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Allenamento
Metodologie di allenamento
Heat training
Testo
<blockquote data-quote="pshyco otter" data-source="post: 7735697" data-attributes="member: 126437"><p>Ok ho lanciato il sasso e nascosto la mano, ve lo concedo... è che mi pare la cosa stia prendendo la piega di un contraddittorio per prese di posizione. Vi aspettavate un commento più tecnico? ok, la fisiologia l ho studiata alla facolta di medicina quindi non è un problema. Volete un commento tecnico che motivi i miei dubbi? vi accontento.</p><p></p><p>gli adattamenti fisiologici ai qualis ono ascritti i vantaggi dell'heat training sono sostanzialmente tre:</p><p></p><p>- l aumento del volume plasmatico</p><p>- il rilascio di eritropoietine con conseguente stimolazione dell'eritropoiesi</p><p>- Effetto inotropo positivo a livello cardiaco con miglioramento della gittata</p><p></p><p>Tutti questi sono adattamenti legati allo stress subito dal corpo a causa della disidratazione. in pratica funziona così:</p><p></p><p>ci si disidrata di brutto quindi il corpo cerca di recuperare liquidi attraverso la stimolazione dei reni al rilascio di aldosterone, un ormone che ha l'effetto di promuovere il riassorbimento di sodio a livello renale, l'aumento della natriemia (quantità di sodio nel sangue) ha l'effetto a sua volta di attrarre osmoticamente acqua nel compartimento intravascolare, con aumento del volume plasmatico circolante. L'aumento del volume circolante oltre a consentire una migliore regolazione della dispersione termica ha un importante effetto a livello cardiaco, quello di aumentare la gittata sistolica (effetto inotropo positivo) dovuto all'aumento del precarico cardiaco ovvero alla quantità di sangue che giunge al cuore dalla circolazione venosa, secondo la legge di starling la forza di contrazione aumenta all'aumentare delo stato di distensione delle fibre muscolari (in questo caso delle camere cardiache).</p><p>Siccome il volume plasmatico è aumentato ma sostanzialmente è aumentato per incremento della componente acquosa l'ematocrito (rapporto fra i globuli rossi e il volume ematico) scende, quindi i reni sono nuovamente stimolati al rilascio della ben nota eritropoietina promuovendo quindi l'eritropoiesi.</p><p></p><p>Forse dimentico qualcosa ma la fisiologia degli adattamenti è grosso modo questa.</p><p></p><p>ora, io trovo che tutto questo possa avere un nuo perché nel professionista. Di sicuro se ti stai preparando per la vuelta de espana, potrebbe non essere uan cattiva idea seguire il protocollo. Ci sono però alcuni interrogativi che mi lasciano più che perplesso:</p><p></p><p>- Il protocollo si basa sul monitoraggio della temperatura interna, che non può essere monitorata nell'amatore con attrezzature convenzionali, per cui se si da per assunto l'efficacia del protocollo sulla base dei dati racconti con una certa metodologia si deve anche essere in grado di replicare le stesse condizioni quando tale metodologia viene applicata. Soprattutto quando, come in questo caso, il confine fra stimolo allenante e stimolo nocebo è labile, altrimenti si stanno facendo le cose a caso.</p><p></p><p>- si basa sostanzialmente su uno stimolo molto stressante e potrebbe non essere facile monitorare e gestire l'idratazione e il surriscaldamento</p><p></p><p>-uno dei più conclamati benefici dell'attività sportiva è quella di abbassare la pressione e questo protocollo fonda i propri adattamenti sulla stimolazione della ritenzione intravascolare attraverso il riassorbimento di sodio (che sono alla base dell'ipertensione), che è proprio lo ione che si cerca di tenere sotto controllo poiché presente in media negli individui in quantità eccessive a in rapporto sbilanciato con il potassio. Promuove quindi adattamenti che sono verosimilmente controproducenti per la salute di alcuni individui.</p><p></p><p></p><p>In conclusione lo trovo:</p><p></p><p>- potenzialmente dannoso per la salute sotto molteplici profili</p><p></p><p>- di difficile applicazione e monitoraggio</p><p></p><p>- di scarsi benefici per la maggior parte delle persone</p><p></p><p></p><p>Inoltre non mi piace la piega sensazionalistica che sta prendendo fra gli amatori, tanto è vero che questo stesso thread è stato aperto chiedendo se qualcuno ha provato L heat training. Dimostrando la solita mancanza di prospettiva su quelli che sono allenamenti da professionisti per guadagni marginali, o ultra specifici, e ciò che è applicabile a un amatore.