Heat training

never give up!

max_good
9 Gennaio 2010
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krypton xroad - 0 slr
qualcosa qui, anche se molto più generale

quando si parla di core sensor è appunto per il monitoraggio della temperatura

e anche qualcosa qui
 
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marcus989

Apprendista Scalatore
16 Luglio 2016
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Carrera Estremo
Non mi sembra sia stata aperta una discussione in merito quindi visto che se ne parla sempre più frequentemente mi sembra il caso di iniziare a parlarne anche qui.
- Cos'è?
- Funziona?
- Qualcuno l'ha provato?
e tutto quanto in merito.
Io ho provato senza troppo criterio, semplicemente facendo Z2 al caldo, sempre di più. Secondo me un po' di miglioramento me lo ha dato, ma anche solo dormire un po' di più me lo da. QUindi non sono attendibile.
 
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Spingitore di cavalieri
27 Luglio 2011
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martesania
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titti
Per quanto mi riguarda sto facendo rulli al chiuso senza aria condizionata finisco fradicio di sudore non so se si può considerare Heat training ma sicuramente ho migliorato la tolleranza al caldo durante le uscite in bici anche sulle salite assolate dove praticamente non c'è ventilazione.
Non sono in grado di valutare un miglioramento nelle prestazioni però già soffrire meno sotto la caldazza estiva mi sembra un buon risultato anche se questo vuol dire soffrire sui rulli...
 

semolo

Apprendista Passista
22 Agosto 2019
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Wilier Zero.7 - Campagnolo Super Record 11V - Fulcrum Racing Speed 35
Lo faccio involontariamente ogni anno quando comincia il caldo forte, praticamente i primi giorni proprio non vado e patisco tantissimo, dopo una settimana/10 giorni diciamo che mi abituo e vado un pelo meglio (o forse è la sensazione di sopportare meglio il caldo che mi dà un effetto placebo).

Funzionare funziona, ci sono parecchi studi al riguardo, lo Swatt Club ci ha costruito un campionato italiano, ovvio mica hanno vinto per quello ma sicuramente ha dato il suo piccolo (*) contributo.

Il fatto che sia ampiamente sdoganato tra i pro e che da ormai qualche anno tutti mettano del ghiaccio per raffreddare la centralina la dice lunga su quanto possa influire negativamente l' aumento di temperatura sulla prestazione, quindi penso che un piccolo (*) contributo lo dia.

* Piccolo:
ovviamente si parla di un marginal gain e come tale va trattato, sta a te valutare se farlo o meno, io personalmente dato il mio livello/allenamento non mi metterei a fare rulli volutamente ad alte temperature, ma io sono io e tu sei tu :yoga:
 
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pshyco otter

Cronoman
28 Gennaio 2019
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Orbea orca
Non mi sembra sia stata aperta una discussione in merito quindi visto che se ne parla sempre più frequentemente mi sembra il caso di iniziare a parlarne anche qui.
- Cos'è?
- Funziona?
- Qualcuno l'ha provato?
e tutto quanto in merito.

Mi pare sia l'ennesima boiata.
Cioè, magari non è che non ci sia qualcosa di vero ma mi viene da chiedermi: prima di pedalare con un maglione di lana quali sono tutte le altre cose che posso ottimizzare? perché se ho 80 wat per gamba forse ho da sfruttare una curva di miglioramento esponenziale costruendo un pò di FTP prima di fare certe cagate. Poi mi pare roba, a parte molto stressante (non in senso positivo) ma anche difficile da monitorare, cioè come monitoro il carico di lavoro? il guadagno metabolico che ne ho ecc? Insomma troppe cose che non mi piacciono. Forse il super pro che ha già ottimizzato tutto il possibile ed è una formula uno, in più ha chi lo segue monitorandolo molto bene può pensare a certe stranezze, l'idea di vedere degli amatori pedalare coperti come omini michelin mi fa più venir da piangere che da ridere.
 

marcus989

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Mi pare sia l'ennesima boiata.
Cioè, magari non è che non ci sia qualcosa di vero ma mi viene da chiedermi: prima di pedalare con un maglione di lana quali sono tutte le altre cose che posso ottimizzare? perché se ho 80 wat per gamba forse ho da sfruttare una curva di miglioramento esponenziale costruendo un pò di FTP prima di fare certe cagate. Poi mi pare roba, a parte molto stressante (non in senso positivo) ma anche difficile da monitorare, cioè come monitoro il carico di lavoro? il guadagno metabolico che ne ho ecc? Insomma troppe cose che non mi piacciono. Forse il super pro che ha già ottimizzato tutto il possibile ed è una formula uno, in più ha chi lo segue monitorandolo molto bene può pensare a certe stranezze, l'idea di vedere degli amatori pedalare coperti come omini michelin mi fa più venir da piangere che da ridere.
Il miglioramento lo considero simile a quello introdotto dalla altura, quindi poco valido per gli amatori non evoluti, certo meglio farlo che non farlo. Se invece uno ha in programma gare al caldo può essere utile.
 

3NR1

Spingitore di cavalieri
27 Luglio 2011
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Mi pare sia l'ennesima boiata.
Cioè, magari non è che non ci sia qualcosa di vero ma mi viene da chiedermi: prima di pedalare con un maglione di lana quali sono tutte le altre cose che posso ottimizzare? perché se ho 80 wat per gamba forse ho da sfruttare una curva di miglioramento esponenziale costruendo un pò di FTP prima di fare certe cagate. Poi mi pare roba, a parte molto stressante (non in senso positivo) ma anche difficile da monitorare, cioè come monitoro il carico di lavoro? il guadagno metabolico che ne ho ecc? Insomma troppe cose che non mi piacciono. Forse il super pro che ha già ottimizzato tutto il possibile ed è una formula uno, in più ha chi lo segue monitorandolo molto bene può pensare a certe stranezze, l'idea di vedere degli amatori pedalare coperti come omini michelin mi fa più venir da piangere che da ridere.
In teoria ci sarebbe un protocollo da seguire che non è pedalare con un maglione, ci sarebbero dei sensori da utilizzare soprattutto per tenere monitorata la temperatura corporea che se sale troppo diventa controproducente.
E' stressante? Si proprio per quello che porta miglioramenti, chiaramente non è per principianti, serve a tutti? No!
Non sono un esperto in materia per quello chiedo a chi magari lo ha provato e ne sa di più ma dire che è una boiata senza averne esperienza mi sembra azzardato...
 

pshyco otter

Cronoman
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Orbea orca
In teoria ci sarebbe un protocollo da seguire che non è pedalare con un maglione, ci sarebbero dei sensori da utilizzare soprattutto per tenere monitorata la temperatura corporea che se sale troppo diventa controproducente.
E' stressante? Si proprio per quello che porta miglioramenti, chiaramente non è per principianti, serve a tutti? No!
Non sono un esperto in materia per quello chiedo a chi magari lo ha provato e ne sa di più ma dire che è una boiata senza averne esperienza mi sembra azzardato...


Non credo che serva conoscee ogni cosa nel dettaglio per capire quali siano le cagate. Ci sono regole generali di buon senso alle quali, quando qualcosa non risponde come in questo caso, per me si tratta di una cagata. Lo trovo un metodo comodo. Un pò come le persone, se uno sembra uno scemo puoi anche dagli una possibilità ma nove volte su dieci scopri che alla fine era scemo veramente.
 
Ultima modifica:
22 Marzo 2007
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human-powered
Io penso che siano moltissime le cose che in determinate condizioni funzionano, però credo anche che una delle complicazioni della nostra epoca è che spesso viene dimostrato che qualche cosa porta ad certo risultato e allora viene ritenuta automaticamente valida e applicata con una forte semplificazione, perché diciamocelo, siamo un pò nel tempo della ricerca del miracoloso, del trucchetto, della novità che funziona alla grande... è un pò una deformazione del consumismo che pervade oramai ogni aspetto del pensare e del concepire
Comunque non è che sia una novità, la fisiologia è quella e gli effetti principali delle condizioni ambientali sono note (ti basta, appunto, sfogliare un qualsiasi libro di fisiologia dell'esercizio). Valide anche per la generica attività fisica o lavorativa in condizioni ambientali di elevate temperature (che assume crescente rilevanza, per ovvi motivi), non solo per la massimizzazione della resa in uno sport di durata. Al limite, in quest'ultimo ambito, è stata un po' "spinta" l'idea di poter controllare in modo più precise le cose con certi strumenti.
1 i limiti applicativi. Da cui la mia immagine degli amatori che pedalano con il maglione, e se fai un pò di sforzo immaginativo sono certo che non sia una previsione così assurda.
Sessioni sui rulli o sessioni durante orari a maggiore temperatura forse hanno meno limiti applicativi e li vedresti più coerenti con una pratica "normale". Quindi, comunque, lo usano più o meno volontariamente tutti; il limite di non averne piena consapevolezza è quello di applicarlo un po' a caso / in modo non strutturato e non sfruttarlo per creare una progressione dello stimolo (sia quello particolare, sia quello generale).
2 La significatività quantitativa del risultato. Sono moltissimi gli studi che ogni giorno danno i riscontri positivi diù disparati, in ogni ambito, ma la domanda finale dovrebbe essere, applicato alla realtà poi che risultati da? che risultati da soprattutto rispetto ad altre metodologie che potrei impiegare? e delle quali magari necessito maggiormente!
Per vedere cosa e quanto ottieni nella tua realtà devi provare ad adottarlo, ammesso che in quel momento abbia senso per te.
Ma in generale ha senso, su livelli diversi: prepararsi alle richieste di un evento richiede anche essere pronti per le condizioni a cui ci si espone (esporsi è comunque un modo per anticipare le richieste di un certo ambiente), o massimizzare un certo stimolo per ottenere una risposta superiore di un certo tipo. Questo non esclude che ci siano vari modi di fare le cose, da scegliere anche in modo tale da favorire la gestione nel caso particolare.
Immagina di avere una matore medio con 3.5 watt/Kg che fa due giri magari nemmeno strutturati a settimana, quante sono le cose più utili che potrebbe fare rispetto all'heat training?
La risposta dipende da molte cose, non solo da una capacità; in primis cosa si vorrebbe ottenere durante un certo periodo di preparazione e cosa potrebbe avere senso modificare per quella persona.
per cui magari sì è anche stato dimostrato che (invento) alza di 2 punti la VO2 max, ma io non ho mai creduto nell'efficacia delle stramberie quando magari si ha da ottimizzare un sacco le abilità di base. In questo senso per me non è solo una boiata, ma una vera cagata.
Qui sembra che sia tu ad aspettarti il miracoloso, il trucchetto o la novità che funziona alla grande. No, è solo uno stimolo ulteriore, parzialmente diverso rispetto ad altri, che può essere utile per "forzare" maggiormente certi aspetti se affiancato in modo ragionevole al resto.
 

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Comunque non è che sia una novità, la fisiologia è quella e gli effetti principali delle condizioni ambientali sono note (ti basta, appunto, sfogliare un qualsiasi libro di fisiologia dell'esercizio). Valide anche per la generica attività fisica o lavorativa in condizioni ambientali di elevate temperature (che assume crescente rilevanza, per ovvi motivi), non solo per la massimizzazione della resa in uno sport di durata. Al limite, in quest'ultimo ambito, è stata un po' "spinta" l'idea di poter controllare in modo più precise le cose con certi strumenti.

Sessioni sui rulli o sessioni durante orari a maggiore temperatura forse hanno meno limiti applicativi e li vedresti più coerenti con una pratica "normale". Quindi, comunque, lo usano più o meno volontariamente tutti; il limite di non averne piena consapevolezza è quello di applicarlo un po' a caso / in modo non strutturato e non sfruttarlo per creare una progressione dello stimolo (sia quello particolare, sia quello generale).

Per vedere cosa e quanto ottieni nella tua realtà devi provare ad adottarlo, ammesso che in quel momento abbia senso per te.
Ma in generale ha senso, su livelli diversi: prepararsi alle richieste di un evento richiede anche essere pronti per le condizioni a cui ci si espone (esporsi è comunque un modo per anticipare le richieste di un certo ambiente), o massimizzare un certo stimolo per ottenere una risposta superiore di un certo tipo. Questo non esclude che ci siano vari modi di fare le cose, da scegliere anche in modo tale da favorire la gestione nel caso particolare.

La risposta dipende da molte cose, non solo da una capacità; in primis cosa si vorrebbe ottenere durante un certo periodo di preparazione e cosa potrebbe avere senso modificare per quella persona.

Qui sembra che sia tu ad aspettarti il miracoloso, il trucchetto o la novità che funziona alla grande. No, è solo uno stimolo ulteriore, parzialmente diverso rispetto ad altri, che può essere utile per "forzare" maggiormente certi aspetti se affiancato in modo ragionevole al resto.
Ti ringrazio di aver letto tra le righe di un post che mi sembrava provocatorio...
 

pshyco otter

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Sessioni sui rulli o sessioni durante orari a maggiore temperatura forse hanno meno limiti applicativi e li vedresti più coerenti con una pratica "normale". Quindi, comunque, lo usano più o meno volontariamente tutti; il limite di non averne piena consapevolezza è quello di applicarlo un po' a caso / in modo non strutturato e non sfruttarlo per creare una progressione dello stimolo (sia quello particolare, sia quello generale).

Per vedere cosa e quanto ottieni nella tua realtà devi provare ad adottarlo, ammesso che in quel momento abbia senso per te.
Ma in generale ha senso, su livelli diversi: prepararsi alle richieste di un evento richiede anche essere pronti per le condizioni a cui ci si espone (esporsi è comunque un modo per anticipare le richieste di un certo ambiente), o massimizzare un certo stimolo per ottenere una risposta superiore di un certo tipo. Questo non esclude che ci siano vari modi di fare le cose, da scegliere anche in modo tale da favorire la gestione nel caso particolare.

La risposta dipende da molte cose, non solo da una capacità; in primis cosa si vorrebbe ottenere durante un certo periodo di preparazione e cosa potrebbe avere senso modificare per quella persona.

Qui sembra che sia tu ad aspettarti il miracoloso, il trucchetto o la novità che funziona alla grande. No, è solo uno stimolo ulteriore, parzialmente diverso rispetto ad altri, che può essere utile per "forzare

Apprezzo la tua dedizione alle discussioni tediose, io dopo anni di web non ho più la forza di botta e rosposta infiniti, quindi personami se non ribatto punto per punto con la tua stessa perizia. So per esperienza che potremmo entrare in n contraddittorio potenzialmente infinito. Il concetto che esprimo credo sia semplice: il buonsenso prima delle complicazioni, le abilità di base prima delle stranezze. Questo funziona nello sport come nella vita.
Credo che l'alternativa all'heat training siano decine di metodologie più semplici, consolidate ed efficaci, che possono essere applicate, monitorate e misurate più facilmente e che funzionano per la maggior parte delle persone. Semplificando un pò questo mi fa classificare l'heat training come una cagata. In più per me ha quell'aria sinistra della novità del momento pompata per fare rumor, perché oggi è così che funziona; deve esserci sempre qualcosa di nuovo e geniale di cui parlare. quindi perdonami, potrei essere in errore, ma la mia convinzione è che sia una cagata.
 

jacknipper

Diversamente scalatore
9 Febbraio 2013
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Colnago per la strada & Kona per il fango
credo che per criticare qualcosa sia prima doveroso conoscerlo abbastanza a fondo
dire che siccome una cosa sembri una vaccata sia molto facile che lo sia è davvero un discorso superficiale
tanto quanto certi discorsi su quanto si facesse 10-20-30 anni fa, come se chi li facesse andasse in giro con una bdc dell'epoca, con vestiti d'epoca ecc
 
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Apprezzo la tua dedizione alle discussioni tediose, io dopo anni di web non ho più la forza di botta e rosposta infiniti, quindi personami se non ribatto punto per punto con la tua stessa perizia. So per esperienza che potremmo entrare in n contraddittorio potenzialmente infinito. Il concetto che esprimo credo sia semplice: il buonsenso prima delle complicazioni, le abilità di base prima delle stranezze. Questo funziona nello sport come nella vita.
Credo che l'alternativa all'heat training siano decine di metodologie più semplici, consolidate ed efficaci, che possono essere applicate, monitorate e misurate più facilmente e che funzionano per la maggior parte delle persone. Semplificando un pò questo mi fa classificare l'heat training come una cagata. In più per me ha quell'aria sinistra della novità del momento pompata per fare rumor, perché oggi è così che funziona; deve esserci sempre qualcosa di nuovo e geniale di cui parlare. quindi perdonami, potrei essere in errore, ma la mia convinzione è che sia una cagata.
fammi capire, non vuoi entrare in discussioni infinite ma ci tieni a scrivere che sia una cagata un metodo nel post dedicato allo stesso?
come i boomer che su facebook criticano qualsiasi cosa moderna nelle pagine dedicate :))):
ma passare oltre? troppa fatica? bisogna per forza dire la propria?
 
22 Marzo 2007
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human-powered
Il concetto che esprimo credo sia semplice: il buonsenso prima delle complicazioni, le abilità di base prima delle stranezze. Questo funziona nello sport come nella vita.
Se ti è sembrato che abbia scritto il contrario posso confermarti che non l'ho scritto :)
Credo che l'alternativa all'heat training siano decine di metodologie più semplici, consolidate ed efficaci, che possono essere applicate, monitorate e misurate più facilmente e che funzionano per la maggior parte delle persone.
Ma non è una metodologia a sé, è un pezzo del puzzle. Non c'è nulla di speciale, esoterico o non semplice; come detto c'è, al più, minore o maggiore consapevolezza di ciò che stai facendo.
Può essere che, se ritieni ci sia qualcosa oltre questo, forse sia tu ad aspettarti più di quello che in realtà c'è?
Semplificando un pò questo mi fa classificare l'heat training come una cagata. In più per me ha quell'aria sinistra della novità del momento pompata per fare rumor, perché oggi è così che funziona; deve esserci sempre qualcosa di nuovo e geniale di cui parlare. quindi perdonami, potrei essere in errore, ma la mia convinzione è che sia una cagata.
Apprezzo la tua capacità di sintesi, ma non mi soddisfa e non la trova totalmente adatta a discutere questioni complesse e comunque più sfumate :)