....folin visto che ci sei la posto ora
questa è per te (e non solo):
dopo i 40 deve cambiare il grido di guerra

:
non più "a tutta" bensì "a lungo".....è un cambio filosofico che porta con sè notevoli implicazioni
buone vacanze
Buone notizie dalle Montagne
La prima parte delle vacanze di STACCO è stata F-A-V-O-L-O-S-A.
Per primo,
alimentazione o regime alimentare: Paleo fisso con ottima varietà e scelta; pochi cho e pochi sgarri: yogurt intero, uva passa e miele fissi a colazione, assieme a 3 uova sode con il miele, a scelta eggs & bacon (ma erano molto salate).
Il resto: cervo, maiale, salciccia e ricarica a funghi e poca polenta.
Sgarri: un bicchiere di straminer a cena, 3 Ritter con le nocciole gli ultimi 3 giorni e oggi a Bolzano ho comperato una Sacher (originale).
Fibra ai minimi storici.
Intestino: alle 7 ero già in strada con il cane e il "protocollo Monastyrsky" più la camminata, il movimento diverso da casa+lavoro+bici funziona perfettamente.
Attività: devastamento totale.
1° giorno, trasferimento dalla Val Gardena a Madonna di Campiglio ed escursione a Cima Zeledria: 2h30 di sentiero strapiombante con circa 400 mt di dislivello, imbragati in "cordata" padri & figli a scanso di scivolamenti, il cane si è rivelato un vero alpinista, se andassi così in discesa darei le paste a Sam Hill.
2° giorno, altra centrifuga, escursione a 2700 mt in forcella al Monte Stevia, 4 ore.
3° giorno, riposo (si ma dove) da Santa Cristina a Passo Sella per la grigliata organizzata dall'albergo... Il cane, contento tirava e così sono arrivato a Passo Sella passando dal Comici e dalla Città dei Sassi correndo con lei, una figata unica; ritorno a piedi, logicamente.
4° giorno, Rendez Vous con degli amici a Col Rodella, speravo di riposarmi al Pertini e invece siamo arrivati fino alla malga Sasso Piatto correndo con il cane quasi tutto il Friederich August, poi ormai che eravamo li siamo scesi in Val di Fassa, a Capitello e siamo tornati a Passo Sella in seggiovia (logicamente).
5° giorno, escursione da Santa Cristina al rifugio Demetz, che per la precisione è in mezzo tra Sasso Lungo e Sasso Piatto.
Discesa in ovovia per non devastarmi completamente i tendini, la guida che ci accompagnava un ex sky runner è sceso di corsa ed è arrivato prima dell'impianto! P-A-Z-Z-E-S-C-O!
6° giorno, realx all'Alpe di Siusi, meno male.
Il 26 mi trasferisco in Cadore dove porterò la cx per passeggiare, le scarpe per correre in mezzo ai pini e, e... ho comperato l'imbragatura per la mia prima ferrata.
Ciò comporta un'aspetto: staccare così di netto dalla bici, intesa come agonismo, mi ha fatto ricordare quanto bello è STARE in montagna e viverla per quello che è.
Mi ha toccato parecchio condividere con il mio cane la gioia di correre saltando sulle roccie nei sentieri.
Penso che tutto questo mi farà risistemare le carte sul tavolo.
Non sentivo ne freddo ne caldo, fat power?