Il perchè dei carboidrati/1

Stato
Chiusa ad ulteriori risposte.
In seguito ad uno studio ;nonzo% sugli integratori e ad una pedalata con il Guru, anche il regime alimentare vedrà delle modifiche...

Pensate possibili cause di gonfiore addominale:
Stress, l'allenamento è uno stress (sto esagerando)
Carboidrati,
Sale,
Prodotti caseari.

Quindi:
Rivisti e quantificati gli allenamenti,
eliminato il sale,
ELIMINATO LO YOGURT o in via di eliminazione e ridotti i carboidrati, e da qui:

Colazione all-day:
Regobasic+miele+limone+aceto mele (potere alcalinizzante 24 ore, eliminata preoccupazione di mantenimento ph)
Blend proteico a diverse digeribilità 30 g. (gusto vaniglia+cicoccolato, credevo fosse immangiabile, invece...)
(veloci per risvegliare il metabolismo, lente per coprire il fabbisogno mattutino)
+
100 g. di yogurt
o
30/60 g. riso integrale (se di allenamento)
mandorle, miele, cocco.
Kiwi, di probabile eliminazione.

Spuntini: dipende dall'appetito e da come risponde il metabolismo, se necessari: uova, salmone, albicocche disidratate, banane, noci, mele.

Pranzo: insalate varie, uova, tonno, pesce, carne... Quello che c'è prevalentemente proteico.

Cena: 0 carbo.

Naturalmente i carboidrati SERVONO, i volumi di allenamento sono tali e intensi da richiederne una buona scorta.
Infatti, è previsto il "carico" di carboidrati, non la sera prima; ma bensì anche 2 giorni prima, dipende da quello che si andrà a fare in bici.
Carico fino al pranzo, dopo di chè: 0.

Prima: Carboidrati (leggi il riso a colazione; a pranzo, se necessario anche pasta)
Durante: e qui viene il bello, al di la di quello che scrive Cordain, sto provando in borraccia: Maltodestrine si, ma Vitargo, quello che non fanno 60 g. di maltodestrine a catena lunga, lo fanno 35 molto meglio 35 di Vitargo.
Glucogenetico (prodotto specifico): pool di bcaa; da provare.
Sali & minerali.

Finestra: prodotto specifico per il recupero, composto da vitamine, carboidrati, amminoacidi; aggiunto di Vitargo (per raggiungere la quota di carboidrati desiderata) e proteine veloci (5 g x ora)

1° Pasto solido a carboidrati, dopodichè 0.
Dipende dal recupero; i danni derivati dall'allenamento; coperto da prodotti di migliore qualità (e dalla finestra) sono minori.

Spuntino serale: quota proteica per rientrare nelle 2gxkg. Proteine lente.

Sto diventando sintetico.

Prossima svolta: Perugini Billi, e mollo gli ormeggi.
Ora sono in depurazione.
 

rapportoagile

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20 Agosto 2008
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Carboidrati,
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Quindi:
Rivisti e quantificati gli allenamenti,
eliminato il sale,
ELIMINATO LO YOGURT o in via di eliminazione e ridotti i carboidrati, e da qui:

Colazione all-day:
Regobasic+miele+limone+aceto mele (potere alcalinizzante 24 ore, eliminata preoccupazione di mantenimento ph)
Blend proteico a diverse digeribilità 30 g. (gusto vaniglia+cicoccolato, credevo fosse immangiabile, invece...)
(veloci per risvegliare il metabolismo, lente per coprire il fabbisogno mattutino)
+
100 g. di yogurt
o
30/60 g. riso integrale (se di allenamento)
mandorle, miele, cocco.
Kiwi, di probabile eliminazione.

Spuntini: dipende dall'appetito e da come risponde il metabolismo, se necessari: uova, salmone, albicocche disidratate, banane, noci, mele.

