Granfondo Strade Bianche 2020

Husqymax

Velocista
19 Giugno 2019
4.920
10.907
66
Nebbiano Montespertoli
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Bici
Bianchi Infinito CV Disc 2019
Grazie per aver """rispolverato"" queste foto, chissà da dove le hai tirate fuori (Mirko della GFNY???)... uno dei due sono io :-) . Per rimanere sul tema però, le strade nelle foto non sono paragonabili con quelle della #stradebianche di domenica 12/09, primo perchè i segmenti sterrati sono verso Montepulciano (sono i tratti della #GFNY che ci sarà a metà ottobre dopo essere stata rimandata), secondo perchè la notte prima e la mattina di quel giro, fatto peraltro ai primi di dicembre 2019, aveva piovuto per bene. Quelle che avete fatto ieri sono le #stradebianche forse nel loro peggior periodo, dopo l'estate, poco compatte, con il breccino che c'è già di suo figuriamoci se ce l'hanno riportato. nonostante questo...sono sempre spettacolari per me...sarà perchè ci passo senza clima granfondo )...o semplicemente sarà perchè sono di parte... spero che chi l'ha fatte ieri si sia divertito. saluti
bravo! era proprio quel giro con Mirko, non era San Martino, mi sembrava quello, comunque i tratti sterrati di ieri con l'asciutto che c'é stato erano anche fin troppo in buone condizioni, fossero stati in concomitanza con la gara dei pro sarebbero stati molto meglio ma a bene così, a me non hanno dato fastidio.
Ci si vede a ottobre alla GFNY?
 
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Valerio_S

Apprendista Passista
8 Febbraio 2017
811
325
Torre del Lago Puccini
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L
Non so a che ora sei passato, i partivo tra gli ultimi, comunque uno dei ciclocrossisti potevo essere io, appena visto l'andazzo ho saltato il fosso e ho pedalato a fianco del campo di granturco, almeno ho fatto un pò di strada!
Concordo sul "lunch box" da toscano mi sono vergognato, il peggiore in assoluto fra le gf fatte, io non l'ho preso e mi sono fatto una pasta al camper in compagnia della signora e dei miei cani
io avevo pettorale 5764, quindi saremo partiti più o meno insieme. Mi avete fatto fare una risata, soprattutto un ragazzo che proprio alla mia altezza ha preso una legnata assurda con un ramo o qualcosa di simile... fortuna che lo "sdeng" ha coperto un po' la toscanissima bestemmia :mrgreen:
 
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Jonathan

Pedivella
10 Settembre 2014
432
233
Grisignano di Zocco
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Caad 12
C694AEA5-C299-4A97-8917-8B74235E1E1A.jpeg Una parola:EMOZIONANTE
Gli ultimi 2 km, non mi chiedete il nome, appena dopo la discesa curva a sinistra mi sembrava di essere in tv come un prof.
Comunque dal primo sterro il copertone è uscito dal cerchio e da lì in poi gonfiavo la ruota ogni 30 km ma sono arrivato (ho la foto che lo dimostra ).
Ho conosciuto due nuovi amici e questo è fantastico!
 

Valerio_S

Apprendista Passista
8 Febbraio 2017
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sembola

Scalatore
22 Aprile 2004
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6.984
Siena
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verde

Mentre eravamo fermi alcuni partecipanti, non toscani, si sono messi a urlare e offendere i contradaioli. A un paio ho sommessamente provato a spiegare come funziona a Siena ma non mi hanno creduto o-o
E' difficile far comprendere che non si parla di "manifestazioni" che devono essere "autorizzate", come suggerisce l'articolo.

Ad ogni modo pessima figura del comune. RCS può non essere tenuta a sapere cosa avviene a Siena da qualche centinaio di anni, ma in comune, dal sindaco in giù, lo sanno e come.
 

trillivi

Apprendista Scalatore
3 Novembre 2013
2.370
1.408
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Orbea
Toscana terra stupenda per la bici e non solo!

