Se si ha un power meter, sarà probabilmente il dato principale da guardare. In assenza di questo è molto utile la frequenza cardiaca, a patto saperla leggere, ovvero conoscere le proprie zone, conoscere le proprie *tenute*, ovvero conoscere sè stessi. Poi vengono la cadenza e infine la velocità.
Sottoscrivo e scolpisco nella roccia. Un'analisi storica, seppur grossolana (non mia, ma di un prof.) avalla quanto da te indicato, ovverosia quali sono (erano per loro) i parametri *principi* da tenere sotto controllo ad es, prima di una salita impegnativa. Durante il recente GdI 2012 Savoldelli ebbe a dire che mentre in passato la velocità e la cad. erano i parametri che tutti seguivano, con la diffusione del cardiofreq. si inizio, sopratutto prima di una salita ad usarlo come fosse una sorta di contagiri (lavorando sulla soglia e concedendo spazio ai fuorisoglia solo per pochi sec.). Oggi invece, con i rilevatori di potenza - sempre a detta di Savoldelli, lo ribadisco - la gestione delle proprie potenzialità in salita è migliorata di molto avendo questo dato come parametro principe nell'ascesa.



