GRAVEL: Presentiamo le nostre bici!

EliaCozzi

Scalatore
2 Marzo 2016
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Mozzate (CO)
www.eliacozzi.it
Bici
Costelo Aeromachine, BTwin FC7, Workswell 226, Seraph TT-X2, Og-EVkin CF054
Ragazzi domanda. Ho un parco bici così composto: mtb marathon, bici da corsa entry e gravel entry. Per ottimizzare il tutto stavo valutando di togliere di mezzo le ultime due bici per prendere una gravel che potesse fare entrambe le cose, fuoristrada e strada, naturalmente con tutti i limiti di una gravel su strada magari accoppiando un paio di ruote stradali. Cosa ne dite? Consigli e suggerimenti? Per mio personale desiderio preferirei alluminio poiché il carbonio per come tratto le bici è troppo delicato
Personalmente prenderei una bdc di livello più alto.
Se hai già una mtb marathon, che dici di usare parecchio, e che ti serve una gravel?

Primo pensiero: la mia opinione sulle gravel è quella di una mtb rigida più veloce su asfalto e non troppo scomoda per sterrati camionabili. Per il resto è una bici versatile che permette di andare "quasi" ovunque, ma come un robot da cucina tuttofare, fa tutto ma niente fatto bene bene fino in fondo.
A meno che tu non sia in una zona geografica con molte strade bianche veloci, o con le asfaltate un po' dissestate, la gravel non sarà mai né come la mtb marathon né come la bdc.

Secondo pensiero: CARBONIO tutta la vita. Dire che il carbonio è delicato perché lo si tratta male, inteso come "quando arrivo a casa mollo la bici per strada senza appoggiarla come fanno certi ragazzini con le bmx è un conto, ma questo comporta che la vernice o il cambio prima o poi saltano sia su una bici in carbonio sia su quella in granito; se invece temi che le strade che affronti e come le affronti possano danneggiare la bici, allora non hai idea di quanto possa resistere il carbonio. Inoltre, vista la reattività dell'alluminio, ben mi guarderei da prendere una gravel in alluminio, con cui ogni piccola buca è un calcio nel sedere o una martellata sui polsi.

Opinioni personali ... s'intende.
 

Nibalone

ri-ciclo-creativo #fattoinromagna
4 Marzo 2011
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paduano fidia
Se il carbonio fosse delicato le mtb sarebbero tutte in alluminio, compresa la oiz.
ben mi guarderei da prendere una gravel in alluminio, con cui ogni piccola buca è un calcio nel sedere o una martellata sui polsi.
Non sono mica convinto, anzi ti dico che non è proprio vero in quanto felice possessore di gravel in alluminio. Ci sono altri fattori che rendono una bici scomoda e il materiale con cui è costruito il telaio è l'ultimo.
 

Cthulhu

Pignone
17 Febbraio 2021
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Calcinato
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Gravel
Se il carbonio fosse delicato le mtb sarebbero tutte in alluminio, compresa la oiz.

Non sono mica convinto, anzi ti dico che non è proprio vero in quanto felice possessore di gravel in alluminio. Ci sono altri fattori che rendono una bici scomoda e il materiale con cui è costruito il telaio è l'ultimo.
Piccola modestissima esperienza personale: ho due gravel autocostruite, una con telaio in acciaio (Cotic Escapade) e una in alluminio (Bc Flint).
La Cotic è rigida come il cemento, la Bc è comoda e flessibile (anche troppo). Entrambe con forcella in carbonio, e montano le stesse ruote.
Sono convinto che l'idea che il materiale da solo determini le caratteristiche di un telaio sia una generalizzazione, contano di più le geometrie e come viene costruito.
Per dire, vista la mia età ricordo quando tutte, ma proprio tutte, le biciclette erano in acciaio; quando uscirono le prime bdc in alluminio (se non mi sbaglio le Alan) il mio meccanico, che le aveva in negozio, mi diceva che nessuno le voleva perchè flettevano come spaghetti.
 

