Giuliana Libera!

Claudio B.

Pignone
1 Dicembre 2004
165
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web.tiscali.it
checco ha scritto:
Provo a spiegarmi:
a mio parere il futuro del nostro povero pianeta dipende in buona parte dalla possibilità che siano sconfitti gli eccessi dell'integralismo islamico (non l'islam in se stesso). Parlo di quegli eccessi che portano un popolo ad esultare davanti alla visione di una testa sgozzata.

condivido molto di quello che hai scritto; però ritengo che il motivo principale della guerra non sia un disegno geopolitico di lunga visione contro il fondamentalismo (avrebbero potuto impegnarsi per bene in palestina e in israele -chè tutto comincia e finisce lì- invece di lasciare carta biana a sharon che a jenin ha fatto quello che ha fatto nel silenzio dell'amministrazione bush).
Ritengo che la lotta al fondamentalismo sia uno degli obiettivi, ma non certo il maggiore; il motivo di gran lunga preponderante, mi spiace dirlo, è secondo me il petrolio. Mi rendo conto che sia una risposta banale, trita e ritrita, ma credo sia anche la verità.
saluti
claudio
 

checco

Novellino
27 Febbraio 2005
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Claudio B. ha scritto:
checco ha scritto:
Provo a spiegarmi:
a mio parere il futuro del nostro povero pianeta dipende in buona parte dalla possibilità che siano sconfitti gli eccessi dell'integralismo islamico (non l'islam in se stesso). Parlo di quegli eccessi che portano un popolo ad esultare davanti alla visione di una testa sgozzata.

condivido molto di quello che hai scritto; però ritengo che il motivo principale della guerra non sia un disegno geopolitico di lunga visione contro il fondamentalismo (avrebbero potuto impegnarsi per bene in palestina e in israele -chè tutto comincia e finisce lì- invece di lasciare carta biana a sharon che a jenin ha fatto quello che ha fatto nel silenzio dell'amministrazione bush).
Ritengo che la lotta al fondamentalismo sia uno degli obiettivi, ma non certo il maggiore; il motivo di gran lunga preponderante, mi spiace dirlo, è secondo me il petrolio. Mi rendo conto che sia una risposta banale, trita e ritrita, ma credo sia anche la verità.
saluti
claudio

Io comunque mi auguro che Irak ed Afghanistan abbiano iniziato il cammino (anche se lungo e difficile) verso la libertà e la democrazia.
Non è un obiettivo che si raggiunge in poco tempo, ci saranno ancora molti ostacoli e quello che accada ogni giorno ce lo dimostra.........pensate però a quanto sarebbe importante per l'umanità intera che i popoli di questi due paesi possano, con il tempo, arrivare a godere delle stesse libertà e degli stessi diritti di cui gode il mondo occidentale, dove le donne possono guidare l'auto o girare in strada con la minigonna, dove non è proibito ascoltare musica o leggere un giornale o un libro qualsiasi, dove, in poche parole, regna il benessere che oggi i popoli del medio oriente neanche riescono ad immaginare, tanto sono sottomessi ed oppressi. Sarebbe una scintilla importante anche per tutti i paesi che con questi due confinano.
 

Claudio B.

Pignone
1 Dicembre 2004
165
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checco ha scritto:
Io comunque mi auguro che Irak ed Afghanistan abbiano iniziato il cammino (anche se lungo e difficile) verso la libertà e la democrazia.
Non è un obiettivo che si raggiunge in poco tempo, ci saranno ancora molti ostacoli e quello che accada ogni giorno ce lo dimostra.........pensate però a quanto sarebbe importante per l'umanità intera che i popoli di questi due paesi possano, con il tempo, arrivare a godere delle stesse libertà e degli stessi diritti di cui gode il mondo occidentale, dove le donne possono guidare l'auto o girare in strada con la minigonna, dove non è proibito ascoltare musica o leggere un giornale o un libro qualsiasi, dove, in poche parole, regna il benessere che oggi i popoli del medio oriente neanche riescono ad immaginare, tanto sono sottomessi ed oppressi. Sarebbe una scintilla importante anche per tutti i paesi che con questi due confinano.

sì checco, ce lo auguriamo tutti. Onestamente però ritengo che si potesse fare tutto questo anche senza tutti quei morti ammazzati. Tutto qui.
shalom
 

massuzzo

Pedivella
13 Gennaio 2005
362
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Milano
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Scusa checco, allora i morti causati da una dittaura sono giustificatifinche Saddam contrastava l'Iran.