Pranzo: insalate varie, uova, tonno, pesce, carne... Quello che c'è prevalentemente proteico.

Cena: 0 carbo.

Naturalmente i carboidrati SERVONO, i volumi di allenamento sono tali e intensi da richiederne una buona scorta.
Infatti, è previsto il "carico" di carboidrati, non la sera prima; ma bensì anche 2 giorni prima, dipende da quello che si andrà a fare in bici.
Carico fino al pranzo, dopo di chè: 0.

Prima: Carboidrati (leggi il riso a colazione; a pranzo, se necessario anche pasta)
Durante: e qui viene il bello, al di la di quello che scrive Cordain, sto provando in borraccia: Maltodestrine si, ma Vitargo, quello che non fanno 60 g. di maltodestrine a catena lunga, lo fanno 35 molto meglio 35 di Vitargo.
Glucogenetico (prodotto specifico): pool di bcaa; da provare.
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Finestra: prodotto specifico per il recupero, composto da vitamine, carboidrati, amminoacidi; aggiunto di Vitargo (per raggiungere la quota di carboidrati desiderata) e proteine veloci (5 g x ora)

1° Pasto solido a carboidrati, dopodichè 0.
Dipende dal recupero; i danni derivati dall'allenamento; coperto da prodotti di migliore qualità (e dalla finestra) sono minori.

Spuntino serale: quota proteica per rientrare nelle 2gxkg. Proteine lente.

Sto diventando sintetico.

Prossima svolta: Perugini Billi, e mollo gli ormeggi.
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Massimo rispetto!!!
Per un po' ho seguito la lettura, ma poi è tutto troppo complicato per me! Non sarei mai in grado di programmarmi cosa mangiare e a cosa rinunciare. Qui bisogna essere quasi laureati in dietologia! Anche se mi rendo conto che qualche miglioramento "atletico" lo otterrei, so anche che la mia (personale) qualità di vita ne risentirebbe. Quindi ho deciso di affidarmi a "quel che sarà": esempio: stasera volevo "stare leggero" e invece sono invitato a cena da degli amici che cucinano da dio, ma anche pesantuccio...Che faccio, rinuncio per essere in forma dopodomani, quando uscirò in bici?? Non se ne parla proprio!
Poi, scusami Folin, non mi riferisco a te (...che manco ti conosco) ma mi viene in mente un mio caro amico che tre anni fa era una "sega" in bici, alla prima salita si piantava. Cambiava bicicletta ogni 6 mesi, perchè la reputava la causa della sua "immobilità". Poi, la decisione: "Basta, ora si fanno le cose sul serio! Si è affidato ad un preparatore certificato (pagandolo, ovviamente), che gli ha dato diete, tabelle, programmi etc. E lui, metodico, li segue. In tre anni ha perso 8 kg (...comunque non male). Praticamente quando si va un po' a "bisbocciare" non lo vediamo più, e so che questo "gli manca". Il bello è che non lo vediamo più neanche quando usciamo in bici, perchè.....al prima salita si pianta, un po' meno di prima, ma comunque lo dobbiamo aspettare (anche se lo facciamo volentieri). Il che è tutto dire, considerato che non sono un asso della salita (anche se è il mio terreno preferito)
Scusa Andrea, non voglio sabotare il tuo thread (...allora, potevi far a meno di scrivere, dirai! Hai ragione, ma non ho resistito)o-oo-oo-o
 
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giovagiov

Velocista
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Pensate possibili cause di gonfiore addominale:
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Carboidrati,
Sale,
Prodotti caseari.
[....]
Cena: 0 carbo.

Naturalmente i carboidrati SERVONO, i volumi di allenamento sono tali e intensi da richiederne una buona scorta.
Infatti, è previsto il "carico" di carboidrati, non la sera prima; ma bensì anche 2 giorni prima, dipende da quello che si andrà a fare in bici.
Carico fino al pranzo, dopo di chè: 0.

