Ha ancora senso comprare una bdc con cambio meccanico e freni tradizionali?

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samuelgol

Flughafenwächter
24 Settembre 2007
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Bozen
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Canyon Ultimate SLX. Nome: Andrea
Ogni tanto ripropongo questo post, che scrissi per la prima volta alcuni anni fa, è sempre lo stesso, ho solo tolto la parola "funi" che irrita alcuni utenti.
Penso di poter dire qualcosa in quanto, con ogni probabilità, sono una delle persone che usa i Di2 con continuità da più tempo.

Allora,
le opinioni sono tutte legittime, spesso le motivazioni addotte a sostegno delle medesime lo sono molto meno.

Qui parliamo di spendere un sacco di soldi per una passione (tranne i pochi che lo fanno per lavoro - ma loro il materiale in genere non lo pagano) per cui ciascuno li deve spendere come meglio desidera a prescindere.
Basta che poi non venga qui a spiegare con motivazioni tecniche perché li ha spesi in un certo modo piuttosto che in un altro.

Conosco gente che ha 10 e più coppie di ruote, se mi dicono che a loro piace molto avere tante ruote non ci trovo niente di strano, ma se mi vengono a dire che ciascuna coppia è adatta ad un certo tipo di terreno per cui loro guadagnano sostanzialmente in prestazioni solo cambiando ruote mi metto a ridere.
Argomento ancora una volta e poi basta altrimenti qui ci sbattono fuori con piena ragione.

Che vantaggi ci sono con gli elettronici?
E' stato scritto millemila volte, riporto qualcosa a titolo esemplificativo:
- Satelliti, sono punti di cambiata aggiuntivi che puoi posizionare dove ti pare, puoi cambiare con il polpastrello di un pollice mentre sei in presa alta in salita, poco dirai, ma fai caso a quante volte su una salita lunga devi spostare la mano dalla presa alta fino alle leve e ritorno, puoi cambiare muovendo solo una falangetta mentre sei in presa bassa a tutta in discesa, hai sempre il rapporto giusto senza muovere un muscolo a tutto vantaggio della sicurezza e precisione di guida.
- Automatismi, se vuoi lo lasci in manuale ma se vuoi puoi automatizzare le deragliate con mappature a piacimento stabilite da te;
- Ti dimentichi la storica rottura di palle degli incroci, incroci tutto come ti pare e se vuoi puoi usare anche un 53-34 tanto lui se ne frega e così finisce anche la menata di standard o compact;
- Ma soprattutto puoi contare sul fatto che con una pressione minima su un pulsantino lui fa certamente ed esattamente quello che chiedi 1, 100, 1000 volte a prescindere se sei appena partito, se sei cotto da non ricordarti neanche dove ti trovi, se sei comodamente in scia oppure se sei in piedi a rilanciare su uno scollinamento mentre fai 34->53 e contemporaneamente scali in numero congruo di pignoni dietro (anzi se vuoi questo lo può fare anche lui da solo).

In ogni caso a me non interessa minimamente convincere nessuno, sono più contento se tu usi quello che più ritieni adatto o consono alle tue aspirazioni.
Io uso i Di2 dal 2010 e sono contento così, se tu sei contento con i meccanici devi continuare ad usare quelli.

Lo "svantaggio" funzionale sbandierato da molti è quello della carica della batteria, por cui l'elettronico sarebbe più complesso e necessiterebbe di maggiore manutenzione.
Invece, si tratta di una semplificazione, non so da dove tu abbia percepito si tratti di una complicazione, molte meno parti, molte meno parti in movimento, regolazione" e "manutenzione" sono concetti alieni a questi gruppi.

"Manutenzione" deriva dalla locuzione latina mănu tenēre, ossia "tenere con la mano".
Significa che si tratta di qualcosa che richiede presenza, attenzione ed impegno da parte di colui che deve svolgere tale attività.
Il caso di una carica di batteria non ha nulla a che vedere con qualcosa del genere, lo fa un dispositivo, tu devi solo collegare una spina e poi vai a fare quello che ti pare.
Si tratta di un evento raro, con un Di2 ci fai anche 3.000km, significa che la quasi totalità di quelli che scrivono qui dentro devono collegare questa spina meno di una volta al mese, mi rendo conto sia un grosso impegno... magari però lo stesso soggetto mette in carica il telefonino OGNI sera.
Senza contare che quando si sta scaricando hai tali e tanti sistemi di allarme che anche impegnandosi al massimo restare senza batteria è un evenienza molto rara. Ed anche ove ci fossi riuscito a finire quasi la carica senza accorgertene fai ancora almeno 100km con la corona piccola ed il deragliatore posteriore ancora funzionante.

