "sempre" che mi alleno così...l'unica cosa corretta che facevo senza saperlo!!;nonzo%
:mrgreen:
 

markus

Moderatur
9 Settembre 2005
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legnano
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Cervelo R3 2012
credo che camoscio intenda dire che anche andando agili bisogna comunque sviluppare potenza, è inutile andare in piaunura con il rapportino facendo frullare le gambe a vuoto.
 

FABIANO

Apprendista Cronoman
30 Giugno 2006
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Nave (bs)
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Secondo me è tutta questione di predisposizione..
Cioè ci sono atleti, come me che in salita vanno a 80-90 rpm altri a 60...Per me 60 rpm sono delle SFR per intenderci..Poi cmq tendo ad aumentare l'agilità all'aumentare dello sforzo, cioè non patisco le 80 rpm al medio ma se sono in sogli o fuori riesco a reggere solo se vado sulle 90...Non siamo tutti uguali l'importante è conoscere le nostre reazioni...