Gare amatoriali UDACE in Lombardia

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Maurizio®

Apprendista Scalatore
14 Maggio 2008
2.068
31
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Anche tu te la meriti.
Si dovrebbe aprire un capitolo in merito.

In merito a cosa?Se parli delle regalie che certe squadre possono dare e danno ai loro atleti o solo ad alcuni di loro da parte mia posso dire che, vedendo certe cose da esterno (non faccio molto agonismo, lo facevo decisamente di più anni fa in MTB)certe situazioni lasciano trasparire un ambiente ai limiti del professionismo.
Secondo me rispetto al professionismo l'ambiente amatoriale è molto sbilanciato: tralasciando le doti fisiche e fisiologiche dei vari amatori fa molto anche il tipo di lavoro che un amatore fa, se uno lavora part time o fa i turni ha di sicuro più tempo libero per andare in bici ed allenarsi rispetto ad uno che fa orari d'ufficio e magari lo fa in posti in cui l'orario d'ufficio non è propriamente quello delle 8 ore...
da quì oltre il danno la beffa, magari a parità di doti personali due amatori possono andare uno più o meno dell'altro solo in funzione della possibilità di pedalare di più o di meno dell'altro in base al lavoro che fa e magari quello che ha meno tempo ha pure la beffa di non poter correre di conseguenza in una squadra ben organizzata che può offrire bici ai propri atleti.
Altra cosa è poi vivere in zone in cui il ciclismo è visto più di buon occhio e con più passione e ci sono sponsor che sono ben più disposti ad investire rispetto ad altre zone in cui oltre il calcio non c'è nulla...
scusate lo sfogo, ma mi è uscito così
 

lufrenk

Maglia Amarillo
22 Settembre 2007
8.755
88
in un angolo della liguria
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Bici
super6 evohm
Maurizio®;1124941 ha scritto:
In merito a cosa?Se parli delle regalie che certe squadre possono dare e danno ai loro atleti o solo ad alcuni di loro da parte mia posso dire che, vedendo certe cose da esterno (non faccio molto agonismo, lo facevo decisamente di più anni fa in MTB)certe situazioni lasciano trasparire un ambiente ai limiti del professionismo.
Secondo me rispetto al professionismo l'ambiente amatoriale è molto sbilanciato: tralasciando le doti fisiche e fisiologiche dei vari amatori fa molto anche il tipo di lavoro che un amatore fa, se uno lavora part time o fa i turni ha di sicuro più tempo libero per andare in bici ed allenarsi rispetto ad uno che fa orari d'ufficio e magari lo fa in posti in cui l'orario d'ufficio non è propriamente quello delle 8 ore...
da quì oltre il danno la beffa, magari a parità di doti personali due amatori possono andare uno più o meno dell'altro solo in funzione della possibilità di pedalare di più o di meno dell'altro in base al lavoro che fa e magari quello che ha meno tempo ha pure la beffa di non poter correre di conseguenza in una squadra ben organizzata che può offrire bici ai propri atleti.
Altra cosa è poi vivere in zone in cui il ciclismo è visto più di buon occhio e con più passione e ci sono sponsor che sono ben più disposti ad investire rispetto ad altre zone in cui oltre il calcio non c'è nulla...
scusate lo sfogo, ma mi è uscito così
Fammi capire...quindi Io che mi alzo alle 4,30 e faccio le mie otto ore sino alle 14 mi devo sentire ìn colpa perche ho tutto il pomeriggio libero....e quindi ho la possibilita di andare piu forte e magari trovare la squadra,visto che vado piu forte di uno che fa orari di ufficio,che mi da tutto bici compresa....mah non capisco il nessoo-o
 

