Glutammina

vic

Pignone
21 Febbraio 2010
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castiglione delle stiviere
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Bici
specialized new tarmac
ciao fabio prima di tutto ti ringrazio x aver raccontato la tua esperienza con gli integratori , anche io penso che gli eccessi siano sempre controproducenti. dopo il tuo racconto credo che starò piu in guardia riguardo eventuali mutazioni fisiche. infine credo che dire cio che si pensa nn sia un comportamento litigioso.....anzi il confronto aiuta sempre. ultima cosa ti invidio tanto che riesci ad allenarti 6/7 volte a settimana....io devo fare i salti mortali x allenarmi ...ciao a prestp.
 

fabio1966

via col vento
11 Ottobre 2009
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ciao fabio prima di tutto ti ringrazio x aver raccontato la tua esperienza con gli integratori , anche io penso che gli eccessi siano sempre controproducenti. dopo il tuo racconto credo che starò piu in guardia riguardo eventuali mutazioni fisiche. infine credo che dire cio che si pensa nn sia un comportamento litigioso.....anzi il confronto aiuta sempre. ultima cosa ti invidio tanto che riesci ad allenarti 6/7 volte a settimana....io devo fare i salti mortali x allenarmi ...ciao a prestp.

Grazie per quello che mi scrivi, io cerco di prendere sempre il buono da tutti e se vi è da imparare: ben venga...se posso dare anche io un contributo lo faccio sempre a fin di bene e nella speranza che gli altri capiscano che non vi è nulla se non il fatto di comunicare delle proprie esperienze, certo dispiace vedere che ci sono persone che per ego non riescono ad accettare per loro stessi che la capacità di ragionare sulle cose può aiutarti a non fare errori stupidi ricorrendo agli eccessi, ma come si dice, ognuno poi è libero di fare qual che crede della propria vitao-o
Fabio
 

tillo

Apprendista Scalatore
19 Novembre 2004
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..si...si....
Rispolvero questo post....una domanda secca...quanta glutammina si deve prendere al giorno nei periodi di allenamento /gare frequenti per il recupero?
ho letto che e' meglio prenderla la sera.....giusto?
 

srinivasa

Scalatore
11 Ottobre 2005
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Rispolvero questo post....una domanda secca...quanta glutammina si deve prendere al giorno nei periodi di allenamento /gare frequenti per il recupero?
ho letto che e' meglio prenderla la sera.....giusto?

Ho letto che è meglio parlarne con un medico :-)
Scusami, ma una risposta "secca" non sarebbe seria.
Ammesso che la glutammina serva a qualcosa per un amatore medio, sono da considerare molti parametri prima di decidere modi/tempi/quantità di somministrazione.

Qui sul forum puoi trovare delle info, ma ritengo che il parere di un medico, che ti conosce bene e magari non è digiuno di medicina dello sport, sia da preferire di gran lunga friends
 

tillo

Apprendista Scalatore
19 Novembre 2004
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Ho letto che è meglio parlarne con un medico :-)
Scusami, ma una risposta "secca" non sarebbe seria.
Ammesso che la glutammina serva a qualcosa per un amatore medio, sono da considerare molti parametri prima di decidere modi/tempi/quantità di somministrazione.

Qui sul forum puoi trovare delle info, ma ritengo che il parere di un medico, che ti conosce bene e magari non è digiuno di medicina dello sport, sia da preferire di gran lunga friends
Hai perfettamente ragione,ma leggendo i vari post,sembra, che ci siano molti "esperti",quindi credevo che qualcuno poteva darmi delle risposte......
 

srinivasa

Scalatore
11 Ottobre 2005
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Hai perfettamente ragione,ma leggendo i vari post,sembra, che ci siano molti "esperti",quindi credevo che qualcuno poteva darmi delle risposte......

Hai ragione... sembra che ci siano molti esperti... e ciclisti che fanno 200km ai 40 di media, pescatori che non prendono pesci sotto ai 2m di lunghezza, calciatori che tirano punizioni alla Roberto Carlos da quando avevano 7 anni, etc. etc. ;-)
 

sepica

Ammiraglia
10 Agosto 2004
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io penso che un medico che ti possa dire quanta glutammina devi prendere puo chiamarsi solo che CONCONI !!! (forse...)

