Idem!!Il mondo è bello perchè è vario:
il roadbook di Castano è il più chiaro e semplice che ho mai dovuto seguire.
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Idem!!Il mondo è bello perchè è vario:
il roadbook di Castano è il più chiaro e semplice che ho mai dovuto seguire.
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Il mondo è bello perchè è vario:
il roadbook di Castano è il più chiaro e semplice che ho mai dovuto seguire.
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Idem!!

Super Q8 , penso che un randonneur deve essere indipendente in tutto , e perché no anche con l'uso della tecnologia compreso GPS , che però deve rimanere una propria scelta ( a mio parere sempre da mediare con il roadbook ) ma non può essere un'imposizione di chi organizza ed ancora meno la soluzione obbligatoria ad un roadbook mal fatto.Francamente pensare che un gps, sia indispensabile in una randonnèe, è perlomeno esagerato e soprattutto fuori luogo.
Se chi organizza una rando predispone un libro di viaggio fatto come Dio comanda, parole leggibili e precisione obbligata, accompagnata da qualche legittima frecciatura del percorso, non ci saranno mai problemi di orientamento.
Al limite, nei bivi basta rallentare quell'attimo sufficente e trovare la strada maestra non sarà certo un problema.
Si è sempre sostenuto che un randonneur, deve essere autosufficente in tutto e allora non deve avere bisogno di un gps per esserlo.
Ritengo che se una randonnèe non riesce a fare un libro di viaggio chiaro, non deve essere organizzata perchè mandare allo sbaraglio chi viaggia da ore e giorni in bici, è mancanza di rispetto.
Ho letto racconti di randonnèe in cui senza gps era impossibile trovare la strada ( LEL e Sofia Varna Sofia), ebbene, queste prove non sono rispettose verso chi pedala; la spartanità va bene se non si esagera.
Dopo 12 anni di randonnèe, una cosa che mi fà incazzare, è la difficoltà di trovare la strada per colpa di un libro di viaggio fatto a spanne.
La Paris Brest Paris, regina delle randonnèe, è completamente frecciata ed è da prendere come esempio.
Quest'anno, nella 600 chilometri di Castano Primo, ad Alba in piena notte, fortunatamente eravamo in un gruppo molto tecnologico in fatto di gps, altrimenti, per il libro di viaggio, probabilmente non saremo mai riusciti a proseguire lungo il percorso ufficiale.
Ma purtroppo anche le rando stanno per essere risucchiate da una pseudo modernità tecnologica da quattro soldi che prolifica solo per interesse.
Carissimi randonneurs riflettiamo e teniamoci stretta la nostra estemporaneità gioiosa.

Idem!!
Visto che questo roadbook è apprezzato da molti , è possibile vederne un immagine o un pdf per fare capire anche a chi organizza come dovrebbe essere un roadbook come si deve .Il mondo è bello perchè è vario:
il roadbook di Castano è il più chiaro e semplice che ho mai dovuto seguire.
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Visto che questo roadbook è apprezzato da molti , è possibile vederne un immagine o un pdf per fare capire anche a chi organizza come dovrebbe essere un roadbook come si deve .![]()
Il libro di viaggio (lo dico in italiano perchè sono italiano) di Castano era perfetto in tutto eccetto l'attraversamento di Alba. Se si sono persi anche i gps, vuol dire che qualche problema c'è stato ma comunque, la mia non era una critica all'amico Fulvio Gambaro, era solo una normale riflessione basata su fatti certi.
Gli organizzatori di randonnèe, devono come principio fare le cose il più chiaramente possibile e penso che ciò non sia di una grande difficoltà.
Francamente pensare che un gps, sia indispensabile in una randonnèe, è perlomeno esagerato e soprattutto fuori luogo.
Ma purtroppo anche le rando stanno per essere risucchiate da una pseudo modernità tecnologica da quattro soldi che prolifica solo per interesse.
Carissimi randonneurs riflettiamo e teniamoci stretta la nostra estemporaneità gioiosa.








Mai pensato ad un modello etrex 20? cartografico,relativamente economico,funzionamento con batterie stilo aa,utilizzabile per trekking e mtb.salve ragazzi,vorrei che qualcuno mi chiarisse una concetto in quanto anch'io sono prossimo all'acquisto di un gps (o meglio me lo farò regalare per natale dalla fidanzata)...
praticamente per come me la sono pensata io il gps lo accenderei solo in prossimità di un controllo o nell'ingresso di grandi città,in pratica (come faccio sempre prima di una rando) studio il percorso prima di partire al computer e poi appunto sul road book i posti dove accendere il gps che reputo la necessità di usarlo,quindi una collaborazione stretta tra i due....
forse la mia è una domanda stupidissima:ma il gps per funzionare deve per forza essere usato dall'inizio alla fine del percorso,o posso usarlo come ho detto io,quindi accenderlo a metà percorso,riaccenderlo dopo 100km,e lui si sincronizza ed è perfettamente funzionante???
poi mi potreste consigliare qualche modello?oltre all'uso per le rando lo voglio usare anche per la mtb e per il trekking....
io avrei pensato ad un garmin edge 705 o modelli simili,premetto che non mi serve un modello ultra tecnologico con touch e schermo a colori,basta che sia cartografico....
anzi se qualcuno ne ha uno che si vende mi faccia sapere
grazie mille a tutti![]()

ma il gps per funzionare deve per forza essere usato dall'inizio alla fine del percorso,o posso usarlo come ho detto io,quindi accenderlo a metà percorso,riaccenderlo dopo 100km,e lui si sincronizza ed è perfettamente funzionante???