Mich974

Apprendista Velocista
14 Novembre 2021
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Bianchi impulso
Ragazzi domanda. Ho un parco bici così composto: mtb marathon, bici da corsa entry e gravel entry. Per ottimizzare il tutto stavo valutando di togliere di mezzo le ultime due bici per prendere una gravel che potesse fare entrambe le cose, fuoristrada e strada, naturalmente con tutti i limiti di una gravel su strada magari accoppiando un paio di ruote stradali. Cosa ne dite? Consigli e suggerimenti? Per mio personale desiderio preferirei alluminio poiché il carbonio per come tratto le bici è troppo delicato
Carbonio delicato ?? Che ci fai con le bici ?
Se il carbonio fosse delicato le mtb sarebbero tutte in alluminio, compresa la oiz.

Non sono mica convinto, anzi ti dico che non è proprio vero in quanto felice possessore di gravel in alluminio. Ci sono altri fattori che rendono una bici scomoda e il materiale con cui è costruito il telaio è l'ultimo.
Beh, che non sia l unica componente vero...che il materiale sia l ultima che varia percezione di comfort...non penso . Per mia esperienza il carbonio , costo a parte , meglio dell alluminio in tutti i parametri .
 
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WattTheHell

Scalatore
15 Settembre 2009
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Piemonte
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c'è
Ho una Cinelli Superstar Disc montata Ultegra 11v e Fulcrum Zero. Ho anche una MTB Orbea Occam H30 per percorsi trail e all mountain.
Con la Cinelli devo dire di essere molto soddisfatto, ho percorso poco meno di 6000 km l'anno scorso (l'ho presa a maggio 2021) senza alcun tipo di problema. Rigida, reattiva, non troppo scomoda.

In tutto questo, però, rimane il fatto che il telaio è limitato a gomme da 28 mm reali (si potrebbe azzardare un 30 ma si rischia di rovinare la vernice in caso di strada sporca, specie in autunno e inverno). Al momento uso gomme da 25 che misurano circa 27 mm reali, ci sono molte situazioni in cui desidererei avere gomme da 28 (quindi misura reale vicina ai 30 mm), specie nei periodi in cui pedalo meno su strada quindi sono meno abituato a gestire le sconnessioni dell'asfalto.

In alcuni casi non mi dispiacerebbe nemmeno avere coperture da 40 mm, perchè ogni tanto mi capita di fare percorsi sterrati in discrete condizioni. Per esempio l'anno scorso ho fatto il Finestre a inizio stagione ed era in pessime condizioni, idem la Cormet d'Areche in Francia. Con la vecchia bdc in alluminio poi avevo fatto alcuni sterrati in montagna (Strada dei Cannoni in Valle Maira, Conca del Prà in Val Pellice) che erano palesemente una follia con gomme da 25. Però mi divertivo lo stesso....

Alla luce di queste considerazioni, secondo voi ha senso puntare ad un telaio come il Wilier Cento1 Cross Disc? Si tratta di un telaio da CX, trasferirei i componenti dalla Cinelli ovviamente. Rispetto alla Cinelli secondo voi quanto si perde? La differenza sta solo nel telaio, che ha il movimento centrale più alto e che ha più luce per i copertoni quindi in pianura costringe a spingere qualche watt in più.
Si tratterebbe di un fondo di magazzino del 2019, prezzo 1000€.

@kikhit te che mi conosci e conosci le mie strade, che ne pensi?

ps: ovviamente comprerei un secondo set di ruote da usare su sterrato....ma nel 95% dei casi userei comunque la bici su asfalto (a tratti pessimo).

pps: è un telaio da cx, non da gravel...quindi la guidabilità non sarebbe quella di una gravel, perchè dovrei comunque usare la bici con un attacco da 120 mm