Hai accennato anche al peso, è l'ennesimo luogo comune, un Di2 pesa meno di un pari livello meccanico, quindi questa menata sarà anche ora che finisca.

L'unico reale svantaggio di questi gruppi è, per ora, il costo. Punto.
Ogni volta che entro in un negozio e vedo esposte biciclette con i vetusti gruppi a fune chiedo provocatoriamente al negoziante: "Ma come ancora vendete questa roba, ma perché la gente la compra ancora?", la risposta è sempre la stessa "Ovvio, perché costa meno".

La MTB. Non è vero neanche quello, se sbatti con un elettronico (che io uso - ovviamente) non si rompe niente, al massimo il deragliatore si sposta ed il gruppo va in protezione, lo resetti e continui, ne vedi pochi perché costano un botto, la differenza è ancora maggiore che nei gruppi da strada.
Puoi addirittura avere la doppia avendo il solo manettino di destra, del deragliatore anteriore si occupa lui in automatico, se vuoi, altrimenti monti anche il sinistro e deragli tu.
Così non sei costretto a montare il monocorona per fare il figo, infatti con questi mono o sei Absalon o Shurter oppure sei obbligato ad usare quelle cassette che sono tutto un buco con qualche dente intorno.
Basti pensare che il mono non va più neanche nel ciclocross, due a caso che non lo usano più sono Van der Poel e Van Aert, se la doppia è utile a loro non capisco come possa non servire ai comuni mortali.

E' chiaro che un elettronico apporta dei miglioramenti solo marginali, ma questi sono tangibili, è ovvio che in genere man mano che la maturità di un dispositivo avanza i miglioramenti che lo sviluppo consente sono in media meno evidenti e più complessi da ottenere progettualmente, industrialmente e finanziariamente.
Passare da non avere nessun cambio a disporre di una ruota da invertire con un pignone per lato fu un grosso step, anche passare ad avere una leva azionabile pedalando che consentiva il passaggio catena tra più pignoni lo fu, l'indicizzazione anche, il passaggio da leve sull'obliquo ad averle sui comandi lo stesso, ma meno epocale di avere un sistema di cambiata o non averlo, passare da 3 a 10 rapporti con una moltiplica anteriore è stato un grosso salto, ma passare da 10 ad 11 molto meno e così via.

Infine nei riguardi del progresso tecnologico in generale è piuttosto normale che le persone considerino l’attuale livello di sviluppo di un determinato dispositivo come un punto di sostanziale arrivo e che gli aggiornamenti introdotti vengono considerati come mediamente poco utili o addirittura inutili o dannosi, è sempre stato così.

Estratto da un articolo di giornale del 1903:

“Il livello di sviluppo delle moderne automobili ha raggiunto una perfezione tale che non si intravedono ulteriori miglioramenti che possano essere introdotti su questi veicoli”.

Saluti.
Lo ho letto una volta, stavolta no, quindi magari qualcosa mi sfugge, ma per quel che voglio dirti va bene uguale se me lo ricordo poco.
Hai sempre detto che a te non frega nulla di come è la tua bici, purchè ti piaccia. Bene, è un discorso coerente e inappuntabile. Non condivido questa visione e mi regolo diversamente ma la ritengo assolutamente legittima. Hai detto tantissime volte che ti piace l'elettronico ce lo hai da tanti anni e ne tessi le lodi. Mi sta bene anche questo, del resto i pregi che elenchi, seppur secondo me enfatizzandoli un pò troppo, posso dire che ci siano. Il punto è che un elettronico costa un botto. Dunque se puoi permetterti un top di gamma con elettronico buon per te. Potendolo fare ce lo metterei anche io sulla mia bici. Però visto il costo maggiore e dovendo fare i conti con un budget non illimitato e comunque non così elevato devo fare delle scelte. Una top di gamma con elettronico mi costa troppo. Una con meccanico mi è più accessibile e non la ritengo così considerevolmente inferiore da mandare mia moglie a fare il doppio lavoro la sera :mrgreen: (se mi sente......). Preferisco delle geometrie idonee a quel che voglio fare, delle ruote idonee a quel che voglio fare piuttosto di una trasmissione idonea a quel che voglio fare quando ne posso prendere una quasi ugualmente idonea a quello che voglio fare con oltre 1000 euro di spesa in meno. Conscio che tra un tot questa scelta non ce la avrò più.
 
