Due bellissime salite, la prima è nota a tutti, per farti un'idea la puoi dividere in tre parti, la più dura sta nel mezzo, la più facile è l'ultima.
Diciamo che i tornanti aiutano a respirare, solitamente la prendo con passo costante e allungo di più verso la fine .... Una volta finito il passo arrivano i sali e scendi che non ti fanno perdere quota per circa 10 km e personalmente li soffro parecchio.
Il S. Cristina ogni volta che l'ho fatto avevo 4500 mt di dislivello nelle gambe e almeno 170 km, quindi porto sempre brutti ricordi, diciamo che il facile sta all'inizio, poi una salita secondo me oscura sei in mezzo alle piante non capisci quando finisce e i tornanti sono forse 5 o 6 in 7 km, la pendenza non manca, e il pensiero è sempre uno .... Quando finisce sto calvario?
Quel tratto di sli-scendi è sempre particolarmente indigesto, anche se l'anno scorso l'ho affrontato abbastanza bene...
Sul Santa Cristina hai ragione, anch'io l'ho sempre messo (chissà perchè???) alla fine dei mieie giri e è sempre risultato ostico perchè appunto non è una salita regolare ma va sù a strappi, e poi alla fine ti da la mazzata con l'ultimo km da paura...
La parte centrale al bosco è ottima perchè se c'è una giornata di caldo, almeno ti rinfresca un pochino...