DSC0041-1-scaled.jpg
 
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andry96

Ammiraglia
23 Luglio 2018
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Piccola modestissima esperienza personale: ho due gravel autocostruite, una con telaio in acciaio (Cotic Escapade) e una in alluminio (Bc Flint).
La Cotic è rigida come il cemento, la Bc è comoda e flessibile (anche troppo). Entrambe con forcella in carbonio, e montano le stesse ruote.
Sono convinto che l'idea che il materiale da solo determini le caratteristiche di un telaio sia una generalizzazione, contano di più le geometrie e come viene costruito.
Per dire, vista la mia età ricordo quando tutte, ma proprio tutte, le biciclette erano in acciaio; quando uscirono le prime bdc in alluminio (se non mi sbaglio le Alan) il mio meccanico, che le aveva in negozio, mi diceva che nessuno le voleva perchè flettevano come spaghetti.
Esatto, è fondamentale vedere le sezioni dei tubi per capire la rigidità di un telaio, banalmente i vecchi telai in acciaio a congiunzioni con tubi di diametro ridottissimo erano decisamente comodi mente un telaio moderno in acciaio con tubi oversize rischia di diventare molto rigido
Anche l'alluminio spesso è associato alla rigidità eccessiva anche per via delle sezioni dei tubi che sono "importanti"
Resta però il fatto che il carbonio per l'anisotropia e per l'intrisceca capacità di assorbire vibrazioni è superiore per ottenere una bici comoda e rigida quanto serve
 

Barbo

Apprendista Velocista
30 Agosto 2020
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Merida Reacto - Giant TCX
Ho una Cinelli Superstar Disc montata Ultegra 11v e Fulcrum Zero. Ho anche una MTB Orbea Occam H30 per percorsi trail e all mountain.
Con la Cinelli devo dire di essere molto soddisfatto, ho percorso poco meno di 6000 km l'anno scorso (l'ho presa a maggio 2021) senza alcun tipo di problema. Rigida, reattiva, non troppo scomoda.

In tutto questo, però, rimane il fatto che il telaio è limitato a gomme da 28 mm reali (si potrebbe azzardare un 30 ma si rischia di rovinare la vernice in caso di strada sporca, specie in autunno e inverno). Al momento uso gomme da 25 che misurano circa 27 mm reali, ci sono molte situazioni in cui desidererei avere gomme da 28 (quindi misura reale vicina ai 30 mm), specie nei periodi in cui pedalo meno su strada quindi sono meno abituato a gestire le sconnessioni dell'asfalto.

In alcuni casi non mi dispiacerebbe nemmeno avere coperture da 40 mm, perchè ogni tanto mi capita di fare percorsi sterrati in discrete condizioni. Per esempio l'anno scorso ho fatto il Finestre a inizio stagione ed era in pessime condizioni, idem la Cormet d'Areche in Francia. Con la vecchia bdc in alluminio poi avevo fatto alcuni sterrati in montagna (Strada dei Cannoni in Valle Maira, Conca del Prà in Val Pellice) che erano palesemente una follia con gomme da 25. Però mi divertivo lo stesso....

Alla luce di queste considerazioni, secondo voi ha senso puntare ad un telaio come il Wilier Cento1 Cross Disc? Si tratta di un telaio da CX, trasferirei i componenti dalla Cinelli ovviamente. Rispetto alla Cinelli secondo voi quanto si perde? La differenza sta solo nel telaio, che ha il movimento centrale più alto e che ha più luce per i copertoni quindi in pianura costringe a spingere qualche watt in più.
Si tratterebbe di un fondo di magazzino del 2019, prezzo 1000€.

@kikhit te che mi conosci e conosci le mie strade, che ne pensi?

ps: ovviamente comprerei un secondo set di ruote da usare su sterrato....ma nel 95% dei casi userei comunque la bici su asfalto (a tratti pessimo).

pps: è un telaio da cx, non da gravel...quindi la guidabilità non sarebbe quella di una gravel, perchè dovrei comunque usare la bici con un attacco da 120 mm

DSC0041-1-scaled.jpg
Io ho comprato una Giant TCX, quindi un ciclocross, e onestamente con gomme stradali non vedo tutta questa differenza rispetto rispetto a una bici da corsa. Trovi una foto qualche pagina più indietro.
Si sente di essere un pelo più alto, ma per il resto le geometrie sono molto simili a una bici stradale. Ho solo cambiato l'attacco manubrio (110mm -8° vs 100mm 0° di serie) e sono riuscito a replicare le misure che avevo sulla bici da corsa.
Verifica che lo stack sia sufficientemente basso per poter adottare una posizione stradale, specie se hai abbastanza dislivello sella-manubrio, perché praticamente sempre le ciclocross sono più alte delle bici da corsa.