Prima: Carboidrati (leggi il riso a colazione; a pranzo, se necessario anche pasta)
Durante: e qui viene il bello, al di la di quello che scrive Cordain, sto provando in borraccia: Maltodestrine si, ma Vitargo, quello che non fanno 60 g. di maltodestrine a catena lunga, lo fanno 35 molto meglio 35 di Vitargo.
Glucogenetico (prodotto specifico): pool di bcaa; da provare.
Sali & minerali.

Ho sottolineato in rosso e in grassetto le cose che ti sto consigliando io da mesi:mrgreen::mrgreen:o-o
 

giovagiov

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Massimo rispetto!!!
Per un po' ho seguito la lettura, ma poi è tutto troppo complicato per me! Non sarei mai in grado di programmarmi cosa mangiare e a cosa rinunciare. Qui bisogna essere quasi laureati in dietologia! Anche se mi rendo conto che qualche miglioramento "atletico" lo otterrei, so anche che la mia (personale) qualità di vita ne risentirebbe. Quindi ho deciso di affidarmi a "quel che sarà": esempio: stasera volevo "stare leggero" e invece sono invitato a cena da degli amici che cucinano da dio, ma anche pesantuccio...Che faccio, rinuncio per essere in forma dopodomani, quando uscirò in bici?? Non se ne parla proprio!
Poi, scusami Folin, non mi riferisco a te (...che manco ti conosco) ma mi viene in mente un mio caro amico che tre anni fa era una "sega" in bici, alla prima salita si piantava. Cambiava bicicletta ogni 6 mesi, perchè la reputava la causa della sua "immobilità". Poi, la decisione: "Basta, ora si fanno le cose sul serio! Si è affidato ad un preparatore certificato (pagandolo, ovviamente), che gli ha dato diete, tabelle, programmi etc. E lui, metodico, li segue. In tre anni ha perso 8 kg (...comunque non male). Praticamente quando si va un po' a "bisbocciare" non lo vediamo più, e so che questo "gli manca". Il bello è che non lo vediamo più neanche quando usciamo in bici, perchè.....al prima salita si pianta, un po' meno di prima, ma comunque lo dobbiamo aspettare (anche se lo facciamo volentieri). Il che è tutto dire, considerato che non sono un asso della salita (anche se è il mio terreno preferito)
Scusa Andrea, non voglio sabotare il tuo thread (...allora, potevi far a meno di scrivere, dirai! Hai ragione, ma non ho resistito)o-oo-oo-o

Secondo me il vero sportivo è quello che cerca di fare tutto il possibile per migliorare il proprio fisico, la propria salute e la propria performance, indipendentemente dai risultati che raggiunge.

Un campione che è tale soltanto per il talento, ma che non fa nulla per migliorarsi ulteriormente NON è uno sportivo, non è nemmeno un atleta...Viceversa è un vero atleta chi cerca in ogni circostanza di migliorarsi.

Senza offesa, ma il tuo amico è molto più atleta di chi, come te, ha la concezione che emerge dal tuo post...
 

green dolphin

Maglia Amarillo
3 Gennaio 2008
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Secondo me il vero sportivo è quello che cerca di fare tutto il possibile per migliorare il proprio fisico, la propria salute e la propria performance, indipendentemente dai risultati che raggiunge.

Un campione che è tale soltanto per il talento, ma che non fa nulla per migliorarsi ulteriormente NON è uno sportivo, non è nemmeno un atleta...Viceversa è un vero atleta chi cerca in ogni circostanza di migliorarsi.

Senza offesa, ma il tuo amico è molto più atleta di chi, come te, ha la concezione che emerge dal tuo post...