</p><p></p><p>Per queste ragioni trovo che sia una cagata sulla falsa riga del bicarbonato di sodio nella borraccia con cui molti pirla andarono in alcalosi metabolica… Spero la mia visione sia finalmente chiara e sufficientemente motivata.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="pshyco otter, post: 7735697, member: 126437"] Ok ho lanciato il sasso e nascosto la mano, ve lo concedo... è che mi pare la cosa stia prendendo la piega di un contraddittorio per prese di posizione. Vi aspettavate un commento più tecnico? ok, la fisiologia l ho studiata alla facolta di medicina quindi non è un problema. Volete un commento tecnico che motivi i miei dubbi? vi accontento. gli adattamenti fisiologici ai qualis ono ascritti i vantaggi dell'heat training sono sostanzialmente tre: - l aumento del volume plasmatico - il rilascio di eritropoietine con conseguente stimolazione dell'eritropoiesi - Effetto inotropo positivo a livello cardiaco con miglioramento della gittata Tutti questi sono adattamenti legati allo stress subito dal corpo a causa della disidratazione. in pratica funziona così: ci si disidrata di brutto quindi il corpo cerca di recuperare liquidi attraverso la stimolazione dei reni al rilascio di aldosterone, un ormone che ha l'effetto di promuovere il riassorbimento di sodio a livello renale, l'aumento della natriemia (quantità di sodio nel sangue) ha l'effetto a sua volta di attrarre osmoticamente acqua nel compartimento intravascolare, con aumento del volume plasmatico circolante. L'aumento del volume circolante oltre a consentire una migliore regolazione della dispersione termica ha un importante effetto a livello cardiaco, quello di aumentare la gittata sistolica (effetto inotropo positivo) dovuto all'aumento del precarico cardiaco ovvero alla quantità di sangue che giunge al cuore dalla circolazione venosa, secondo la legge di starling la forza di contrazione aumenta all'aumentare delo stato di distensione delle fibre muscolari (in questo caso delle camere cardiache). Siccome il volume plasmatico è aumentato ma sostanzialmente è aumentato per incremento della componente acquosa l'ematocrito (rapporto fra i globuli rossi e il volume ematico) scende, quindi i reni sono nuovamente stimolati al rilascio della ben nota eritropoietina promuovendo quindi l'eritropoiesi. Forse dimentico qualcosa ma la fisiologia degli adattamenti è grosso modo questa. ora, io trovo che tutto questo possa avere un nuo perché nel professionista. Di sicuro se ti stai preparando per la vuelta de espana, potrebbe non essere uan cattiva idea seguire il protocollo. Ci sono però alcuni interrogativi che mi lasciano più che perplesso: - Il protocollo si basa sul monitoraggio della temperatura interna, che non può essere monitorata nell'amatore con attrezzature convenzionali, per cui se si da per assunto l'efficacia del protocollo sulla base dei dati racconti con una certa metodologia si deve anche essere in grado di replicare le stesse condizioni quando tale metodologia viene applicata. Soprattutto quando, come in questo caso, il confine fra stimolo allenante e stimolo nocebo è labile, altrimenti si stanno facendo le cose a caso. - si basa sostanzialmente su uno stimolo molto stressante e potrebbe non essere facile monitorare e gestire l'idratazione e il surriscaldamento -uno dei più conclamati benefici dell'attività sportiva è quella di abbassare la pressione e questo protocollo fonda i propri adattamenti sulla stimolazione della ritenzione intravascolare attraverso il riassorbimento di sodio (che sono alla base dell'ipertensione), che è proprio lo ione che si cerca di tenere sotto controllo poiché presente in media negli individui in quantità eccessive a in rapporto sbilanciato con il potassio. Promuove quindi adattamenti che sono verosimilmente controproducenti per la salute di alcuni individui. In conclusione lo trovo: - potenzialmente dannoso per la salute sotto molteplici profili - di difficile applicazione e monitoraggio - di scarsi benefici per la maggior parte delle persone Inoltre non mi piace la piega sensazionalistica che sta prendendo fra gli amatori, tanto è vero che questo stesso thread è stato aperto chiedendo se qualcuno ha provato L heat training. Dimostrando la solita mancanza di prospettiva su quelli che sono allenamenti da professionisti per guadagni marginali, o ultra specifici, e ciò che è applicabile a un amatore. Per queste ragioni trovo che sia una cagata sulla falsa riga del bicarbonato di sodio nella borraccia con cui molti pirla andarono in alcalosi metabolica… Spero la mia visione sia finalmente chiara e sufficientemente motivata. [/QUOTE]
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