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hal999

Pedivella
15 Settembre 2018
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se sei in pianura che te ne fai del cambio a 10 o 11v e della guarnitura a 2 corone? ti basta una scatto fisso, tanto freni ad ogni morte di papa, è anche più leggera,
me li sono trovati sulla bici, però effettivamente nella pianura monocorona e 5-6 marce bastano e avanzano. Diciamo qualche salita lo faccio cavalcavia di TEM, cavalcavia di A1, cavalcavia di AV per non parlare della rampa di box :mrgreen:. Ovviamente il gruppo cosi te lo pago 100-150 € non 700-800€.
 

golias

Factotum :-)
28 Marzo 2018
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mia
ma la comodita' che ti da l'elettronico e' indubbio, non avendo la possibilita' per il DA ho ripiegato sull'ultegra ma per me sono soldi spesi benissimo.
Mi trovo d'accordo sulla comodità e se proprio devo risparmiare.. risparmio sul telaio, basta farsi un made in cina con cognizione di causa e salta fuori l'elettronico.
Oramai anche certi telai cinesi no brand hanno poco da invidiare ai brand più famosi.
 

Ipercool

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13 Agosto 2012
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Trek (alcune)
Lo ho letto una volta, stavolta no, quindi magari qualcosa mi sfugge, ma per quel che voglio dirti va bene uguale se me lo ricordo poco.
Hai sempre detto che a te non frega nulla di come è la tua bici, purchè ti piaccia. Bene, è un discorso coerente e inappuntabile. Non condivido questa visione e mi regolo diversamente ma la ritengo assolutamente legittima. Hai detto tantissime volte che ti piace l'elettronico ce lo hai da tanti anni e ne tessi le lodi. Mi sta bene anche questo, del resto i pregi che elenchi, seppur secondo me enfatizzandoli un pò troppo, posso dire che ci siano. Il punto è che un elettronico costa un botto. Dunque se puoi permetterti un top di gamma con elettronico buon per te. Potendolo fare ce lo metterei anche io sulla mia bici. Però visto il costo maggiore e dovendo fare i conti con un budget non illimitato e comunque non così elevato devo fare delle scelte. Una top di gamma con elettronico mi costa troppo. Una con meccanico mi è più accessibile e non la ritengo così considerevolmente inferiore da mandare mia moglie a fare il doppio lavoro la sera :mrgreen: (se mi sente......). Preferisco delle geometrie idonee a quel che voglio fare, delle ruote idonee a quel che voglio fare piuttosto di una trasmissione idonea a quel che voglio fare quando ne posso prendere una quasi ugualmente idonea a quello che voglio fare con oltre 1000 euro di spesa in meno. Conscio che tra un tot questa scelta non ce la avrò più.

Sempre detto e scritto che costa caro anche troppo, come del resto quasi tutto quello legato alle passioni.

Ma in questo 3D si chiede cosa si farebbe senza vincoli di budget, quindi la voce costo, almeno qui ed in astratto, non ha rilevanza.

Però ci sono molti utenti che continuano a dichiarare che non lo comprerebbero a prescindere adducendo motivazioni diverse.

Quel post è dedicato a loro, non a quelli che non lo comprano perché è caro.
 

kestrel72

Pedivella
18 Gennaio 2008
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Thiene
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Viner Maxima rs 4.0
Ogni tanto ripropongo questo post, che scrissi per la prima volta alcuni anni fa, è sempre lo stesso, ho solo tolto la parola "funi" che irrita alcuni utenti.
Penso di poter dire qualcosa in quanto, con ogni probabilità, sono una delle persone che usa i Di2 con continuità da più tempo.

Allora,
le opinioni sono tutte legittime, spesso le motivazioni addotte a sostegno delle medesime lo sono molto meno.