I qualche watt in più in pianura, boh sì, probabilmente sulla carta, all'atto pratico secondo me non ci sono differenze degne di nota alle velocità alle quali va in giro un amatore in solitaria (sarà che sono scarso).

Secondo set di ruote quasi d'obbligo se alterni strada e fuoristrada, perché nessuno ha voglia di cambiare gomme ogni due giorni, specie se tubeless.
 

WattTheHell

Scalatore
15 Settembre 2009
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c'è
Io ho comprato una Giant TCX, quindi un ciclocross, e onestamente con gomme stradali non vedo tutta questa differenza rispetto rispetto a una bici da corsa. Trovi una foto qualche pagina più indietro.
Si sente di essere un pelo più alto, ma per il resto le geometrie sono molto simili a una bici stradale. Ho solo cambiato l'attacco manubrio (110mm -8° vs 100mm 0° di serie) e sono riuscito a replicare le misure che avevo sulla bici da corsa.
Verifica che lo stack sia sufficientemente basso per poter adottare una posizione stradale, specie se hai abbastanza dislivello sella-manubrio, perché praticamente sempre le ciclocross sono più alte delle bici da corsa.

I qualche watt in più in pianura, boh sì, probabilmente sulla carta, all'atto pratico secondo me non ci sono differenze degne di nota alle velocità alle quali va in giro un amatore in solitaria (sarà che sono scarso).

Secondo set di ruote quasi d'obbligo se alterni strada e fuoristrada, perché nessuno ha voglia di cambiare gomme ogni due giorni, specie se tubeless.
A me la geometria va anche meglio, perchè ho busto corto e gambe lunghe...570 di stack sulla Wilier va benissimo, ora sulla Cinelli ho 563 e per stare "bene" senza spessori sotto l'attacco devo usare un 100 mm +8°.

Sicuramente il fatto di poter avere una bici che se voglio ci butto su un paio di ruote con gomme più ampie e non sono obbligato a fermarmi appena finisce l'asfalto sarebbe una gran cosa. Inoltre, l'altro grosso vantaggio sarebbe un mezzo sicuramente più solido strutturalmente rispetto ad una bdc. Parlo proprio di longevità del telaio e di resistenza...specie per me che sono un cinghiale a livello di guida. Insomma, si tratta anche di poter pedalare con meno stress e preoccupazione quando ci sono strade dissestate (cioè molto spesso).
 

Nibalone

ri-ciclo-creativo #fattoinromagna
4 Marzo 2011
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paduano fidia
Beh, che non sia l unica componente vero...che il materiale sia l ultima che varia percezione di comfort...non penso . Per mia esperienza il carbonio , costo a parte , meglio dell alluminio in tutti i parametri .
Avevo risposto ad un altro utente che sosteneva che con l'alluminio ogni piccola buca era un calcio nei maroni (non diceva proprio così) quindi questo, non il fatto che il carbonio sia peggio. Detto questo, e anche io per esperienza personale, su una gravel che sia tale e non una bdc con passaggi ruota maggiorati, non mi focalizzerei troppo sul materiale del telaio. Per dire io ho una Niner, non troppo moderna, non troppo leggera, ma con una discreta comodità con gomme da 40mm che tengo sotto i 3 bar. Poi certo in giro sento di gente che ha bici da 7kg con ruote carbon e gomme strette a 6/7bar. Ma, secondo me, per queste cose ci sono sempre le bdc.
 

kikhit

Scalatore
21 Dicembre 2004
6.035
2.905
tra torinese e pinerolese, un po' qui e un po' lì
www.thegroupmtb.it
Bici
una bitumiera e altri aggeggi a pedali con due ruote più o meno grasse
Ho una Cinelli Superstar Disc montata Ultegra 11v e Fulcrum Zero. Ho anche una MTB Orbea Occam H30 per percorsi trail e all mountain.
Con la Cinelli devo dire di essere molto soddisfatto, ho percorso poco meno di 6000 km l'anno scorso (l'ho presa a maggio 2021) senza alcun tipo di problema. Rigida, reattiva, non troppo scomoda.

