Giro 2011..si parte dagli Usa??

telesport

Pedivella
25 Ottobre 2008
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Bianchi
Ciclismo - Sindaco Washington: "Il Giro 2012 potrebbe partire da qui"
Il Giro d'Italia 2012 potrebbe partire da Washington. A confermare le voci che si rincorrono da mesi e' il sindaco della capitale americana, Adrian Fanty. Una delegazione italiana di Rcs Sport, guidata dal direttore del Giro Angelo Zomegnan, ha incontrato oggi il sindaco Fanty a Washington, insieme all'ambasciatore italiano Giulio Terzi. ''L'idea di fare qui a Washington le prime due tappe del Giro 2012, un prologo a cronometro individuale e una tappa in gruppo, piace moltissimo. E' un progetto a cui, dopo oggi, non crediamo piu' solo noi ma anche la citta' di Washington'' ha commentato Angelo Zomegnan. "Sarebbe l'occasione per una festa del ciclismo senza precedenti - gli ha fatto eco Fanty - vi garantisco che sarebbero le due piu' belle tappe mai fatte dal giro fuori dai confini italiani".
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McQuiad bloccherà tutto ?
 

ciclista statunitense

Apprendista Scalatore
15 Dicembre 2004
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New Jersey, USA
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una trentina di bici le più svariate
Qualche settimana fa, c'era un simposio a New York sul legame Giro d'Italia e storia dell'Italia, dove presentava il Prof. Aldo Grassi. Oltre al Prof. Grassi, c'era pure il vice-direttore della Gazzetta dello sport. Ho chiesto al Vice-Direttore se le voce di corridoio su un possibile partenza da Washington era fattibile. Lui mi rispose che l'organizzazione del giro è un reparto separato della gazzetta ma che lui personamente vedeva grossi difficoltà nell'attuare una scelta del genere e che servirebbero l'intervento del "dio dollaro" prima di diventare possibile.
 

miky

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19 Aprile 2004
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Brianza
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bianca
2 tappe inutili .... poi cosa facciamo ... 2 tappe in usa , la terza e 4 in australia ... 5a e 6a in japan 2tappe in Cina eeeee ultima tappa in Italia ?
son ridicoli ...

LA non ce la fa a far grande il giretto della california con la sua presenza ? ahahahaha
 

Predator

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30 Marzo 2008
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Settimo T.se
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Giant Advanced Pro
Giro d'Italia - Oggi l'Olanda, domani gli States... dopodomani la luna?
di Riccardo Felli

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Incredibile ma vero. Il Giro d’Italia nei prossimi anni potrebbe partire dagli Stati Uniti. Ci sta pensando sul serio Angelo Zomegnan, patron della corsa rosa, da sempre propenso all’esportazione del ciclismo made in Italy e molto favorevole alla presenza delle star internazionali del pedale in gara. Così, secondo quanto trapelato nelle ultime ore, il direttore del Giro avrebbe già avuto offerte da Washington, Philadelphia e New York.

Sono però molti, quasi certamente troppi, i problemi legati ad una partenza dagli Usa. A cominciare dal banale dilemma sulla questione legata al fuso orario in un ciclismo sempre più legato al marketing: si correrebbe nella notte italiana e questo è un pesante handicap per le televisioni europee che hanno i diritti della corsa rosa, oltre che per i telespettatori. Peraltro i corridori già adesso si lamentano dei molti trasferimenti, figurarsi in caso di volo transatlantico dall’East Coast all’Italia, per non parlare poi degli elevati costi economici che comporterebbe la trasferta americana. In sostanza è vero che il far passare la carovana fuori dai nostri confini può essere un bene dal punto di vista pubblicitario e dal punto di vista del prestigio, visto che molti campioni - americani in questa circostanza - parteciperebber volentieri alla corsa che passa per il proprio paese. Però indubbiamente un conto è sconfinare in Francia o in Svizzera per scalare montagne importanti, un conto è anche partire da un altro paese più lontano ma pur sempre europeo, tutt'altro discorso è tagliare il nastro dagli Stati Uniti, nonostante il fascino a stelle e strisce, ed avere costi e problemi logistici decisamente fuori portata per un Grande Giro.

Sarebbe la prima volta in assoluto di una partenza di Giro, Tour o Vuelta lontano dall’Europa. Il primo via della corsa rosa non in Italia si è registrato 44 anni fa, quando si prese il via da San Marino per il Giro che fu poi dominato da Vittorio Adorni. In seguito Montecarlo (1966), Verviers (1973), Città del Vaticano (1974), Atene (1996), Nizza (1998), Groningen (2002), Seraing (2006), fino ad arrivare ad Amsterdam per il 2010. Proprio l’anno prossimo, tra l’altro, il Giro partirà per l'ennesima volta nel Nord Europa, in quel nel Benelux che ha ospitato la partenza della corsa rosa 4 volte sulle 8 che è si partiti fuori dai nostri confini.

Nel 2011 già sappiamo che la 93° edizione del Giro d’Italia prenderà il via da Torino, prima capitale d’Italia, per celebrare i 150 anni dell’unità nazionale, e passerà per Milano, dopo averla esclusa nel 2010. Dunque per un'eventuale partenza dagli States si parlerebbe almeno del 2011. Ma chissà che di questo passo nel 2019 Zomegnan non si inventi pure una partenza dalla Luna per celebrare il mezzo secolo dalla missione Apollo 11…

questa è la globalizzazione!!! hahahahahha :mrgreen:
 

ilvice

Apprendista Cronoman
4 Novembre 2009
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non mi sorprende neanche un po' questa possibilità!...hanno esportato il calcio italiano in USA per la supercoppa italiana già qualche anno fa...quindi...
 

Braga

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non mi sorprende neanche un po' questa possibilità!...hanno esportato il calcio italiano in USA per la supercoppa italiana già qualche anno fa...quindi...

Ecco, ci mancava anche questa, emulare lo sport di mer.. per eccellenza.
Preciso, il calcio è un sport che pratico, che ho sempre praticato e per il quale porto rispetto finchè rimane dentro il terreno di gioco. Ma i soldi che gli orbitano attorno lo rendono una schifezza. Per questo ricalcare le sue orme non fa che minimizzare una prestazione atletica e risaltare un contorno (notizie, gossip, stravaganze) che fa pena.