Gino Bartali l'Intramontabile...

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sdg71

Guest
mi chiedo solo di quanti personaggi "sportivi" odierni si potrà in un futuro fare una fiction, per quanto imperfetta, come quella di cui si parla...non vedo in giro molti esempi.....vero proprio che sono altri tempi però....
 

Aqualung

Ammiraglia
21 Aprile 2004
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Bici
sì e ci pedalicchio
la storia di Pantani è sicuramente il "massimo" per una nuova fiction televisiva. Non vedo altro personaggio che abbia così attirato le folle come il Pirata, sia per le vicende sportive che per quelle personali ed umane.
Una vita quella di Pantani molto simile a quella di Coppi. Entrambe ricche di successi e di gloria, ma anche piene di difficoltà nel privato.
Accomunati poi anche da una prematura e tragica fine.
 

Violetta

Gregario
29 Ottobre 2005
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c'era qualche discrepanza storica, come quella della dichiarazione di guerra alla Francia, che nn avvenne il giorno stesso della conclusione del Giro, bensì il giorno seguente, quella secondo me è una delle scene che potevano essere risparmiate,non era credibile il fatto che si lasciassero le bici abbandonate sul prato, una interpretazione diversa però potrebbe sussistere:la guerra ferma ogni sport, quest forse può anche stare.....
 

Deciso

Apprendista Cronoman
27 Settembre 2005
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Montorsoli (FI)
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Bici
Orbea Aero, F8 Pinarello, Orbea Terra
Tanti personaggi dello sport, anche dei tempi nostri,hanno avuto delle storie umane e sportive bellissime e bruttissime da raccontare.
Ci sono personaggi positivi, positivi/negativi e qualcuno forse solo negativi ma cmq sempre di uomo si parlerebbe.
Piacerebbe vedere:

Maradona..sò che Minà sta lavorando su 7 Dvd
Pantani..
Tyson..

uomini forti e deboli come ciascuno di noi.
 

palmer

Apprendista Scalatore
20 Ottobre 2005
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vicino a Milano
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Bici
Due in carbonio, due in titanio, ma otto in acciaio
Aqualung ha scritto:
la storia di Pantani è sicuramente il "massimo" per una nuova fiction televisiva. Non vedo altro personaggio che abbia così attirato le folle come il Pirata, sia per le vicende sportive che per quelle personali ed umane.
Una vita quella di Pantani molto simile a quella di Coppi. Entrambe ricche di successi e di gloria, ma anche piene di difficoltà nel privato.
Accomunati poi anche da una prematura e tragica fine.

Onore e gloria al Pirata, ma più di una persona in là con gli anni, appassionati di ciclismo e non, mi ha detto che nessun sportivo ha mai catalizzato attenzioni come Coppi e Bartali.
Dicono che l'Italia a quei tempi fosse letteralmente divisa in due frange e non si parlasse d'altro, con il ciclismo equiparabile al calcio di oggi, nonostante l'assenza di mezzi televisivi.
Non mancava nemmeno l'odierno "gossip": la storia di Coppi con la Dama Bianca.
E tutto questo è durato 10/15 anni. Cioè un'arco temporale in cui, oggi, si fanno e si disfano tanti personaggi.
 

Aqualung

Ammiraglia
21 Aprile 2004
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Bici
sì e ci pedalicchio
palmer ha scritto:
Aqualung ha scritto:
la storia di Pantani è sicuramente il "massimo" per una nuova fiction televisiva. Non vedo altro personaggio che abbia così attirato le folle come il Pirata, sia per le vicende sportive che per quelle personali ed umane.
Una vita quella di Pantani molto simile a quella di Coppi. Entrambe ricche di successi e di gloria, ma anche piene di difficoltà nel privato.
Accomunati poi anche da una prematura e tragica fine.