Sagge parole, caro giova, l'hai detto in un modo che non lascia dubbi e che fa riflettere su cosa siamo e cosa vogliamo diventare. Se posso permettermi, hai parlato come un ragazzo di 20 anni che ha le idee chiare, fin troppo chiare.
Poi se penso a me mi sento un po' patacca, ma meglio non pensarci, ho un'altra età e ragiono in modo diverso: la sostanza è quella che dici tu, atleti si diventa. Chi fa altro o lo fa in altro modo (con tutti i limiti ed i vantaggi che ne derivano), dovrebbe essere coerente e riconoscerlo, non è per nulla disdicevole, anzi.
 

ciclettico

Apprendista Scalatore
23 Aprile 2004
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Bici
BMC Team Machine SLR01
il regime alimentare...
Mi scudo per il clamoroso OT, ma a Ravenna non siamo tutti così... sennò sembra che Folinhouse, Giovagiov e Green Dolphin rappresentino l'unica voce della zona... e che qui si consideri il cibo solo come una miscela di nutrienti.

il vero sportivo è quello che cerca di fare tutto il possibile per migliorare il proprio fisico, la propria salute e la propria performance, indipendentemente dai risultati che raggiunge
Idea rispettabile la tua, ma che non condivido, e che apre la porta a tutta una serie di esasperazioni che possono impedire ad un individuo di occuparsi di qualcos'altro oltre che il proprio fisico, la propria alimentazione e la propria salute.
Senza contare che lo sport amatoriale è anche competizione, cui si può accedere anche senza raggiungere un ideale personale di perfezione, ma anzi trovando nel confronto stimoli e (quando occorre) limiti.
Questo ovviamente per chi, nella vita, oltre allo sport vorrebbe fare anche altro (e credo che siamo in tanti).
 

giovagiov

Velocista
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Sagge parole, caro giova, l'hai detto in un modo che non lascia dubbi e che fa riflettere su cosa siamo e cosa vogliamo diventare. Se posso permettermi, hai parlato come un ragazzo di 20 anni che ha le idee chiare, fin troppo chiare.
Poi se penso a me mi sento un po' patacca, ma meglio non pensarci, ho un'altra età e ragiono in modo diverso: la sostanza è quella che dici tu, atleti si diventa. Chi fa altro o lo fa in altro modo (con tutti i limiti ed i vantaggi che ne derivano), dovrebbe essere coerente e riconoscerlo, non è per nulla disdicevole, anzi.

o-oOk...la prossima volta che ci vediamo ricordami che ti devo offrire da bere...:mrgreen::mrgreen::-x
 

rapportoagile

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Secondo me il vero sportivo è quello che cerca di fare tutto il possibile per migliorare il proprio fisico, la propria salute e la propria performance, indipendentemente dai risultati che raggiunge.

Un campione che è tale soltanto per il talento, ma che non fa nulla per migliorarsi ulteriormente NON è uno sportivo, non è nemmeno un atleta...Viceversa è un vero atleta chi cerca in ogni circostanza di migliorarsi.

Senza offesa, ma il tuo amico è molto più atleta di chi, come te, ha la concezione che emerge dal tuo post...

Se per migliorare (o pensare di migliorare) quello che dici e che ho evidenziato, uno rinuncia alle uscite "godereccie" con gli amici (e so che gli pesa), costringe la famiglia a mangiare quello che gli fa "bene a lui" (perchè la moglie non è la cuoca che può permettersi vari menù), non essendo un atleta professionista, perdonami ma la "vita da atleta" gliela lascio volentieri. Ripeto e sottolineo, non critico assolutamente chi segue un percorso, consapevole di dover rinunciare a qualcosa per ottenere qualcos'altro, ma se "questo qualcos'altro" dopo tre anni non arriva, ...e rischia il divorzio, è meglio che lasci perdere la vita d'atleta.
A proposito: non mi considero un atleta, ma una persona che lavora, ha tanti altri hobbies oltre il ciclismo (per fortuna) e che fa fatica a far conciliare tutto, e che però quando c'è da tirar fuori l'anima su una salita non si tira indietro, anche se la sera prima ha mangiato uno stinco di maiale con i crauti...pazienza se ci metterò 5 minuti in più.