Guarda che secondo me Saddam non si è mai avvicinato alle posizioni integraliste.
Ma cosa vuol dire sostenere o attaccare gli USA, io non sono contro, però chi gli da il diritto di fare quello che fanno.

E la Turchia che stermina i Kurdi ? non fa inorridire nessuno ?
"SONO CONTRARIO AQUELLO CHE DICI MA MI BATTERO' FINO ALLA MORTE PERCHE' TU POSSA DIRLO"
 

checco

Novellino
27 Febbraio 2005
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massuzzo ha scritto:
Scusa checco, allora i morti causati da una dittaura sono giustificatifinche Saddam contrastava l'Iran.

I morti non sono mai giustificati, ma a volte la politica reale deve scegliere il male minore se in ballo c'è l'interesse dell'umanità (più verosimile che sia poi l'interesse della civiltà occidentale), e non parlo solo di interessi economici ma della difesa dei valori che ci rendono liberi e benestanti. Non si può fare una guerra a cuor leggero se non vi è almeno la speranza che le conseguenze di medio lungo periodo siano positive (anche se quelle di breve periodo sono certamente negative). Troppe sarebbero le guerre da combattere se andassimo a cercare tutte le dittature oggi esistenti.......ma forse dopo queste guerre ci sarebbe il nulla!!!

massuzzo ha scritto:
Guarda che secondo me Saddam non si è mai avvicinato alle posizioni integraliste.

Effettivamente mi sono espresso male, non si è avvicinato alle posizioni integraliste, si è avvicinato agli integralisti. Non è un caso che a Baghdad siano state scovati alcuni organizzatori degli attentati alle torri gemelle, e che ancora oggi vi sia un pericoloso criminale di Al Qaeda di nome Al Zarkawi.
 

esa

Pignone
6 Ottobre 2004
134
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intervengo per chiedervi se siete mai stati in iran o iraq.
in iran prima dell'arrivo di komeini (richiesto dal popolo come alternativa ad un regime estremamente corrotto ed in disfacimento che premiava enormemente le classi dominanti-legate alla famiglia, affaristi, militari, etc.) le donne vestivano in modo occidentale, non esistevano i problemi di rigorosità attuali; peraltro tenete presente che in iran le donne lavorano ed hanno una scolarità alta, più alta di quella italiana: il capo dei settori progettuali di sede è molto spesso una donna, che, se sotto i 30-40 anni, sa farsi valere nei confronti dei colleghi maschietti. purtroppo, per loro e per i maschietti, vanno in giro vestite secondo il corretto dettame islamico che le assimila ad un look monacale (tuttavia nei negozi si vedono intimi molto più osè di quelli che girano da noi).
in iraq, prima della prima guerra assolutamente il più laico tra i paesi arabi, le ragazze negli anni 80 andavano, non solo a bagdad, in minigonna senza problemi.
quanto all'osservazione che, adesso, in iraq albergano responsabili del terrorismo islamico ed utilizzare tale fatto per indicare che il dittatore saddam si fosse avvicinato agli integralisti (sauditi, alleati fedeli (?) se non degli usa almeno di exxon-mobil-bp), la ritengo tanto giustificata come il fatto che, dal momento che molti attentatori delle due torri venivano dalla germania, il cancelliere schroeder si fosse avvicinato all'integralismo terroristico islamico; o, visto che vivevano tranquillamente ed avevano effettuato le pratiche di volo su jet di linea in usa, il presidente bush si fosse parimenti avvicinato all'integralismo islamico.
scusatemi per la facile ironia ma mi ritengo molto ignorante (pur avendo ed avendo avuto rapporti frequenti con quelle aree, e ritenendomi un discreto osservatore) di usi, fenomeni culturali, linee di vita di quell'area; non posso non far notare tuttavia che le azioni quantomeno intemerate (le famose provviggioni al tempo dello scià, le distruzioni oggi) hanno portato ad un arroccamento delle popolazioni su radici estremamente pericolose: anche la notevole affluenza alle urne è servita per consacrare l'unica forma di protesta consentita contro l'occidente (si, anche noi italiani che abbiamo sempre avuto nel passato un buon rapporto col mondo arabo), quella si asserire la loro estraneità con le ns. forme di vita, indicando nella religione -non importa se di impronta scita o sunnita- la logica cui improntare gli sviluppi futuri. morale: ci si troverà con un ulteriore potenza islamica.
con simpatia
 