Onore e gloria al Pirata, ma più di una persona in là con gli anni, appassionati di ciclismo e non, mi ha detto che nessun sportivo ha mai catalizzato attenzioni come Coppi e Bartali.
Dicono che l'Italia a quei tempi fosse letteralmente divisa in due frange e non si parlasse d'altro, con il ciclismo equiparabile al calcio di oggi, nonostante l'assenza di mezzi televisivi.
Non mancava nemmeno l'odierno "gossip": la storia di Coppi con la Dama Bianca.
E tutto questo è durato 10/15 anni. Cioè un'arco temporale in cui, oggi, si fanno e si disfano tanti personaggi.

Certo, però le fiction di Coppi e Bartali le hanno già fatte.
Ora aspettiamo quella sul Pirata.
o-o
 

Arrow68

Apprendista Passista
17 Agosto 2005
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Provincia di PERUGIA
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Ragazzi non me ne vogliate, ma credo che effettivamente la super tecnologia che capeggia sui nostri modernissimi mezzi meccanici, una volta si chiamavano BICICLETTE, ci ha fatto perdere una gran cosa ... il ROMANTICISMO!!!!!! Sarò smielato , molti di voi sicuramente chiuderanno questo mio post non appena giunti alla terza riga si e no. Ho sentito chi si lamentava del periodo storico non corrispondente, oppure delle prestanze atletiche degli attori, dei mezzi meccanici o adddirittura della rilassatezza delle caserme naziste. Ragazzi , per una volta tanto lasciamoci alle spalle tutta questa meticolosità eccessiva che, non so più se definirla passione o schiavitù del mezzo meccanico, e guardiamoci un film sul coraggio e l'ardore di chi con le prioprie gesta, caparbie da buon toscanaccio, ha scritto pagine indelebili di storia del ciclismo, quello vero, fatto di sudore e fatica vera, dove l'asfalto era un lusso che per pochi kilometri si potevano permettere, soprattutto nel dopoguarra. Ho avuto la fortuna di conoscerlo, mi ha premiato molte volte quando correvo da giovanissimo e spesso pranzava a casa di un ex "indipendente", del mio paese, quest'ultimo mi ha sempre raccontato aneddoti che mi hanno fatto riflettere su quali e quanti sacrifici dovevano sopportare, per ritenersi corridori. Per una volta lasciamo i commenti ed inchiniamoci all'UOMO!!!!
Spero di cuore che qualcuno si sia riconusciuto nelle righe sopra scritte e davanti alla televisione per due giorni a visto solo il volto di Gianaccio!!!!!
Ciao Gino!


:vox: Arrow68 :vox:
 

Guest
fiction sul pirata? Ora? Per chi, come me, ha vissuto 24h ore al giorno con le sue imprese per piu di 6 anni sarà difficile emozionarsi..
Quello che c'era da vedere l'ho visto, quando c'era da piangere ero incollato alla tv, idem quando urlavo dietro ai suoi scatti....
Forse le fiction su personaggi del presente non rendono bene l'idea mentre se ben fatta può aiutare i posteri a capire meglio il personaggio
 

Guest
PS Su corridori moderni penso che, come fiction, potrebbero venire bene i corridori della ex URSS o, piu in generale, che hanno vissuto l'abbattimento del muro di berlino..
Penso a Ullrich (ho letto di recente il libro) cresciuto nell'ex DDR, ai Konyshev, ai tanti che hanno lasciato il loro paese e sono ritornati da campioni...
 

Kéo

Maglia Amarillo
31 Gennaio 2006
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SICILY
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Film meraviglioso..

ma mi sovviene anke una riflessione tecnica..

Bartali si faceva 200 km.. cn quelle selle stile sella da cavallo e pantaloni normali..

Noi oggi abbiamo il fondello in gel la sella forata la sella cn le ali ke flettono..
la sella tutta scanalata..

e lamentiamo sempre problemi..

senza polemica ma certo ke noi ciclisti siamo proprio viziati..
 

ciarlyy

Pignone
19 Dicembre 2005
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Basso Vicentino
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Bici
....bdc in acciaio
Kéo ha scritto:
Film meraviglioso..

ma mi sovviene anke una riflessione tecnica..

