A sky sono tutti ubriachi
WOW !!! Evviva per il lavoro nuovo... che ti piaccia o meno, lo stipendio è davvero importante!
Ma come hai fatto a farti assumere da SKY con il diploma di sommelier ?
Oggi avrei potuto fare delle foto spettacolari del cielo imbufalito...ma non ho portato elettronica per farle, ed ho fatto bene perché ho fatto una bella doccia in discesa (non all'ora predetta dal meteo)
oggi poi sono uscito ancora (con la bici da paese) a vedere il tramonto, ed ho ancora preso acqua. Però era niente male...
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scusami, io scrivo meno perché sto facendo dai 5 agli 8 km al giorno per lavoro dentro al negozio [emoji38] poi nei giorni liberi riprenderò a pedalare ed ovviamente riparerò finalmente la mia amata Nirone :)ma qui non scrive più nessuno !!!
Tutti depressi perché l'estate sta finendo ?
Praticamente più che pedalare stai trottandoscusami, io scrivo meno perché sto facendo dai 5 agli 8 km al giorno per lavoro dentro al negozio [emoji38] poi nei giorni liberi riprenderò a pedalare ed ovviamente riparerò finalmente la mia amata Nirone :)

Praticamente più che pedalare stai trottando.
Sono contento che rimpingui le finanze: in bocca al lupo per il tuo nuovo lavoro.
Oggi giretto di 67 km con la mtb: adesso che ci sto prendendo la mano sto cominciando a divertirmi con le ruote grasse, tanto che, usandoli solo su asfalto, ho praticamente consumato i pneu semi-tassellati montati.
Qualcuno conosce i Michelin Wild run o gli Schwalbe Kojak? Avete suggerimenti per pneu stradali su cerchio mtb (etrto 559)?

Grazie soft per la recensione esaustiva: penso che i kojak siano più adatti dato che è una mtb che uso esclusivamente su asfalto, infatti l'assetto è più da ibrida, quindi opterò per uno slick o un pneu con scolpitura leggera tipo quelli da city bike per intenderci.I kojak li ha montati mia moglie sulla canyon che usa per andare al lavoro e per, in genere, muoversi. LI ha da moltissimo e sembrano immuni all'usura
A livello dinamico non so dirti nulla perchè non è molto attenta alle classiche sensazioni "paranormali" dei cicloamatori
Pero' posso dirti che li usa in ogni condizione, anche con strade bagnate o molto umide e non si è mai lamentata.
Io sulla gravel monto degli Schwalbe G one 35 e vanno benissimo (ovviamente non su fango). Sulle ruote piu' stradali, sempre per la gravel, monto dei tufo tubeless da 28 e sembra che abbiano durata notevole e non hanno manifestato problemi di sorta.
Sulla ciclocross monto i Maxxis mud wrestler e, come dice il nome, vanno bene su terreni fangosi o comunque molto sconnessi
Si parla molto bene dei Panaracer gravel king slick ed anche degli small knob , sempre della linea Panaracer gravel king. Questi ultimi voglio provarli sulla gravel quando saranno finiti i G One.
Piccolo OT: dopo aver utilizzato il monocorona sia sulla ciclocross che sulla gravel, credo che cambiero' direzione per quanto concerne la Ridley gravel e montero' un gruppo con doppia corona (credo il Di2 pur mantenendo la guarnitura Sram red Etap).
Sulla foto che segue, puoi vedere gli Schwalbe G one da 35mm