Gamba non presente, Gravel non scorrevole per l'asfalto ma ottima per gli sterrati viste le condizioni (mai trovati così pessimi nemmeno fuori stagione), il cambio a metà gara ha deciso che gli ultimi 3 pignoni da salita erano inutilizzabili cmq non ho mollato e sono arrivata a risico tempo massimo :==

Contenta di aver conosciuto @Jonathan grazie della compagnia o-o 20210912_074624.jpg 20210912_152110.jpg
 

paolo_84

Apprendista Velocista
25 Agosto 2015
1.298
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BMC TeamMachine SLR01
Vedi l'allegato 302018 Una parola:EMOZIONANTE
Gli ultimi 2 km, non mi chiedete il nome, appena dopo la discesa curva a sinistra mi sembrava di essere in tv come un prof.
Comunque dal primo sterro il copertone è uscito dal cerchio e da lì in poi gonfiavo la ruota ogni 30 km ma sono arrivato (ho la foto che lo dimostra ).
Ho conosciuto due nuovi amici e questo è fantastico!
Una genialata mettere le scarpe nere, vero? :==
 

Allegati

  • 04249E5C-F635-4D3B-8241-69DC00D9EF55.jpeg
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jacknipper

Diversamente scalatore
9 Febbraio 2013
15.007
13.890
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Bici
Colnago per la strada & Kona per il fango
ho la vaga impressione di essere l'unico ad aver trovato le strade bianche (le strade strade, non la gf) tutto sommato buone?!
nel 2018 erano più compatte per via della nevicata il giorno prima ma c'era anche del fango e dei canaletti scavati dai vari passaggi
nel 2019 le ricordo decisamente più "sabbiose" , si affondava davvero parecchio in alcuni punti
a sto giro mi sembravano belle pulite e facili
 

paolo_84

Apprendista Velocista
25 Agosto 2015
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BMC TeamMachine SLR01
ho la vaga impressione di essere l'unico ad aver trovato le strade bianche (le strade strade, non la gf) tutto sommato buone?!
nel 2018 erano più compatte per via della nevicata il giorno prima ma c'era anche del fango e dei canaletti scavati dai vari passaggi
nel 2019 le ricordo decisamente più "sabbiose" , si affondava davvero parecchio in alcuni punti
a sto giro mi sembravano belle pulite e facili
Non so gli altri, ma per me erano, al contrario, davvero in pessimo stato, non tutti ma la maggior parte si, era difficile trovare una linea pulita e seguirla.. Poi non so come era gli altri anni.

Comunque alcune cose che non mi sono piaciute:
La mancanza di un ristoro subito dopo aver tagliato il traguardo
La mancanza di un ricordo finale, una medaglia, un cappellino, qualcosa
Forse non li avrò visti io, ma si potrebbero mettere dei punti di vendita camere alla fine degli sterrati. Io ne ho fatte fuori due e per fortuna che ero stato previdente altrimenti mi sarei dovuto ritirare
 
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sembola

Scalatore
22 Aprile 2004
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verde
ho la vaga impressione di essere l'unico ad aver trovato le strade bianche (le strade strade, non la gf) tutto sommato buone?!
nel 2018 erano più compatte per via della nevicata il giorno prima ma c'era anche del fango e dei canaletti scavati dai vari passaggi
nel 2019 le ricordo decisamente più "sabbiose" , si affondava davvero parecchio in alcuni punti
a sto giro mi sembravano belle pulite e facili
A fine estate le sterrate sono sempre meno scorrevoli soprattutto per la presenza delle "onde" ma anche per l'erosione dovuta al secco estivo.
 

albumciclismo

Novellino
10 Agosto 2021
42
73
52
Fano
albumciclismo.blogspot.com
Bici
Btwin Ultra 920 AF
buongiorno a tutti, io sono contentissimo. la mia prima GF è stata meravigliosa
tempo finale 6 ore e 28 minuti
vi lascio il racconto della mia avventura per chi ha voglia e tempo

Luce del Campo

Ed eccomi qui, sotto la severa basilica di San Domenico, giusto davanti a Fontebranda. Lo strappo che mi portava alla porta poco dopo l’ultimo chilometro mi ha fatto capire che con queste gambe non vado da nessuna parte. Altro che muro di Santa Caterina. I muscoli della coscia sinistra si contraggono in spasmi evidenti ed i turisti che mi passano di fianco sembrano più attratti dalla mia gamba che dai monumenti di questa contrada. Passando osservano la gamba “andare per conto suo” e poi mi rivolgono uno sguardo compassionevole. Ma andiamo con ordine, che tutto è un po’ precipitato negli ultimi 10 km, prima andavo come una viola..