Senza polemica con nessuno, ognuno fa giustamente quel che gli pare, compreso il mio amico.
 
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o-oOk...la prossima volta che ci vediamo ricordami che ti devo offrire da bere...:mrgreen::mrgreen::-x

aspetta ad offrirmi da bere...leggi meglio tra le righe, ho scritto "fin troppo chiare" :mrgreen:

ma qui sta il paradosso: tu dici che quando ci vediamo beviamo insieme, ma se ci vediamo solo mentre ci alleniamo in bici, ti sfido ad entrare in un bar a metà giro a berci una birra, non saresti tu o-o
 

giovagiov

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Se per migliorare (o pensare di migliorare) quello che dici e ho evidenziato, rinuncia alle uscite "godereccie" con gli amici (e so che gli pesa), costringe la famiglia a mangiare quello che gli fa "bene a lui" (perchè la moglie non è la cuoca che può permettersi vari menù), non essendo un atleta professionista, perdonami ma la "vita da atleta" gliela lascio volentieri. Ripeto e sottolineo, non critico assolutamente chi segue un percorso, consapevole di dover rinunciare a qualcosa per ottenere qualcos'altro, ma se "questo qualcos'altro" dopo tre anni non arriva, ...e rischia il divorzio, è meglio che lasci perdere la vita d'atleta.
Eh ma qui entra in gioco tutto un altro discorso: se uno non è capace di conciliare le proprie scelte con la libertà di scelta degli altri è tutta un'altra storia, che si tratti di sport, lavoro o che altro...

Io mi riferivo alla concezione del tipo: "cosa fai la dieta a fare, tanto sei piantato lo stesso..." E' Questo che non condivido.
Naturalmente non condivido neppure la concezione opposta: "cosa fai la dieta a fare, tanto vinci lo stesso..."

Io personalmente sono sempre stato magrissimo anche prima di fare la dieta e anche quando facevo molto meno sport di adesso...
Ho riesumato una mia foto di quando avevo 13 anni, ai tempi in cui giocavo a calcio 3 volte a settimana e ogni domenica mi mangiavo quasi una torta intera di cioccolato fatta da mia nonna, e avevo già addominali e pettorali in bella vista (certamente non come adesso, ma in un modo che di sicuro non si ritrova spesso in bambini di 13 anni che non pratichino già sport a livello super agonistico)
Evidentemente ora sarei magro anche se non prestassi alcuna attenzione all'alimentazione, adesso che tra l'altro mi alleno seriamente e duramente.
Curando l'alimentazione ho ottenuto e continuo ad ottenere significativi vantaggi, ma se anche il vantaggio fosse minimo lo farei lo stesso...
 

giovagiov

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:mrgreen:
aspetta ad offrirmi da bere...leggi meglio tra le righe, ho scritto "fin troppo chiare" :mrgreen:

ma qui sta il paradosso: tu dici che quando ci vediamo beviamo insieme, ma se ci vediamo solo mentre ci alleniamo in bici, ti sfido ad entrare in un bar a metà giro a berci una birra, non saresti tu o-o
Infatti ho scritto "ti offro da bere"...non "bevo anche io...":mrgreen:o-o

Per il fatto delle mie idee "fin troppo chiare", è inevitabile che dopo anni di agonismo anche un ragazzo se le crei...

Prima di fare ciclismo e corsa facevo arrampicata sportiva e sono stato tre volte campione d'Italia giovanile. Questi risultati li ho ottenuti quasi solo ed esclusivamente per il mio impegno negli allenamenti e nella dieta, e in scarsissima misura per il fatto di essere "portato" per l'arrampicata. Mi ricordo che nei fine settimana andavo a gareggiare in giro per l'Italia, e la sera quando tornavo a casa...facevo allenamento, perchè in gara la performance durava al massimo 1 ora, e per me non era abbastanza...E non lo facevo perchè mi sentivo costretto a farlo, ma perchè mi piaceva.