In tutto questo, però, rimane il fatto che il telaio è limitato a gomme da 28 mm reali (si potrebbe azzardare un 30 ma si rischia di rovinare la vernice in caso di strada sporca, specie in autunno e inverno). Al momento uso gomme da 25 che misurano circa 27 mm reali, ci sono molte situazioni in cui desidererei avere gomme da 28 (quindi misura reale vicina ai 30 mm), specie nei periodi in cui pedalo meno su strada quindi sono meno abituato a gestire le sconnessioni dell'asfalto.

In alcuni casi non mi dispiacerebbe nemmeno avere coperture da 40 mm, perchè ogni tanto mi capita di fare percorsi sterrati in discrete condizioni. Per esempio l'anno scorso ho fatto il Finestre a inizio stagione ed era in pessime condizioni, idem la Cormet d'Areche in Francia. Con la vecchia bdc in alluminio poi avevo fatto alcuni sterrati in montagna (Strada dei Cannoni in Valle Maira, Conca del Prà in Val Pellice) che erano palesemente una follia con gomme da 25. Però mi divertivo lo stesso....

Alla luce di queste considerazioni, secondo voi ha senso puntare ad un telaio come il Wilier Cento1 Cross Disc? Si tratta di un telaio da CX, trasferirei i componenti dalla Cinelli ovviamente. Rispetto alla Cinelli secondo voi quanto si perde? La differenza sta solo nel telaio, che ha il movimento centrale più alto e che ha più luce per i copertoni quindi in pianura costringe a spingere qualche watt in più.
Si tratterebbe di un fondo di magazzino del 2019, prezzo 1000€.

@kikhit te che mi conosci e conosci le mie strade, che ne pensi?

ps: ovviamente comprerei un secondo set di ruote da usare su sterrato....ma nel 95% dei casi userei comunque la bici su asfalto (a tratti pessimo).

pps: è un telaio da cx, non da gravel...quindi la guidabilità non sarebbe quella di una gravel, perchè dovrei comunque usare la bici con un attacco da 120 mm

Per me non sbagli, poi in offroad sai guidare bene, hai abitudine a sconnesso e scassato, quindi con su il set con gomme ciccione anche su percorsi più impegnativi vai sereno.
Per le tue misure poi mi pare ottima, alta e corta e su strada per me sei ok.
 

dromos

Apprendista Scalatore
24 Febbraio 2009
2.090
1.370
Bassa Comasca
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Piccola modestissima esperienza personale: ho due gravel autocostruite, una con telaio in acciaio (Cotic Escapade) e una in alluminio (Bc Flint).
La Cotic è rigida come il cemento, la Bc è comoda e flessibile (anche troppo). Entrambe con forcella in carbonio, e montano le stesse ruote.
Sono convinto che l'idea che il materiale da solo determini le caratteristiche di un telaio sia una generalizzazione, contano di più le geometrie e come viene costruito.
Per dire, vista la mia età ricordo quando tutte, ma proprio tutte, le biciclette erano in acciaio; quando uscirono le prime bdc in alluminio (se non mi sbaglio le Alan) il mio meccanico, che le aveva in negozio, mi diceva che nessuno le voleva perchè flettevano come spaghetti.
Ho avuto una Alan in alluminio con le congiunzioni e fletteva di brutto ma era molto bella.
 

mariner13

Apprendista Scalatore
28 Ottobre 2018
1.992
603
42
Triggiano
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Triban RC 100
Personalmente prenderei una bdc di livello più alto.
Se hai già una mtb marathon, che dici di usare parecchio, e che ti serve una gravel?

Primo pensiero: la mia opinione sulle gravel è quella di una mtb rigida più veloce su asfalto e non troppo scomoda per sterrati camionabili. Per il resto è una bici versatile che permette di andare "quasi" ovunque, ma come un robot da cucina tuttofare, fa tutto ma niente fatto bene bene fino in fondo.
A meno che tu non sia in una zona geografica con molte strade bianche veloci, o con le asfaltate un po' dissestate, la gravel non sarà mai né come la mtb marathon né come la bdc.

