Ieri uscita di 160km, nella parte iniziale ho messo il lungo della granfondo, lasciando perdere la parte cittadina. Ho letto nel topic di tanta gente che ha già fatto la Salviati o che è andata a provarla in quest'ultimo periodo dicendo che in qualche modo si fa. Io non avevo mai fatto via Salviati, ma di una cosa solo ero certo, decontestualizzarla dalla granfondo è un errore madornale, e così l'ho messa al suo posto e cioè alla fine della gara ed a metà dei 200 metri duri ho messo il piede a terra. Vero che sabato non sarei dovuto uscire dovendo recuperare dal venerdì in cui mi ero tirato un pò il collo, vero che il giro l'ho fatto da solo e quindi non ho sfruttato pance del gruppo e scie varie, ma il mio stato di forma attuale, anche se ben lontano da quello che potrò raggiungere in seguito è comunque discreto. Morale della favola ribadisco il concetto che quel muro alla fine della corsa darà problemi, inutile inserirla in un giro di 50 km o prendere la bici fare Fiesole e poi la salita in questione, la salita è alla fine, non a centro corsa.
Morale della favola, dosate bene le forse, dopo i 3 tratti in salita che da Greve portano a Chiocchio, fino a Firenze inizia un tratto lungo in cui chi è ad un certo livello può alzare molto la media perchè è tutto piano e discesa eccettuando qualche breve tratto che comunque può esssere preso di slancio, ma il mio consiglio è quello di non strafare, cercate di recuperare fino a Firenze. Una volta arrivati alla salita di Fiesole attenzione, il primo tratto fino alla chiesa di San Domenico è in salita, ma si presta ad andature alte, dalla chiesa in poi inizia un tratto più duro ed è bene non arrivarci eccessivamente affaticati. Arrivati in piazza di Fiesole si gira a sx alla rotonda e ci si butta dritti in discesa. Sul sito di bicifi Cassani ha detto se non sbaglio discesa senza problemi tranne la curva finale un volta arrivati in fondo, anche segnalata, ma comunque attenzione perchè l'asfalto non è bellissimo, ci sono crepe e qualche tombino a centro corsia con dei bei buchi nell'asfalto perimetrale.
Arrivati a Pian del Mugnone e girato per Firenze, un pò di leggerina salita e poi piano e discesa fino all'incrocio di via Salviati.
Non arrivateci in affanno. Via Salviati è a dx, occhio che la curva è a 90 gradi e se la volete tagliare trovate tombino ed asfalto rovinato sulla dx.
Via Salviati si divide in 3 parti:
primo tratto pendente, ma senza problemi, tanto che direte ok anche via Salviati è andata, il mio consiglio è di farlo seduti e più agili possibile.
Secondo tratto che vi rimarrà nei ricordi a lungo, preceduto da circa 3-4 metri in cui tende a spianare, ma che riparte subito alla morte, chi è potente può provare ad iniziarlo seduto, ma credo che tutti lo finiranno sui pedali, occhio perchè in quel tratto cambiare rapporto è rischioso, quindi magari è meglio aver già messo il 27 se lo avete. Attenzione ancora perchè c'è un tombino strano e brutto, l'asfalto è buono, ma il tombino ha un bordo rialzato e smussato e se ci andate sopra si rischia di cadere, quindi evitatelo. Inutile dire che se vi fermate ripartire è un casino. Se in caso di bisogno non c'è nessuno ad aiutarvi, sulla dx di quel tratto c'è un portone e davanti uno spiazzetto di circa un metro dal muro. Da quel punto con la ruota posteriore contro il muro e la mano destra sulla buca delle lettere potete inserire le tacchette nei pedali e ripartire, altrimenti a piedi.
Terza parte in cui spiana e poi un'ulteriore trattino in salita per scollinare.
Non è terrorismo ragazzi, qualche informazione in più aiuterà molti che non sono del posto e non conoscono le strade, poi ovviamente mi auguro che tutti facciano la salita senza troppi problemi e che la mia sia stata solo una mancanza di resistenza sulle lunghe distanze e mancanza di recupero.