Il Gatto 76

Gregario
28 Marzo 2008
682
0
50
Seregno
www.pelusomoreno.splinder.com
Maurizio®;1124941 ha scritto:
In merito a cosa?Se parli delle regalie che certe squadre possono dare e danno ai loro atleti o solo ad alcuni di loro da parte mia posso dire che, vedendo certe cose da esterno (non faccio molto agonismo, lo facevo decisamente di più anni fa in MTB)certe situazioni lasciano trasparire un ambiente ai limiti del professionismo.
Secondo me rispetto al professionismo l'ambiente amatoriale è molto sbilanciato: tralasciando le doti fisiche e fisiologiche dei vari amatori fa molto anche il tipo di lavoro che un amatore fa, se uno lavora part time o fa i turni ha di sicuro più tempo libero per andare in bici ed allenarsi rispetto ad uno che fa orari d'ufficio e magari lo fa in posti in cui l'orario d'ufficio non è propriamente quello delle 8 ore...
da quì oltre il danno la beffa, magari a parità di doti personali due amatori possono andare uno più o meno dell'altro solo in funzione della possibilità di pedalare di più o di meno dell'altro in base al lavoro che fa e magari quello che ha meno tempo ha pure la beffa di non poter correre di conseguenza in una squadra ben organizzata che può offrire bici ai propri atleti.
Altra cosa è poi vivere in zone in cui il ciclismo è visto più di buon occhio e con più passione e ci sono sponsor che sono ben più disposti ad investire rispetto ad altre zone in cui oltre il calcio non c'è nulla...
scusate lo sfogo, ma mi è uscito così
Per la precisone, la bici non mi viene regalata ma viene fornita in comodato per la stagione agonistica (mi accollo anche tutta la manutenzione + le ruote).
Sicuramente è un grosso aiuto, ma non confondiamolo con il livellamento dei corridori. Se guardi il mio blog, avrai notato che mi alleno in orari...non proprio ciclistici (ho inserito anche un decalogo per allenarsi con il buio).
Se inizi a pensare cose tipo: quello si allena + di me perchè ha tempo allora sbagli perchè ognuno deve avere delle aspettative legate solo a se stesso, se guardi troppo gli altri diventi matto!
Io una volta vincevo 7, 8 gare l'anno + una ventina di piazzamenti assoluti nei 10, ora non ci riesco più, però non me la prendo con nessuno, mi diverto lo stesso e quando sono in bici mi sento l'uomo + felice del mondo!
Vivilo così il ciclismo, vedrai che ne rimarrai soddisfatto.
ciao

Moreno
 

BOSE

Maglia Rosa
11 Settembre 2006
9.609
31
www.robertogiannoni.com
Bici
CANNONDALE
Fammi capire...quindi Io che mi alzo alle 4,30 e faccio le mie otto ore sino alle 14 mi devo sentire ìn colpa perche ho tutto il pomeriggio libero....e quindi ho la possibilita di andare piu forte e magari trovare la squadra,visto che vado piu forte di uno che fa orari di ufficio,che mi da tutto bici compresa....mah non capisco il nessoo-o

A volte mi chiedo perchè alle 14 non vai a fare la pennica al posto di andare in giro ad intasare le strade della già trafficata Liguria.

Ovvio che scherzo. o-o

Tra poco ci si vede all' autodromo (Monza).
 

Maurizio®

Apprendista Scalatore
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Fammi capire...quindi Io che mi alzo alle 4,30 e faccio le mie otto ore sino alle 14 mi devo sentire ìn colpa perche ho tutto il pomeriggio libero....e quindi ho la possibilita di andare piu forte e magari trovare la squadra,visto che vado piu forte di uno che fa orari di ufficio,che mi da tutto bici compresa....mah non capisco il nessoo-o

Beh sentirti in colpa mi pare un parolone, perchè dovresti?Intendevo solo dire che l'attività amatoriale risulta meno equa rispetto a quella professionista nel rapporto tra un atleta ed un altro. Per equa intendo dire che i risultati ottenuti da un amatore sono in funzione di diverse variabili a differenza dei prof che hanno una vota incentrata solo sulla bici. In generale quindi parlare di amatori è piuttosto generico. La mia non era un'accusa verso nessuno (ci mancherebbe, perchè dovrei poi?) era solo una considerazione. A me a volte (non smpessissimo per la verità) capita di dovermi alzare alle 5 per fare dei lavori, ma comunque la sera non finisco prima delle 19 e come me ce ne saranno molti altri e anche "peggio". A me il mio lavoro piace, ma mi spiace solo di non aver più tempo di pedalare di quel che vorrei
 

Maurizio®

Apprendista Scalatore
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Per la precisone, la bici non mi viene regalata ma viene fornita in comodato per la stagione agonistica (mi accollo anche tutta la manutenzione + le ruote).
Sicuramente è un grosso aiuto, ma non confondiamolo con il livellamento dei corridori. Se guardi il mio blog, avrai notato che mi alleno in orari...non proprio ciclistici (ho inserito anche un decalogo per allenarsi con il buio).
Se inizi a pensare cose tipo: quello si allena + di me perchè ha tempo allora sbagli perchè ognuno deve avere delle aspettative legate solo a se stesso, se guardi troppo gli altri diventi matto!
Io una volta vincevo 7, 8 gare l'anno + una ventina di piazzamenti assoluti nei 10, ora non ci riesco più, però non me la prendo con nessuno, mi diverto lo stesso e quando sono in bici mi sento l'uomo + felice del mondo!
Vivilo così il ciclismo, vedrai che ne rimarrai soddisfatto.
ciao

Moreno

Bhe, ma non è che pensi male di chi può aver più tempo di me di pedalare...provo solo invidia :smile:
 

