Gran fondo Campagnolo 2008

Fiemmese

Pedivella
28 Marzo 2006
319
3
46
Falcade (BL) 1145m
www.meteocavalese.it
Bici
C40
Giornate come quella di oggi sono lezioni severissime.
Nonostante la mattinata completamente serena ma gelida (7° a Feltre di questi tempi sono una cosa assolutamente impensabile) decido comunque di partire con lo zaino da battaglia, sicuro di un peggioramento delle condizioni meteo.
Pronti via e subito si va a tutta, mi lascio sfilare da moltissimi perchè i primi 38 km sono un continuo saliscendi che stronca.
Già sul Franche non mi sento molto brillante, sul Duran faccio una fatica disumana e mi sembra di essere incollato all'asfalto: poi arriva la Staulanza, che come dicevano molti nei mesi scorsi e anche stamattina è una salita facile: non sto male fisicamente, ma proprio la gamba non c'è. Comunque procedo in discesa verso Alleghe e quindi Cencenighe: arrivo al cancello poco prima delle 14 ma ahimè i tappeti di ChampionChip sono stati già tolti, il direttore di corsa ci avverte che fra il Valles e il Rolle nevica per cui è stata presa la decisione di non far salire più nessuno. Niente da eccepire.
La mia Campagnolo finisce su un bus a due piani messo a disposizione dell'organizzazione. I posti sono tutti occupati, via radio si sente dire che al Rifugio Valles ci sono decine e decine di ciclisti da caricare e portare a Feltre... All'arrivo, tante famiglie in ansia, in molti mi chiedono se ho visto questo o quello.
Tornando a casa passando da Fonzaso, Lamon e quindi risalita verso Fiera e il Rolle, ho visto con i miei occhi scene da tregenda: ristoro di Imer ancora affollato alle 19.15, ciclisti avvolti da telini termici... Biciclette abbandonate fuori dagli alberghi e dai locali di S.Martino di Castrozza, una processione di furgoni dell'organizzazione stracarichi di individui semicongelati e sconvolti...

Nonostante ciò, più di 1000 persone hanno concluso il lungo: mi pare un numero incredibile, è un'ulteriore conferma di quanto sia alto il livello medio, fino a qualche anno fa sarebbe stato impensabile.

Per me un'altra grande delusione, la seconda dopo la Cunego di domenica scorsa. La mia carriera granfondistica ormai è giunta al capolinea.
Spero di portare a casa Prestigio e Nobili, vorrei fare una buona Oetztaler e poi potrò appendere serenamente la bici al chiodo.
 

otello

Passista
25 Luglio 2005
3.804
24
40
Trento
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Bici
CAAD9 + CAAD4

che resoconto ragazzi... speriamo siano tutti ok, complimenti a te per la tenacia!!!
 

csemprebon

Apprendista Passista
19 Settembre 2007
1.088
5
Gottingen, DEUTSCHLAND
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Eccomi qua.
Sono sopravvissuto al lungo della Campagnolo, e posso vantarmi di
essere qui a raccontarlo.

Partito senza ambizioni, ma solo per arrivare, (oltre che molto indietro).
L'unica cosa che tengo d'occhio è il cardio, che non deve suerare i 170 bpm sulle prime salite. La giornata sembra bella: sole e caldo. Comincio a pentirmi di aver messo la divisa invernale. Sudo molto. Forcella Franke di buon passo, e pure il Duran. Mai fatto e non pensavo che fosse così duro. Nella discesa del Duran comincio a ensare che tutto somato la maglia invernale fa il suo mestiere. Non so in che posizione sono, ma il ritmo è buono. Staulanza ok, ma nella discesa il cielo si annuvola. Ora ho a certezza che ho fatto la scelta giusta. Un po' di sofferenza passando per Alleghe controvento. Si attacca il Valles, e dopo le prime pedalate capisco che comncerà il calvario. Pur con il 34 25 la pedalata si fa legnosa. Lascio andare il mio gruppetto e stringo i denti. Ora che scollini passerà il mondo, ma tant'è. Comincia a piovere. Sosta per mettere la mantellina. Al bivio del San Pellegrino comincio a vedere i sorci verdi. In cima mi fermo un quarto d'ora al ristoro. Mangio di tutto e mi copro bene. Piove sempre più forte. Discesa e via col Rolle. Qui grazie alle pendenze più abbordabili recupero una discreta cadenza. In cima al Rolle è l'iferno, con la pioggia che isi fa neve ghiacciata, che scende molto inclinata e sferza il volto. Altra sosta, indeciso sul da farsi, poi mi infilo in discesa: un calvario, peggio del Valles. La neve torna acqua, ma ho freddissimo. Discesa fatta ai due all'ora, medito il ritiro. Passano due "fenomeni" che mi sfilano a tutta... due tornanti più sotto ce n'e uno sdraiato per terra, e più sotto ancora ne vedo uno caricato in barella sull'ambulanza. Raggiungo un gruppetto, ma al ristoro loro si fermano. Io sono pieno, e proseguo da solo. Raggiunto sul croce d'aune. Prima parte di buon ritmo, poi molta sofferenza negli ultimi tre km, ma è finita. Perdo qualcosa in discesa, ma con un km pancia a terra rientro e sul finale dò tutto e arrivo davanti.
Tempo 9h27'. intorno alla posizione 350.
Essere arrivato lo cosidero comunque una vittaria, visto il tempo che ho trovato.
 