Qui parliamo di spendere un sacco di soldi per una passione (tranne i pochi che lo fanno per lavoro - ma loro il materiale in genere non lo pagano) per cui ciascuno li deve spendere come meglio desidera a prescindere.
Basta che poi non venga qui a spiegare con motivazioni tecniche perché li ha spesi in un certo modo piuttosto che in un altro.

Conosco gente che ha 10 e più coppie di ruote, se mi dicono che a loro piace molto avere tante ruote non ci trovo niente di strano, ma se mi vengono a dire che ciascuna coppia è adatta ad un certo tipo di terreno per cui loro guadagnano sostanzialmente in prestazioni solo cambiando ruote mi metto a ridere.
Argomento ancora una volta e poi basta altrimenti qui ci sbattono fuori con piena ragione.

Che vantaggi ci sono con gli elettronici?
E' stato scritto millemila volte, riporto qualcosa a titolo esemplificativo:
- Satelliti, sono punti di cambiata aggiuntivi che puoi posizionare dove ti pare, puoi cambiare con il polpastrello di un pollice mentre sei in presa alta in salita, poco dirai, ma fai caso a quante volte su una salita lunga devi spostare la mano dalla presa alta fino alle leve e ritorno, puoi cambiare muovendo solo una falangetta mentre sei in presa bassa a tutta in discesa, hai sempre il rapporto giusto senza muovere un muscolo a tutto vantaggio della sicurezza e precisione di guida.
- Automatismi, se vuoi lo lasci in manuale ma se vuoi puoi automatizzare le deragliate con mappature a piacimento stabilite da te;
- Ti dimentichi la storica rottura di palle degli incroci, incroci tutto come ti pare e se vuoi puoi usare anche un 53-34 tanto lui se ne frega e così finisce anche la menata di standard o compact;
- Ma soprattutto puoi contare sul fatto che con una pressione minima su un pulsantino lui fa certamente ed esattamente quello che chiedi 1, 100, 1000 volte a prescindere se sei appena partito, se sei cotto da non ricordarti neanche dove ti trovi, se sei comodamente in scia oppure se sei in piedi a rilanciare su uno scollinamento mentre fai 34->53 e contemporaneamente scali in numero congruo di pignoni dietro (anzi se vuoi questo lo può fare anche lui da solo).

In ogni caso a me non interessa minimamente convincere nessuno, sono più contento se tu usi quello che più ritieni adatto o consono alle tue aspirazioni.
Io uso i Di2 dal 2010 e sono contento così, se tu sei contento con i meccanici devi continuare ad usare quelli.

Lo "svantaggio" funzionale sbandierato da molti è quello della carica della batteria, por cui l'elettronico sarebbe più complesso e necessiterebbe di maggiore manutenzione.
Invece, si tratta di una semplificazione, non so da dove tu abbia percepito si tratti di una complicazione, molte meno parti, molte meno parti in movimento, regolazione" e "manutenzione" sono concetti alieni a questi gruppi.

"Manutenzione" deriva dalla locuzione latina mănu tenēre, ossia "tenere con la mano".
Significa che si tratta di qualcosa che richiede presenza, attenzione ed impegno da parte di colui che deve svolgere tale attività.
Il caso di una carica di batteria non ha nulla a che vedere con qualcosa del genere, lo fa un dispositivo, tu devi solo collegare una spina e poi vai a fare quello che ti pare.
Si tratta di un evento raro, con un Di2 ci fai anche 3.000km, significa che la quasi totalità di quelli che scrivono qui dentro devono collegare questa spina meno di una volta al mese, mi rendo conto sia un grosso impegno... magari però lo stesso soggetto mette in carica il telefonino OGNI sera.
Senza contare che quando si sta scaricando hai tali e tanti sistemi di allarme che anche impegnandosi al massimo restare senza batteria è un evenienza molto rara. Ed anche ove ci fossi riuscito a finire quasi la carica senza accorgertene fai ancora almeno 100km con la corona piccola ed il deragliatore posteriore ancora funzionante.

Hai accennato anche al peso, è l'ennesimo luogo comune, un Di2 pesa meno di un pari livello meccanico, quindi questa menata sarà anche ora che finisca.

L'unico reale svantaggio di questi gruppi è, per ora, il costo. Punto.
Ogni volta che entro in un negozio e vedo esposte biciclette con i vetusti gruppi a fune chiedo provocatoriamente al negoziante: "Ma come ancora vendete questa roba, ma perché la gente la compra ancora?", la risposta è sempre la stessa "Ovvio, perché costa meno".