La glutammina e' una amminoacido presente in grande qta nel nostro organismo e in effetti serve per un rapido recupero antiossideante, se ricordo bene e' il solito 1 gr ogni 10 kg peso, cmq in linea generale non e' un amminoacido che se preso in grandi qta possa recare danni.
 
Ultima modifica:

tillo

Apprendista Scalatore
19 Novembre 2004
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..si...si....
io penso che un medico che ti possa dire quanta glutammina devi prendere puo chiamarsi solo che CONCONI !!! (forse...)

La glutammina e' una amminoacido presente in grande qta nel nostro organismo e in effetti serve per un rapido recupero antiossideante, se ricordo bene e' il solito 1 gr ogni 10 kg peso, cmq in linea generale non e' un amminoacido che se preso in grandi qta possa recare danni.
Grazie Sepica,lasciando stare i vari commenti personali se questi integratori fanno e non fanno,leggendo i vari post, se uno fa' degli allenamenti/gare frequenti con grosso dispendio di energie l'assunzione di questi integratori(Glutammina+bcaa,senza esagerare) possono aiutare un pochino a sentirsi meno "distrutti"??
 

sepica

Ammiraglia
10 Agosto 2004
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Grazie Sepica,lasciando stare i vari commenti personali se questi integratori fanno e non fanno,leggendo i vari post, se uno fa' degli allenamenti/gare frequenti con grosso dispendio di energie l'assunzione di questi integratori(Glutammina+bcaa,senza esagerare) possono aiutare un pochino a sentirsi meno "distrutti"??
come detto la glutammina e' presente in grande qta nei nostri muscoli e in effetti non ce ne dovrebbe esser bisogno , io l aprovari ed ebbe effetti soddisfacenti, cmq credo che molto sta nel modo di allenarsi.
 

tillo

Apprendista Scalatore
19 Novembre 2004
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come detto la glutammina e' presente in grande qta nei nostri muscoli e in effetti non ce ne dovrebbe esser bisogno , io l aprovari ed ebbe effetti soddisfacenti, cmq credo che molto sta nel modo di allenarsi.
Il modo di allenarsi penso che sia alla base,ma se fai le cose con il "capo",per capo intendo allenarsi in modo giusto,credo che con la sola alimentazione sia dura integrare/recuperare....
 

srinivasa

Scalatore
11 Ottobre 2005
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Non son stato chiaro ?
Come dappertutto, anche qui sul forum ci son persone che parlano con poca ragion veduta.
Gli argomenti inerenti l'integrazione, l'alimentazione et similia son molto delicati.

Se non reca danno la dichiarazione un po' buffonesca del tipo/a che millanta chilometraggi folli percorsi a medie da TdF, più pericolosi sono i "consigli" degli stregoni del fai da te.

Non voglio insegnare a nessuno come comportarsi in merito a ciò che si può "apprendere" su un forum, solo, in casi così seri, consiglio, una volta di più, di rivolgere la propria attenzione a chi di queste problematiche ha fatto il proprio mestiere ;-)

La glutammina e' una amminoacido presente in grande qta nel nostro organismo e in effetti serve per un rapido recupero antiossideante, se ricordo bene e' il solito 1 gr ogni 10 kg peso, cmq in linea generale non e' un amminoacido che se preso in grandi qta possa recare danni.

Il grammo per 10kg (Di peso ? Non di massa magra ?) è un dato che hai preso... dove ? A quale tipo di atleta si adatta ? Va bene per tutti/e e sempre ?

Dove si possono leggere delle fonti scientificamente valide che attestano la non pericolosità della glutammina ?

PS: non puntualizzo per polemizzare, ma perché credo sia importante ;-)
 

fabio1966

via col vento
11 Ottobre 2009
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troppe
E' inutile non se ne viene fuori, purtroppo la fortuna delle aziende è data dal fatto che chi utilizza l'integrazione la prende proprio perchè non sà nulla tanto meno ha le competenze di somministrazione, ma la moda dice che uno che fà sport deve integrarsi...per cui nel dubbio: meglio mandare giù qualcosa...tanto mica fanno male sono tutte cose che già produce il nostro organismo...peccato che però il nostro organismo riproduce in maniera naturale e non in barattolo o fialette:mrgreen:
Fabioo-o
 

robyuz

Novellino
3 Giugno 2009
11
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Biella
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Bhe, basta informarsi un po, dopotutto è una sostanza ampiamente studiata dai ricercatori di tutto il mondo.
Qui sotto trovate un riassunto di cosa hanno scoperto:







