ragazzi, torno dopo qualche giorno sul forum e trovo questo argomento che sicuramente è fuori linea per dei ciclisti ma non per degli esseri umani.
per motivi di lavoro (progetto impianti petroliferi) ho avuto modo di incontrarmi con uomini (e donne) americani, iracheni, iraniani, arabi di regioni ricche ed arabi di regioni povere, israeliani, giordani (oltre che dell'altro mezzo mondo); islamici, ebrei, metodisti, mormoni, protestanti luterani, (cattolici ovviamente), indù, atei, etc.: con tutti gli UOMINI (e le DONNE) è sempre stato possibile scambiare opinioni su usi, costumi, eventi, etc. in modo in genere aperto anche se contrapposto; diversa è stata frequentemente la discussione in campo religioso, laddove la ragione può avere scarsa .. cittadinanza.
se devo scendere più in dettaglio, le figure più retrive ad incontrarsi con l'"altro" si possono trovare tra gli agricoltori delle pianure centrali usa così come tra i funzionari statali iracheni di bagdad; quelle più aperte tra il professore di boston ed il tecnico di tehran o bassora (per restare nelle aree in argomento).
ormai ho 60 anni ma non dimentico la brusca variazione di atteggiamento che 40 anni fa notavo in coloro (a torino, roma, milano) che, dopo un primo periodo di conoscenza, venivano a sapere della mia origine siciliana (a messina, anche prima dell'avvento della tv, si parlava un buon italiano con un accento meridionale sicuramente ma senza evidenti inflessioni siciliane); non dimentico neanche le discussioni che, anche più bambino, origliavo dai grandi in merito alla ... scostumatezza della tal signora (continentale!) che ... aveva sorriso per la strada ad un conoscente; con tutti gli ammennicoli (?) annessi dall'omicidio per onore a Franca Viola, dal trasferimento degli interessi mafiosi (ma quale, non esiste la mafia) dalle campagne a palermo città, dal giudice terranova
al sindaco ciancimino, etc.. conoscere e conoscersi ha consentito di separare i concetti astratti dalle figure che avevamo davanti (per quanto mi riguarda, almeno lo spero).
personalmente ho grandissime simpatie per americani, iracheni, iraniani, israeliani, giordani, rumeni, russi, (non ho avuto rapporti di lavoro con cinesi, in tal caso ritengo li avrei anche con loro), brasiliani, tanzaniani, etc., UOMINI e DONNE; diverso è il mio atteggiamento verso i GOVERNI di questi paesi (e non solo) e verso i GRUPPI di POTERE che utilizzano tutti i mezzi a loro disposizione per aumentare il proprio potere, influenzando l'opinione pubblica laddove esiste la democrazia (italia, usa, francia, etc.) o la struttura religiosa laddove opera la teocrazia (iran, iraq(?), etc.), o ricorrendo alla siberia-equivalente per stabilizzare la maggioranza (urss, cina, cuba), e così via.
i GdP esistono da sempre e spesso utilizzano le guerre come mezzi per ottenere ciò a cui sono interessati (Troia è stata attaccata dai Greci perchè Paride ha messo le corna a Menelao o perchè impediva la loro espansione sulle vie commerciali dell'oriente?) ed hanno capacità di convincimento ad ogni livello (Tacito, che riusciva a vedere la miseria umana dei propri governanti con grande lucidità, laddove studiava i popoli ... da conquistare ne valutava principalmente la facilità come preda); :eek: a tal proposito ricordo un film satirico "sesso e potere" con dustin hofman e robert deniro (credo) che, nonostante lo sfoggio di celebrità, venne boicottato, tanto da non arrivare nelle sale principali ma solo su qualche secondaria e per qualche giorno.
ritengo di esser uscito ancor più fuori tema del ns. forum, ma il mio sproloquio è volto solo ad evitare che persone che come i ciclisti sono abituati a sobbarcarsi (piccole) sofferenze si scontrino (irrazionalmente) non valutando le (grandi) sofferenze di giuliana, di un uomo dei ns. servizi (1), dei ns. militari morti (18), dei militari americani (1600), dei civili iracheni (10.000 o 100.000 o quanti?), seguendo i messaggi subliminali che i diversi (ed opposti) GdP lanciano.
con simpatia a tutti