La MTB. Non è vero neanche quello, se sbatti con un elettronico (che io uso - ovviamente) non si rompe niente, al massimo il deragliatore si sposta ed il gruppo va in protezione, lo resetti e continui, ne vedi pochi perché costano un botto, la differenza è ancora maggiore che nei gruppi da strada.
Puoi addirittura avere la doppia avendo il solo manettino di destra, del deragliatore anteriore si occupa lui in automatico, se vuoi, altrimenti monti anche il sinistro e deragli tu.
Così non sei costretto a montare il monocorona per fare il figo, infatti con questi mono o sei Absalon o Shurter oppure sei obbligato ad usare quelle cassette che sono tutto un buco con qualche dente intorno.
Basti pensare che il mono non va più neanche nel ciclocross, due a caso che non lo usano più sono Van der Poel e Van Aert, se la doppia è utile a loro non capisco come possa non servire ai comuni mortali.

E' chiaro che un elettronico apporta dei miglioramenti solo marginali, ma questi sono tangibili, è ovvio che in genere man mano che la maturità di un dispositivo avanza i miglioramenti che lo sviluppo consente sono in media meno evidenti e più complessi da ottenere progettualmente, industrialmente e finanziariamente.
Passare da non avere nessun cambio a disporre di una ruota da invertire con un pignone per lato fu un grosso step, anche passare ad avere una leva azionabile pedalando che consentiva il passaggio catena tra più pignoni lo fu, l'indicizzazione anche, il passaggio da leve sull'obliquo ad averle sui comandi lo stesso, ma meno epocale di avere un sistema di cambiata o non averlo, passare da 3 a 10 rapporti con una moltiplica anteriore è stato un grosso salto, ma passare da 10 ad 11 molto meno e così via.

Infine nei riguardi del progresso tecnologico in generale è piuttosto normale che le persone considerino l’attuale livello di sviluppo di un determinato dispositivo come un punto di sostanziale arrivo e che gli aggiornamenti introdotti vengono considerati come mediamente poco utili o addirittura inutili o dannosi, è sempre stato così.

Estratto da un articolo di giornale del 1903:

“Il livello di sviluppo delle moderne automobili ha raggiunto una perfezione tale che non si intravedono ulteriori miglioramenti che possano essere introdotti su questi veicoli”.

Saluti.
ti do ragione su tutto, soprattutto sul monocorona :-)xxxx:-)xxxx:-)xxxx . il punto è proprio che il meccanico costa meno meno è ha ancora il suo gran fascino dal mio punto di vista. perchè la bici è meccanica. poi la prossima magari sarà elettronica anche per me. spero non elettrica ...
 

Zugnajima#11

Strat Twelve in Pit Lane
14 Giugno 2010
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Muggia TS Italia
youtube.com
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Corratec CCT EVO Ultegra, Wilier Triestina Cento1 SLR Dura Ace
Ogni tanto ripropongo questo post, che scrissi per la prima volta alcuni anni fa, è sempre lo stesso, ho solo tolto la parola "funi" che irrita alcuni utenti.
Penso di poter dire qualcosa in quanto, con ogni probabilità, sono una delle persone che usa i Di2 con continuità da più tempo.

Allora,
le opinioni sono tutte legittime, spesso le motivazioni addotte a sostegno delle medesime lo sono molto meno.

Qui parliamo di spendere un sacco di soldi per una passione (tranne i pochi che lo fanno per lavoro - ma loro il materiale in genere non lo pagano) per cui ciascuno li deve spendere come meglio desidera a prescindere.
Basta che poi non venga qui a spiegare con motivazioni tecniche perché li ha spesi in un certo modo piuttosto che in un altro.

Conosco gente che ha 10 e più coppie di ruote, se mi dicono che a loro piace molto avere tante ruote non ci trovo niente di strano, ma se mi vengono a dire che ciascuna coppia è adatta ad un certo tipo di terreno per cui loro guadagnano sostanzialmente in prestazioni solo cambiando ruote mi metto a ridere.
Argomento ancora una volta e poi basta altrimenti qui ci sbattono fuori con piena ragione.