RUOLO FISIOLOGICO


Sembra incredibile come una sostanza considerata non essenziale, in quanto sintetizzabile a partire da altre, possa essere tanto abbondante e indispensabile nell’organismo. Si tratta, infatti, di un amminoacido dalla presenza imponente, basti pensare che da solo rappresenta il 65% del contenuto di amminoacidi all’interno del muscolo (che è anche la sede principale della sua biosintesi) dove la sua concentrazzione si aggira approssimatamente intorno alle 35 mmol/l, ma si trova in abbondanza anche in altri organi quali reni, reni e midollo spinale. Inoltre vanta una abbondante presenza all’interno del plasma sanguigno, circa il 20% del contenuto totale di amminoacidi (ovvero circa 500-900 µmol/l di sangue), e nel liquido cefalorachidiano.
In ogniuna di queste sedi svolge ruoli di grande importanza, direttamente o come precursore di altre molecole. Cerchiamo, ora, di vedere almeno le sue principali funzioni all’interno di organi e apparati.

INTESTINO
La glutammina è impiegata come principale substrato energetico dagli enterociti: le cellule che compongono le pareti intestinali. Gli enterociti si distaccano circa ogni tre giorni ed è necessario, quindi, un apporto di glutammina per poterle sostituire. Le ricerche hanno dimsotrato come circa il 40% della glutammina totale impiegata dall’organismo viene spesa per la sintesi e la sostituizione delle cellule gastrointestinali. Certo è vero che questo continuo fabbisogno di glutammina delle cellule intestinali arriva a consumare fino all’85% di una dose, e questo e certamente il principale problema delle assunzioni orali, ma non dobbiamo scordare che questo processo è vitale per preservare l’integrità delle cellule sulle pareti viscerali.

RENI
A seguito di attività fisica è normale riscontrare un’elevata acididosi metabolica, derivante da un incremento degli acidi organici come scorie azotate e i chetoni, prodottidi scarto delle reazioni metaboliche indotte dall’esercizio fisico. La glutammina viene scomposta nei reni e convertita in ammoniaca che a sua volta si converte in ammonio, uno ione che tampona i livelli elevati di ione idrogeno indotti dall’attività fisica. Ma non solo l’attività fisica porta a un maggiore consumo di glutammina da parte dei reni: l’alimentazione influenza questo processo, forse, in misura persino maggiore. I ricercatori hanno, paradossalmente, riscontrato come i livelli ematici e muscolari di glutammina più bassi possano essere riscontrati in bodybuilding e powerlifting piuttosto che in praticanti di altri sport come nuotatori e ciclisti. Ciò è certamente correlato alla maggiore assunzione alimentare di proteine che tende a indurre livelli più bassi di glutammina a causa dell’aumentata acidità indotta dalle diete iperproteiche. Ciò può essere ulteriormente aggravato in regimi alimentari che abbinano a un quantitativo alto di proteine, una elevata percentuale di grassi, dato che acidi grassi liberi e corpi chetonici aumentano ulteriormente l’acidosi metabolica. La glutammina rappresenta anche il sub-strato preferito per il processo di gluconeogenesi nei reni, seeguita dall’alanina (gli altri vengono, invece, convertiti principalmente nel fegato. Può essere riconvertita in α-ketoglutarato e, quindi, essere sfruttata a fini energetici nel ciclo di Krebs (o dell’acido citrico)