Grazie soft per la recensione esaustiva: penso che i kojak siano più adatti dato che è una mtb che uso esclusivamente su asfalto, infatti l'assetto è più da ibrida, quindi opterò per uno slick o un pneu con scolpitura leggera tipo quelli da city bike per intenderci.
Capisco tua moglie - spero che stia meglio tralaltro - ho resistito alle sensazioni paranormali dei patiti di alta fedelta degli anni '90 e cerco di resistere alle tentazioni indotte dalla scorrevolezza dei mozzi.
PS bello il tuo ferro in foto![]()
Bella la biciclettina di tua moglie, ma bella soprattutto PantelleriaI kojak dovrebbero andarti piu' che bene. Se la usi solo su asfalto i G One sono sprecati. Questa è la bici di mia moglie e, come vedi, il telaio è derivato dalla MTB mutuato per un uso urban.
Monta i Kojak
https://www.canyon.com/it/urban/urban/urban-5.html
La Ridley della foto è la mia Signorina tuttofare. La uso in inverno, piu' che altro, quando le strade sono in condizioni non ottimali e mi piace fare anche divagazioni su strade bianche, argini di fiume e quant'altro oppure per giri lunghi e rilassanti.
E' davvero eccellente, molto rigida, quando monto il set di ruote stradali si trasforma in una cattivissima road bike.
Oltretutto ha un peso molto contenuto per essere una gravel: pesai il telaio e nella mia misura (sono alto 183 cm) era 1040 grammi (verniciato, dunque, con collarino reggisella e serie sterzo).
Al momento è in vacanza a Pantelleria dove torno i primi di ottobre e in quel luogo, tra sentieri, strade bianche e percorsi mangiaebevi è decisamente a proprio agio. Fine ottobre la faccio rientrare a casa ed allora, probabilmente, cambiero' gruppo.
In effetti sono estremamente indeciso sul da farsi...vedremo

Bella la biciclettina di tua moglie, ma bella soprattutto Pantelleria
A me i monocorona intrigano parecchio: ho una vecchia city bike con solo il 46 e un 14-28 che usavo per farci giri fino a 50-60 km specialmente su percorsi con mangia e bevi e la trovavo molto allenante poiché ti adegui nel gestire i cambi di ritmo dovuti ai salti. E' sicuramente una cosa diversa e capisco che non possa andare bene in tutte le situazioni.

esatto, faccio maratone a piedi mentre lavoro!Praticamente più che pedalare stai trottando.
Sono contento che rimpingui le finanze: in bocca al lupo per il tuo nuovo lavoro.
Oggi giretto di 67 km con la mtb: adesso che ci sto prendendo la mano sto cominciando a divertirmi con le ruote grasse, tanto che, usandoli solo su asfalto, ho praticamente consumato i pneu semi-tassellati montati.
Qualcuno conosce i Michelin Wild run o gli Schwalbe Kojak? Avete suggerimenti per pneu stradali su cerchio mtb (etrto 559)?
bellissime le foto!Vedi l'allegato 167230 Vedi l'allegato 167230
I kojak li ha montati mia moglie sulla canyon che usa per andare al lavoro e per, in genere, muoversi. LI ha da moltissimo e sembrano immuni all'usura
A livello dinamico non so dirti nulla perchè non è molto attenta alle classiche sensazioni "paranormali" dei cicloamatori
Pero' posso dirti che li usa in ogni condizione, anche con strade bagnate o molto umide e non si è mai lamentata.
Io sulla gravel monto degli Schwalbe G one 35 e vanno benissimo (ovviamente non su fango). Sulle ruote piu' stradali, sempre per la gravel, monto dei tufo tubeless da 28 e sembra che abbiano durata notevole e non hanno manifestato problemi di sorta.
Sulla ciclocross monto i Maxxis mud wrestler e, come dice il nome, vanno bene su terreni fangosi o comunque molto sconnessi
Si parla molto bene dei Panaracer gravel king slick ed anche degli small knob , sempre della linea Panaracer gravel king. Questi ultimi voglio provarli sulla gravel quando saranno finiti i G One.
Piccolo OT: dopo aver utilizzato il monocorona sia sulla ciclocross che sulla gravel, credo che cambiero' direzione per quanto concerne la Ridley gravel e montero' un gruppo con doppia corona (credo il Di2 pur mantenendo la guarnitura Sram red Etap).
Sulla foto che segue, puoi vedere gli Schwalbe G one da 35mm
Anche io tendo a pedalare sempre alla stessa cadenza o perlomeno ci provo visto che ho sempre avuto poca forza - dovrei allenarla, lo so, ma appena vedo una palestra penso che ci sono tanti bei posti nel mondo e cambio stradaPer chi, come me, per caratteristiche fisiologiche neuromuscolari pedala in un range di cadenza ben definito, con il monocorona è facile trovarsi a frullare con un rapporto ma con quello successivo si viaggia troppo duri. Una coperta un po' corta, insomma. E' anche vero che, dato l'utilizzo delle gravel, non si è alla ricerca dei limiti di prestazione dunque è sempre possibile rallentare e prendersela con calma.
Mi piacerebbe una soluzione monocorona elettroattuata anche se, tutto sommato, credo che la doppia mi sia piu' consona.
Pero' attualmente cambio idea ogni giorno![]()
Anche io tendo a pedalare sempre alla stessa cadenza o perlomeno ci provo visto che ho sempre avuto poca forza - dovrei allenarla, lo so, ma appena vedo una palestra penso che ci sono tanti bei posti nel mondo e cambio strada- quindi il frullare o andare di forza mi aiuta ad allenare le mie lacune. Poi sempre scarso rimango, dato che 25 anni di inattività totale causa ufficio e telelavoro non si cancellano in un batter di ciglia.
Il problema è che i deragliatori anteriori moderni van troppo bene e quindi la catena non cade praticamente mai, quindi rimane solo il risparmio di peso come vantaggio: sicuramente nelle gare di mtb ha una sua ragione.In questo caso, francamente, non me la sento di consigliarti il monocorona. Il vantaggio è che montato su una gravel evita le deragliate fatte anche in condizioni limite ma, se prevedi di usarlo su strada o su strade bianche battute, a mio parere, il doppia corona compact è superiore.
Addirittura, sulla gravel, valutando il fatto che sono solito pedalare ad alte cadenze, valutavo di montare un 46/34, tanto in discesa non spingo
.A me piacerebbe anche la 46/30: con la 46 magari riesco a rendere meno lucidi i pignoni da 11, 12 e 13, mentre con la 30 probabilmente riuscirei ad affrontare gli strappi lunghi con pendenze al 10-12% a una frequenza decente soprattutto quando ho un po' di km nelle gambe
.