Che vantaggi ci sono con gli elettronici?
E' stato scritto millemila volte, riporto qualcosa a titolo esemplificativo:
- Satelliti, sono punti di cambiata aggiuntivi che puoi posizionare dove ti pare, puoi cambiare con il polpastrello di un pollice mentre sei in presa alta in salita, poco dirai, ma fai caso a quante volte su una salita lunga devi spostare la mano dalla presa alta fino alle leve e ritorno, puoi cambiare muovendo solo una falangetta mentre sei in presa bassa a tutta in discesa, hai sempre il rapporto giusto senza muovere un muscolo a tutto vantaggio della sicurezza e precisione di guida.
- Automatismi, se vuoi lo lasci in manuale ma se vuoi puoi automatizzare le deragliate con mappature a piacimento stabilite da te;
- Ti dimentichi la storica rottura di palle degli incroci, incroci tutto come ti pare e se vuoi puoi usare anche un 53-34 tanto lui se ne frega e così finisce anche la menata di standard o compact;
- Ma soprattutto puoi contare sul fatto che con una pressione minima su un pulsantino lui fa certamente ed esattamente quello che chiedi 1, 100, 1000 volte a prescindere se sei appena partito, se sei cotto da non ricordarti neanche dove ti trovi, se sei comodamente in scia oppure se sei in piedi a rilanciare su uno scollinamento mentre fai 34->53 e contemporaneamente scali in numero congruo di pignoni dietro (anzi se vuoi questo lo può fare anche lui da solo).

In ogni caso a me non interessa minimamente convincere nessuno, sono più contento se tu usi quello che più ritieni adatto o consono alle tue aspirazioni.
Io uso i Di2 dal 2010 e sono contento così, se tu sei contento con i meccanici devi continuare ad usare quelli.

Lo "svantaggio" funzionale sbandierato da molti è quello della carica della batteria, por cui l'elettronico sarebbe più complesso e necessiterebbe di maggiore manutenzione.
Invece, si tratta di una semplificazione, non so da dove tu abbia percepito si tratti di una complicazione, molte meno parti, molte meno parti in movimento, regolazione" e "manutenzione" sono concetti alieni a questi gruppi.

"Manutenzione" deriva dalla locuzione latina mănu tenēre, ossia "tenere con la mano".
Significa che si tratta di qualcosa che richiede presenza, attenzione ed impegno da parte di colui che deve svolgere tale attività.
Il caso di una carica di batteria non ha nulla a che vedere con qualcosa del genere, lo fa un dispositivo, tu devi solo collegare una spina e poi vai a fare quello che ti pare.
Si tratta di un evento raro, con un Di2 ci fai anche 3.000km, significa che la quasi totalità di quelli che scrivono qui dentro devono collegare questa spina meno di una volta al mese, mi rendo conto sia un grosso impegno... magari però lo stesso soggetto mette in carica il telefonino OGNI sera.
Senza contare che quando si sta scaricando hai tali e tanti sistemi di allarme che anche impegnandosi al massimo restare senza batteria è un evenienza molto rara. Ed anche ove ci fossi riuscito a finire quasi la carica senza accorgertene fai ancora almeno 100km con la corona piccola ed il deragliatore posteriore ancora funzionante.

Hai accennato anche al peso, è l'ennesimo luogo comune, un Di2 pesa meno di un pari livello meccanico, quindi questa menata sarà anche ora che finisca.

L'unico reale svantaggio di questi gruppi è, per ora, il costo. Punto.
Ogni volta che entro in un negozio e vedo esposte biciclette con i vetusti gruppi a fune chiedo provocatoriamente al negoziante: "Ma come ancora vendete questa roba, ma perché la gente la compra ancora?", la risposta è sempre la stessa "Ovvio, perché costa meno".

La MTB. Non è vero neanche quello, se sbatti con un elettronico (che io uso - ovviamente) non si rompe niente, al massimo il deragliatore si sposta ed il gruppo va in protezione, lo resetti e continui, ne vedi pochi perché costano un botto, la differenza è ancora maggiore che nei gruppi da strada.
Puoi addirittura avere la doppia avendo il solo manettino di destra, del deragliatore anteriore si occupa lui in automatico, se vuoi, altrimenti monti anche il sinistro e deragli tu.
Così non sei costretto a montare il monocorona per fare il figo, infatti con questi mono o sei Absalon o Shurter oppure sei obbligato ad usare quelle cassette che sono tutto un buco con qualche dente intorno.
Basti pensare che il mono non va più neanche nel ciclocross, due a caso che non lo usano più sono Van der Poel e Van Aert, se la doppia è utile a loro non capisco come possa non servire ai comuni mortali.