FEGATO E SISTEMA IMMUNITARIO
La Glutammina è il combustibile preferito dalle delle cellune del sisema immunitario, essa è direttamente coinvolota nella nucleogenesi di cellule a proliferazione rapida e, in quanto donatore degli atomi di azoto 3 e 9 del nucleo purinico, può contribuire a una migliore produzione di globuli bianchi. Svariate ricerche indicano come l’aumento della disponibilità orale di Glutammina può effettivamente migliorare le risposte immunitarie che implicano le citokine che originano dai macrofagi o dalle cellule T sintetizzate nel timo (da cui appunto la lettare T). In particolare la Glutammina si è dimostrata la sostanza principalmente coinvolta nella stimolazione di monociti e macrofagi, nonchè degli epatociti prodotti dal fegato. Al loro volta queste cellule rilasciano mediatori infiammatori come l’interleucina-1, l’interleucina-6 e il fattore alfa di necrosi tumorale. A riprova del suo ruolo durante i processi infettivi e infiammatori vi sono in letteratura riferimenti a sue alterazioni in pazienti chirurgici gravi (in particolare ustionati gravi), affetti da immuno-deficenza causata da infezioni virali o alterazioni ormonali (in particolare aumento di ormoni tiroidei). Nonchè naturalmente in atleti sottoposti a esercizio fisico strenuo e prolungato e quindi a rischio di infezioni. In ogniuno di questi casi si è riscontrato un maggiore consumo di glutammina muscolare, e un miglioramento della risposta pro-infettiva/infiammatori quando questa era supplementata. La glutammina, come abbiamo visto, può essere sisnetizzata a partire dal'acido glutammico con l’ammoniaca e l’organismo è in grado di invertire il processo riformando il glutammato al bisogno. Questo amminoacido, tra le altre cose, coopera con cisteina e glicina alla formazione del glutatione, tripetide solforato nonchè princiale antiossidante cellulare, che avviene nel fegato (e con tale premessa risulta comprensibile il maggiore assorbimento della glutammina da parte del fegato durante l’attività fisica). Il glutatione ricopre un ruolo di estrema importanza nell’organismo, sia in quanto responsabile del 90% del lavoro antiossidante di compensazione dello stess ossidativo nei mitocondri, sia per un suo effetto diretto sulla regolazione delle cellule del sistema immunitario. A questo punto è evidente come la glutammina svolga un ruolo importante nella regolazione della risposta immunitaria e anti-ossidante del organismo.

SISTEMA NERVOSO
La glutammina è una delle poche sostanze effettivamente in grado di penetrare agevolmente la barriera emato-encefalica per poter entrare nel cervello. Il suo ruolo principale nel cervello è quello di disintossicarlo dall’ammoniaca risultante dal normale metabolismo proteico che, se accumulata, porterebbe l’organismo in uno stato soporoso. Inoltre svolge funzione energetica per le cellule nervose, qualora le riserve di glucosio non fossero sufficenti a sostenere le funzioni neurali. La glutammina ricopre anche un ruolo importante come precursore dell'acido glutammico (processo che, come abbiamo visto, avviene anche nel fegato), che nel sistema nervoso svolge il ruolo di neurotrasmettiore ad azione eccitatoria e, a sua volta, di precursore del acido gamma-amminobutirrico (GABA), neurostramettiore con azione tranquillante sulla funzione neurale. Visti i suoi innumerevoli benefici a livello cerebrale, il cervello stesso è in grado di sintetizzare glutammina, sebbene solo in dosi troppo limitate specie in situazioni di stress. Nelle situazioni di stress, il cervello può drenare la glutammina dai depositi periferici quali fegato, reni ma sopratutto e principalmente nei muscoli scheletrici dove l’ATP è costretto a produrre più glutammina per compensarne la perdita. Come è evidente questo non solo porta al consumo delle riserve di glutammina (che come visto non impiegano poco tempo a riformarsi), ma anche a una ridotta disponibilità di ATP per la contrazione muscolare.

SISTEMA MUSCOLO-SCHELETRICO
Come abbiamo già accennato, la glutammina rappresenta il più abbondante amminoacido nei muscoli, costituendo da sola oltre il 60% del pool amminoacidico della muscolatura, e che questo è il princiaple sito in cui, all’interno del corpo, avviene la sua sintesi. Alcuni studi hanno messo in evidenza come le fibre di tipo I a contrazione lenta immagazzinino il triplo di glutammina di quelle di tipo II a contrazione veloce. Ciò è stato collegato alla capacità della glutammina di agire da sub-strato energetico per la sintesi del glucosio (tramite gluconeogenesi). L’effetto più evidente di un alto quantitativo di glutammina all’interno dei muscoli resta, comuque, quello di volumizzazione. Le ricerche hanno mostrato che il passaggio della glutammina all’interno della cellula muscolare può aumentarne il volume, favorendo il passaggio di acqua, ioni e amminoacidi (nonchè di loro derviati come la creatina). Aumentare l’idratazione cellulare fa inviare un segnale anabolico che inizia la reazione di sintesi proteica, al contrario uno stato di disidratazione favorisce il verificarsi del catabolismo muscolare. Nonostante siano svariate le sostanze che favoriscano una miglirore idratazione muscolare, come ad esempio insulina e potassio, pare che tra tutte la glutammina sia, sotto questo aspetto, la più efficace.