Io ho ripreso la bici su consiglio della dottoressa (soffro di ipertensione) e sono rimasto fortemente colpito dalla somiglianza che c'è fra ciclisti e pescatori
Verissimo. Tutti i fenomeni da bar che incontro, vantano prestazioni allucinanti ma poi, guardando il pacco pignoni, hanno proprio 11, 12 e 13 lucidi intonsi
Anche i miei 11 e 12 sono annoiati per il pochissimo lavoro
La cassetta ideale per me sarebbe 12 /30 o 12/32 a seconda dei percorsi.
Su una gravel vedo benissimo, come dici, anche una 46/34 o una 46/32. Pedalare sullo sconnesso, in salita, è molto piu' duro. Sulla ciclocross, quando vado per strade di campagna dove trovo strappi decisi, non mi è raro pedalare don corona 40 e pignone 42 che corrisponderebbe ad un 32/34
Il problema è che per avere una sub compact occorre prendere una FSA oppure accontentarsi di una 50/34 cambiando la corona da 50 con una 46 da ciclocross
, anche se dicendo ciò faccio un'offesa al mio amico che pesca alla mosca nei torrenti.
.Io ho ripreso la bici su consiglio della dottoressa (soffro di ipertensione) e sono rimasto fortemente colpito dalla somiglianza che c'è fra ciclisti e pescatori, anche se dicendo ciò faccio un'offesa al mio amico che pesca alla mosca nei torrenti.
Recentemente, su un tratto all'8%, sono stato passato da Martin Elmiger che si è ritirato l'anno scorso ed ho capito cosa vuol dire avere 1400 di VAM.
La 46-30 mi pare ci sia solo quella di fsa e mi pare costi un botto; come cassetta ho una 11-32 shimano e una 12-29 campy: della prima mi manca il 15 e pensavo di mischiarla con una 12-25 per recuperare il 15, della seconda mi manca il 32.
Stranamente era una delle poche volte che avevo strava attivo e quel giorno ci ha messo pure 3 minuti in più rispetto al suo KOM: il segmento è questo https://www.strava.com/segments/12042527 ho compreso appieno il significato del verbo sverniciare.beh, che ci vuole, io ho 2000 di VAM....
(sto parlando della somiglianza tra ciclisti e pescatori, naturalmente...)
personalmente per riuscire a fare una cadenza decente in salita devo usare il 34-29!
Devo dire che il monocorona mi tenta su una eventuale terza bici economica da maltrattare senza preoccuparmi di rovinare l'ammiraglia Nirone o la mia bella 27.5! [emoji38]
Comunque, ho dato un'occhiata online ai comandi e manubrio per la Nirone e quindi scusate la domanda, ma qualcuno sa spiegarmi cosa cambia tra il manubrio Deda Zero e Deda Zero 1?
Cioe lo 01 è la nuova versione dello 0?
C'era lo Zero in offertona a pochi euro ma vale la pena o fa schifo?[emoji2]
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