Non dico tutto questo per far vedere quanto sono bravo eh:mrgreen: (anzi se c'è una cosa che non mi piace fare è proprio questa)...lo dico per farti capire il motivo per cui sono convinto che con l'impegno si può ottenere molto.
 
Massimo rispetto!!!
Per un po' ho seguito la lettura, ma poi è tutto troppo complicato per me! Non sarei mai in grado di programmarmi cosa mangiare e a cosa rinunciare. Qui bisogna essere quasi laureati in dietologia! Anche se mi rendo conto che qualche miglioramento "atletico" lo otterrei, so anche che la mia (personale) qualità di vita ne risentirebbe. Quindi ho deciso di affidarmi a "quel che sarà": esempio: stasera volevo "stare leggero" e invece sono invitato a cena da degli amici che cucinano da dio, ma anche pesantuccio...Che faccio, rinuncio per essere in forma dopodomani, quando uscirò in bici?? Non se ne parla proprio!
Poi, scusami Folin, non mi riferisco a te (...che manco ti conosco) ma mi viene in mente un mio caro amico che tre anni fa era una "sega" in bici, alla prima salita si piantava. Cambiava bicicletta ogni 6 mesi, perchè la reputava la causa della sua "immobilità". Poi, la decisione: "Basta, ora si fanno le cose sul serio! Si è affidato ad un preparatore certificato (pagandolo, ovviamente), che gli ha dato diete, tabelle, programmi etc. E lui, metodico, li segue. In tre anni ha perso 8 kg (...comunque non male). Praticamente quando si va un po' a "bisbocciare" non lo vediamo più, e so che questo "gli manca". Il bello è che non lo vediamo più neanche quando usciamo in bici, perchè.....al prima salita si pianta, un po' meno di prima, ma comunque lo dobbiamo aspettare (anche se lo facciamo volentieri). Il che è tutto dire, considerato che non sono un asso della salita (anche se è il mio terreno preferito)
Scusa Andrea, non voglio sabotare il tuo thread (...allora, potevi far a meno di scrivere, dirai! Hai ragione, ma non ho resistito)o-oo-oo-o

Di cosa ti scusi? Il tuo intervento, per quanto mi riguarda, ha un senso profondo.
E mi da occasione per esaminare altri aspetti che non solo quante maltodestrine mettere in borraccia.
Dal topic si potrebbe evincere un'ossessione per ...Non si sà nemmeno cosa; ma appunto, il topic è il topic e non esamina altri contesti.

Anche se mi rendo conto che qualche miglioramento "atletico" lo otterrei, so anche che la mia (personale) qualità di vita ne risentirebbe. Quindi ho deciso di affidarmi a "quel che sarà"

Questa è coerenza pura, non ci sono giustificazioni, non ci sono mezzi termini; è questo non si vede tutti i giorni. :hail:

Si è affidato ad un preparatore certificato (pagandolo, ovviamente), che gli ha dato diete, tabelle, programmi etc.

Questo è il nocciolo della questione.

Per provare quello che sto facendo, secondo me, per prima cosa bisogna che appassioni, secondo CI DEVI ESSERE COSTRETTO: nel senso che se non osservassi quanto sopra, in bici, non riuscirei nemmeno a chiudere un giro di 100 km.

Detto questo, in riferimento all'ultimo quote devo dire che la differenza, GRANDE è proprio che il tuo amico rivolgendosi ad un preparatore ha solo accorciato i tempi, ma non ha capito nulla.
Prendi una tabella e una dieta, delle aspettative; fai, senza CAPIRE quello che succede e soprattutto perchè; le aspettative vengono azzerate: disastro.

