Ma no ... É voler trovare ad ogni costo un lato negativo, il tuo punto di vista ....
dai non posso pensre che siano migliori i tubolariI tubolari dici? Uso i continental con camera in butile per la resistenza alle forature ma i tubolari buoni e comodi hanno la camera in lattice e sono un'altra cosa anche come comfort e morbidezza. Per montarli ci metto pochissimo col mastice e li latticizzo senza sporcare nulla. Dopo 12/24 ore sono pronti. Mi durano quasi quanto i copertoncini.
Il lato negativo è che un ottimo tubolare costa 60 euro, mentre un ottimo copertoncino 35. Il tubeless credo stia a metà come prezzi, stiamo a 45 euro se non sbaglio.
Non dipende dal sistema chiuso o dal nastro il leggero calo di pressione.. bensì è la maggior permeabilità della copertura che non garantisce una tenuta di pressione oltre tot tempo, se usi coperture Tubeless native e non ready il porblema si limita di molto.Personalmente ho avuto (ed ho tuttora) problemi con le nastrature, con la pressione che cala lentamente ma inesorabilmente molto probabilmente per la imperfetta tenuta del nastro. Problemi relativi, sia chiaro, se mi cala di mezzo bar in due giorni pazienza, basta rigonfiare: ma con sistemi chiusi tipo UST questo non capita (in mtb col nastro neppure, ma parliamo di pressioni inferiori di almeno tre volte).
con i mozzi shimano se non ricordo male hai 16 raggi davanti e 20 dietro, per il 20 fori nessun problema ma per il 16 fori devi farti fare cerchi con una foratura fuori standard e non so chi le fa,Effetto mariposa, anche a me corrose, ovviamente dalla valvola non avveniva più la tenuta.
Il canale chiuso era subordinato al fatto che pensavo (speravo?) di riadoperare i raggi / nipples , altrimenti alla fine chissà se il gioco ne vale la candela, però mi sono già bloccato perché mi pare che i nipples non hanno tutta questa voglia di svitarsi. Per certo mi piacerebbe riutilizzare i mozzi Shimano (WH7850) che sono di pregevole fattura.
Sinceramente sarei più intenzionato a RIM alluminio.
Sto giro preferisco acquistare in Europa, anche perché mi accontento di RIM in alluminio.
Quella ditta che ti assembla le ruote, vende anche componentistica?
Volevo scriverlo io.. mi hai anticipato ma i raggi dietro sono 21 essendo 2:1 (14 lato drive e 7 no-drive) difficile che trovi qualcuno che fora a quel modo, tempo fa avevo chiesto anche io ma nada.con i mozzi shimano se non ricordo male hai 16 raggi davanti e 20 dietro, per il 20 fori nessun problema ma per il 16 fori devi farti fare cerchi con una foratura fuori standard e non so chi le fa,
blow racing vende anche cerchi in alluminio,
Ciao, non ho mai parlato di cosa sia migliore, ritengo che entrambi i sistemi abbiano pregi e difetti. Tu mi hai chiesto come faccio coi tubolari e ti ho rispostodai non posso pensre che siano migliori i tubolari
costo vince TL
facilità di montaggio vince TL
durata vince TL
Confort Vince TL a mio avviso
scorevolezza boh forse il tubolare
resistenza alle forature vince tubolare
recupero post forature vince TL
dimmi tu...

la nastratura va fatta bene, io scaldo il cerchio con un phon e tendo bene il nastro, e' piu' di un anno che e' su e non lamento perdite se non quelle fisiologiche, poi io controllo la pressione e gonfio sempre prima di uscire,Io uso coperture tubeless in fuoristrada dal 2003 e nella bdc/gravel da un anno e mezzo.
Fatta questa premessa, i contro nella bdc ci sono, non è un voler cercare per forza il pelo nell' uovo.
E secondo me si concentrano nel fatto che i cerchi sono spesso degli adattamenti e non dei veri sistemi tubeless come l'UST.
Personalmente ho avuto (ed ho tuttora) problemi con le nastrature, con la pressione che cala lentamente ma inesorabilmente molto probabilmente per la imperfetta tenuta del nastro. Problemi relativi, sia chiaro, se mi cala di mezzo bar in due giorni pazienza, basta rigonfiare: ma con sistemi chiusi tipo UST questo non capita (in mtb col nastro neppure, ma parliamo di pressioni inferiori di almeno tre volte).