BOSE

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Per la precisone, la bici non mi viene regalata ma viene fornita in comodato per la stagione agonistica (mi accollo anche tutta la manutenzione + le ruote).
Sicuramente è un grosso aiuto, ma non confondiamolo con il livellamento dei corridori. Se guardi il mio blog, avrai notato che mi alleno in orari...non proprio ciclistici (ho inserito anche un decalogo per allenarsi con il buio).
Se inizi a pensare cose tipo: quello si allena + di me perchè ha tempo allora sbagli perchè ognuno deve avere delle aspettative legate solo a se stesso, se guardi troppo gli altri diventi matto!
Io una volta vincevo 7, 8 gare l'anno + una ventina di piazzamenti assoluti nei 10, ora non ci riesco più, però non me la prendo con nessuno, mi diverto lo stesso e quando sono in bici mi sento l'uomo + felice del mondo!
Vivilo così il ciclismo, vedrai che ne rimarrai soddisfatto.
ciao

Moreno

Entri nella fase critica normale in una carriera, dove le sensazioni in allenamento sono ottime mentre in gara ti manca l' attimo per fare quello che prima facevi.
Tanti quando entrano in questa fase smettono di correre altri si ridimensinano subisco e continuano con la speranza a volte anche la certezza di ritornare a fare quello che sanno fare.
 

michele2

Apprendista Velocista
23 Dicembre 2005
1.537
3
55
Lago Maggiore
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Maurizio®;1124941 ha scritto:
In merito a cosa?Se parli delle regalie che certe squadre possono dare e danno ai loro atleti o solo ad alcuni di loro da parte mia posso dire che, vedendo certe cose da esterno (non faccio molto agonismo, lo facevo decisamente di più anni fa in MTB)certe situazioni lasciano trasparire un ambiente ai limiti del professionismo.
Secondo me rispetto al professionismo l'ambiente amatoriale è molto sbilanciato: tralasciando le doti fisiche e fisiologiche dei vari amatori fa molto anche il tipo di lavoro che un amatore fa, se uno lavora part time o fa i turni ha di sicuro più tempo libero per andare in bici ed allenarsi rispetto ad uno che fa orari d'ufficio e magari lo fa in posti in cui l'orario d'ufficio non è propriamente quello delle 8 ore...
da quì oltre il danno la beffa, magari a parità di doti personali due amatori possono andare uno più o meno dell'altro solo in funzione della possibilità di pedalare di più o di meno dell'altro in base al lavoro che fa e magari quello che ha meno tempo ha pure la beffa di non poter correre di conseguenza in una squadra ben organizzata che può offrire bici ai propri atleti.
Altra cosa è poi vivere in zone in cui il ciclismo è visto più di buon occhio e con più passione e ci sono sponsor che sono ben più disposti ad investire rispetto ad altre zone in cui oltre il calcio non c'è nulla...
scusate lo sfogo, ma mi è uscito così

Maurizio scusa ma non mi è chiaro il tuo pensiero.
Personalmente corro in una squadra molto ben organizzata che ha la fortuna d'avere molti sponsor ma la bici non me la passa. Indipendentemente dal mio valore. Ho amici che corrono in altre squadre che invece hanno la bici in comodato.

Per quanto riguarda gli orari d'allenamento personalmente faccio quasi 25.000 km all'anno per andare in ufficio, mi alleno 1h.15' - 1h30' al giorno quando non piove, non fa freddo, ho voglia, non ho impegni di lavoro, non ho la figlia che ha priorità su tutto e tutti, non ho cazzi mazzi e curiazi.
Così facendo, e conosco gente che fa mille più sacrifici di me, riesco a correre discretamente le mie garette di cortile.

Divertendomi e senza pensare a come / quanto / perchè ecc si allenano quelli che vanno più forte di me, e sono il 90%... :cry
 

Il Gatto 76

Gregario
28 Marzo 2008
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Entri nella fase critica normale in una carriera, dove le sensazioni in allenamento sono ottime mentre in gara ti manca l' attimo per fare quello che prima facevi.
Tanti quando entrano in questa fase smettono di correre altri si ridimensinano subisco e continuano con la speranza a volte anche la certezza di ritornare a fare quello che sanno fare.
effettivamente è vero! in allenamento mi sento un leone, poi in gara mi perdo sempre via...
Nel 2005 mi bastava uno scattino per andare in fuga....di certo però non mollo perchè mi diverto lo stesso!
Ho avuto la mia discreta carriera anche da dilettante, le soddisfazioni grosse me le sono tolte, ora la bici è puro svago in mezzo al lavoro, la famiglia e lo studio per la seconda laurea...
 

michele2

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effettivamente è vero! in allenamento mi sento un leone, poi in gara mi perdo sempre via...
Nel 2005 mi bastava uno scattino per andare in fuga....di certo però non mollo perchè mi diverto lo stesso!
Ho avuto la mia discreta carriera anche da dilettante, le soddisfazioni grosse me le sono tolte, ora la bici è puro svago in mezzo al lavoro, la famiglia e lo studio per la seconda laurea...