...se il tessuto muscolare smettesse di sintetizzare la glutammina... ciò comporterebbe un aumento della scomposizione delle proteine muscolari, ossia del catabolismo, inibendo al tempo stesso la sintesi proteica muscolare, cosa che spiega perchè il tasso di sintesi proteica per la gutammina è più elevato rispetto ad ogni altro amminoacido

Nonostante i pareri discordanti la maggioranza degli esperti tende a concludere che la glutammina è effettivamente un mediatore diretto della crescita e che, in ogni caso, una sua presenza abbondante nel tessuto muscolare è correlabile a una migliore sintesi proteica. Un apporto adeguato di glutammina può autare anche a prevenire lo stato catabolico. In uno stato di carenza di nutrienti la relativa mancanza di glutammina aumenta la perdita muscolare, al contrario è possibile limitarla nel breve tempo, perfino in caso di digiuno, con somministrazioni costanti di questo amminoacido. Lo stesso effetto volumizzatore, che abbiamo associato allo stato anabolico, è un aiuto alla diminuzione della proteolisi muscolare. Inoltre la glutammina favorire l’aumento del deposito di glicogeno muscolare, attraverso un meccanismo ancora, parzialmente, sconsociuto (probabilmente dovuto in parte ai suoi effetti sulla produzione endocrina di Insulina e IGF-1).


INFLUENZE ORMONALI

L’assorbimento e l’impiego della glutammina, come d’altra parte ogni altra sostanza che si trovi all’interno dell’organismo umano, sono fortemente regolati dagli ormoni prodotti dalle prinicpali ghiandole endocrine. In aggiunta a questo la glutammina stessa produce alterazioni nella produzione di questi messaggi chimici, aumentandone o limitandone la produzione in concomitanza con la sua assunzione. Vediamo ora come alcuni dei principali ormoni di nostro interesse interagiscano con la glutammina e essa con loro.

Cortisolo: Quando il cortisolo è alto, tutte le riserve di glutammina vengono esaurite. Il cortisolo forza intestino e fegato affinchè aumentino il consumo di glutammina e lavora con il glucagone nel fegato per distruggere la glutammina. Il cortisolo, però, incrementa anche l’attività della glutammina sintetasi, l’enzima muscolare che catalizza la sintesi di glutammina, ma questo processo non è sufficente a coprire le perdite di glutammina indotte dai livelli alti di cortisolo. Ancora più importante è l’alterazione dell’equilibrio sodico indotto dal cortisolo, che porta a un grave sbilanciamento della glutammina all’interno dei muscoli e un accelerazione della sua fuoriuscita.

L’insulina: La glutammina è uno degli amminoacidi il cui passaggio all’interno dei muscoli può essere davvero potenziato dall’azione dell’insulina. Ciò è dovuto essenzialmente all’azione positiva che esercita sul meccanismo della pompa sodica: l’insulina aiuta i muscoli a sbarazzarsi del sodio in eccesso, proprità decisamente utile dato l’eccesso di sodio muscolare conseguente a una sessione d’allenamento. Da notare come i benefici anabolici di insulina e glutammina si massimizzino a vicenda: L’insulina facilita l’assimilazione all’interno dei muscoli della glutammina che a sua volta favorisce il picco insulinico.

GH e IGF-1: Esattamente come l’insulina, anche l’ormone della crescita (GH) lavora in sinergia con la glutammina. Si è notato come la somministrazione orale di glutammina sia in grado di innalzare la produzione di GH, ma è altrettanto vero che il GH stesso favorisce la preservazione della Glutammina. Sintestizzando possiamo dire che ne limita lo spreco sotto forma di urea e, invece di permettere che venga persa con l’urina, la rimette in circolo trasformadola in glutammato che a sua volta verrà riconvertito in glutammina all’interno dei muscoli. Altro meccanismo di conservazione della glutammina che mette in atto è a carico dell’equilibrio acido-base. Come visto in precedenza la glutammina viene impiegata, tra l’altro, per tamponare l’eccessiva acidità indotta dall’accumulo di lattato. Il GH aiuta i reni a eliminare il carico dell’acido riducendo il consumo di glutammina. Il fattore di cresita insulino-simile (IGF-1) condivide molti degli effetti positivi dell’insulina sulla glutammina, in particolare ne favorisce il trasporto all’interno dei muscoli. Purtroppo recentemente si è scoperto che un eccesso di GH, nell’esperimento indotto tramite somministrazioni endovenose, sopprime la sintesi di glutammina nella muscolatura. E’ comunque plausibile che un meccanismo simile si possa riscontrare solo su chi fa uso terapeutico o atto al potenziamento atletico di ormone della crescita.

