Il futuro delle Granfondo?

Airone del Chianti

Uisp Italian Champion
9 Dicembre 2004
20.051
2.326
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Il fatto che però queste persone ben allenate, decidano di fare 110km a tutta, per piazzarsi fra il 100-esimo e il 400-esimo posto in una manifestazione da 1000 persone sul medio, piuttosto che percorrere il lungo da 180km, deve far riflettere. Secondo me è sintomo del fatto che le persone desiderano CORRERE, CORRERE, quindi lo spirito granfondistico sta venendo meno (purtroppo, per i miei gusti), a favore dello spirito CORSAIOLO, che a me, personalmente, attira meno.
Ma scusa che c'è di male se i ciclisti vogliono competere?
Cosa c'è di male se si divertono di più preferiscono competere per 3h che trascinarsi per 6h? Te non la pensi così? Benissimo, farai altre scelte. C'è posto per tutti...
Insisto che il decantato "spirito granfondistico" non può essere rivendicato da nessuno come autentico, né mi risullta che stia venendo meno perché le "personde desiderano correre".
Anche perché le granfondo sono state delle gare fin dall'inizio e quelle che non hanno classifiche e premi si chiamano "cicloturistiche".
 

balance

Apprendista Passista
12 Settembre 2011
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biomeccanica
Anche perché le granfondo sono state delle gare fin dall'inizio e quelle che non hanno classifiche e premi si chiamano "cicloturistiche".

be nn direi..
io ne feci un paio meta'anni 90 (una, la ceramiche appia organizzata da pinarello a roma)
e lo spirito "gara", ricordo, nn era cosi presente. certo, c éra chi andava di piu', ma nn ricordo esasperazioni da pro.
vi erano, certo, le cicloturistiche, ma erano delle vere e proprie passeggiate. magari con sottofondo la musica di claudio villa..:mrgreen:
 

Bonus79

Maglia Amarillo
27 Gennaio 2010
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Romagna
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Cervélo R3
Innanzitutto faccio i complimenti a Bonus79, quasi mio coetaneo, che porta avanti la sua passione assieme alla sua famiglia.
o-o

Grazie per i complimenti......anche se poi dei gran meriti non li ho.....nel senso che, a parte qualche circostanza dove rinunciare ad andare in bici pesa un pò, di solito la cosa mi viene molto spontanea....anche perchè ho sempre inteso la bicicletta come svago e passatempo....certo fa piacere mettersi alla prova e cercare di superare i propri limiti, ma se per essere più "competitivo", la bicicletta dovesse diventare un "secondo lavoro" e dovessi seguire sempre tabelle, stare attento all'alimentazione, fare 4/5 allenamenti settimanali ecc.....sono sicuro che mi stuferei molto in fretta!

Per quanto riguarda le GF, se il vero problema è che vogliono ridurre i percorsi per abbattere i costi e guadagnarci di più, io sono dell'idea che la scelta migliore sarebbe eliminare il servizio di cronometraggio e relative classifiche....anche domenica scorsa ho partecipato a una cicloturistica facente parte del Romagna Sprint: quota di iscrizione 7euro, ristori che certe GF se li sognano, pasta party finale, servizio di presidio agli incroci anche con forze dell'ordine e ambulanze, servizio fotografico, e pacco gara che, oltre alla solita carta, almeno offriva una confezione di pasta da 500gr. oltre l'immancabile mini-bomboletta di WD40 e del campione di detersivo DEOX.....non ci sarà stata la classifica finale ma di agonismo comunque ce n'è stato sopratutto nel finale dove si cerca sempre di sparare le ultime cartucce....e purtroppo anche i soliti "fanatici" che a fine manifestazione passano minuti su minuti (anche litigando tra loro) a discutere di medie e di "chi ce l'ha più grosso"......
 

lucianogiuseppe

Apprendista Cronoman
16 Maggio 2011
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pavia
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Pinarello Dogma, Trek Domane
Nelle Gran (o Medio) Fondo, c'è e ci sarà sempre posto per tutti, però spesso, è più facili essere resistenti che prestativi, ecco perchè alcuni (purtroppo la minoranza) preferiscono i percorsi lunghi e a volte estremi, a percorsi medi da farsi a 35 di media; ciò non toglie che molti lunghisti si trovano a soffrire per non perdere le ruote all'inizio, per poi restare soli o quasi, dopo il bivio corto-lungo. Si potrebbe differenziare i pettorali, sicchè uno evita di sfiancarsi per restare in gruppi non suoi...
 

