Il Giro che non vuole andare più a Sud ?

ivangms

Apprendista Cronoman
25 Ottobre 2008
2.878
38
Concordia Sagittaria
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Bici
Cervèlo R3 SL & Deda Scuro25 Disc
Il discorso commerciale può reggere fino ad un certo punto,
Si parla di cifre fra i 500mila ed il milione di euro per ospitare un arrivo di tappa. Probabilmente il Terminillo avrà fondi come comprensorio sciistico, like Dolomiti.
il ciclismo è uno sport popolare, trae sempre spunto da dalla culutura popolare e dalle tradizioni.
Una volta. Ora non più. Purtroppo.
(basta vedere che fine stanno facendo le classiche di agosto)
 

Lanerossi

Maglia Iridata
22 Settembre 2004
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45
Recoaro Terme (VI)
lanerossi.altervista.org
@lanerossi se vuoi dissentire, bene.... ma fallo in modo più urbano e magari più costruttivo, grazieo-o
Alhoa

Sai benissimo che non vado mai sopra le righe con il linguaggio, ma questa discussione mi pare quanto mai sterile ed inutile.

Capisco benissimo che gli amici del sud, che vorrebbero vedere il Giro sotto casa loro e non solo per tappe di sola pianura. Tuttavia mi paiono fin troppo evidenti i motivi per cui il Giro non va al sud per tappe importanti: bisogna avere il salame negli occhi per pensare che si possa andare a fare una manifestazione del genere in alcuni posti solo perchè sono belli.

Per questi stessi motivi il Giro "trascura" anche la mia vallata, in uno dei posti in cui il ciclismo è il secondo sport per interesse ed il primo per praticanti, dove ci sono più negozi di bici che chiese (e siamo nel cattolicissimo Veneto...).

Piacerebbe anche a me vedere la carovana rosa passare di qua, dove ci sarebbero i presupposti per uno dei tapponi alpini da far saltare il banco. Tuttavia bisogna capire le logiche di questo sport (capirle, non condividerle), in cui una montagna leggendaria come il Grappa torna quest'anno dopo tanti anni (o forse ultimamente hanno già fatto un passaggio, ma per 20 anni non ci sono più passati).

E' assurdo perciò lamentarsi che venga tralasciato il sud. Qualche giorno fa un utente della Basilicata diceva che da casa sua al primo Pro-Shop della Campagnolo ci sono 120km... E' "giusto" (notare le virgolette...) andare a fare tappe del Giro dov'è non c'è seguito, dov'è non c'è cultura ciclistica?
Qualcuno magari si offenderà di fronte a questa domanda. Personalmente fin da piccolo "progettavo" Giri d'Italia che per me dovevano toccare tutte le regioni d'Italia, tuttavia la logica per far girare tutto il circo è un'altra, bella o brutta che sia.
 

peggio

Mod da quasi kom
20 Aprile 2006
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Centumcellae - Terra di Cafoni
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Bici
Semiprofessionale con meccanismo ragazzo di campagna
Mi sembra che non ti ho ne sanzionato ne tantomeno ho segnalato nulla...
Ti ho chiesto di argomentare.
Il giro non deve e non può elevarsi a mero evento commerciale, primo perché ci rimetterebbe alla lunga, secondo perché ci rimetterebbe con gli appassionati, che sono poi quelli che generano il mercato.
Da me il pro shop più vicino è a 70 km, ma la domenica mattina partono mediamente 3 gruppi, gli stradisti e sono oltre 60, i biker e parliamo di altri 40-50 e i vecchietti altri 20... poi ci sono i cani sciolti e questo solo nel mio comune, che fa 53000 e 4 negozi di bici...
Il movimento si può misurare in tanti modi, la passione che trovi quando passi nelle zone Caserta/Napoli non ha euguali.
I praticanti della Lombardia/Veneto e Toscana le altre regioni se lo scordano...
Posso citare tante altre cose..
Questi sono concetti che devono avere in mente chi fa del ciclismo il proprio mestiere .
Poi sta a noi appassionati fare in modo che loro non si dimentichino che il ciclismo e sport di strada e dalla strada trae la propria forza.
Se noi non diciamo nulla se fanno bene o fanno male, allora hanno giustamente diritto a fare quello che vogliono.
Ma se noi utenti/cosumatori ci facciamo sentire, allora le cose possono anche migliorare, noi abbiamo un potere quello del consumiso, se noi ci esponiamo e facciamo sentire il nostro peso allora magari le cose possono andare per il verso giusto.
Io da Italiano e se fossi stato in una posizione istituzionale me la sarei presa molto male vedendo che il giro non omaggiva l'unità...
Anche al sud ci sono risorse, città ne cito una a caso come Taormina non sono meno ricche di tante altre del nord, quindi sta sempre a noi pressare le amministrazioni locali e qui condivido il discorso di utah, per mostrare le bellezze della nostra terra...
Ci dobbiamo far sentire a 360° con tutto e con tutti.
Per esempio Vicenza nel mondo del ciclismo è famosa in primis per Campagnolo, proporre una tappa che richiami il marchio non mi sembra certo un discorso campato in aria, ma chi se non gli amatori e gli appassionati devono far leva su una cosa simile?
Alhoa
 

vaicoltigre

Novellino
28 Febbraio 2007
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grottaglie (TA)
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Mi sembra che non ti ho ne sanzionato ne tantomeno ho segnalato nulla...
Ti ho chiesto di argomentare.
Il giro non deve e non può elevarsi a mero evento commerciale, primo perché ci rimetterebbe alla lunga, secondo perché ci rimetterebbe con gli appassionati, che sono poi quelli che generano il mercato.
Da me il pro shop più vicino è a 70 km, ma la domenica mattina partono mediamente 3 gruppi, gli stradisti e sono oltre 60, i biker e parliamo di altri 40-50 e i vecchietti altri 20... poi ci sono i cani sciolti e questo solo nel mio comune, che fa 53000 e 4 negozi di bici...
Il movimento si può misurare in tanti modi, la passione che trovi quando passi nelle zone Caserta/Napoli non ha euguali.
I praticanti della Lombardia/Veneto e Toscana le altre regioni se lo scordano...
Posso citare tante altre cose..
Questi sono concetti che devono avere in mente chi fa del ciclismo il proprio mestiere .
Poi sta a noi appassionati fare in modo che loro non si dimentichino che il ciclismo e sport di strada e dalla strada trae la propria forza.
Se noi non diciamo nulla se fanno bene o fanno male, allora hanno giustamente diritto a fare quello che vogliono.
Ma se noi utenti/cosumatori ci facciamo sentire, allora le cose possono anche migliorare, noi abbiamo un potere quello del consumiso, se noi ci esponiamo e facciamo sentire il nostro peso allora magari le cose possono andare per il verso giusto.
Io da Italiano e se fossi stato in una posizione istituzionale me la sarei presa molto male vedendo che il giro non omaggiva l'unità...
Anche al sud ci sono risorse, città ne cito una a caso come Taormina non sono meno ricche di tante altre del nord, quindi sta sempre a noi pressare le amministrazioni locali e qui condivido il discorso di utah, per mostrare le bellezze della nostra terra...
Ci dobbiamo far sentire a 360° con tutto e con tutti.
Per esempio Vicenza nel mondo del ciclismo è famosa in primis per Campagnolo, proporre una tappa che richiami il marchio non mi sembra certo un discorso campato in aria, ma chi se non gli amatori e gli appassionati devono far leva su una cosa simile?
Alhoa
straquoto
 

Delio

Gregario
17 Settembre 2008
699
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Palermo
www.deliodefeo.com
Bici
Wilier Cento1Sr | Cube Analog 27.5
È vero, nel sud non c'è cultura ciclistica, ma è anche vero che una tappa del giro fa appassionare migliaia di persone al ciclismo. Basterebbe solo essere più presenti e venire più di una volta ogni 10 anni e qualcosa cambierebbe. Solo che in Italia i problemi si risolvono, come sempre, aggirandoli, non affrontandoli.
La gente si appassiona a qualcosa che può vedere da vicino e di cui si può sentire partecipe, non certo a qualcosa da cui viene regolarmente snobbata.

Non diciamo cavolate...per favore!:bua:
Non mi sembra tanto una cavolata, chiedilo ad Evans e Wiggins e vediamo che ti rispondono. Non è che se cadi perché l'asfalto fa schifo ti fai più male che se cadi per altri motivi eh!
 

pie_tr0

Apprendista Scalatore
29 Settembre 2004
2.642
24
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Bici
la mia
la domanda sorge spontanea:
come si misura la cultura ciclistica ? ;nonzo%

dalle mie parti (Salento-Lecce), dove giri giri incontri sempre qualche ciclista, il tempo (atmosferico) permette di pedalare quasi 365 giorni all'anno e la domenica mattina, da varie localita', partono gruppi numerosi di ciclisti.
Da Lecce stessa partono piu' gruppi e solo quello di Piazza Palio ne conta spesso oltre una cinquantina.... sono pochi ? ;nonzo%
 

Delio

Gregario
17 Settembre 2008
699
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Palermo
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Bici
Wilier Cento1Sr | Cube Analog 27.5
Non ne ho idea, io vado "ad occhio". Facendo un giro al nord si vedono ciclisti su bdc, mtb e city bike ovunque e in qualunque giorno, qui, tranne il fine settimana, se ne vedono veramente pochi.
La situazione sta decisamente migliorando e migliorerebbe ancora se ci fossero grandi manifestazioni ad attirare il pubblico, soprattutto bambini e ragazzi.
 

amatore

Apprendista Velocista
24 Settembre 2008
1.331
12
verona
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Bici
graziella pieghevole
Però non mi sembra che in Olanda, patria della bici, la situazione sia tanto migliore: cadono come birilli.

sono caduti come birilli perche come hanno detto anche campioni come evans,erano tutti molto freschi e volevano stare tutti davanti e poi erano tutti nervosi...
i sig pro sapevano molto bene che le strade si restringevano per i passaggi pedonali...e poi si cade anche nelle gf nostrane..

anche a verona in questi giorni stanno levigando tutte le strade del circuito, i soldi fanno muovere tuttoo-o
 

lucrab

Gregario
9 Luglio 2007
510
20
57
San Marcellino (CE) / Roma
www.pedalenormanno.it
Bici
BMC Pro Machine 2009 / Colnago Dream HP 2005
la domanda sorge spontanea:
come si misura la cultura ciclistica ? ;nonzo%
;nonzo%

Bella domanda! Provo ad accennare alcuni paramentri che si potrebbero utilizzare per valutare la cultura ciclistica di una realtà locale:
1) Il rispetto dell'automobilista (ma anche di ogni altro usufruitore della strada) verso il ciclista E VICEVERSA(soprattutto)!
2) A parte l'utilizzo sportivo/agonstico delle due ruote, l'utilizzo della bicicletta in alternativa a mezzi motorizzati.
3) La sensibilità degli amministratori locali verso l'utilizzo della bicicletta, in termini di iniziative ed incentivi, non necessariamente economiche.
 

lupo solitario

Ammiraglia
3 Febbraio 2008
20.282
356
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Bici
Quelle che testo.
Quest' anno il Giro come lo scorso anno e come "Cristo si è fermato a Eboli", tappe più a sud non si sentono parlare..., la partenza da Amsterdam è stata solo una questione di soldi come dovrebbe essere quella del 2012 dall' America, ma perchè al estremo Sud non fa un pensierino ?

il Monte Sirino salita simbolo della Basilicata non viene fatto da 11 anni:cry:, una tappa sull' Etna non viene fatta da 21 anni!!!, e dulcis in fundo una tappa appeninnica in Calabria non viene fatta da 28 anni!!!.:cry:

Quest'anno al Giro c' è un corridore calabrese e tre siciliani (tra cui uno da classifica).

E all' estremo Sud c'è una grande passione del ciclismo, e quindi c'è speranza che nel 2011 Zomegnan abbi intenzione per il Giro dell' Unita di Italia (speriamo che sia, ma i soldi non mancano...) di riportare il Giro in Calabria e in Sicilia ?

gli organizzatori del giro pianificano le tappe considerando quanto i comuni che si propongono vogliono spendere.....ci vogliono i soldi per diventare arrivo di tappa o tappa di partenza. Tutto qui.
 

ivangms

Apprendista Cronoman
25 Ottobre 2008
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Cervèlo R3 SL & Deda Scuro25 Disc
Bella domanda! Provo ad accennare alcuni paramentri che si potrebbero utilizzare per valutare la cultura ciclistica di una realtà locale:
1) Il rispetto dell'automobilista (ma anche di ogni altro usufruitore della strada) verso il ciclista E VICEVERSA(soprattutto)!
2) A parte l'utilizzo sportivo/agonstico delle due ruote, l'utilizzo della bicicletta in alternativa a mezzi motorizzati.
3) La sensibilità degli amministratori locali verso l'utilizzo della bicicletta, in termini di iniziative ed incentivi, non necessariamente economiche.
Così, con tutto il rispetto, a me sembra una cultura ecosostenibile.
La cultura affonda le sue radici nella storia: campioni, artigiani (ora chiamati "costruttori"), imprese.
Il Pordoi è una salita pedalabilissima, ma è storia.
Anche se il Catria o il Petrano sono più duri emoziona di più chi passa primo sul Pordoi: un motivo ci sarà.
Non credo che gli amministratori locali, gli automobilisti diligenti o quanti ciclisti si trovano nella piazza "x" ogni domenica siano un parametro utile per valutare la cultura ciclistica.
Trovo più cultura in quelli che arrivano la mattina presto col camper per assistere al Palio del Recioto, al Giro del Belvedere o al GP di Capodarco degli under.
 

lucrab

Gregario
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Così, con tutto il rispetto, a me sembra una cultura ecosostenibile.
La cultura affonda le sue radici nella storia: campioni, artigiani (ora chiamati "costruttori"), imprese.
Il Pordoi è una salita pedalabilissima, ma è storia.
Ho il dubbio che stiamo parlando di due cose diverse. "Storia" e "cultura" sono correlate, ma affermare in assoluto come hai fatto che c'è cultura SOLO dove c'è storia mi sembra quantomeno limitativo; se così fosse, città come Ferrara (per nomea) o Pescara (per esperienza diretta) non avrebbero i parametri che tu sostieni e quindi non ci sarebbe cultura della bicicletta.
Non credo che gli amministratori locali, gli automobilisti diligenti o quanti ciclisti si trovano nella piazza "x" ogni domenica siano un parametro utile per valutare la cultura ciclistica.
Anche qui forse mi sono spiegato male. Non faccio riferimento a quante persone usano la bici di Domenica ma, al contrario, a quanti la usano quotidianamente in sostituzione dell'auto!! In merito agli amministratori, sarebbe bello che prendessero iniziative pro due ruote, anche banali, come mettere a disposizione più parcheggi! Sarebbe uno stimolo in più per invogliare l'uso della bici ed aumentare di conseguenza la cultura della stessa.
Trovo più cultura in quelli che arrivano la mattina presto col camper per assistere al Palio del Recioto, al Giro del Belvedere o al GP di Capodarco degli under.
Penso che questa sia passione, non cultura.
Saluti, Luca
 

Gao

Apprendista Passista
2 Settembre 2008
1.073
77
Luino - Varese
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premesso che imho:
è legittimo sperare che il giro passi nella propria zona
è bello vedere e affrontare diversi ambienti
i furti ci sono anche alle gf al Nord
gli animali domestici birichini (e non, vedi il piccione di nibali) capitano ovunque

di CULTURA SPORTIVA e non solo ciclistica, al sud, avete dato una bella prova, tra tifosi e sgarbozza:
YouTube - chieti-blockhouse!!! fischi a garzelli!!!
 

kimo

Pignone
2 Maggio 2008
278
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premesso che imho:
è legittimo sperare che il giro passi nella propria zona
è bello vedere e affrontare diversi ambienti
i furti ci sono anche alle gf al Nord
gli animali domestici birichini (e non, vedi il piccione di nibali) capitano ovunque

di CULTURA SPORTIVA e non solo ciclistica, al sud, avete dato una bella prova, tra tifosi e sgarbozza:
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madonna che ragionamento ignorante che hai fatto.mi sembri ghedini.................di mr berlusca!!....non capisci un tubo...!!! e che video posti. se nn sai manco di cosa parli!! vai a vedere la gente che ci stava a matera ,,,in sicilia. sul vesuvio. a montevergine!! oppure la gente che ci stava al giro di calabria con 3 gradi... a messina..


PS i ladri nelle gf stanno solo al nord e ladri sono anke gli organizzatori che chiedono 40€!......sciacquati la bocca prima di parlare del sud!!
 

lucrab

Gregario
9 Luglio 2007
510
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madonna che ragionamento ignorante che hai fatto.mi sembri ghedini.................di mr berlusca!!....non capisci un tubo...!!! e che video posti. se nn sai manco di cosa parli!! vai a vedere la gente che ci stava a matera ,,,in sicilia. sul vesuvio. a montevergine!! oppure la gente che ci stava al giro di calabria con 3 gradi... a messina..


PS i ladri nelle gf stanno solo al nord e ladri sono anke gli organizzatori che chiedono 40€!......sciacquati la bocca prima di parlare del sud!!

Ritengo che i mezzi meno offensivi siano i più efficaci per far capire agli altri che si è commesso un errore...
 

telesport

Pedivella
25 Ottobre 2008
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Bici
Bianchi
Oggi a SiGira, Pozzecco, invitato ed evidentemente informato da qualcuno dell'ambiente al villaggio, si è fatto sfuggire un arrivo a Messina (che pensava fosse per quest'anno) che sicuramente è per il 2011.
Direi che è ufficiale la partenza dalla Sicilia (Marsala?) ed arrivo a Torino.