S
sdg71 ha scritto:mi chiedo solo di quanti personaggi "sportivi" odierni si potrà in un futuro fare una fiction, per quanto imperfetta, come quella di cui si parla...non vedo in giro molti esempi.....vero proprio che sono altri tempi però....
Aqualung ha scritto:la storia di Pantani è sicuramente il "massimo" per una nuova fiction televisiva. Non vedo altro personaggio che abbia così attirato le folle come il Pirata, sia per le vicende sportive che per quelle personali ed umane.
Una vita quella di Pantani molto simile a quella di Coppi. Entrambe ricche di successi e di gloria, ma anche piene di difficoltà nel privato.
Accomunati poi anche da una prematura e tragica fine.
palmer ha scritto:Aqualung ha scritto:la storia di Pantani è sicuramente il "massimo" per una nuova fiction televisiva. Non vedo altro personaggio che abbia così attirato le folle come il Pirata, sia per le vicende sportive che per quelle personali ed umane.
Una vita quella di Pantani molto simile a quella di Coppi. Entrambe ricche di successi e di gloria, ma anche piene di difficoltà nel privato.
Accomunati poi anche da una prematura e tragica fine.
Onore e gloria al Pirata, ma più di una persona in là con gli anni, appassionati di ciclismo e non, mi ha detto che nessun sportivo ha mai catalizzato attenzioni come Coppi e Bartali.
Dicono che l'Italia a quei tempi fosse letteralmente divisa in due frange e non si parlasse d'altro, con il ciclismo equiparabile al calcio di oggi, nonostante l'assenza di mezzi televisivi.
Non mancava nemmeno l'odierno "gossip": la storia di Coppi con la Dama Bianca.
E tutto questo è durato 10/15 anni. Cioè un'arco temporale in cui, oggi, si fanno e si disfano tanti personaggi.
Kéo ha scritto:Film meraviglioso..
ma mi sovviene anke una riflessione tecnica..
Bartali si faceva 200 km.. cn quelle selle stile sella da cavallo e pantaloni normali..
Noi oggi abbiamo il fondello in gel la sella forata la sella cn le ali ke flettono..
la sella tutta scanalata..
e lamentiamo sempre problemi..
senza polemica ma certo ke noi ciclisti siamo proprio viziati..
Kéo ha scritto:Film meraviglioso..
ma mi sovviene anke una riflessione tecnica..
Bartali si faceva 200 km.. cn quelle selle stile sella da cavallo e pantaloni normali..
Noi oggi abbiamo il fondello in gel la sella forata la sella cn le ali ke flettono..
la sella tutta scanalata..
e lamentiamo sempre problemi..
senza polemica ma certo ke noi ciclisti siamo proprio viziati..
Aqualung ha scritto:Chiedo conferma da esperto, ma so che quelle selle dovevano essere ... manutenute.
Doveva essere periodicamente applicato del grasso nella parte inferiore per mantenere morbido il cuoio. Inoltre il telaio (non certo in titanio!) aveva nella parte frontale un specie di vite di registro per allungare e quindi "tirare" il cuoio della sella perchè con il tempo, con il peso, si affossava.
Una bella differenza quindi con le attuali moderne selle in carbonio e titanio, sia per impatto estetico che per il peso :-) , però la comodità era davvero da poltrona Frau.
We use cookies and similar technologies for the following purposes:
Do you accept cookies and these technologies?
We use cookies and similar technologies for the following purposes:
Do you accept cookies and these technologies?