Numero 5454 ultima griglia, ultimi posti, voltando lo sguardo vedo gli ultimi ciclisti ed il vuoto. La cosa mi rilassa perché è la mia prima granfondo e non so bene cosa aspettarmi, non sono certo abituato a pedalare in un grosso gruppo. Davanti a me lo sguardo si perde in una marea di caschi. Alle 8 in punto lo speaker annuncia la partenza dei primi ed anche dalle nostre parti sale un po’ la tensione. Si smette di parlare, si guarda l’orologio, si accende il garmin. Il tempo vola e lo speaker annuncia che anche la nostra griglia è pronta a partire. Guardo avanti e vedo la marea di caschi montare in un movimento ondulatorio che avanza verso di me. Infiniti scatti di tacchette, si parte.

I primi 20 km volano via ad una media di 35 km/h senza neanche aver fatto salire i battiti ma improvvisamente bivio secco in campagna a sinistra e si entra in un girone Dantesco. Primo sterrato, tutti fermi. C’è una piccola striscia pedalabile in mezzo mentre ai lati è ghiaia e sabbia. Gente per terra, borracce ovunque, bombolette, borselli degli attrezzi. Una marea di ciclisti ai lati che ha bucato. Procedo ai 15 all’ora impacciato e terrorizzato di bucare. Il cancello per il lungo si chiude alle 10 ed una foratura sarebbe la fine. Finalmente si esce ma poco dopo si rientra in uno che è pure peggio. Non conto più la gente a bordo strada, quella che torna indietro a recuperare qualcosa che ha perso, quelli che smadonnano e slittano, quelli che imprecano. Sul secondo sterrato devi scegliere tra le pietre in mezzo e la sabbia ai lati ed è arduo farlo. Questo poi è lungo e c’è pure una salita a tornanti ma in alto finalmente il primo rifornimento. Prendo solo acqua, e mi mangio una barretta che avevo con me.

Al bivio del lungo sono in orario e raggiungo gli amici Giovanni ed Angela partiti una griglia prima. Procediamo insieme sul terzo e sul quarto settore. Un po’ ci abbiamo preso il tiro, un po’ mancano quelle scene da soldato Ryan viste in precedenza, ed il morale sale. A Buonconvento si torna verso Siena su un lungo tratto di Cassia e mi ritrovo a tirare un gruppo sempre più folto. Sto sui 28-30 all’ora per non finirmi, ma sto bene e ad un certo punto Jos, un Olandese, mi da pure un bel cambio. Quinto sterro, quello di San Martino, questo è importante. Lo prendo davanti con l’intenzione di non far passare nessuno. Tutti a ruota sull’asfalto? Tutti a ruota pure qui! Sono gagliardo e mi sento benissimo ma questo settore ha degli strappi in sterrato da paura. Non puoi proprio alzarti in piedi (cosa che di solito in salita faccio spesso) ed anche da seduto la pedalata deve essere “rotonda e piena”, la catena sempre in tiro, non deve mai strappare. Voglio dire che per tenere l’equilibrio usi i muscoli in modo un po’ diverso e ad un certo punto la mia gamba sinistra si fa “sentire”. Ma è già finita, e siamo al secondo rifornimento dove ci prendiamo una meritata pausa. Giovanni rimette a posto la schiena.. che grande forza morale che possiede per pedalare ad handicap, lo capisco molto bene.

Nella successiva discesa verso Tarverne d’Arbia cerco un gruppo “buono” ma perdo gli amici che sono rimasti indietro. Ci ritroveremo al Campo. Incontro un tipo che va parecchio forte, forse anche troppo, così ad un certo punto lo mollo e vado per conto mio incontrando diversi altri ciclisti. Ormai non si pedala più insieme, ciascuno è per conto suo, ciascuno ha il proprio passo ed i propri momenti, la propria concentrazione; d’improvviso è diventata una prova individuale tipo la sessione di bici di un triathlon. Passo un Belga che mi ripassa, che lo ripasso ed andiamo avanti così, senza trovare un equilibrio, non per sfida né per agonismo, è che le forze sono quelle e siamo sfasati sui momenti nei quali spingere. Lui in pianura mi molla, io in salita vado di più.

