mmm, sarà la lotta a chi salirà più velocemente a piedi
Il tratto da Tovo fino al km 7.2 è bellissimo,asfalto nuovo di zecca ( e la cosa infatti ci insospettiva),immerso nel bosco fitto.Strada larga come il versante di Mazzo,pero' a differenza del versante famoso,sale a strappi,con pezzi al 18% e pezzi "quasi" piani.La pendenza media è elevata in quanto al km 5 circa ci sono 700 mt assurdi in cemento al 20% circa e gli ultimi 3 km hanno pendenze su cemento pari e superiori al 25%.
La mia perplesità nasce dal bivio posto al km 7.2 che fa scendere a sin lungo un sentiero fra radici e pigne,largo 2 mt per circa 700 mt.La "strada" poi risale per altri 500 mt (stesso fondo,stessa larghezza) e inizia il cementato che passando fra 2 cascine e fra rocce affacciate sulla strada,riporta sul versante che sale da Mazzo.Per quanto si possa sistemare il tratto sterrato (radici,allargare,sistemare),il tratto cementato non si puo' certo allargare.In definitiva per 4 km circa abbiamo un percorso da mtb sia come pendenza che come fondo e larghezza.
Se proprio volevano fare un Mortirolo inedito potevano salire da Megno Doverio (monte Padrio) con pendenze sì assurde,ma con fondo stradale da bdc.
Oltrettutto al tour di quest'anno si è dimostrato come lunghezza,pendenze e dislivello totale non siano certezza di spettacolo.Le tappe piu' belle le abbiamo viste quando i protagonisti hanno avuto il coraggio di attaccare anche in tappe corte e relativamente facili (vedi Shleck e Contador).
Se fai una tappa di 300 km e 7000 mt di dislivello,tutti andranno "al pascolo" fino gli ultimi 3 km e addio spettacolo.Nelle tappe corte spesso di vedono attacchi subito dopo il via e non si assiste al classico treno di gregari che impone ritmi sulle salite per evitare fughe (la tappa del BlockHouse vinta da Pellizzotti un paio di anni fa non superava i 100 km ed è stata bellissima).Questo ovviamente è il mio personalissimo pensiero.
Cordialmete colonnello Kurtz