Secondo pensiero: CARBONIO tutta la vita. Dire che il carbonio è delicato perché lo si tratta male, inteso come "quando arrivo a casa mollo la bici per strada senza appoggiarla come fanno certi ragazzini con le bmx è un conto, ma questo comporta che la vernice o il cambio prima o poi saltano sia su una bici in carbonio sia su quella in granito; se invece temi che le strade che affronti e come le affronti possano danneggiare la bici, allora non hai idea di quanto possa resistere il carbonio. Inoltre, vista la reattività dell'alluminio, ben mi guarderei da prendere una gravel in alluminio, con cui ogni piccola buca è un calcio nel sedere o una martellata sui polsi.

Opinioni personali ... s'intende.
Parto da una considerazione. La bdc quasi l'ho messa da parte perchè uso sempre la 100 e la mtb. La gravel sarebbe il connubio perfetto per fare asfalto e strada con un paio di ruote stradali, magari montandoci una cassetta stradale. Solo questo. Per il carbonio so di essere poco delicato e ti posso dire con certezza che una bici in carbonio in mano a me sarebbe la fine.....Ho fatto cadute importanti con la mtb perchè il terreno era troppo impervio e non ho avuto paura di cadere perché l'alluminio mi dà sicurezza nel senso che ti accorgi quando si sta per spaccare al contrario del carbonio che con brutte cadute o botte molto forti rischia di spaccarsi all'improvviso e soprattutto perchè la riparazione costa tanto. Un telaio in alluminio bene o male o lo ripari o lo butti ma il carbonio per me è troppo delicato. Parere personale ovviamente
 
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Barbo

Apprendista Velocista
30 Agosto 2020
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Merida Reacto - Giant TCX
A me la geometria va anche meglio, perchè ho busto corto e gambe lunghe...570 di stack sulla Wilier va benissimo, ora sulla Cinelli ho 563 e per stare "bene" senza spessori sotto l'attacco devo usare un 100 mm +8°.

Sicuramente il fatto di poter avere una bici che se voglio ci butto su un paio di ruote con gomme più ampie e non sono obbligato a fermarmi appena finisce l'asfalto sarebbe una gran cosa. Inoltre, l'altro grosso vantaggio sarebbe un mezzo sicuramente più solido strutturalmente rispetto ad una bdc. Parlo proprio di longevità del telaio e di resistenza...specie per me che sono un cinghiale a livello di guida. Insomma, si tratta anche di poter pedalare con meno stress e preoccupazione quando ci sono strade dissestate (cioè molto spesso).
Allora tanto meglio se si adatta bene alle tue misure.

Oggi ho fatto la prima uscita veramente gravellosa ed è stato molto divertente. Sono andato in un posto vicino a casa, un grande parco, dove passo spesso con la bici da corsa su strade bianche (in ottime condizioni), ma ovviamente non mi potevo avventurare all'interno del parco visti i sentieri scassati e il fango.

Anche se c'è da dire che per fare tutte le parti fuori strada avrei preferito una posizione più alta e corta rispetto a quella in cui sono ora... Alla fine il gravel è un po' un compromesso fra tutto e la coperta è sempre un po' corta, però è divertente.
 
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minodoc3

Apprendista Velocista
15 Dicembre 2017
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Ragazzi domanda. Ho un parco bici così composto: mtb marathon, bici da corsa entry e gravel entry. Per ottimizzare il tutto stavo valutando di togliere di mezzo le ultime due bici per prendere una gravel che potesse fare entrambe le cose, fuoristrada e strada, naturalmente con tutti i limiti di una gravel su strada magari accoppiando un paio di ruote stradali. Cosa ne dite? Consigli e suggerimenti? Per mio personale desiderio preferirei alluminio poiché il carbonio per come tratto le bici è troppo delicato
A questo punto ti consiglio l'acciaio, molto più confortevole.