Ma siamo già a Monteaperti sesto sterro che sale “dabbestia”: è breve e mi salvo ma sono stato molto vicino al punto di rottura con la coscia sinistra. Il muro su asfalto che lo segue è molto peggio; su questo tratto si decide sempre la corsa dei professionisti ed ora capisco bene perché. Mi alzo in piedi, è asfalto, mi salvo ancora. Il terzo rifornimento mi vede con le borracce vuote già da un quarto d’ora e quindi bevo come un cammello. Pure troppo, mi gonfio un po’ lo stomaco, incontro due di Genova (la mia città) che riconosco per il velato richiamo della bandiera della città sulla maglia.

Riprendo e so che mi aspettano i muri in sterrato più cattivi. Colle Pinzuto mi fa stridere i denti ma ci sono, lo supero tutto in bici. Moltissimi ormai procedono a piedi nei pezzi più ripidi, e non solo. Fa caldo. La polvere è ovunque, la sento tra i capelli, tra le narici. La inghiotto ad ogni sorso perché si deposita sul beccuccio delle borracce. La luce della strada bianca è accecante. Ho già la testa all’ultimo sterrato, Le Tolfe. E qui devo dire che tutti, saggiamente scendevano. Specialmente dopo il curvone e destra. Io no, tignoso, mi ero messo in testa che non volevo vedere le mie fotografie a spingere la bici, non l’avrei trovato dignitoso quando le avrei riviste tra qualche anno. Le Tolfe è una specie di incubo: partono in discesa ripidissima che te la fai addosso perché più di tanto essendo sterrato non puoi frenare, poi subito si impennano e te le vedi tutte davanti. Adesso non è solo più la sinistra a protestare ma anche la gamba destra. Non è una protesta, è proprio un ammutinamento. Eppure salgo e non scendo. La testa c’è ancora. Gli sterrati sono finiti!

Siena. Vedi il cartello e sai di non essere arrivato. Il percorso infatti prevede un lungo giro attorno alla città e quindi mancano 10 chilometri. Dopo l’ospedale c’è quella leggera salita, i locali la chiamano “il panettone” e sul panettone sono ad un passo dal fermarmi. Rapportino ridicolo se paragonato alla pendenza, forse è un errore. Le gambe mollano. Crampi a destra ed a sinistra. Hai voglia “la testa”.. quella mica pedala! Procedo disperato, ma procedo. Conto i metri, so che manca ancora quella viuzza in salita in pieno centro, Santa Caterina, proprio dopo Fontebranda, che con una foto a Sagan tanti anni fa nella gara dei pro ho un po’ contribuito a divulgare. Oggi la conoscono tutti. Penso solo a quei duecento metri ed a come superarli.. e non ho risposte. Razionalmente so che mi fermerò ben presto in preda a dolori lancinanti alle cosce e quindi decido che ogni tanto la testa deve seguire il corpo e dopo la porta di Fontebranda, subito dopo l’ultimo chilometro, mi fermo.

Ed eccomi qui, so che se voglio salire al Campo devo superare questa crisi, mi calmo, faccio lentissimi movimenti e poi comincio ad estendere la coscia. Magicamente funziona, Santa Caterina ha fatto uno dei suoi miracoli. Riprendo, salgo piano, ma salgo. Non penso a nulla se non alle mie gambe che però rispondono, curva a sinistra. E’ finita. Viuzze, curva a gomito. La torre del Mangia sopra di me. Davanti lastricato, il traguardo, si apre tutta la luce del Campo, sono inebetito. Sono inebriato. Sono felice!
 

Jonathan

Pedivella
10 Settembre 2014
432
233
Grisignano di Zocco
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Caad 12
Toscana terra stupenda per la bici e non solo!