Bartali si faceva 200 km.. cn quelle selle stile sella da cavallo e pantaloni normali..

Noi oggi abbiamo il fondello in gel la sella forata la sella cn le ali ke flettono..
la sella tutta scanalata..

e lamentiamo sempre problemi..

senza polemica ma certo ke noi ciclisti siamo proprio viziati..

E le bici? Correvano su bici da 10 kg e più...e vero?
 

straker

Passista
31 Gennaio 2006
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Bici
mototopo
Sembrano mondi talmentee lontani ... eppure si parla di 50 anni fà.
Chissa come ci vedranno tra 50 anni ... noi ciclisti del 2006 ...

Anche se Ot aggiungo le macchine di F1, casco in pelle, senza cinturee di sicurezza, come abbigliamento delle polo da brivido :shock:
 

ciclista statunitense

Apprendista Scalatore
15 Dicembre 2004
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Bici
una trentina di bici le più svariate
Kéo ha scritto:
Film meraviglioso..

ma mi sovviene anke una riflessione tecnica..

Bartali si faceva 200 km.. cn quelle selle stile sella da cavallo e pantaloni normali..

Noi oggi abbiamo il fondello in gel la sella forata la sella cn le ali ke flettono..
la sella tutta scanalata..

e lamentiamo sempre problemi..

senza polemica ma certo ke noi ciclisti siamo proprio viziati..

A parte il peso e la necessità di rodaggio, una sella tipo brooks non ha assolutamente niente da invidiare alle selle moderne, anzi, potrebbe essere le selle moderne che potrebbero imparare da Brooks. Il peso invece è un altro discorso. Per capire bene, negli anni 70 quando i scaffi in plastica delle selle erano già assai evoluti, ciclisti del rango di Merckx utilizzavono ancora selle tipo Brooks quando avevono difficoltà al sedere. Questo in quanto il cuoio respira molto meglio e permette un guarigione molto più rapido. Per quanto riguarda le braghe di lana col camoscio, anche lì funzionano molto bene e durano un eternità. Purtroppo il pudore pubblico vuole che si possono lavare i pantaloncini dopo ogni uscita, ed ognuno vuole poter utilizzare la lavatrice per i pantaloncini, una cosa mai considerato 30 anni fa. Un camoscio vero con pommata lanolinica funziona davvero bene.
 

Aqualung

Ammiraglia
21 Aprile 2004
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Bici
sì e ci pedalicchio
Chiedo conferma da esperto, ma so che quelle selle dovevano essere ... manutenute.
Doveva essere periodicamente applicato del grasso nella parte inferiore per mantenere morbido il cuoio. Inoltre il telaio (non certo in titanio!) aveva nella parte frontale un specie di vite di registro per allungare e quindi "tirare" il cuoio della sella perchè con il tempo, con il peso, si affossava.
Una bella differenza quindi con le attuali moderne selle in carbonio e titanio, sia per impatto estetico che per il peso :-) , però la comodità era davvero da poltrona Frau.
 

ciclista statunitense

Apprendista Scalatore
15 Dicembre 2004
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una trentina di bici le più svariate
Aqualung ha scritto:
Chiedo conferma da esperto, ma so che quelle selle dovevano essere ... manutenute.
Doveva essere periodicamente applicato del grasso nella parte inferiore per mantenere morbido il cuoio. Inoltre il telaio (non certo in titanio!) aveva nella parte frontale un specie di vite di registro per allungare e quindi "tirare" il cuoio della sella perchè con il tempo, con il peso, si affossava.
Una bella differenza quindi con le attuali moderne selle in carbonio e titanio, sia per impatto estetico che per il peso :-) , però la comodità era davvero da poltrona Frau.

Se uno usava continuamente la bici, non serviva più di tanto ad ingrassare la sella, forse due volte all'anno. Il bullone anteriore veniva stretto forse una volta all'anno. Provare per credere!