E' chiaro che un elettronico apporta dei miglioramenti solo marginali, ma questi sono tangibili, è ovvio che in genere man mano che la maturità di un dispositivo avanza i miglioramenti che lo sviluppo consente sono in media meno evidenti e più complessi da ottenere progettualmente, industrialmente e finanziariamente.
Passare da non avere nessun cambio a disporre di una ruota da invertire con un pignone per lato fu un grosso step, anche passare ad avere una leva azionabile pedalando che consentiva il passaggio catena tra più pignoni lo fu, l'indicizzazione anche, il passaggio da leve sull'obliquo ad averle sui comandi lo stesso, ma meno epocale di avere un sistema di cambiata o non averlo, passare da 3 a 10 rapporti con una moltiplica anteriore è stato un grosso salto, ma passare da 10 ad 11 molto meno e così via.

Infine nei riguardi del progresso tecnologico in generale è piuttosto normale che le persone considerino l’attuale livello di sviluppo di un determinato dispositivo come un punto di sostanziale arrivo e che gli aggiornamenti introdotti vengono considerati come mediamente poco utili o addirittura inutili o dannosi, è sempre stato così.

Estratto da un articolo di giornale del 1903:

“Il livello di sviluppo delle moderne automobili ha raggiunto una perfezione tale che non si intravedono ulteriori miglioramenti che possano essere introdotti su questi veicoli”.

Saluti.
Questo Post sarä il mio prossimo tatuaggio, ho la schiena libera! :))): :))): :))):
 

durden74

Pedivella
25 Novembre 2010
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grosseto
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cinesi...
certo che con il discorso che "tanto non ti cambia la vita" allora saremmo ancora alla bici di Fausto Coppi. il telaio in carbonio non è fondamentale, le ruote più rigide non sono fondamentali, i dischi non sono fondamentali, l' elettronico non è fondamentale, il tubeless non è fondamentale.... come diceva un tale "è la somma che fa la differenza", migliora di quà e migliora di là ed un cancello rimarrà cancello ed una bici prestazionale diventerà l'oggetto del desiderio che darà ben altri piaceri e prestazioni. fare un discorso nostalgico solo su un componente lascia il tempo che trova.
 

thelorleo

Pignone
24 Maggio 2014
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Scapin Dyesys
se sei in pianura che te ne fai del cambio a 10 o 11v e della guarnitura a 2 corone? ti basta una scatto fisso, tanto freni ad ogni morte di papa, è anche più leggera,

Guarda il fisso in piana è comunque un pelo castrante, ci voglio almeno 3-4 rapporti magari col cambio a leva che tullio ha presentato anno scorso, perchè o modifichi il rapporto quando c'è vento e all'andata fai della gran forza e al ritorno agilità, insomma fai della gran fatica.
Però d'inverno se metti un 42-18 ti scaldi molto in fretta e sei sicuro che non rovini cambio o comandi!

Comunque le discussioni sui top gamma sono sentite sol qua, un distributore della mia città mi ha riportato che solo il mercato italiano si compra più del 30% dei dura-ace del mercato mondiale (dati di un paio di anni fa)... In italia ci son più voglini che in tutto il resto del mondo.

Il meccanico avrà ancora vita lunga nella misura in cui la gente lo chiederà perchè costa 1/3 in meno e perchè c'è chi è abituato da sempre con quello, piano piano se si abbatterà il costo, almeno nella fascia alta, soppianterà il meccanico poco ma sicuro.

Poi oh divertenti le auto storiche, ma farsi 600km su un 131 o su una moderna a6 ciao proprio!
 

sheik yerbouti

i'm voodoo child
8 Dicembre 2013
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disc
Guarda il fisso in piana è comunque un pelo castrante, ci voglio almeno 3-4 rapporti magari col cambio a leva che tullio ha presentato anno scorso, perchè o modifichi il rapporto quando c'è vento e all'andata fai della gran forza e al ritorno agilità, insomma fai della gran fatica.
Però d'inverno se metti un 42-18 ti scaldi molto in fretta e sei sicuro che non rovini cambio o comandi!