Testosterone: Pare che un aumento di androgeni favorisca una preservazione di glutammina muscolare durante situazioni di stress catabolico. Nonostante tale effetto sia attribuibile per la maggiore all’azione sinergica che i precursori degli ormoni androgeni hanno nei confronti di molti degli ormoni discussi in precedenza, una parte è comunque riconducibile a un azione diretta del testosterone. Secondo un recente studio sembrerebbe che la glutammina sia in grado di promuovere egli stessa il rilascio di gonadrotopina, un ormone che favorisce la sintesti di tesosterone.



Benissimo, detto questo termino la parte puramente, o quasi, teorica.
Prossimamente parleremo del suo ruolo come integratore nella pratica sportiva e, sopratutto, del modo migliore di assumerle. Non vi preoccupate troppo comunque, non si tratterà certo di un testo barboso come questo dato che, comunque, il suo valore come integratore è strettamente connesso con quanto ho riportato quì.
Vi lascio, per ora, con questa frase che mette in relazione la glutammina con lo stato di sovrallenamento che riprenderemo più avanti.

...Il superallenamento spesso comporta un aumento dei livelli di cortisolo in abbinamento ad una riduzione di quelli degli ormoni anabolici, compreso il testosterone, un depauperamento delle riserve di glicogeno e un ottundamento della risposta immunitaria. Svariati ricercarcatori hanno suggerito che una diminuzione dei livelli di glutammina è un marker biochimico del superallenamento perchè la glutammina contrasta i fattori negativi che ne derivano...


 

robyuz

Novellino
3 Giugno 2009
11
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Biella
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INTEGRAZIONE DELLE GLUTAMMINA A FINI SPORTIVI

Come abbiamo visto in precedenza, la glutammina, da sostanza non essenziale quale effettivamente è, si è guadagnato la fama di aminoacido “condizionatamente essenziale”, data la sua utilità in condizioni di aumentato stress psico fisico quali possono essere l’intenza attività fisica è una dieta non equilibrata (specialmente se povera di carboidrati e ricca di alimenti “acidi” come risultano essere le fonti proteiche e lipidiche). Già da questa premessa ne possiamo dedurre l’utilità come integratore nella pratica sportiva.
Volendo riassumere gli effetti principali dell’integrazione di glutammina, questi sono:
- Rafforzamento delle difese immunitarie.
- Azione antiossidante (stimolazione della produzione di glutatione)
- Aumento della produzione di ormone somatotropico (GH)
- Aumento della capacità di recupero muscolare
- Volumizzazione delle cellule muscolari
- Azione disintossicante dall’ammoniaca
- Lucidità mentale

Ancora più importante ai fini del potenziamento muscolare è la sua correlazione con l’aumento dell’indice anabolico. Durante la fine degli anni Ottanta, infatti, i ricercatorni hanno scoperto una correlazione tra maggiori percentuali di glutammina intramuscolare e un aumentato tasso di sintesi proteica. In realtà risulta ancora poco chiaro se il fenomeno sia una causa, ovvero la crescita accelera perchè c’è più glutammina disponibile, oppure una conseguenza, ovvero se lo stimolo favorisce l’afflusso di glutammina nel tessuto, dell’anabolismo. In ogni caso risulta evidente l’importanza di mantenere percentuali alti di questo amminoacido nei muscoli.
A tale proposito possiamo visionare brevemente gli obbiettivi e le tecniche su cui lavorare per una completa gestione della glutammina muscolare.

