Con 300 partenti il minimo sarebbe stato quello di fare due partenze (per età), o addirittura tre (visto che da quanto appreso anche gli escursionisti partivano con gli altri). Immagino la ressa sul primo tratto poco selettivo. Ma è già un miracolo che a Brescia si riesca a disputare la gara (se non fosse sostenuta dallo scopo benefico per l'Associazione pro Alzheimer non si potrebbero ottenere i permessi) e vedo che ad ogni edizione il numero di partenti aumenta.
Nel 2007 (prima edizione a scopo benefico, in precedenza nel 2003-2004 la mia squadra era riuscita ad organizzarla la domenica mattina con grande fatica) nonostante una bella giornata eravamo un gruppo inferiore alle cento unità, entravamo tutti nel distributore ai piedi della salita, dopo 3 km avevo già staccato tutti (per ultimo Martinelli), ai 5km forai e percorsi gli ultimi 5km con la ruota a terra, riuscendo lo stesso ad arrivare in 27'15", altri tempi... Nelle edizioni successive il numero progressivamente aumentò, salvo in quelle flagellate dal maltempo, ed ora sarebbe necessario rivedere alcuni aspetti, dato il successo crescente di partecipazione. Non penso che prolungare di qualche minuto la chiusura della strada per consentire partenze separate creerebbe disagi aggiuntivi rispetto a quelli già patiti dai residenti della zona, anzi, il disagio maggiore si crea facendo attraversare al gruppone mezza città bloccando per alcuni minuti alcune delle strade più trafficate.