Esprimo il mio umile parere, sarebbe stato meglio non cedere al richiamo pubblicitario del mondiale e non mettere via Salviati, in questo modo si rischia di rovinare la giornata a molti, perchè farsi 130 km e poi dover mettere il piede a terra a due passi dall'arrivo non è divertente. Se la granfondo fosse stata a giugno sarebbe stato un'altro discorso.

Morale della favola, dosate bene le forse, dopo i 3 tratti in salita che da Greve portano a Chiocchio, fino a Firenze inizia un tratto lungo in cui chi è ad un certo livello può alzare molto la media perchè è tutto piano e discesa eccettuando qualche breve tratto che comunque può esssere preso di slancio, ma il mio consiglio è quello di non strafare, cercate di recuperare fino a Firenze. Una volta arrivati alla salita di Fiesole attenzione, il primo tratto fino alla chiesa di San Domenico è in salita, ma si presta ad andature alte, dalla chiesa in poi inizia un tratto più duro ed è bene non arrivarci eccessivamente affaticati. Arrivati in piazza di Fiesole si gira a sx alla rotonda e ci si butta dritti in discesa. Sul sito di bicifi Cassani ha detto se non sbaglio discesa senza problemi tranne la curva finale un volta arrivati in fondo, anche segnalata, ma comunque attenzione perchè l'asfalto non è bellissimo, ci sono crepe e qualche tombino a centro corsia con dei bei buchi nell'asfalto perimetrale.
Arrivati a Pian del Mugnone e girato per Firenze, un pò di leggerina salita e poi piano e discesa fino all'incrocio di via Salviati.
Non arrivateci in affanno. Via Salviati è a dx, occhio che la curva è a 90 gradi e se la volete tagliare trovate tombino ed asfalto rovinato sulla dx.
Via Salviati si divide in 3 parti:
primo tratto pendente, ma senza problemi, tanto che direte ok anche via Salviati è andata, il mio consiglio è di farlo seduti e più agili possibile.
Secondo tratto che vi rimarrà nei ricordi a lungo, preceduto da circa 3-4 metri in cui tende a spianare, ma che riparte subito alla morte, chi è potente può provare ad iniziarlo seduto, ma credo che tutti lo finiranno sui pedali, occhio perchè in quel tratto cambiare rapporto è rischioso, quindi magari è meglio aver già messo il 27 se lo avete. Attenzione ancora perchè c'è un tombino strano e brutto, l'asfalto è buono, ma il tombino ha un bordo rialzato e smussato e se ci andate sopra si rischia di cadere, quindi evitatelo. Inutile dire che se vi fermate ripartire è un casino. Se in caso di bisogno non c'è nessuno ad aiutarvi, sulla dx di quel tratto c'è un portone e davanti uno spiazzetto di circa un metro dal muro. Da quel punto con la ruota posteriore contro il muro e la mano destra sulla buca delle lettere potete inserire le tacchette nei pedali e ripartire, altrimenti a piedi.
Terza parte in cui spiana e poi un'ulteriore trattino in salita per scollinare.
Non è terrorismo ragazzi, qualche informazione in più aiuterà molti che non sono del posto e non conoscono le strade, poi ovviamente mi auguro che tutti facciano la salita senza troppi problemi e che la mia sia stata solo una mancanza di resistenza sulle lunghe distanze e mancanza di recupero.
Esprimo il mio umile parere, sarebbe stato meglio non cedere al richiamo pubblicitario del mondiale e non mettere via Salviati, in questo modo si rischia di rovinare la giornata a molti, perchè farsi 130 km e poi dover mettere il piede a terra a due passi dall'arrivo non è divertente. Se la granfondo fosse stata a giugno sarebbe stato un'altro discorso.

mi dite quelle che reputate brutte e soprattutto su che pendenza vanno?? Per me son dolori in quelle superiori al 10% e tecniche per giunta..