The_Phantom_Lord

Scalatore
4 Novembre 2007
6.941
175
nella brughiera a sud-ovest di Milano
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Bici
monopattino a reazione nucleare
Considerazioni organizzative: meglio partenze separate e griglie meritocratiche. Era una delle poche gf che le utilizzava e quest'anno ci siamo trovati un ammasso di invitati a fare buchi dopo 2km e un griglione da 1750 persone per poter promettere un po' a tutti la griglia immediatamente dietro a campioni e vip.

La mia gara: tutto bene finchè non ha cominciato a piovere in maniera decisa sul Valles. Da lì in poi tanto freddo, gambe dure e un'altra gara buttata. Scendendo dal Valles mi si congelano le mani, ormai i gunati lunghi eran fradici. Allo scollinamento del Rolle indosso guanti in lattice e guanti invernali e una seconda mantellina. Ci metto almeno una decina di minuti visto che non ho più sensibilità alle mani.
La discesa del Rolle sotto quella maledetta acqua mista a ghiaccio e neve è un'agonia, soprattutto in mezzo a qualche macchina che cerca di sorpassare i ciclisti in tutti i modi..
All'ultimo ristoro, quello degli "alluvionati", dove i volontari ci scaldano con tè e coperte, trovo hobo e grynch. Io riparto da solo, non volendo raffreddarmi ulteriormente. Sul Croce d'Aune mi riprendo un po', ma qualcosa non va. La camera posteriore si sta sgonfiando. Però non troppo. riesco a scollinare ma in discesa faccio fatica a controllare la bici e devo andare più piano del solito.. Mi passa hobo che arriverà 2min prima di me. All'ultimo km mi riprende grynch con cui arrivo fino al traguardo. Mi piazzo 130esimo, e dire che sul Valles ero 110°...

Considerazioni personali: peccato. Partito tranquillo, sul Duran stavo abbastanza bene, il Valles l'ho fatto meglio che due domeniche fa alla Marcialonga.
La gara mi è piaciuta fintanto che la pioggia e il nevischio non l'hanno rovinata, poi è stato l'ennesimo, inutile strazio di aver come unico obiettivo di portare la bici all'arrivo possibilmente sani e salvi.. correre così mi diverte poco.

Una dedica: all'arrivo, ripensando al freddo patito e a tutto il resto, mi son detto che comunque era andata bene, nonostante le varie difficoltà non mi era successo niente. La fatica di oggi vale come dedica e incoraggiamento a due persone che oggi avrebbero potuto esserci e che per fratture varie non stanno pedalando: vanzandt e jan80.

Ultimi saluti: oltre ad hobo e a grynch, un saluto a gio89 e ad alessandrobike, un saluto e una pacca sulla spalla allo sfortunato gazario.
 

otello

Passista
25 Luglio 2005
3.804
24
40
Trento
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Bici
CAAD9 + CAAD4

consolati io grazie ai tuoi consigli ho vinto la volata!!!
 

Clodovico

Mago di Otz
30 Ottobre 2006
14.555
649
Milano Milano
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Bici
Feathery Princess & Dark Mistress
Eccomi qui. Incominciamo dalla mattina. In griglia alle 5:23 con una bellissima giornata di sole ma vestito come se fosse gennaio (a parte i pantaloncini corti) con guanti lunghi intimo maniche lunghe da freddo polare e giacca in Windstopper pesante. Mantellina Hotpack della Sportful attaccata sotto la sella. Ma c'era il sole era una bellissima giornata come è stato per le prime ore e le persone mi "prendevano in giro" chiedendo se avevo visto il tempo. Ma avevo letto le previsioni del centro meteo di Arabba che parlavano di massima di 6 gradi a 2000 metri e 70/90% di probabilita di precipitazioni (non piovaschi) nel pomeriggio. E infatti come si è visto avevano ragione, ma quante persone ho visto che non erano preparate per quanto è accaduto. Ma allora mi chiedo sono le persone che non leggono le previsioni o è lo "stigma" di essere vestiti non da campioni che pesa su tutti? Comunque GF fatta tutta del mio passo memore delle cotte prese fino ad oggi su gare ben più brevi. E quando il tempo si è fatto brutto ero come scritto preparato e non i sono quasi mai fermato. Alla fine 8:56 149esimo assoluto che a me fà felice, ma non quanto avere portato a termine la GF in piena sicurezza anche grazie alla perfetta organizzazione che io reputo straordinaria vista la logistica e le circostanze.

Mai corso rischi, avevo anche messo le LW ormai convinto, come ho avuto prova oggi, che con i pattini e la tecnica giusti pioggia o bagnato il carbonio frena quanto l'alluminnio.

Per me il nuovo percorso è molto ma molto più bello di quello vecchio.
 

Lanerossi

Maglia Iridata
22 Settembre 2004
14.984
275
45
Recoaro Terme (VI)
lanerossi.altervista.org
Va bene che non era un'esercitazione.. a tratti mi ha ricordato la campagna di Russia..

Per favore non tiriamo fuori certi esempi.
La ritirata di Russia (non la campagna in sè) è stata uno dei più grandi drammi dell'Italia del XX secolo.
Io mi commuovo solo a sentire nomi come Nikolajewka, sentire certi paragoni mi rivolta lo stomaco.