sia il dakota che l'etrex sono progettati per il trekking se non sbaglio,quindi non sono muniti di attacco per la bici,voi come li avete sistemati?magari mi mettete qualche foto????

sulla mia bici uso un etrex vista quando faccio percorsi che non conosco e che mi preparo al computer...
è sufficiente comprare l'apposita staffa da manubrio e sostituire la chiusura del vano batterie con quella fornita di slitta (fornita assieme alla staffa)
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Si avevo"stressato" io a proposito del mozzo.Certo, una volta che la traccia è caricata puoi accenderlo quando vuoi, magari solo quando lo ritieni utile. Parakito fece così nel 2010 poichè era a corto di batteria: gli unici punti in cui veramente serviva era l'approccio ai controlli nelle grandi città, e lì si è rivelato davvero utile.
L'unico rischio di accenderlo "ad un certo punto del percorso" è che se per una disgrazia ancestrale nel frattempo hai sbagliato strada e sei fuori traccia, quando accendi il GPS non ti ritrovi coi dati e non capisci più niente. E viene quindi a mancare la funzione principale del GPS, che è quella di non farci perdere.
Tenerlo acceso sempre in una randonnée così lunga è un macello a causa dell'autonomia limitata. Io comunque ho optato per un Garmin Dakota 20 che va a pile stilo, e con una coppia di buone ricaricabili da almeno 2450 mAh ci faccio 18 ore buone. Mi serviranno un bel po' di batterie di ricambio... a meno che uno non voglia optare per uno di quegli accrocchi da attaccare al mozzo dinamo che promettono di ricaricare i dispositivi elettronici (avevamo iniziato a parlarne nel thread dedicato alle luci, se non erro).![]()
Molto chiaro davvero , io aggiungerei se possibile note ti dopo la chiesa , al capitello , di fronte al supermercato xxx ecc , di solito sono più facilmente individuabili rispetto a "ss112" che spesso non è scritta da nessuna parte .Semplice e chiaro

Tutto perfetto , aggiungo che il migliore compromesso è l'uso abbinato di entrambe le soluzioni , uno conferma l'altro :tutto ok , in caso contrario , la traccia gps oppure la carta viaggio è sbagliata ,meglio fermarsi un attimo e ragionare sulla cosa , vi garantisco che avviene più spesso di quanto si pensa , ho osservato che il motivo è spesso la traccia GPS sbagliataDopo il primo anno di utilizzo del GPS (io ho un Garmin Dakota 20, un modello più da trekking che da bici, ma molto completo) in manifestazioni ufficiali (brevetti) mi sento di fare una personalissima (ma, penso, condivisibile dai più) lista dei "pro" e dei "contro" rispetto al roadbook. Ecco le mie impressioni:
GPS - PRO:
- in qualsiasi istante con un colpo d'occhio ci si rende conto se ci si trova sulla "retta via": impossibile sbagliare strada, a meno di distrarsi dallo schermo per molto tempo o di non avere avvisatori acustici
- possibilità di "riprogrammarlo" in qualsiasi momento, per uscire da situazioni di emergenza e raggiungere una determinata località
- impermeabile, ingombro ridotto sul manubrio
- disponibilità di funzioni aggiuntive, quali dati di altimetria, dislivello positivo, punti di interesse, bussola eccetera
- visibilità notturna grazie alla retroilluminazione
GPS - CONTRO:
- occorre "prepararlo" prima della partenza, caricando la traccia tramite un computer, quindi bisogna avere delle conoscenze specifiche
- se la traccia non è accurata, o decisamente sbagliata, fatalmente si percorrono strade errate
- si segue bovinamente una traccia colorata su uno schermo, per cui può capitare di perdere di vista la sequenza dei paesi attraversati o addirittura di non sapere dove ci si trova in quell'istante, perdendo una parte dell'"emozione" del viaggio
- autonomia batterie
- peso
- suscettibile di fallimento ("bachi" di sistema, malfunzionamenti, mancata ricezione del segnale dal satellite...) :angrymod:
ROADBOOK CARTACEO - PRO:
- estrema semplicità :dentone:
- leggero
- nessun problema di autonomia :rosik:
- si sa sempre da dove si arriva e dove si sta andando :asd2:
ROADBOOK CARTACEO - CONTRO:
- se sbagli strada... non ti avvisa!
- in caso di dubbio/ambiguità sulle indicazioni da seguire le perdite di tempo diventano inevitabili :lookaround:
- se non viene accuratamente impermeabilizzato, in caso di pioggia battente in breve tempo diventa inutilizzabile
- di notte leggibile solo con la lampada da casco
- ingombrante, svolazzante... e poi ogni tanto va pure rivoltato per leggere dietro!![]()