Ridurre lo spreco di glutammina indotto dall’allenamento
Di possibili metodi per preservare la glutammina durante sforzi ad alta intensità ne possiamo individuare facilmente varie. In primo luogo è possibile sfruttare a nostro vantaggio la produzione di alcuni ormoni, fra tutti è bene ricordare l’insulina che, durante l’allenamento, cala rapidamente (insieme ai livelli di glucosio). Questo porta ad un innalzamento di glucagone e di cortisolo che, come visto, è deletereo sui livelli di glutammina. Per evitare ciò è consigliabile l’assunzione di carboidrati a lento rilascio nelle ore precedente alla sessione di allenamento, naturalmente meglio se abbinata a una fonte proteica ricca in glutammina o BCAA (suoi precursori principali) come possono essere le proteine derivanti dalla caseina o dal siero. Alcuni autori consigliano l’assunzione durante la sessione stessa di una miscela di carboidrati semplici ma, personalmente, ritengo che un simile metodo possa indurre un eccessiva stimolazione insulinica, specialmente in soggetti sensibili che possono incorrere in stati ipoglicemici controproduttivi, nonchè a un rallentamento dei processi catabolici di produzione di energia (specialmente quelli inerenti al tessuto lipidico).
Al contrario può essere interessante valutare la possibilità di assumere prima della sessione integratori che possono preservare le riserve di glutammina o che agiscano a livello ormonale.
Tra tutti citiamo i BCAA che, in quanto precursori della glutammina e non soggetti al “rapimento” ad opera degli enterocitri intestinali e del sistema immunitario, giungono rapidamente nel tessuto muscolare dove possono essere impiegati come sub-strato nella sintesi di glucosio preservando la glutammina stessa da questo processo, oppure per sintetizzare rapidamente nuova glutammina. Ciò li rende più idonei della glutammina stessa nel frangente dell’integrazione precedente all’allenamento.
A livello ormonale possiamo provvedere stimolando la produzione di testosterone (tramite estratti vegetali come il Tribolo Terrestre, il Fieno Greco ecc..) o combinazioni di minerali e vitamine quali lo ZMA. Alcuni sostengono l’utilità di assumere prodotti che innalzino i livelli di GH o che limitino la produzione di cortisolo (fosfodilserina e vitamina C), ma generalmente non mi si trova d’accordo in entrambi i casi (sopratutto nel primo).

Riempire le riserve di glutammina per prevenirne una carenza
E’ molto importante ripristinare le riserve di glutammina conseguenti alla sessione di allenamento. A tale scopo è consigliabile assumere carboidrati ad assorbimento rapido e proteine nei 30 minuti successivi alla sessione d’allenamento. Il pasto (in questo frangente è consigliabile sotto forma liquida) contrasta il calo di glutammina a breve termine conseguente all’allenamento. E’ in questo frangente che l’integrazione di glutammina torna effettivamente utile, ma non con una unica dose pesante (che per alcuni arriva a 10g) subito dopo l’allenamento, ma bensì con piccole assunzioni protratte nel tempo. Dovete sapere, infatti, che l’aumentato consumo di glutammina conseguente a uno sforzo intenso non cessa col cessare dello sforzo (come accade con la creatina), ma, data la vastità dei processi biologici in cui è impiegata (tra tutti l’aumentato carico ossidativo, l’alterazione del Ph ematico, l’aumentata produzione di scorie azotate, ecc..), questo perdura per svariate ore. Per aiutare il corpo a contrastare la perdita a lungo termine di glutammina una metodologia che si è rivelata molto efficace è l’assunzione di piccole dosi pari a 2-3g ogni ora nelle quattro ore successive all’allenamento. E’ facile, comunque, intuire quanto possa essere fastidioso essere vincolati ad assumere 2 o 3 compresse (ancora peggio se invece assumete la forma in polvere) ogni ora e, a tal proposito, si possono ottenere risultati comunque più che soddisfacenti limitandosi a due assunzioni più consistenti (pari a circa 5-6g) una nell’immediato post allenamento e la seconda circa 90 minuti più tardi. L’importanza del alimentazione e integrazione nel dopo allenamento è dovuta, non solo all’abbassamento di cortisolo e all’innalzamento dell’insulina, ma anche alla stimolazione dell’ormone somatotropeico che, come visto, è strettamente connesso allo stoccaggio e alla preservazione di glutammina intramuscolare che a sua volta risulta uno stimolo nella produzione dell’ormone stesso. A tale proposito può essere utile valutare la possibilità di una ulteriore assunzione prima di corricarsi, allo scopo di sfruttare, per l’appunto, la sua azione sinergica con la produzione di IGF-1 e Gh.