massuzzo

Pedivella
13 Gennaio 2005
362
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Non ci sono mai stato in questi paesi, però cerco comunque di capire qualcosa dalle informazioni che giornalisti tipo Giuliana Sgrena mi hanno fatto arrivare.
Ma cos'è che ci fa scegliere quale dittatura abbattere e quale finanziare ?
Perchè Iraq si e Pakistan no ?
Mi piace come gli utenti del forum trattano questo argomento un po’ inusuale pur avendo opinioni diverse, siamo molto più fondamentalisti e cattivi quando si discute se è meglio Campagnolo o Shimano !
ciao
 

cianfe

Pedivella
23 Novembre 2004
301
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esa ha scritto:
intervengo per chiedervi se siete mai stati in iran o iraq.
in iran prima dell'arrivo di komeini (richiesto dal popolo come alternativa ad un regime estremamente corrotto ed in disfacimento che premiava enormemente le classi dominanti-legate alla famiglia, affaristi, militari, etc.) le donne vestivano in modo occidentale, non esistevano i problemi di rigorosità attuali; peraltro tenete presente che in iran le donne lavorano ed hanno una scolarità alta, più alta di quella italiana: il capo dei settori progettuali di sede è molto spesso una donna, che, se sotto i 30-40 anni, sa farsi valere nei confronti dei colleghi maschietti. purtroppo, per loro e per i maschietti, vanno in giro vestite secondo il corretto dettame islamico che le assimila ad un look monacale (tuttavia nei negozi si vedono intimi molto più osè di quelli che girano da noi).
in iraq, prima della prima guerra assolutamente il più laico tra i paesi arabi, le ragazze negli anni 80 andavano, non solo a bagdad, in minigonna senza problemi.
quanto all'osservazione che, adesso, in iraq albergano responsabili del terrorismo islamico ed utilizzare tale fatto per indicare che il dittatore saddam si fosse avvicinato agli integralisti (sauditi, alleati fedeli (?) se non degli usa almeno di exxon-mobil-bp), la ritengo tanto giustificata come il fatto che, dal momento che molti attentatori delle due torri venivano dalla germania, il cancelliere schroeder si fosse avvicinato all'integralismo terroristico islamico; o, visto che vivevano tranquillamente ed avevano effettuato le pratiche di volo su jet di linea in usa, il presidente bush si fosse parimenti avvicinato all'integralismo islamico.
scusatemi per la facile ironia ma mi ritengo molto ignorante (pur avendo ed avendo avuto rapporti frequenti con quelle aree, e ritenendomi un discreto osservatore) di usi, fenomeni culturali, linee di vita di quell'area; non posso non far notare tuttavia che le azioni quantomeno intemerate (le famose provviggioni al tempo dello scià, le distruzioni oggi) hanno portato ad un arroccamento delle popolazioni su radici estremamente pericolose: anche la notevole affluenza alle urne è servita per consacrare l'unica forma di protesta consentita contro l'occidente (si, anche noi italiani che abbiamo sempre avuto nel passato un buon rapporto col mondo arabo), quella si asserire la loro estraneità con le ns. forme di vita, indicando nella religione -non importa se di impronta scita o sunnita- la logica cui improntare gli sviluppi futuri. morale: ci si troverà con un ulteriore potenza islamica.
con simpatia

Non posso che ,nuovamente, essere d'accordo con la tua disamina!
Certamente sei avvantaggiato dal conoscere l'area in questione e la loro mentalità, però bisogna anche sapere essere attenti osservatori e tu evidentemente lo sei,....senza preconcetti.

o-o Saluti
 

Airone del Chianti

Uisp Italian Champion
9 Dicembre 2004
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Barberino Val d'Elsa (FI)
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Bici
Scott Addict R2
bikertop61 ha scritto:
massuzzo ha scritto:
E la Turchia che stermina i Kurdi ? non fa inorridire nessuno ?
Il feroce genocidio perpetrato dalla Turchia contro l' etnia Curda viene festosamente salutato con il probabile ingresso della Turchia stessa nell' unione europea. :mrgreen:
Mamma li turchi! No no nell'UE no! :ueh: