Io lo scorso anno ho usato questa tattica: sveglia alle 3, due ore di macchina per arrivare. Essendo in CL ho un buon dorsale, non contento, nella discesa limo come un pazzo, quando inizia il falsopiano sono in una zona del gruppo con la quale non c'azzecco nulla. Cerco di tenere queste posizioni fino sotto al Gavia facendo già tanta fatica. Faccio il Gavia abbastanza tranquillo fino alla galleria. Fuori dalla galleria mi sembra di essere su un altro pianeta, strada che impenna, vento gelido contrario. Faccio fatica a respirare ma ciò nonostante forzo al massimo fino alla cima. Discesa a tutta prendendo qualche rischio di troppo, pensavo fosse più bella; per fortuna in basso mi ritrovo in un gruppetto e cerco di stare coperto. Però ci sono degli strappi velenosi che sento troppo. Sotto al Mortirolo sono già finito. Salgo facendo dei numeri per tenere l'equilibrio, il 27 proprio non basta. A meno di 1 km dalla vetta crampo devastante alla coscia sx, procedo pedalando con la gamba destra e il braccio sx; se mi fosse successo 500 m. prima mi sarei feramto e mai più ripartito. Scollino assieme a uno che per togliersi gli occhiali fa un volo incredibile. Rimango allibito. Appena vedo il ristoro mi ci butto in picchiata, mangio e bevo come un maiale, rido e scherzo pensando che sia finita. Riparto e i successivi 15 km li faccio fra crampi e maledizioni ma vedo che sono in buona compagnia. Finalmente arriva la discesa, bruttissima. Gli ultimi 300 m. in falsopiano sono un calvario pure questi. Penso che quest'anno cambierò qualche dettaglio :asd2: