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Testo
<blockquote data-quote="all_i_need_is_bike" data-source="post: 7839325" data-attributes="member: 5183"><p>Il "beneficio e forse minimo" è quello sulla prestazione in ambiente temperato; quello di limitare il calo in ambiente caldo e umido è piuttosto solido. Io sono sempre stato particolarmente sensibile al calore, e tra dedicargli (in modo intelligente e progressivo) qualche attenzione in allenamento e non preoccuparmene, se possibile ho sempre preferito la prima opzione.</p><p>Considerando che non serve chissà quale tempo o pratica esoterica, che come tutti gli stimoli è "periodizzabile" (quindi può avere senso dargli un po' più di precedenza in certi periodi, conservando poi l'effetto per un po' - anche per merito dell'ulteriore stimolo ambientale vero e proprio) e che si può associare ad una sessione più o meno standard (anche perché non è "fare z1 con una berretta di lana in testa", ma è esporsi in modo un po' più controllato e monitorare come si adatta la risposta a parità di altre condizioni).</p><p></p><p>Il discorso è un po' più fine e si può fare anche senza vestiti strambi, comunque :)</p><p>Ovviamente non è obbligatorio. Ma so per certo che ho sempre scoperto che sarebbe potuto essere utile pensarci prima solo nel momento in cui è stato il corpo a ricordarmelo (ma era tardi). <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/icon_biggrin.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":-)xxxx" title="Icon Biggrin :-)xxxx" data-shortname=":-)xxxx" /></p></blockquote><p></p>
[QUOTE="all_i_need_is_bike, post: 7839325, member: 5183"] Il "beneficio e forse minimo" è quello sulla prestazione in ambiente temperato; quello di limitare il calo in ambiente caldo e umido è piuttosto solido. Io sono sempre stato particolarmente sensibile al calore, e tra dedicargli (in modo intelligente e progressivo) qualche attenzione in allenamento e non preoccuparmene, se possibile ho sempre preferito la prima opzione. Considerando che non serve chissà quale tempo o pratica esoterica, che come tutti gli stimoli è "periodizzabile" (quindi può avere senso dargli un po' più di precedenza in certi periodi, conservando poi l'effetto per un po' - anche per merito dell'ulteriore stimolo ambientale vero e proprio) e che si può associare ad una sessione più o meno standard (anche perché non è "fare z1 con una berretta di lana in testa", ma è esporsi in modo un po' più controllato e monitorare come si adatta la risposta a parità di altre condizioni). Il discorso è un po' più fine e si può fare anche senza vestiti strambi, comunque :) Ovviamente non è obbligatorio. Ma so per certo che ho sempre scoperto che sarebbe potuto essere utile pensarci prima solo nel momento in cui è stato il corpo a ricordarmelo (ma era tardi). :-)xxxx [/QUOTE]
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