Dai, non ci lamentiamo troppo, per i prossimi trent' anni possiamo avere margini di miglioramento..... E poi cosa devo dire io, che ho beccato quasi due minuti! A proposito, dopo le frequenti ripassate prese negli ultimi 20 giorni, scoperta la causa: infezione virale, devo fare 10 giorni di antibiotici

ed è la seconda volta quest' anno.
A parte i "casi eccezionali" è un dato di fatto che negli ultimi anni nel ciclismo amatoriale l'età "della decadenza" inizia sempre più tardi. Se solo 10 anni fa a 40-41 anni in media un ciclista iniziava la parabola discendente, oggi tale età è salita a 45-46 anni, tant'è vero che ormai quasi ovunque i "veterani" (40-47 anni) nelle gare a partenza multipla se non partono da soli vengono aggregati ai "giovani" (mentre nello scorso decennio erano aggregati alle categorie di età superiore). E molti di questi quarantenni spesso vincono le gare, in maniera assolutamente pulita da tutti i punti di vista. Nelle gare in salita, dove si deve correre al limite per tutta la gara senza tatticismi, questo fenomeno è ancora più evidente. E' chiaro che poi esistono le eccezioni, non si sa quanto "naturali", ma di questo preferisco non parlare per non scatenare polemiche. Spesso quando mi lamento di prestazioni peggiori rispetto agli anni precedenti mi dicono che "invecchio": a 35 anni è un discorso che non regge, molti raggiungono l'apoteosi delle proprie prestazioni attorno ai 38-40 anni.
E' chiaro che un amatore praticando sport come attività secondaria risente di tutte le turbative provenienti da lavoro, famiglia, ed interessi più importanti, molti cali o miglioramenti di rendimento possono essere dovuti a ciò. Riguardo all'età media di "inizio decadenza" (non solo nel ciclismo), la mia ipotesi è che i 40-50enni degli anni 90 erano nati e cresciuti in anni difficili dell'immediato dopoguerra, con possibili carenze nutrizionali e problemi sanitari, mentre quelli di oggi (tra un po' ne farò parte anch'io) nacquero negli anni del boom economico. Anche dal punto di vista lavorativo, le professioni realmente massacranti grazie all'ausilio tecnologico negli ultimi anni stanno progressivamente scomparendo (o purtroppo vengono delegati a stranieri sfruttati come schiavi), riducendo lo stress lavorativo e preservando il fisico dall'invecchiamento. Ci sarebbero libri da scrivere in proposito, non sono un sociologo...dico solo che quando mia madre si stupisce di suoi coetanei che sempre più spesso "rimorchiano" ragazze che potrebbero essere loro figlie, rispondo che una volta a 60 anni un uomo era ormai decrepito, oggi se non viene da una vita difficile è ancora vitale.