Altro problema che dipende dal cerchio è la tallonatura iniziale o sul campo. Non esiste certezza che un determinato cerchio ed un determinato copertone riescano a tallonare con un determinato sistema di gonfiaggio. Per dire, i ProOne li ho sempre tallonati con il compressore (anche se qualche difficoltà), gli YksionPro riesco a tallonarli solo con un booster (e su una ruota neppure con quello: devo montare la camera, far tallonare, togliere la camera, mettere la valvola lasciando un tallone in sede e poi tallonare l'altro lato col booster... snon è un problema della gomma difettosa perchè ho provato a scambiarle). Mi è capitato che la valvolina si sia spezzata al momento di gonfiare la gomma prima di partire, per esperienza di mtb ne ho sempre una al seguito ma non sono riuscito a sostituirla senza che la gomma stallonasse e fortunatamente con una cartuccia di CO2 sono riuscito a ritallonare (tra l'altro senza alcun effetto sul lattice come qualcuno sostiene...), altrimenti avrei dovuto mettere la camera.
Questione lattice: se la foratura è di entità tale da dover mettere una camera la presenza del lattice non è marginale, anche se (come faccio io) si hanno i guanti in nitrile al seguito ci si trova con un sacco di lattice dappertutto, e può capitare che con la pompa e/o con la cartuccia non si riesca a ritallonare correttamente la ruota.
Poi magari i pro bilanciano abbondantemente tutto quanto sopra. Nel mio caso solo fino ad un certo punto, visto che le forature erano molto rare anche con le camere. Negli ultimi 10K Km fatti con le camere ho dovuto cambiarne solo una per essere "caduto" dentro ad una grata con conseguente pizzicata, mentre in 10K Km ho dovuto farlo una volta per aver preso in velocità una lastra di cemento rotta. Solo che nel primo caso ho buttato 4 euro di camera, e stavolta 40 euro di copertone.
se ne impara sempre una ...la nastratura va fatta bene, io scaldo il cerchio con un phon
Le Yksion Pro sono dichiarate USTNon dipende dal sistema chiuso o dal nastro il leggero calo di pressione.. bensì è la maggior permeabilità della copertura che non garantisce una tenuta di pressione oltre tot tempo, se usi coperture Tubeless native e non ready il porblema si limita di molto.

Considerando che sono più di dieci anni che ho a che fare con i nastri credo di sapere come si fa. E comunque anche con il nastro messo in fabbrica da DT il fenomeno c'era lo stesso, anzi era leggermente maggiore rispetto alla rinastratura che ho rifatto da me.la nastratura va fatta bene...
Io ne metto 40. Ma quando mi è capitato questo inconveniente mi sono smxxxxto ben bene, e per strada lo zaino che uso in mtb non ce l'avevolattice: non esageriamo col sacco di lattice, ne va dentro 30ml, una quantita' minima, basta un fazzoketto di carta per asciugare il grosso....
Ah, certo, a configurazioni invertite sarebbe potuta andare al contrario. Ma era per dire che per me l'utilità del tubeless (che in mtb diventa indispensabilità IMHO) è molto limitata, magari chi prima forava spesso con il tubeless risolverà molti problemi. Così come per la pressione, a parità di sezione effettiva io son sceso da 6,5 a 6.2 al posteriore e da 6 a 5.8 all' anteriore... un po' meglio ma non un altro mondo, chi gira a 4.5 avrà tutt'altra opinione, ma io non ci riesco.se prendevi col copertone in velocita' una lastra di cemento rotta molto probabilmente avresti buttato il copertone e la camera, viceversa se prendevi col tubeless il tombino non cambiavi neanche la camera visto che non c'era,

Qualsiasi collante tradizionale migliora l'adesione se lo scaldi leggermente.se ne impara sempre una ...
il calore facilita l'adesione del nastro o lo rende più morbido e malleabile ?
Hai ragione... Purtroppo gli stradisti puri sono avversi ai cambiamenti tecnologici, Ancor più se questi non sono avallati dai pro dai nomi noti del ciclismo su strada piuttosto che affidarsi a prove sporcandosi le mani.non sono d'accordo, se mettiamo sulla bilancia i pro e contro dei tre sistemi , il tubeless la vince alla grande..
Sti ca...Hai ragione... Purtroppo gli stradisti puri sono avversi ai cambiamenti tecnologici, Ancor più se questi non sono avallati dai pro dai nomi noti del ciclismo su strada piuttosto che affidarsi a prove sporcandosi le mani.
Leggo tra i problemi o "contro" dei tubeless che il lattice sporca...
Ma state TUTTI QUANTI scherzando??? Ma avete visto le mie dita??? Non sono un meccanico di bici ma le mani me le sporco di grasso e olio perché i lavori me li faccio da solo, perché voglio conoscere la bici, perché a 9 anni ero garzone di bottega di un ciclista che riparava le bici di gente che le usava per andare in campagna e lì ci si sporcava le mani senza tante storie.
