Buon trail! Se qualcosa dovesse andar storto prendilo come un allenamento per il CCC, li si che BISOGNERA' finirlo!!!!
E mettiamola così... Stavolta ho fatto una bella vigliaccata, ma non riesco a pentirmene, non ancora.
Partenza sotto la pioggia; pioggia fino a metà della prima salita; poi qualche ora di sole che ha un po' illuso. Verso la fine della seconda salita, il cielo si è chiuso un'altra volta, definitivamente, scatenando un bel temporale, fulmini & fulminacci proprio mentre io arrivavo sulla cresta rocciosa al culmine della salita. La discesa su Morgex è stata interminabile, resa ancor più ostica dalla pioggia: sarò scivolata duemila volte... Ho perso tutto il vantaggio che avevo rosicchiato a parecchi compagni di sventura sulle salite.
A Morgex (km 44) il cancello chiudeva alle 21; nonostante la disastrosa discesa, ci sono arrivata poco prima delle 20.30. Piatto di pasta veloce e riparto, anche se con il cuore in gola per il cielo sempre impietosamente nero. A Prè St Didier (km 49) decido di rinviare la decisione ancora di 6 km, fino al successivo controllo di Arby: la pioggia però non molla, anzi, si fa ancora più intensa man mano che salgo. Mi riesce difficile stare in equilibrio anche in salita!
Ad Arby bisogna decidere: da lì al successivo controllo di La Thuile ci sono almeno cinque ore di marcia ad andar bene, e più nessuna possibilità di ritirarsi. Ci penso e ci ripenso, ma vince la paura: di andare a 2.400 mt nel cuore della notte, con questo diluvio, con il rischio di cadere e farsi male ad ogni piè sospinto, o anche solo di piantarsi per una crisi nera, non me la sento. Non ho mai fatto una notte su sentiero e non mi sento in grado di fare un battesimo in queste condizioni: rischierei io e metterei soprattutto in difficoltà chi mi dovesse soccorrere. In più, sarei una dei pochi superstiti; costringerei i volontari del controllo ad attendermi fino alle calende greche. Non ha senso. La mia avventura si conclude così verso mezzanotte con altre anime dolenti all'ostello di Arby: finalmente un luogo asciutto e caldo...
Resta la soddisfazione d'aver comunque fatto 55 km e poco più di 3000 mt di dislivello senza troppa fatica e senza avere, adesso, particolare dolore, anche senza allenamento; la consapevolezza di aver fatto davvero bene le salite; la conferma che sono una sciagura ambulante in discesa, molto peggio di quanto non lo sia in bici. Mi spiace perché ad Arby stavo bene; almeno a La Thuile sarei arrivata di certo, probabilmente fuori tempo max per quel cancello, ma sarei arrivata.
Alle due torno a Courmayeur in pulmino e salto subito in auto, direzione casa: viaggio calvario in preda al sonno, sosta nanna in autogrill, adesso però filo sul lettone e non se ne parli più!!!