Airone del Chianti

Uisp Italian Champion
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Nelle Gran (o Medio) Fondo, c'è e ci sarà sempre posto per tutti, però spesso, è più facili essere resistenti che prestativi, ecco perchè alcuni (purtroppo la minoranza) preferiscono i percorsi lunghi e a volte estremi, a percorsi medi da farsi a 35 di media; ciò non toglie che molti lunghisti si trovano a soffrire per non perdere le ruote all'inizio, per poi restare soli o quasi, dopo il bivio corto-lungo. Si potrebbe differenziare i pettorali, sicchè uno evita di sfiancarsi per restare in gruppi non suoi...
La soluzione migliore sono le partenze separate. Così ognuno affronta solamente avversari che faranno il tuo stesso percorso... In più si evitano rischi inutili.
Gli organizzatori che lo fanno (Giro Sardegna, Strade di Francesco, Alto Lazio e Valdarbia per citarne alcuni) hanno tutta la mia stima.
 

Airone del Chianti

Uisp Italian Champion
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Gregario
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lucianogiuseppe

Apprendista Cronoman
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Pinarello Dogma, Trek Domane
Leggo su una rivista distribuita alle Gran Fondo, un interessante sondaggio sui Team che vanno per la maggiore e che monopolizzano le prime pagine degli ordini d'arrivo: "tutti" i Team intervistati dicono di "spesare" i propri atleti; non solo col vestiario e le bici, ma anche pagando trasferte e Alberghi (!?!), sicchè lo scimmiottamento dei Prof. ora è completo, alla faccia di chi si paga tessera e vestiario....e magari corre con bici vecchie di 10 anni!
Domanda: ma per essere a quel livello, per essere spesati e spesso per lucrarci, a quanti sacrifici bisogna sottoporsi? E le tentazioni per le scorciatoie?
Ma gli Sponsor non farebbero meglio ad occuparsi del Ciclismo "più serio" e dell'attività giovanile?
 

Mini4wdking

via col vento
22 Novembre 2006
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Piacenza
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Canyon Ultimate CF Dura Ace
Ad una corsa giovanile non c'è la fiera/evento, ad una corsa giovanile non partecipano migliaia di amatori/clienti.

Questo basta il più delle volte a giustificare l'investimento pubblicitario: dove le "prede" sono di più e più facilmente intercettabili!
 

Airone del Chianti

Uisp Italian Champion
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Leggo su una rivista distribuita alle Gran Fondo, un interessante sondaggio sui Team che vanno per la maggiore e che monopolizzano le prime pagine degli ordini d'arrivo: "tutti" i Team intervistati dicono di "spesare" i propri atleti; non solo col vestiario e le bici, ma anche pagando trasferte e Alberghi (!?!), sicchè lo scimmiottamento dei Prof. ora è completo, alla faccia di chi si paga tessera e vestiario....e magari corre con bici vecchie di 10 anni!
Domanda: ma per essere a quel livello, per essere spesati e spesso per lucrarci, a quanti sacrifici bisogna sottoporsi? E le tentazioni per le scorciatoie?
Ma gli Sponsor non farebbero meglio ad occuparsi del Ciclismo "più serio" e dell'attività giovanile?
Lascia perdere per un attimo gli sponsor che comunque sono liberi di investire dove gli pare e dove pensano di avere più ritorno.
Ma la FCI, che riceve soldi pubblici dal CONI, fa bene secondo voi a spesare i cicloamatori qualificati per i "mondiali" master in Sudafrica, mentre taglia sulle spese per i settori giovanili? Da dove viene il futuro del ciclismo nel nostro paese? Dai 60enni o dai giovanissimi?
 

frejus82

Maglia Gialla
24 Novembre 2008
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Specialized sworks sl6
Nessuno ti impedisce di farlo.
Si sta dicendo che forse le granfondo dovrebbero essere qualcosa di diverso da quello che descrivi tu.