Comunque le discussioni sui top gamma sono sentite sol qua, un distributore della mia città mi ha riportato che solo il mercato italiano si compra più del 30% dei dura-ace del mercato mondiale (dati di un paio di anni fa)... In italia ci son più voglini che in tutto il resto del mondo.

Il meccanico avrà ancora vita lunga nella misura in cui la gente lo chiederà perchè costa 1/3 in meno e perchè c'è chi è abituato da sempre con quello, piano piano se si abbatterà il costo, almeno nella fascia alta, soppianterà il meccanico poco ma sicuro.

Poi oh divertenti le auto storiche, ma farsi 600km su un 131 o su una moderna a6 ciao proprio!
;nonzo%;nonzo%;nonzo%
 

samuelgol

Flughafenwächter
24 Settembre 2007
43.702
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Canyon Ultimate SLX. Nome: Andrea
........un distributore della mia città mi ha riportato che solo il mercato italiano si compra più del 30% dei dura-ace del mercato mondiale (dati di un paio di anni fa)... In italia ci son più voglini che in tutto il resto del mondo.…….
Che in Italia siamo più predisposti al top di gamma, è una cosa che ho notato guardando le bici degli stranieri in certe gare o comunque in certi itinerari (nella mia zona girano tantissimi tedeschi e austriaci e alcuni di loro girano su bici agghiaccianti per noi). Mo che in Italia partano il 30% dei Duraace di tutto il mondo lo vedo abbastanza improbabile….noi siamo veramente pochetti come mercato. Se così fosse Shimano non sarebbe il colosso che invece è.
 

thelorleo

Pignone
24 Maggio 2014
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Scapin Dyesys
Che in Italia siamo più predisposti al top di gamma, è una cosa che ho notato guardando le bici degli stranieri in certe gare o comunque in certi itinerari (nella mia zona girano tantissimi tedeschi e austriaci e alcuni di loro girano su bici agghiaccianti per noi). Mo che in Italia partano il 30% dei Duraace di tutto il mondo lo vedo abbastanza improbabile….noi siamo veramente pochetti come mercato. Se così fosse Shimano non sarebbe il colosso che invece è.
Shimano è un colosso perchè non vende solo dei duraace , ma vende bidonate di 105, sora, tiagra, claris, turney, alivio etc etc, son tutti gli altri mid-low che mancano a campagnolo e che han portato shimano dove è ora. I soldi veri non li fai con 1 top gamma ma con 10 gruppi di media e bassa che van nelle bici da tutti i giorni!!
 

samuelgol

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Shimano è un colosso perchè non vende solo dei duraace , ma vende bidonate di 105, sora, tiagra, claris, turney, alivio etc etc, son tutti gli altri mid-low che mancano a campagnolo e che han portato shimano dove è ora. I soldi veri non li fai con 1 top gamma ma con 10 gruppi di media e bassa che van nelle bici da tutti i giorni!!
Sicuramente è così. Ma il 30% del mondo dei Duraace solo in Italia, mi sembra abbastanza improbabile
 

yagone64

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Shimano è un colosso perchè non vende solo dei duraace , ma vende bidonate di 105, sora, tiagra, claris, turney, alivio etc etc, son tutti gli altri mid-low che mancano a campagnolo e che han portato shimano dove è ora. I soldi veri non li fai con 1 top gamma ma con 10 gruppi di media e bassa che van nelle bici da tutti i giorni!!
È vende molto anche per il settore pesca :sborone:
 

samuelgol

Flughafenwächter
24 Settembre 2007
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Comunque dopo che oggi al mondiale una bici disc ha staccato in salita ben 3 bici rim (Roglic, Van Aert e Kwiatkowski), la risposta alla domanda del 3d non può essere che "no, non ha senso comprare una bici rim". Non vanno più bene manco in salita.
 
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durden74

Pedivella
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cinesi...
per come la vedo io è il presupposto che non ha senso. bici leggera= bici migliore è una reminiscenza di qualche decennio fa che oggi non sta più in piedi. oltre questo immedesimarsi nelle prestazioni di un pro è folle. conosco atleti locali che fanno giri in mtb su asfalto per fare la gamba, che chiudono i 100 km con qualche centinaio di metri di dislivello con medie che io non tengo nemmeno in Bdc. figuriamoci un professionista. uno come loro ha tanti di quei watt che mezzo chilo non lo sentono nemmeno.
 
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