Gamba non presente, Gravel non scorrevole per l'asfalto ma ottima per gli sterrati viste le condizioni (mai trovati così pessimi nemmeno fuori stagione), il cambio a metà gara ha deciso che gli ultimi 3 pignoni da salita erano inutilizzabili cmq non ho mollato e sono arrivata a risico tempo massimo :==

Contenta di aver conosciuto @Jonathan grazie della compagnia o-o Vedi l'allegato 302032 Vedi l'allegato 302033
Toscana terra stupenda per la bici e non solo!

Gamba non presente, Gravel non scorrevole per l'asfalto ma ottima per gli sterrati viste le condizioni (mai trovati così pessimi nemmeno fuori stagione), il cambio a metà gara ha deciso che gli ultimi 3 pignoni da salita erano inutilizzabili cmq non ho mollato e sono arrivata a risico tempo massimo :==

Contenta di aver conosciuto @Jonathan grazie della compagnia o-o Vedi l'allegato 302032 Vedi l'allegato 302033
Grazie a te e anche della compagnia e scambio di battute durante il viaggio della speranza del ritorno. Salutami il missile Luca
 
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pepe

Scalatore
31 Luglio 2006
7.508
1.890
Beinasco (To)
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Specy Tarmac SL6+Wilier Le Roi+Cube Acid Black
Io delusissimo. Pensavo di farla in almeno 20min meno. Finita in 4h49 con 2 cadute

Ho sofferto il caldo con nn mai
Bellissima gara..ho tenuto un buon ritmo fino a 90 km poi son caduto in una crisi devastante roba da 10 km orari..alla fine ho finito la gara intero in 5 ore e 33..gara molto pericolosa sia per il terreno che per il clima.. comunque il lattice nelle camere ha fatto il suo lavoro,non mi son mai fermato a sostituire la camera in più sabato guardando la bici mi son accorto che avevo i copertoni da 23 e non da 25 come pensavo!!
Premesso che ho visto pure io persone cadere, ma pericolosa è un termine improprio. Oltretutto nessuno ti vieta di usare una gravel (peraltro ne ho viste più di quanto mi aspettassi).

Se non sbaglio sono 30km il totale dello sterrato, e quasi tutti I pianura o salita .
 

pepe

Scalatore
31 Luglio 2006
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Specy Tarmac SL6+Wilier Le Roi+Cube Acid Black
ho la vaga impressione di essere l'unico ad aver trovato le strade bianche (le strade strade, non la gf) tutto sommato buone?!
nel 2018 erano più compatte per via della nevicata il giorno prima ma c'era anche del fango e dei canaletti scavati dai vari passaggi
nel 2019 le ricordo decisamente più "sabbiose" , si affondava davvero parecchio in alcuni punti
a sto giro mi sembravano belle pulite e facili
D’accordo! Nulla di anomalo , se Percaso partecipi all’Eroica (con una bici che non frena un granché .... mica con le discate di oggi) nei 120 km di sterrato la musica cambia decisamente
 
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Danypizza

Novellino
4 Febbraio 2020
42
24
38
Torino
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Cr1 20 Scott
Premesso che ho visto pure io persone cadere, ma pericolosa è un termine improprio. Oltretutto nessuno ti vieta di usare una gravel (peraltro ne ho viste più di quanto mi aspettassi).

Se non sbaglio sono 30km il totale dello sterrato, e quasi tutti I pianura o salita .
Pericolosa nel senso che dovevi stare bello attento al terreno e anche a chi avevi di fianco che poteva perdere il controllo da un momento all'altro..ho la gravel,ma non mi sarei divertito nello stesso modo..son andato a provare le tolfe sabato con la gravel per capire lo stato degli sterrati..
 
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luigi_g

Apprendista Cronoman
7 Giugno 2019
2.941
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Zurigo
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Colnago VR3s/Pinarello Grevil/Specialized Tarmac
Non so a che ora sei passato, i partivo tra gli ultimi, comunque uno dei ciclocrossisti potevo essere io, appena visto l'andazzo ho saltato il fosso e ho pedalato a fianco del campo di granturco, almeno ho fatto un pò di strada!
Concordo sul "lunch box" da toscano mi sono vergognato, il peggiore in assoluto fra le gf fatte, io non l'ho preso e mi sono fatto una pasta al camper in compagnia della signora e dei miei cani
Grande! :-)xxxx