Forse le gf (come dice il nome) dovrebbero rimanere o meglio, ritornare manifestazioni di endurance.

E' come se le maratone, per andare in contro alle esigenze dei partecipanti le iniziassero ad accorciare. No la distanza di una maratona è quella e basta.
Poi ci sono le mezze maratone, le marce ecc ecc.
forse bisognerebbe incominciare a chiamare le cose con il loro nome.
La gf site da Pria a Pietra Ligure non si può chiamare gf, non è nemmeno 100km, così come la gf Noberasco ad esempio.
Ripeto chi pedala su qualsiasi distanza ha il mio rispetto, però forse bisognerebbe incominciare a catalogare meglio il "marasma" del movimento granfondistico

staquoto a più non posso!!!!!!!!!!! Sante parole.:rosik:
 

bicilook

Ammiraglia
15 Giugno 2008
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Genova
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ORBEA Orca Omx -Colnago C60
Nessuno ti impedisce di farlo.
Si sta dicendo che forse le granfondo dovrebbero essere qualcosa di diverso da quello che descrivi tu.

Forse le gf (come dice il nome) dovrebbero rimanere o meglio, ritornare manifestazioni di endurance.

E' come se le maratone, per andare in contro alle esigenze dei partecipanti le iniziassero ad accorciare. No la distanza di una maratona è quella e basta.
Poi ci sono le mezze maratone, le marce ecc ecc.
forse bisognerebbe incominciare a chiamare le cose con il loro nome.
La gf site da Pria a Pietra Ligure non si può chiamare gf, non è nemmeno 100km, così come la gf Noberasco ad esempio.
Ripeto chi pedala su qualsiasi distanza ha il mio rispetto, però forse bisognerebbe incominciare a catalogare meglio il "marasma" del movimento granfondistico

o-oo-oo-o
 

vincenzob5136

Apprendista Velocista
16 Settembre 2011
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S. Mauro Pascoli
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Wilier 101 + Cervèlo S3 + Wilier Solitario
Leggo su una rivista distribuita alle Gran Fondo, un interessante sondaggio sui Team che vanno per la maggiore e che monopolizzano le prime pagine degli ordini d'arrivo: "tutti" i Team intervistati dicono di "spesare" i propri atleti; non solo col vestiario e le bici, ma anche pagando trasferte e Alberghi (!?!), sicchè lo scimmiottamento dei Prof. ora è completo, alla faccia di chi si paga tessera e vestiario....e magari corre con bici vecchie di 10 anni!
Domanda: ma per essere a quel livello, per essere spesati e spesso per lucrarci, a quanti sacrifici bisogna sottoporsi? E le tentazioni per le scorciatoie?
Ma gli Sponsor non farebbero meglio ad occuparsi del Ciclismo "più serio" e dell'attività giovanile?

Sono convinto che basterebbe vietare tutti questi privilegi dichiarati ma soprattutto quelli non dichiarati (lauti stipendi!!!), compreso la partecipazione a squadre organizzate come quelle professioniste (con auto con bici e meccanici al seguito) vedresti che tanti ex pro o simili non farebbero poi tutti questi sacrifici ( o sentito dire di allenamenti da 20/25000 km all'anno e quando lavorano?, e con cosa vivono?) e sparirebbero dalle Granfondo amatoriali.
:mrgreen::mrgreen:
 

Bonus79

Maglia Amarillo
27 Gennaio 2010
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4.259
Romagna
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Cervélo R3
Nessuno ti impedisce di farlo.
Si sta dicendo che forse le granfondo dovrebbero essere qualcosa di diverso da quello che descrivi tu.