E’ quindi bene ricordarsi che, in generale:
- Il Gh è della massima importanza per preservare la glutammina e caricarne percentuali maggiori nei muscoli.
- L’insulina ne accellera il trasporto che, in sua mancanza, avviene ad un ritmo limitato (ma avviene comunque)
- Livelli di cortisolo eccessivi favoriscono lo “spreco” della glutammina riducendo di molto l’efficacia di una sua integrazione.






Note bibliografiche:
J. Brainum “L’amminoacido più versatile” Applied Metabolics
Dr. H. Kremer “Nuove conoscenze del sistema immunitario” (Rimini, 8 aprile 2001)
Dr. R. Cocchi “Paper presented at 3rd World Congress on Stress” (Dublino 24-27 settembre 2000)
Dr. M. Buonavita e Dr. E. Marazzo “Alla scoperta della glutammina peptidica” Olympian’s news (n°54 – 2003)
J. T. Brosnan “Glutamate, at the Interface between Amino Acid and Carbohydrate Metabolism” Journ. Nut. 130 (suppl): 988S–990S. (2000)
J. Antonio e C. Street “Glutamine: a potentially useful supplement for athletes” Appl Physiol 24:1-14. (1999)
Wikibooks: “Biosynthese und Abbau von L-Glutamin”
 

srinivasa

Scalatore
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Quali sono le fonti bibliografiche, su giornali peer-reviewed di livello, per i singoli argomenti ?
Tralascerei le note di congressi, quaderni interni, comunicazioni ed atti di convegni ed articoli su Olympian's et similia.
 

Daddy

Maglia Rosa
10 Settembre 2007
9.194
384
Terni
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Bici
2 - Bdc BMC Slr01, Mtb FRW Eldorado, Scarpe Run Saucony e Asics
Quali sono le fonti bibliografiche, su giornali peer-reviewed di livello, per i singoli argomenti ?
Tralascerei le note di congressi, quaderni interni, comunicazioni ed atti di convegni ed articoli su Olympian's et similia.

Alimenti che contengono la glutammina?.

So del lievito di birra e del siero del latte (anche i cereali?).

Andiamo sul natural, che è meglio (salute e tasche ringrazieranno).
 

srinivasa

Scalatore
11 Ottobre 2005
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Via Lattea
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Alimenti che contengono la glutammina?.

So del lievito di birra e del siero del latte (anche i cereali?).

Andiamo sul natural, che è meglio (salute e tasche ringrazieranno).

Hem... avevo scritto:

Quali sono le fonti bibliografiche, su giornali peer-reviewed di livello, per i singoli argomenti ?

poiché desideravo avere qualche indicazione bibliografica più puntuale rispetto a quelle che alle notizie che erano state scritte nei posts precedenti. Per il resto (alimentazione) ci sono alimenti relativamente ricchi di glutammina, ma se si parla d'integrazione è necessario (sottolineo: se si vuole integrare !) passare a fonti "non-naturali", quindi alla glutammina in polvere, magari Degussa.
 

Daddy

Maglia Rosa
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Hem... avevo scritto:

Quali sono le fonti bibliografiche, su giornali peer-reviewed di livello, per i singoli argomenti ?

poiché desideravo avere qualche indicazione bibliografica più puntuale rispetto a quelle che alle notizie che erano state scritte nei posts precedenti. Per il resto (alimentazione) ci sono alimenti relativamente ricchi di glutammina, ma se si parla d'integrazione è necessario (sottolineo: se si vuole integrare !) passare a fonti "non-naturali", quindi alla glutammina in polvere, magari Degussa.

Si si, avevo ben capito, solo che non credo sia necessario integrare con glutammina artificiale.

Soprattutto sto meditando di sospendere ogni tipo di integrazione, che per me sono ridotte a BCAA nel post allenamento/gara e whey nel pre-gara e post allenamento, perchè ritengo che a me non occorrano in quanto vorrei rispettare il ciclo di recupero naturale del mio corpo, senza forzature, se non ho recuperato....riposo, altrimenti vado + piano...non avendo ambizioni da 1° in classifica.
Basta ragionarci su....o-o