Schizza il lattice? E che problemi ci sono? Schizza sulla bici??? E lo pulite con le manine!!!
Sull'abbigliamento??? Lo mettere in lavatrice, non va via? Pace, tempo un anno e si cambia come si cambia squadra o bici tra un po'.
Ultimo ma non ultimo, é dal 2013 che uso i tubeless sulla bdc, forato e tagliato sempre tornato a casa con il copertone riparato automaticamente. Puntate a copertoncini che contengano più gomma che TPI o fili, vedrete che saranno sì pesanti ma con più gomma si ripareranno più facilmente.
Controllate il lattice e mettetene NON MENO di 50ml e se si secca, sempre con le manine LINDE togliete quello incrostato e cambiatelo!!!
Per fortuna che ho riportato un esempio lampante di funzionalità dei tubeless usati su una bdc con freni tradizionali, invece che le tante chiacchiere da bar che continuo a leggere.
Ogni tanto, passate in mezzo ad una pozzanghera e sporcatele le vostre bici, saranno più sincere dei tanti commenti poco costruttivi che leggo.
Quanti di voi hanno pensato all'attack Flex gel, che non siano BIKERS???
Paura di che??? Si apre, si taglia, si cade??? Ma provate prima di scrivere io l'ho fatto e funziona, voi???
Bah... Sapevo che sarebbe finita a tarallucci e vino. Spero che il mio primo post sia stato d'aiuto agli indecisi o a chi non conosceva la materia da un punto di vista pratico vissuto sul campo.
E comunque i tubeless, nel MIO caso funzionano, sono performanti nella misura da 25 e sicuri, senza se e senza ma e, ripeto questo per ME!
E secondo me si concentrano nel fatto che i cerchi sono spesso degli adattamenti e non dei veri sistemi tubeless come l'UST.
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Altro problema che dipende dal cerchio è la tallonatura iniziale o sul campo. Non esiste certezza che un determinato cerchio ed un determinato copertone riescano a tallonare con un determinato sistema di gonfiaggio.
E si vede che non lo sonoLe Yksion Pro sono dichiarate UST![]()
Quindi... ruote dichiarate Tubeless ready che tallonano con difficoltà, gomme dichiarate UST (che è unoE si vede che non lo sono
Prova i Conti.
il cerchio va pulito bene con dell'alcool o del diluente, anche su quelli in carbonio, il diluente alla nitro non intacca minimamente la resina, il calore permette una migliore adesione della colla del nastro, io scaldo il cerchio, 20/30 cm per volta, tiro bene il nastro e lo inserisco nella gola, segno dal disotto il centro del buco della valvola con un cercafase da elettricista, poi foro dal canale del cerchio con lo stesso cacciavite molto caldo, io ho comprato la pistola ad aria alla lidl che uso per fare questa operazione,se ne impara sempre una ...
il calore facilita l'adesione del nastro o lo rende più morbido e malleabile ?
Sbagli indirizzo.. non credo di aver irriso alcunchè.Quindi... ruote dichiarate Tubeless ready che tallonano con difficoltà, gomme dichiarate UST (che è uno
standard, seppur proprietario) che non lo sono, lattice che se macchia l'abbigliamento pazienza che si butta via... Insomma, va tutto bene madama la marchesa, e chi sommessamente fa notare la cosa passa come uno che "non si vuole sporcare le mani" ed irriderlo come "resistente ai cambiamenti tecnologici".
Mah.
Considerando che sono più di dieci anni che ho a che fare con i nastri credo di sapere come si fa. E comunque anche con il nastro messo in fabbrica da DT il fenomeno c'era lo stesso, anzi era leggermente maggiore rispetto alla rinastratura che ho rifatto da me.
Io ne metto 40. Ma quando mi è capitato questo inconveniente mi sono smxxxxto ben bene, e per strada lo zaino che uso in mtb non ce l'avevo
Ah, certo, a configurazioni invertite sarebbe potuta andare al contrario. Ma era per dire che per me l'utilità del tubeless (che in mtb diventa indispensabilità IMHO) è molto limitata, magari chi prima forava spesso con il tubeless risolverà molti problemi. Così come per la pressione, a parità di sezione effettiva io son sceso da 6,5 a 6.2 al posteriore e da 6 a 5.8 all' anteriore... un po' meglio ma non un altro mondo, chi gira a 4.5 avrà tutt'altra opinione, ma io non ci riesco.
Tutto questo, come il post precedente, è solo per rimarcare che forse qualche problemino c'è, e che chi lo lamenta non è per forza un fanboy che vuole sminuire la "fazione opposta"...![]()