Il sociale non lo elimino.
Uscire a cena con gli amici non deve essere un problema, puoi mangiare bene anche al ristorante.
Basta appunto conoscere e capire, e allora sai bene che bere una birra buona in compagnia una volta ogni tanto non compromette un bel niente.
Non uscire più e condizionare la famiglia penso sia una cosa folle!

Continueranno ad aspettarmi sulle salite, perchè con tutto quanto so benissimo che non riuscirò mai a salire a livello di chi mi sta davanti; ma questo non è il mio cruccio, proprio perchè leggendo, provando, facendo, confrontandomi capisco cosa succede; e se commetto qualche errore, ne faccio tesoro e non dispero...
 

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Io mi riferivo alla concezione del tipo: "cosa fai la dieta a fare, tanto sei piantato lo stesso..." E' Questo che non condivido.
Naturalmente non condivido neppure la concezione opposta: "cosa fai la dieta a fare, tanto vinci lo stesso..."

Io personalmente sono sempre stato magrissimo anche prima di fare la dieta e anche quando facevo molto meno sport di adesso...
Ho riesumato una mia foto di quando avevo 13 anni, ai tempi in cui giocavo a calcio 3 volte a settimana e ogni domenica mi mangiavo quasi una torta intera di cioccolato fatta da mia nonna, e avevo già addominali e pettorali in bella vista (certamente non come adesso, ma in un modo che di sicuro non si ritrova spesso in bambini di 13 anni che non pratichino già sport a livello super agonistico)
Evidentemente ora sarei magro anche se non prestassi alcuna attenzione all'alimentazione, adesso che tra l'altro mi alleno seriamente e duramente.
Curando l'alimentazione ho ottenuto e continuo ad ottenere significativi vantaggi, ma se anche il vantaggio fosse minimo lo farei lo stesso...

Di cosa ti scusi? Il tuo intervento, per quanto mi riguarda, ha un senso profondo.
E mi da occasione per esaminare altri aspetti che non solo quante maltodestrine mettere in borraccia.
Dal topic si potrebbe evincere un'ossessione per ...Non si sà nemmeno cosa; ma appunto, il topic è il topic e non esamina altri contesti.



Questa è coerenza pura, non ci sono giustificazioni, non ci sono mezzi termini; è questo non si vede tutti i giorni. :hail:



Questo è il nocciolo della questione.

Per provare quello che sto facendo, secondo me, per prima cosa bisogna che appassioni, secondo CI DEVI ESSERE COSTRETTO: nel senso che se non osservassi quanto sopra, in bici, non riuscirei nemmeno a chiudere un giro di 100 km.

Detto questo, in riferimento all'ultimo quote devo dire che la differenza, GRANDE è proprio che il tuo amico rivolgendosi ad un preparatore ha solo accorciato i tempi, ma non ha capito nulla.
Prendi una tabella e una dieta, delle aspettative; fai, senza CAPIRE quello che succede e soprattutto perchè; le aspettative vengono azzerate: disastro.

Il sociale non lo elimino.
Uscire a cena con gli amici non deve essere un problema, puoi mangiare bene anche al ristorante.
Basta appunto conoscere e capire, e allora sai bene che bere una birra buona in compagnia una volta ogni tanto non compromette un bel niente.
Non uscire più e condizionare la famiglia penso sia una cosa folle!

Continueranno ad aspettarmi sulle salite, perchè con tutto quanto so benissimo che non riuscirò mai a salire a livello di chi mi sta davanti; ma questo non è il mio cruccio, proprio perchè leggendo, provando, facendo, confrontandomi capisco cosa succede; e se commetto qualche errore, ne faccio tesoro e non dispero...


Ohhhhh, là!! Visto che ci siamo capiti? Ora scappo perchè ho quella famosa cena "pesantissima" a casa di amici, poco atleti, ma mooolto goderecci. Per fortuna che sabato e domenica ho "bruciato" qualcosina.
Buena Noche!!
 
Stato
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