Moreno è solo ed esclusivamente sfiga! Stai sereno.

Dai, alla prima occasione ti faccio "il buco", così poi Teo mi uccide...:mrgreen:
 

Maurizio®

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effettivamente è vero! in allenamento mi sento un leone, poi in gara mi perdo sempre via...
Nel 2005 mi bastava uno scattino per andare in fuga....di certo però non mollo perchè mi diverto lo stesso!
Ho avuto la mia discreta carriera anche da dilettante, le soddisfazioni grosse me le sono tolte, ora la bici è puro svago in mezzo al lavoro, la famiglia e lo studio per la seconda laurea...

Non può essere anche "colpa" dell'età?Stai a invecchià...
In cosa sei laureato e ti stai preparando per ri-laurearti?
 

Maurizio®

Apprendista Scalatore
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Maurizio scusa ma non mi è chiaro il tuo pensiero.
Personalmente corro in una squadra molto ben organizzata che ha la fortuna d'avere molti sponsor ma la bici non me la passa. Indipendentemente dal mio valore. Ho amici che corrono in altre squadre che invece hanno la bici in comodato.

Per quanto riguarda gli orari d'allenamento personalmente faccio quasi 25.000 km all'anno per andare in ufficio, mi alleno 1h.15' - 1h30' al giorno quando non piove, non fa freddo, ho voglia, non ho impegni di lavoro, non ho la figlia che ha priorità su tutto e tutti, non ho cazzi mazzi e curiazi.
Così facendo, e conosco gente che fa mille più sacrifici di me, riesco a correre discretamente le mie garette di cortile.

Divertendomi e senza pensare a come / quanto / perchè ecc si allenano quelli che vanno più forte di me, e sono il 90%... :cry

Pensavo a certe "ingiustizie" della vita (ovviamente c'è di estremamente peggio, quì stiamo divagando su bazzecole intendiamoci) tutto quì...anche io pedalo e vivo mooolto sereno, mi ruga solo un po' di quando sento di gente che, soprattutto in questa stagione, finisce di lavorare alle 15 o alle 16 e poi se la può pedalare tranquillamente mentre io magari sto in ufficio fino alle 19 e poi devo fare tutto di corsa per non trovarmi in bici per strada al calar delle tenebre.
 

lufrenk

Maglia Amarillo
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Sicuramente è un grosso aiuto, ma non confondiamolo con il livellamento dei corridori. Se guardi il mio blog, avrai notato che mi alleno in orari...non proprio ciclistici (ho inserito anche un decalogo per allenarsi con il buio).
Se inizi a pensare cose tipo: quello si allena + di me perchè ha tempo allora sbagli perchè ognuno deve avere delle aspettative legate solo a se stesso, se guardi troppo gli altri diventi matto!
Io una volta vincevo 7, 8 gare l'anno + una ventina di piazzamenti assoluti nei 10, ora non ci riesco più, però non me la prendo con nessuno, mi diverto lo stesso e quando sono in bici mi sento l'uomo + felice del mondo!
Vivilo così il ciclismo, vedrai che ne rimarrai soddisfatto.
ciao

Moreno
Quoto e straquoto...io mi diverto sempre quando vinco e quando perdo(molto piu spesso)quando c'è il sole e quando piove,mi piace gareggiare per il solo spirito agonistica,per l'aria che si respira prima e dopo,soprattutto alle gran fondo,per conoscere nuovi amici,per incontrare i forumendoli,ma anche per non incontrarli perche ti fanno il pacco(vero michele) oppure stanno tutto il giorno in branda a riposare perche hanno paura della tappa del giorno dopo(vero bose)le invidie e i malumori li lascio agli altri oppure me li tengo per quando sono al lavoro....o-o
P.S.A me la bici la passano...non sono un vincente ma aiuto a far vincere,ma anche se non me la passassero sarebbe lo stesso,e faccio 80 tra gran fondo e Gare in circuito all'anno a mie spese e in tutta Italia:mrgreen:
 

Il Gatto 76

Gregario
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Maurizio®;1125001 ha scritto:
Non può essere anche "colpa" dell'età?Stai a invecchià...
In cosa sei laureato e ti stai preparando per ri-laurearti?
in realtà a 32 anni dovrei essere al top...e poi la bellezza di questo sport è che gli altri invecchiano con te:mrgreen:
Sono laureato in economia e ora studio scienze giuridiche
Ci sono dei corridori che hanno una volontà incredibile, pensate ad Andrea Mascheroni, ognuno può dire ciò che vuole, ma avete visto la grinta e la determinazione che ha 'sto ragazzo? è impressionante veramente....
 
Stato
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