da tempo che c'è...
comunque per me non è un esempio, solo che quando ci arrivi, sai che manca poco alla fine del supplizio...
Super quotone, è, tra l'altro, un grosso aiuto mentale...quoto al 100%![]()

da tempo che c'è...
comunque per me non è un esempio, solo che quando ci arrivi, sai che manca poco alla fine del supplizio...
Super quotone, è, tra l'altro, un grosso aiuto mentale...quoto al 100%![]()

Basta usare qualche spilletta in più..bellissima giornata...piu che la prestazione in se conta di piu' i molti amici incontrati prima dopo e durante
partenza tutto sommato tranquilla se paragoanta ad altre gf,partenza da edolo impossibile per mille motivi.
unica cosa da rivedere all'ottima organizzazione del GS ALPI che ricordo avere:
gavia chiuso
mortirolo chiuso
tratto mortirolo aprica chiuso.
sono i numeri dorsali di carta,erano praticamente sparsi per 170 km visto che si strappavano facilmente
Molto magna mi sono fatto la coppa gelato da 6 euro a TiranoVerissimo. Ho fatto Sporful (anno scorso), Marmotte, con più dislivello e più km, ma questa ti lascia il segno dentro. Le pendenze sono per pochi. Sul mortirolo se non sei forte dentro non sali. Sul Santacristina, l'ultima rampa volevo voltarmi scendere... Però soddisfazione magna.
Ciao Silvano.
Sono Bruno il ciclista con la maglia del forum che hai incontrato a fine Mortirolo.
Da due stagioni sono ritornato in bici. Bellissima e durissima la giornata di ieri.
Ma come hai fatto a farla per ben 10 volte?
ma lui ha fatto 9 medi !!![]()
secondo me il problema della discesa non sono gli "imbecilli" che vogliono sorpassare. Io non ne ho visti così tanti. Ma tutti quelli che vogliono per forza partire nelle griglie davanti e poi non riescono a stare in gruppo in discesa, che al primo restringimento urlano, tremano e inchiodano...Io lo scorso anno rientravo all'aprica dopo 2 mesi da una caduta. Avevo paura e sono partito dietro anche potendo partire davanti. Invece qui tutti vogliono stare davanti ma poi nessuno sa pedalare in gruppo a pochi centimetri dal vicino che forse non è sempre un imbecille ma banalmente uno che magari tecnicamente in gruppo ci sa stare. E magari non è neanche detto che si stacchi al primo cavalcavia..
) per rifiatare un pò.Non sono d'accordo. Io sono partito davanti, non ho paura in discesa e la bici penso di saperla usare. Tuttavia di idioti che ti sorpassano e poi ti inchiodano davanti ne ho contati almeno cinque, due dei quali pretendevano pure di avere ragione. Stare in gruppo, "tecnicamente", significa anche evitare rischi per sè stessi ma soprattutto evitare di creare rischi per il prossimo. Poi ripeto: se fosse una gara amatoriale di 35 km, posso capire. Con 3.500 metri di dislivello davanti (e parlo del medio), per me la cosa non ha senso. A maggior ragione se hai a budget 1400 di VAM per 30 km e puoi comodamente recuperare terreno fuori Edolo, senza rompermi i maroni.

Non sono d'accordo. Io sono partito davanti, non ho paura in discesa e la bici penso di saperla usare. Tuttavia di idioti che ti sorpassano e poi ti inchiodano davanti ne ho contati almeno cinque, due dei quali pretendevano pure di avere ragione. Stare in gruppo, "tecnicamente", significa anche evitare rischi per sè stessi ma soprattutto evitare di creare rischi per il prossimo. Poi ripeto: se fosse una gara amatoriale di 35 km, posso capire. Con 3.500 metri di dislivello davanti (e parlo del medio), per me la cosa non ha senso. A maggior ragione se hai a budget 1400 di VAM per 30 km e puoi comodamente recuperare terreno fuori Edolo, senza rompermi i maroni.
io scene pericolose non ne ho viste sul tratto incriminato. però penso che tra aprica e edolo si possano recuperare ben più di 10 minuti.concordo pienamente. basterebbe procedere tutti tranquillamente, alla velocità del gruppo normale, con distanze standard, si supererebbe la discesa in un istante, senza rischi, stress, incazzature, ...
ma poi ... quelli che passavano davanti, ma quanto avranno recuperato? 1 minuto?
tappeto ad edolo e se il tempo non e' congruo alla velocita' controllata viene automaticamente squalificato.concordo pienamente. basterebbe procedere tutti tranquillamente, alla velocità del gruppo normale, con distanze standard, si supererebbe la discesa in un istante, senza rischi, stress, incazzature, ...
ma poi ... quelli che passavano davanti, ma quanto avranno recuperato? 1 minuto?
tappeto ad edolo e se il tempo non e' congruo alla velocita' controllata viene automaticamente squalificato.
Ieri, dall'Aprica a Edolo, a parte Hard Climber ho sentito una puzza di gomma bruciata e un rumore di ferraglia contro il guard rail dopo neanche 5 minuti che eravamo partiti.

Non sono d'accordo. Io sono partito davanti, non ho paura in discesa e la bici penso di saperla usare. Tuttavia di idioti che ti sorpassano e poi ti inchiodano davanti ne ho contati almeno cinque, due dei quali pretendevano pure di avere ragione. Stare in gruppo, "tecnicamente", significa anche evitare rischi per sè stessi ma soprattutto evitare di creare rischi per il prossimo. Poi ripeto: se fosse una gara amatoriale di 35 km, posso capire. Con 3.500 metri di dislivello davanti (e parlo del medio), per me la cosa non ha senso. A maggior ragione se hai a budget 1400 di VAM per 30 km e puoi comodamente recuperare terreno fuori Edolo, senza rompermi i maroni.
ahahah é vero il mio numero mi si é strappato in albergo mentremettevo la mantellina nella tascabellissima giornata...piu che la prestazione in se conta di piu' i molti amici incontrati prima dopo e durante
partenza tutto sommato tranquilla se paragoanta ad altre gf,partenza da edolo impossibile per mille motivi.
unica cosa da rivedere all'ottima organizzazione del GS ALPI che ricordo avere:
gavia chiuso
mortirolo chiuso
tratto mortirolo aprica chiuso.
sono i numeri dorsali di carta,erano praticamente sparsi per 170 km visto che si strappavano facilmente
Io sono partito nella griglia del 2700,si scendeva talmente piano che il pericolo era pari a zero,se fai le cose con la testa,se invece vuoi superare a tutti i costi uno se le cerca,a Edolo quando eravamo fermi ho visto due che sono passati in bici in mezzo ai tavolini di un bar a sinistra della strada,ridicoli...con tutta la salita che doveva arrivare!! X confermare quello che hai scritto,malgrado il pettorale altissimo e le difficoltà a superare i primi 8 km del gavia,sono arrivato sul Passo Gavia in 2h24'02 in 30esima posizione,anche nel superare bisogna avere buon senso,chiedere strada,dire dove passi e tutti sono stati gentilissimi!A voi