Forse le gf (come dice il nome) dovrebbero rimanere o meglio, ritornare manifestazioni di endurance.

E' come se le maratone, per andare in contro alle esigenze dei partecipanti le iniziassero ad accorciare. No la distanza di una maratona è quella e basta.
Poi ci sono le mezze maratone, le marce ecc ecc.
forse bisognerebbe incominciare a chiamare le cose con il loro nome.
La gf site da Pria a Pietra Ligure non si può chiamare gf, non è nemmeno 100km, così come la gf Noberasco ad esempio.
Ripeto chi pedala su qualsiasi distanza ha il mio rispetto, però forse bisognerebbe incominciare a catalogare meglio il "marasma" del movimento granfondistico

Quoto.

Alcune prove del Circuito Romagnolo, che prevedono addirittura 4 percorsi, li definiscono, aggiungo io "correttamente", in questo modo:

- cicloturistico o corto (esempio 56km)
- medio fondo (esempio 88km)
- fondo (esempio 107km)
- gran fondo (esempio 170km)

Da quel che mi risulta esistono dei "range" per catalogare le prove.
Se un percorso rientra nel chilometraggio da....a..... si chiama X se invece rientra nel chilometraggio da....a.....si chiama Y oppure se il chilometraggio è da km....in su si chiama Granfondo.
Se non ricordo male si può parlare di Granfondo dai 140km in su.....ma non ci metterei la mano sul fuoco :mrgreen:
 

beck

Gregario
7 Ottobre 2008
504
153
tra le colline e il lago
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bmc slr01/cervelo r3
Sono convinto che basterebbe vietare tutti questi privilegi dichiarati ma soprattutto quelli non dichiarati (lauti stipendi!!!), compreso la partecipazione a squadre organizzate come quelle professioniste (con auto con bici e meccanici al seguito) vedresti che tanti ex pro o simili non farebbero poi tutti questi sacrifici ( o sentito dire di allenamenti da 20/25000 km all'anno e quando lavorano?, e con cosa vivono?) e sparirebbero dalle Granfondo amatoriali.
:mrgreen::mrgreen:

questa storia dei lauti stipendi mi suona tanto di "bufala" visto che spesso nemmeno i pro delle squadre continental riescono a portare a casa lo stipendio (quando non pagano di tasca propria per correre)
 

hulk

Maglia Gialla
4 Gennaio 2010
11.217
523
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anziznottza quasi come me
Quoto.

Alcune prove del Circuito Romagnolo, che prevedono addirittura 4 percorsi, li definiscono, aggiungo io "correttamente", in questo modo:

- cicloturistico o corto (esempio 56km)
- medio fondo (esempio 88km)
- fondo (esempio 107km)
- gran fondo (esempio 170km)

Da quel che mi risulta esistono dei "range" per catalogare le prove.
Se un percorso rientra nel chilometraggio da....a..... si chiama X se invece rientra nel chilometraggio da....a.....si chiama Y oppure se il chilometraggio è da km....in su si chiama Granfondo.
Se non ricordo male si può parlare di Granfondo dai 140km in su.....ma non ci metterei la mano sul fuoco :mrgreen:
Parlando con un organizzatore tempo fa cercavamo il distinguo della categoria in base ai ricordi su vecchie regolamentazioni.
dovrebbe essere così:
oltre 160 gran fondo
da 100 a 160 mediofondo
sotto i 100 corto
 

frejus82

Maglia Gialla
24 Novembre 2008
11.106
1.076
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Specialized sworks sl6
questa storia dei lauti stipendi mi suona tanto di "bufala" visto che spesso nemmeno i pro delle squadre continental riescono a portare a casa lo stipendio (quando non pagano di tasca propria per correre)

Se è vero quel che dici dovresti spiegarmi certi personaggi di cosa campano ...visto che per fare certe prestazioni bisogna arrivare alle gare di primavera con 15000 km nelle gambe (per loro stessa ammissione) e lavorando veramente non vedo proprio come possa essere possibile viste le ridotte ore di luce invernali.:cry
 
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